Aprile 28, 2026

Sisma L’Aquila: condannato Governo al risarcimento di 6 milioni

Sisma L'Aquila: condannato Governo al risarcimento di 6 milioni

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Si tratta della seconda sentenza di condanna nei confronti del Governo, dopo quella dello scorso dicembre

 

 

L’AQUILA Il Tribunale Civile dell’Aquila ha emesso una sentenza che condanna la Presidenza del Consiglio dei Ministri al risarcimento di 6 milioni di euro a favore di 20 parti civili.

La causa riguarda le dichiarazioni rassicuranti prospettate dall’ex numero due del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis, già condannato in precedenza con sentenza passata in giudicato a 2 anni di reclusione. Si tratta della seconda sentenza di condanna nei confronti del Governo, dopo quella dello scorso dicembre che prevedeva un risarcimento di 8 milioni a favore di 30 parti civili.

L’iniziativa legale si basa sulle risultanze del lavoro della Commissione Grandi Rischi, riunita all’Aquila il 31 marzo 2009, a cinque giorni dalla tragica scossa sismica. Le dichiarazioni rassicuranti, rese una settimana prima dell’evento catastrofico del 6 aprile 2009 (che causò 309 morti, migliaia di feriti e decine di migliaia di sfollati), avrebbero condizionato le abitudini della popolazione, che rimase in casa invece di trovare riparo all’esterno.

La sentenza di ieri  è il risultato della battaglia legale portata avanti dagli avvocati Maria Teresa di Rocco e Silvia Catalucci del Foro dell’Aquila, che nel 2010 decisero di intraprendere un’azione civile anziché quella penale nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri poiché la Commissione Grandi Rischi è un suo organo consultivo. Il risarcimento delle parti offese è stato determinato in base ai danni subiti e non è stato suddiviso in parti uguali. Il giudice Baldovino De Sensi ha ritenuto provato il nesso causale tra le dichiarazioni di De Bernardinis e la morte o il ferimento delle persone che hanno fatto causa.

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