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Pronto soccorso Pescara, Marcozzi: “sulla privatizzazione aspetto risposte da due mesi”

Pronto soccorso Pescara, Marcozzi: “sulla privatizzazione aspetto risposte da due mesi"
Novembre 15, 2022

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Marcozzi: stipendi più alti nei reparti più difficili. si sblocchino i lavori del consiglio per dare risposte ai cittadini”

PESCARA “L’iniziativa presa dalla Asl per privatizzare i codici verdi e bianchi per tre mesi, al costo di oltre 200mila euro, non può essere la soluzione ai tanti problemi del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pescara. Le ragioni del sit-in che si è tenuto all’esterno della struttura sono assolutamente condivisibili. Ho chiesto spiegazioni in merito all’Assessore alla Sanità Verì con un’interpellanza depositata quasi due mesi fa, ma il blocco delle sedute del Consiglio regionale sta rallentando tutto. Non solo l’approvazione dei provvedimenti, anche le spiegazioni che la Giunta deve dare a cittadini e operatori sanitari”.
Così il Consigliere regionale e Presidente della Commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica Sara Marcozzi, che prosegue: “Mentre si investono soldi pubblici per esternalizzazioni di cui sono certi i costi ma non i benefici, rimane sul tavolo il problema della carenza di personale. Per fare nuove assunzioni servono incentivi che stimolino quante più professionalità possibile a rispondere ai bandi. Chi guida il sistema sanitario nazionale e regionale deve pagare di più medici e personale che lavorano nei reparti più complicati per qualità e numero di prestazioni richieste. L’ho detto nelle settimane passate, lo ripeto adesso”.

“Domani è prevista una nuova Conferenza dei Capigruppo in Regione Abruzzo. Mi auguro che sia l’occasione buona per sbloccare la situazione, ricominciare a lavorare in aula e dare risposte ai cittadini. O quantomeno, se non ci sono provvedimenti dalla maggioranza, si convochi un Consiglio regionale straordinario per Interpellanze e Interrogazioni così da fare chiarezza ai cittadini sulle tante questioni ancora in sospeso. Non si può aspettare ancora”, conclude Marcozzi.