Luglio 22, 2024

Emergenza idrica, Marcozzi “ora i gestori collaborano”

Emergenza idrica, Marcozzi "ora i gestori collaborano"

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Marcozzi: “grazie al nostro lavoro i gestori uniscono le forze contro le perdite idriche. Ottima notizia per cambiare la storia dell’acqua in Abruzzo. Chieti scalo, a breve la fine dei lavori”

PESCARA La ripresa della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica porta con sé un’ottima notizia per l’Abruzzo: i gestori iniziano a lavorare concretamente insieme per avere un sistema unico regionale di controllo delle perdite d’acqua nelle reti. “Posso dire con soddisfazione che il primo obiettivo che mi ero posta è stato raggiunto: finalmente i sei gestori iniziano a pensare al servizio idrico abruzzese come una cosa sola, superando le divisioni territoriali e campanili”, afferma ilPresidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica Sara Marcozzi. La conferma è arrivata dal Presidente di Ersi Nunzio Merolli, che in audizione ha affermato che “l’istituzione di questa commissione si è rivelata fondamentale per convincere i gestori a lavorare insieme”.
“Come emerso oggi – prosegue Marcozzi – dall’audizione di Merolli, sono in corso riunioni tra le sei società di gestione per creare un’associazione di impresa e dotare l’Abruzzo di un sistema di controllo unico per tutto il territorio, all’avanguardia, che serva a gestire tutto quello che riguarda la risorsa idrica, dal consumo, passando per la pressione, per arrivare alle perdite. È un’iniziativa che segue le linee guida del Pnrr, che prevedono interventi di digitalizzazione, ingegnerizzazione e distrettualizzazione delle reti. Queste, come ripetiamo da mesi, sono attività fondamentali per ridurre le perdite che, come ben sappiamo, nella nostra regione arrivano al 70%. È la prova che, anche con un’attività di inchiesta, è possibile affrontare i problemi guardando al futuro e proponendo soluzioni. Un’ottima notizia per l’Abruzzo, perché solo con l’unione delle forze si possono risolvere le criticità che ci trasciniamo da decenni. Un primo passo nella direzione giusta”.
“Nel corso della seduta – prosegue Marcozzi – abbiamo audito i rappresentanti delle sigle sindacali abruzzesi che hanno dato il loro prezioso contributo. A questo si sommano le parole dell’Osservatorio Indipendente dell’Acqua del Gran Sasso, che ha portato all’attenzione della Commissione le perdite di acqua e la necessità di andare avanti con il progetto per la messa in sicurezza del sistema idrico, invitando la politica al rispetto dei tempi previsti”.
“Abbiamo inoltre ascoltato le parole di Elda Capriotti che da anni denuncia le interruzioni idriche e i disagi quotidiani che subiscono i cittadini, ai quali arrivano bollette salate pur rimanendo ore senza acqua nelle case. Il Presidente di Ersi, a seguito di un confronto con Aca negli ultimi giorni, ha dato rassicurazioni sulla conclusione dei lavori. È infatti a disposizione dell’azienda tutto il materiale necessario per superare le criticità. Da quanto emerso, nell’arco di 15 giorni i lavori dovrebbero terminare, garantendo a tutti gli abitanti della zona l’erogazione idrica per 24 ore. Merolli ha inoltre affermato che sarà proprio dalla città di Chieti, maglia nera in Italia per perdite idriche, che partiranno gli interventi di distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti con i fondi del Pnrr. Terremo alta l’attenzione per vedere se questi intenti diventeranno realtà. Infine i tecnici di Ersi hanno illustrato la relazione economico-finanziaria e quella comparativa tra i gestori, con un’ampia documentazione acquisita dalla Commissione su cui faremo tutti gli approfondimenti del caso”.

“Siamo entrati nella fase conclusiva dei lavori della Commissione che, per Statuto, cesserà a marzo, sei mesi dopo la propria Istituzione. Il segnale arrivato dalla seduta di oggi è molto importante e ci spinge a fare ancora di più nel tempo che rimane a nostra disposizione. Vogliamo lasciare in eredità a Regione Abruzzo un lavoro utile al futuro e alla soluzione dei problemi. Perché il diritto all’acqua sia garantito a tutti i cittadini”, conclude Marcozzi.

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