Sab. Apr 10th, 2021

Il comune di Nereto approva il rendiconto 2016 e DUP 2018/2020

Il consigliere comunale Di Felice pronto ad inviare gli atti alla Corte dei Conti per le opportune verifiche 

NERETO (TERAMO) La nota del consigliere del Comune di Nereto Vincenzo Di Felice, a seguito dell’approvazione del rendiconto 2016 e del DUP 2018/2020 avvenuta nei giorni scorsi.

“Il Consiglio comunale di Nereto, in data odierna, presso la Sala consiliare S. Allende, alla sola presenza della maggioranza guidata dal Sindaco Di Flavio e, con il solo voto contrario del sottoscritto Consigliere comunale, ha proceduto all’approvazione del rendiconto 2016 e del DUP 2018/2020.

Il Sindaco Di Flavio, alla domanda dello scrivente consigliere circa il contenuto dell’intervista dallo stesso rilasciata in data 03 maggio 2017, ove dichiarava che in data 30 Aprile 2017 la Giunta comunale di Nereto aveva approvato il rendiconto 2016, conferma, nell’assise consigliare, che nulla era stato approvato in Giunta in quella data.

Ne consegue che alla data odierna, il sottoscritto consigliere ancora non ben comprende su quale base la Prefettura di Teramo, nello scorso mese di maggio, diffidò il Consiglio comunale ad approvare un rendiconto in sede consiliare, rendiconto che all’epoca ancora non era stato approvato dalla Giunta.

Si ricorda che il rendiconto 2016 chiude un anno travagliato, iniziato lo scorso anno con la tanto discussa delibera di Giunta comunale n. 52 del 30 aprile 2016, poi revocata, ancora oggetto di attenzione.

Ed oggi l’Assessore al Bilancio Corini Maurizio dichiara che lo stesso rendiconto chiude un 2016 con un avanzo di amministrazione pari ad euro 22.344,68. Ma approfondimenti documentali del sottoscritto Consigliere comunale evidenzierebbero, al contrario, che, se il rendiconto 2016 fosse stato correttamente formulato, doveva chiudere con un disavanzo di amministrazione pari ad euro – 181.000,00 circa.

Pertanto, di fronte a certi dati e per le opportune verifiche del caso, è ovvio che lo scrivente debba inviare gli atti agli organi di controllo superiori quali, ad esempio, la Corte dei Conti.

Anche il Documento Unico di Programmazione 2018/2020 presenta evidenti criticità poiché è un semplice copia e incolla del Documento 2017/2019. Infatti, tranne che per il titolo, all’interno riporta gli stessi dati del 2017 sia per il programma delle assunzioni, sia per la programmazione delle opere pubbliche quanto per il mancato aggiornamento della pianta organica che vede ancora riportato l’elenco dei vecchi responsabili. Infatti, sul DUP 2018/2020, ancora non trova menzione la tanto discussa metodologia di inserimento della Dottoressa Lucantoni, che ha poi visto la creazione di una nuova area oggi in essere, quella dei tributi e del suo nuovo responsabile.

Di fronte a quanto sopra un commento politico non può trovare menzione”.

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