Maggio 19, 2024

Europee 2024, Azione presenta la candidatura di Libera D’Amelio

Europee 2024, Azione presenta la candidatura di Libera D’Amelio

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“Semplificazione e unità alla base del futuro europeo”

PESCARA “L’Europa deve tornare, attraverso la supremazia dei valori liberali che sono alla base della sua cultura, ad assicurare coesione, libertà e sicurezza al suo territorio. Il mio impegno sarà quello di essere la voce delle sensibilità di un’Italia meridionale che dovrà essere volano per lo sviluppo e la crescita dell’Italia e dell’Europa intera. L’Abruzzo deve implementare l’accesso alla spesa dei fondi europei che, ad oggi, è reso difficile da una burocratizzazione eccessiva e farraginosa.” Queste le parole di Libera D’Amelio, Avvocato e Capogruppo di Azione in Consiglio Provinciale, durante la conferenza stampa di questa mattina svolta a Pescara per presentare la sua candidatura in vista delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024.

Alla conferenza erano presenti anche Giulio Sottanelli, Deputato e Segretario regionale di Azione, Raffaele Bonanni, Presidente regionale del partito, Enio Pavone, Consigliere regionale, e Camillo D’Angelo, Presidente della Provincia di Teramo. 

“Libera è una professionista dai sani valori che ha radici in Abruzzo ma che rappresenta bene l’intera circoscrizione meridionale. La sua candidatura rappresenta un’ulteriore sfida per il partito di Azione in Abruzzo. Con la sua candidatura  – ha sottolineato Sottanelli – la lista ‘Siamo Europei’ offre agli abruzzesi la possibilità di farsi rappresentare da una persona capace e pragmatica. Il partito, e sono certo tutta la società civile, le sarà vicina.”

“Una donna moderna ed una professionista che ben rappresenta le tradizioni del Sud Italia – conclude Bonanni – che conosce come funzionano le imprese, le famiglie, la società moderna. Siamo orgogliosi di presentare questa candidatura così importante che, così come l’intera lista di ‘Siamo Europei’, mette al primo posto la qualità e la competenza. La battaglia più importante dei prossimi anni sarà sicuramente quella di un’Europa più unita che superi il nazionalismo che ha, senza dubbio, fallito.”

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