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Rems, Febbo “Verificare lo stato dell’efficienza della struttura e la sicurezza dei pazienti”

Fondi Abruzzo dal Vivo, Febbo "bando identico all' anno precedente"
Ottobre 27, 2017

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La residenza continua a destare forti criticità e preoccupazione

PESCARA “Verificare, monitorare e conoscere la reale situazione dei pazienti/detenuti presenti presso la struttura Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Barete (AQ) poiché negli ultimi mesi si sono verificati gravi episodi e diverse criticità poco rassicuranti che destano preoccupazione sia alla popolazione sia alle istituzioni che devono avere il controllo delle persone residenti nella specifica casa”. Questa la denuncia sollevata dal Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che proprio sull’argomento era intervenuto nei mesi precedenti a più riprese.

“E’ inconcepibile – spiega Febbo –  come nella struttura di Barete vengono segnalati episodi assurdi come l’allontanamento e addirittura la fuga di alcuni pazienti che riescono a eludere i controlli ed evadere definitivamente o per intere giornate destando forte preoccupazione e allarmismo tra i residenti del piccolo paese aquilano e territorio circostante. Oggi sostanzialmente viene fuori ciò che ho denunciato nei mesi precedenti, ossia la poca attenzione e superficialità da parte della Asl e della Regione Abruzzo. Sin dall’inizio, infatti, ho sollevato diversi dubbi e criticità sia sulla scelta dell’ubicazione della Rems sia sulla scelta della residenza. La REMS che sostituisce gli OPG (Ospedali Psichiatrici Giudiziari) dovrebbe essere un posto protetto e sicuro, visto che nel suo interno risiedono pazienti che si trovano  in misura di sicurezza temporanea o in detenzione definitiva, poiché riconosciute socialmente pericolose, affetta da gravi patologie psichiatriche, incapaci di intendere e di volere e colpevoli di gravi reati.

Siamo di fronte a un autentico pasticcio – spiega Febbo – ricordo come l’inaugurazione sia avvenuta in forte ritardo e solo per “volontà” del Commissario Franco Corleone, nominato dal sottosegretario alla Giustizia Garante dei detenuti. Un’apertura ‘forzata’ nonostante non fossero attivate le utenze, non ci fossero i malati e soprattutto con c’era, arrivata solo dopo la sua inaugurazione, la sottoscrizione dell’accordo tra la Regione Abruzzo e il Ministero della Giustizia al fine di procedere all’attivazione della Rems Abruzzo-Molise. Inoltre – continua Febbo – in base a quanto stabilito dalla Conferenza Stato – Regioni, nell’ambito delle procedure da realizzare, le amministrazioni che ospitano queste specifiche residenze devono sottoscrivere una serie di Protocolli con Prefetture, Questure e Asl, al fine di realizzare una sinergia operativa per garantire le migliori condizioni di legalità e sicurezza a tutela dell’incolumità’ dei pazienti, degli operatori e della collettività. Pertanto è urgente conoscere quali tipologie di protocolli sono stati sottoscritti, attivati e, soprattutto, se sono operativi. la struttura di Barete dovrebbe essere provvista di sistemi di sicurezza, impianti di videosorveglianza e vigilanza h 24 del perimetro. Quindi sarebbe opportuno essere informati sullo stato avanzamento lavori e sicurezza.

Pertanto – conclude Febbo – nei prossimi gironi attiverò la Commissione di Vigilanza per apprendere sia dalla stessa Asl sia dalla Regione più informazioni dettagliate circa la situazione attuale e reale della Rems di Barete poiché non è possibile e accettabile che si verifichino episodi sgradevoli e allarmanti in una struttura che grava economicamente sui costi della Asl”.