Home POLITICA Abruzzo Engineering, Febbo: “Un pozzo senza fondo, arriva un altro bando per reperire personale”

Abruzzo Engineering, Febbo: “Un pozzo senza fondo, arriva un altro bando per reperire personale”

Abruzzo Engineering, Febbo: “Un pozzo senza fondo, arriva un altro bando per reperire personale”
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O i dipendenti oggi in servizio presso Abruzzo Engineering sono tutti non idonei o la società continua a prendere commesse poco attinenti al servizio e lavoro che deve e può svolgere tra le sue funzioni

L’AQUILA “Abruzzo Engineering è proprio un pozzo senza fondo. Dopo la infornata di consulenze adesso arriva un specifico avviso per la costituzione di un elenco (Short List), finalizzato all’acquisizione di prestazioni professionali di co-progettazione, di consulenza e di assistenza tecnica specialistica al fine di continuare a distribuire incarichi ai soliti noti amici degli amici”.

Questo il commento del Presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo dopo aver visionato il recente avviso pubblicato sul sito e sottolinea come sia “impressionante le tante e diverse figure richieste. Infatti si cercano ingegneri, geologici, analisti programmatori, periti elettronici,  specialisti in rendicontazione, esperti in procedure amministrative, esperti del mercato elettronico della pubblica amministrazione ed esperti nella gestione dei progetti d’impresa e sviluppo locale. A questo punto – spiega Febbo – sorge un dubbio non indifferente: o i dipendenti oggi in servizio presso Abruzzo Engineering sono tutti non idonei o la società continua a prendere commesse poco attinenti al servizio e lavoro che deve e può svolgere tra le sue funzioni, altrimenti non si spiegherebbe diversamente.

Credo che la Regione Abruzzo deve smetterla di affidare ad Abruzzo Engineering attività e commesse che i propri lavoratori non possono e riescono di portare a termine. In questo modo è naturale che si aprano le porte e si richieda l’aiuto di consulenti ed esperti esterni che poi sono guarda caso i soliti nomi noti. Alla luce del bilancio non approvato e della situazione finanziaria ancora  precaria credo fermamente che invece AE deve riuscire ad ottimizzare le risorse a sua disposizione in servizi che compete alle proprie prerogative e ruolo. Con questo metodo di lavorare – continua Febbo – invece si umilia solo il personale dipendente come d’altronde accade presso gli uffici dei Geni Civili dove richiedono la presenza di solo ingegneri o qualche architetto per compiti che possono svolgere benissimo qualsiasi tipo di dipendente qualificato con qualifica da geometra.

Come deve essere chiarito e giustificato il numero cosi elevato (22) di quadri all’interno di Abruzzo Engineering che ovviamente percepiscono uno corrispettivo stipendio alto. Su questi punti, su quest’ultimo avviso per la costituzione di una short list di professionisti, sulla situazione dei bilanci non approvati e sulle precedenti consulenze date come se fossero caramelle ho già convocato il Presidente di AE Franco Di Teodoro in Commissione Vigilanza al fine di fare luce, chiarezza poiché non vorremmo che questo governo regionale trasformi questa società, utile e indispensabile per alcune specifiche attività,  in un carrozzone squisitamente politico/sindacale”