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Sanità Vasto, primi interventi per l’apertura dell’emodinamica

Sanità Vasto, primi interventi per l’apertura dell’emodinamica

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Per gli interventi di messa a norma dei locali, l’azienda sanitaria ha stanziato 136mila euro, oltre ad aver individuato una delle sale del blocco operatorio per la collocazione dell’angiografo, che sarà schermata.

VASTO Approvato il progetto per la realizzazione delle opere propedeutiche all’installazione di un laboratorio di angiografia interventistica-emodinamica al San Pio.

“Un provvedimento- dichiara l’assessore alla sanità Silvio Paolucci – che rappresenta la migliore risposta a tutti coloro che avevano messo in dubbio la volontà di questa amministrazione regionale non solo di tutelare, ma anche di potenziare, i servizi sanitari dell’ospedale di Vasto”.

Per gli interventi di messa a norma dei locali, l’azienda sanitaria ha stanziato 136mila euro, oltre ad aver individuato una delle sale del blocco operatorio per la collocazione dell’angiografo, che sarà schermata.

“La Asl – continua Paolucci – ha recepito la proposta elaborata dalla commissione tecnica istituita dalla giunta regionale lo scorso ottobre, ai cui componenti (in particolare a Ugo Aloè, in rappresentanza del comitato civico che ha promosso la petizione per l’emodinamica a Vasto, oltre che al sindaco Francesco Menna) va il mio ringraziamento per il lavoro svolto, che aveva il compito di proporre e concretizzare tutti i presupposti per l’apertura del nuovo servizio, che sarà a servizio non solo dell’utenza residente, ma anche delle migliaia di turisti che ogni anno frequentano le spiagge di quel tratto della nostra costa”.

Nel decreto commissariale sul riordino della rete ospedaliera regionale (il n.79/2016, ndr) il presidio ospedaliero di Vasto è stato indicato come Dea di primo livello, con funzione di spoke per le reti tempo-dipendenti (infarto, politrauma e ictus) e le patologie complesse.

“Il piano di riorganizzazione degli ospedali abruzzesi – ribadisce l’assessore Paolucci – non è uno strumento rigido, ma prevede dei meccanismi che consentono l’introduzione di nuovi servizi per adattarsi ad eventuali bisogni assistenziali che dovessero emergere nel tempo. Non c’è dunque nessuna preclusione da parte di questa amministrazione regionale ad attivarli e se dovessero verificarsi tutte le condizioni (a partire dal rispetto degli standard assistenziali su appropriatezza ed esiti) non esiteremo a sostenere le nostre scelte su tutti i tavoli ministeriali”.