Home POLITICA Ospedale Bernabeo, Febbo e Ciccotelli: “Da Paolucci e Castiglione un penoso teatrino”

Ospedale Bernabeo, Febbo e Ciccotelli: “Da Paolucci e Castiglione un penoso teatrino”

Ospedale Bernabeo, Febbo e Ciccotelli: “Da Paolucci e Castiglione un penoso teatrino”
0
0

Sbugiardati sulla delibera inesistente, imbarazzanti nelle errate giustificazioni

ORTONA  “Le dichiarazioni fallaci, fittizie e scarne rilasciate dal sindaco Castiglione e dall’assessore Paolucci denotano un atteggiamento tutt’altro che maturo e responsabile, bensì poco istituzionale e rispettoso nei confronti dei cittadini”. Questo il commento di Mauro Febbo, consigliere regionale di Forza Italia e di Simone Ciccotelli, coordinatore del medesimo partito.

“Non bastava la magra e pessima figura rimediata nell’annunciare l’approvazione di una delibera di giunta regionale inesistente, mai approvata e neppure abbozzata, pura e deplorevole speculazione su un tema così delicato, ma loro vogliono esagerare nel collezionarne di ulteriori e peggiori. Facciamo chiarezza: sbagliato continuare a parlare di Pronto Soccorso perché ad Ortona dal 1° luglio è istituito solo un Punto di Primo Intervento;  sbagliato parlare di “proroga” visto che dev’essere ottenuta una deroga. L’impegno di Paolucci era di arrivarci entro un mese dal 13 settembre, giorno della celeberrima conferenza dei capigruppo, termine ampiamente superato, ma obiettivo non raggiunto. Le scuse campate in aria dal sindaco e dall’assessore risultano fuorvianti ed errate. L’atto aziendale a cui fanno riferimento – proseguono Febbo e Ciccotelli – è stato già approvato dalla Asl con delibera n°. 575 del 19 maggio 2017, dove guarda caso, a pagina 34, viene istituito il Punto di Primo Intervento presso il nosocomio di Ortona. Nel propedeutico atto aziendale, la delibera n° 1138 del 19 ottobre 2017 per quanto riguarda il Bernabeo, si parla di un declassamento della Chirurgia, ahinoi, da unità operativa complessa ad unità operativa semplice, per giunta come succursale del Polo Ospedaliero di Chieti e della lungodegenza: nessuna traccia del Pronto Soccorso. Come se non bastasse, un atto aziendale, in termini giurisprudenziali, non potrà mai permettere la deroga surclassando un Decreto. Ricordiamo per l’ennesima volta a chi fa finta di non capire che con il Decreto 79 del 21 luglio 2016 il Pronto Soccorso è stato declassato in PPI e quindi è questo documento che va modificato”.

“I fatti e gli atti – concludono Febbo e Ciccotelli – continuano a smentirli clamorosamente. Inutile che continuino a sforzarsi di inventare inutili ed insignificanti giustificazioni. La strada per cercare di riportare il Pronto Soccorso al Bernabeo è chiara: la modifica del Decreto 79 del 2016. Tutto il resto è inutile. Ci auguriamo che, dopo aver visti inaccolti i nostri suggerimenti sul dragaggio e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, almeno su questo delicato argomento i titolati del momento accolgano i nostri consigli dimostrando una crescita culturale e di pensiero”.