Luglio 19, 2024
Ritardi borse di studio: protesta degli studenti universitari

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Più di 2300 studenti della nostra regione non hanno ancora ricevuto un euro a distanza di oltre tre mesi dall’erogazione della prima rata

 

L’AQUILA “Anche oggi sono scesa al fianco degli studenti universitari della regione Abruzzo che hanno di nuovo manifestato in piazza, per chiedere a gran voce che la Regione difenda con i fatti il loro diritto allo studio. Da anni il Movimento 5 Stelle denuncia i gravissimi ritardi nell’erogazione delle borse di studio, ritardi che compromettono il futuro dei nostri giovani che a causa del pressappochismo cronico di questo governo di centrodestra non riescono a far fronte alle spese per pagare affitto, materiale didattico e tutto quanto necessario per poter proseguire gli studi con dignità e serenità”.

A dichiararlo è il Consigliere regionale del M5S Barbara Stella, da sempre in prima linea per difendere il diritto allo studio degli studenti universitari abruzzesi.

“La situazione è diventata insostenibile, come ha descritto anche oggi una delegazione del coordinamento regionale UDU L’Aquila, UDU Teramo e 360 Gradi Chieti – Pescara, audita nella V Commissione permanente. Questo Governo regionale sta dimostrando di non essere in grado di dare risposte ai problemi prioritari. Più di 2300 studenti della nostra regione, infatti, non hanno ancora ricevuto un euro a distanza di oltre tre mesi dall’erogazione della prima rata. Per non parlare degli oltre 600 studenti dell’Università Chieti – Pescara, lasciati in attesa, da oltre un anno, delle borse di studio dello scorso anno accademico. La situazione è ancora più grave considerato che in una recente Deliberazione dell’ADSU Chieti – Pescara, del 27 marzo, viene messo nero su bianco che i fondi stanziati nell’ultima legge di bilancio non sono sufficienti a garantire le borse di studio, per l’anno in corso, a tutti gli studenti idonei in graduatoria. Una criticità che ho più volte riportato all’interno del Consiglio regionale, ma per la quale non ho mai avuto risposte e soluzioni concrete da chi doveva darle. La misura è colma e questa situazione va risolta subito. Chiedo alla Regione e all’Assessore competente di ascoltare e rispondere con i fatti a tutte le richieste degli studenti. Le parole e le promesse non sono più accettabili”, conclude Stella.

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