Dom. Gen 17th, 2021

Imposta di soggiorno Roseto, 400 emendamenti per dire di no

Pavone "Reazione scomposta del Pd di Roseto che si sente punto nel vivo"

L’opposizione:”L’introduzione di questo ulteriore balzello, che va a colpire un settore nevralgico dell’economia rosetana come quello turistico,dimostra nuovamente quanto l’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo sia lontana dalla vita reale delle imprese e dei cittadini rosetani

ROSETO DEGLI ABRUZZI  Sono stati depositati più di 400 emendamenti per evitare l’introduzione di un’ imposta di soggiorno da parte dei capigruppo dell’opposizione Enio Pavone di “Avanti X Roseto-Roseto al Centro”, Rosaria Ciancaione di “Articolo Uno-Mdp”, Nicola Di Marco di “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto”, Alessandro Recchiuti di “Futuro In” e Angelo Marcone di “Roseto nel Cuore”, con il Capogruppo di “Abruzzo Civico”, Mario Nugnes.

L’introduzione di questo ulteriore balzello, che va a colpire un settore nevralgico dell’economia rosetana come quello turistico, che è stato imposto senza un confronto preventivo con le associazioni di categoria, come richiesto dalla legge, e che sarà applicato nella sola Città di Roseto degli Abruzzi e non in tutti comuni della costa teramana, dimostra nuovamente quanto l’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo sia lontana dalla vita reale delle imprese e dei cittadini rosetani, ancora di più se si pensa che l’introduzione dell’imposta è stata decisa a fine anno, quando albergatori ed attività legate al turismo hanno già stabilito il listino prezzi della prossima stagione estiva, e che andrà a decorrere già dal 1 di aprile, andando quindi a incidere anche sulla bassa stagione, da sempre vero e proprio banco di prova della stagione a venire” sottolineano i Capigruppo dell’opposizione.

L’anno 2017 per i rosetani si chiude con il “botto finale di Capodanno” e così, dopo gli incredibili aumenti di TARI, mensa scolastica e colonia anziani, dopo l’introduzione in maniera sconsiderata e dilettantesca dei parcheggi a pagamento, adesso la ciliegina sulla torta si chiama imposta di soggiorno che, applicata nei modi e nei termini in cui l’ha pensata l’Amministrazione monocolore Pd, darà purtroppo il colpo finale all’economia della nostra Città. Mai nessuno, in un solo anno, era riuscito a tartassare il proprio territorio come l’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo: se lo ricordino bene i cittadini rosetani che a breve saranno chiamati alle urne”.

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