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Pescara, definito il protocollo operativo per l’accoglienza degli ucraini

Pescara, definito il protocollo operativo per l’accoglienza degli ucraini
Marzo 10, 2022

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I locali della stazione di Pescara Porta Nuova saranno adibiti alla prima accoglienza e all’esecuzione dei tamponi per quanti giungeranno a Pescara dall’Ucraina

 

PESCARA Il Polo comunale di Palazzo Fuksas da oggi sarà destinato esclusivamente alla vaccinazioni anti-Covid, mentre i locali della stazione di Pescara Porta Nuova saranno adibiti alla prima accoglienza e all’esecuzione dei tamponi per quanti giungeranno a Pescara dall’Ucraina. E’ quanto è emerso dalla riunione svoltasi in Prefettura e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Pescara Carlo Masci, l’assessore alla Protezione Civile Eugenio Seccia e il comandante della Polizia Municipale Danilo Palestini.

<Il centro vaccinale a palazzo Fuksas – ha affermato l’assessore alla Protezione Civile Eugenio Seccia – continuerà a operare nel rispetto dell‘indirizzo per il quale ci è stato concesso, ossia per l’espletamento delle funzioni sanitarie. Per questo colgo ancora l’occasione per  ringraziare la famiglia De Cecco. Visto però l‘incremento degli arrivi che stiamo registrando in queste ore  di profughi dall’Ucraina, stiamo allestendo un check-in per il controllo sanitario –  quindi per eseguire i tamponi – e per quello giudiziario su coloro che giungeranno in città>.

 

Presso i locali di proprietà comunale alla stazione di Porta Nuova i bambini in particolare potranno inoltre ricevere una colazione e, una volta eseguita la verifica delle posizioni sanitarie e giudiziarie dei cittadini ucraini, tutti saranno prima smistati presso la Caritas, per essere rifocillati, e quindi presso strutture in convenzione dove saranno alloggiati. Diverso è il discorso per quanti potranno riunirsi a parenti e amici già domiciliati sul territorio provinciale prima del conflitto.
L’amministrazione comunale ha intanto riavviato l’attività del Coc (Centro operativo comunale) che fungerà da hub di coordinamento sanitario e logistico per l’intero territorio provinciale.

 <Vogliamo agire garantendo la sicurezza sanitaria e  sociale a Pescara – ha concluso Seccia – Un  forte ringraziamento va rivolto alla Protezione civile, alla Polizia municipale,  alla Caritas  e alla Asl  di Pescara. Sono grato alla Prefettura per l’importante funzione di raccordo a livello provinciale>.