Home POLITICA Vicenda parcheggi, Roseto al Centro”Tardive e inappropriate le scuse del sindaco”
Vicenda parcheggi, Roseto al Centro”Tardive e inappropriate le scuse del sindaco”

Vicenda parcheggi, Roseto al Centro”Tardive e inappropriate le scuse del sindaco”

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Urbini:Le scuse, per essere realmente apprezzabili e sentite, sarebbero dovute  arrivare immediatamente la mattina del 2 gennaio. Avrebbero così evitato la spettacolarizzazione della vicenda e la ridicolizzazione dell’intera amministrazione in carica

ROSETO DEGLI ABRUZZI  La presidente del Movimento politico “Roseto al Centro”, Maristella Urbini, in un comunicato esprime le sue riflessioni riguardo la vicenda della proroga dei parcheggi a pagamento.

Dopo le scuse del Sindaco, Sabatino Di Girolamo, la Città attende i dovuti chiarimenti, valutati i quali sarà in grado di decidere se accettarle o meno. Invocare costantemente uno stato di emergenza quando, negli ultimi mesi, grosse emergenze non si sono riscontrate, escludere la malafede e dichiararsi improvvidi e intempestivi di proprio pugno significa aggravare una posizione già gravemente compromessa dalla stessa richiesta di scuse. Un “capo di una comunità” quando sbaglia ammette l’errore e si scusa subito e non solo quando le sue bugie vengono scoperte. Se poi uno non è all’altezza di amministrare una Città importante come la nostra può sempre scegliere di lasciare ed andare casa” prosegue l’ex Vice-Sindaco rosetano.

Affidare infatti ad un scarno comunicato sbrigative giustificazioni per chiudere in fretta una vicenda imbarazzante, dopo essere arrivati al punto di non ritorno, è quanto di meno ci si poteva attendere da una figura istituzionale, quale quella del Sindaco, che dovrebbe invece essere punto di riferimento della sua comunità” prosegue il Presidente del Movimento Politico “Roseto al Centro”. “Le scuse, per essere realmente apprezzabili e sentite, sarebbero dovute  arrivare immediatamente la mattina del 2 gennaio. Avrebbero così evitato la spettacolarizzazione della vicenda e la ridicolizzazione dell’intera amministrazione in carica, rappresentando un serio e sincero “mea culpa” davanti al quale tutto si sarebbe risolto. Al contrario si è tentato di camuffare, di ingannare, di “turlupinare” la cittadinanza per poi uscire allo scoperto, ora sì con le scuse, quando la vicenda  era divenuta ingestibile” conclude la Urbini.

La scelta di prorogare il contratto di appalto è scelta politica e non si discute, ma va fatta nel rispetto delle regole della trasparenza e delle leggi vigenti, come sa bene il Sindaco Di Girolamo. E’ inutile infatti sottolineare come un contratto scaduto non può essere prorogato, come è inutile dire che oggi a pagare saranno sempre i soliti cittadini succubi di decisioni discutibili ed è inutile anche continuare a stupirsi perché al peggio pare davvero non ci sia fine. Resta la considerazione di fondo, con tutto l’amaro intorno, di aver eletto il  Sindaco sbagliato (aliud pro alio direbbe qualcuno), perché se queste sono le premesse (è passato solo un anno e mezzo) non osiamo immaginare il seguito”.