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Anche Roseto si conferma un Comune riciclone sopra media provinciale

Anche Roseto si conferma un Comune riciclone sopra media provinciale
Dicembre 23, 2022

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Roseto degli Abruzzi si piazza al di sopra della media di tutti i Comuni teramani (69.9% contro il 67%)

 

 

ROSETO Anche nel 2022 (in base ai dati raccolti nel 2021) Roseto degli Abruzzi si conferma un “Comune Riciclone” con una percentuale di raccolta differenziata praticamente invariata rispetto all’anno precedente, pari al 69.9% (nel 2020 si era attestata al 70%). Mantenendosi sopra la media regionale e sopra quella provinciale.

La consegna del riconoscimento delle buone pratiche riguardanti la raccolta dei rifiuti è avvenuta lo scorso lunedì con il Vicesindaco Angelo Marcone che ha partecipato alla cerimonia organizzata, per l’Abruzzo, da Legambiente a Lanciano con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica.

Il rapporto annuale di “Comuni Ricicloni Abruzzo” fotografa lo stato in essere della raccolta differenziata nella nostra Regione e premia i Comuni virtuosi che hanno saputo organizzare la gestione dei rifiuti in maniera efficiente permettendo il raggiungimento di obiettivi ambiziosi per entrare nella speciale classifica sulla raccolta differenziata (con la soglia fissata al 65%). Per entrare a far parte della lista dei Comuni “Rifiuti Free”, invece, occorre (oltre a superare la soglia di differenziata del 65%) mantenere la produzione dei rifiuti non recuperabili sotto i 75 Kg/anno per abitante.

A livello provinciale, come detto, Roseto degli Abruzzi si piazza al di sopra della media di tutti i Comuni teramani (69.9% contro il 67%). Meglio ancora se si confronta il dato con la percentuale di differenziata regionale ferma al 64.3%. A tal proposito poi, mentre la Città delle Rose fa segnare un dato sostanzialmente stabile tra un anno e l’altro, in regione si è registrato un calo della raccolta differenziata pari allo 0.7% e in provincia di Teramo dell’1%.
Rispetto agli altri grandi Comuni teramani la percentuale rosetana di differenziata è pressoché allo stesso livello.

Discorso a parte merita il capitolo del “Pro-capite secco residuo” che vede, a livello generale, i grandi Comuni più penalizzati rispetto ai piccoli con solo tre territori in provincia di Teramo (nessuno superiore ai 1500 abitanti) capaci di raggiungere l’obiettivo fissato da Legambiente per essere “Rifiuti Free”, pari ad una produzione di secco residuo pro-capite inferiore ai 75 kg annui.
“Quello sulla raccolta differenziata è un dato stabile e, quindi, abbastanza soddisfacente ma che rappresenta, più che un traguardo, un punto di partenza per la città di Roseto degli Abruzzi – affermano il Sindaco Mario Nugnes e il Vicesindaco Angelo Marcone – ovviamente, siamo contenti che anche per quest’anno, sui dati del 2021, Legambiente abbia riconosciuto la bontà del servizio di raccolta rifiuti della nostra città ma il nostro obiettivo è migliorare la percentuale di differenziata già a partire dal prossimo report dei “Comuni Ricicloni”. Per questo abbiamo già avviato diverse iniziative, in accordo col gestore del servizio, per permettere ai rosetani di conferire nel modo più corretto i rifiuti come, ad esempio, l’apertura del centro di raccolta dell’Autoporto. Anche grazie al loro sostegno, e all’utilizzo delle buone pratiche, siamo sicuri di poter raggiungere questo obiettivo. Puntando alla riduzione del rifiuto, a sistemi innovativi di gestione, alla realizzazione degli impianti dell’Economia circolare e alla capillare informazione e partecipazione attiva dei cittadini”.