Maggio 19, 2024
Anche in Abruzzo sciopero dei lavoratori del commercio

Sharing is caring!

Anche le lavoratrici ed i lavoratori dell’Abruzzo saranno in Sciopero, per l’intera giornata di lavoro, per protestare contro il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

PESCARA Sabato 30 marzo 2024 ci sarà lo Sciopero Nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della
Distribuzione Moderna Organizzata.
Anche le lavoratrici ed i lavoratori dell’Abruzzo saranno in Sciopero, per l’intera giornata di lavoro, per protestare contro il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Infatti nella riunione nazionale che si è tenuta lo scorso 26 marzo, l’associazione datoriale del settore, Federdistribuzione, si è resa responsabile della rottura delle trattative ponendo sul tavolo negoziale una serie di richieste inaccettabili finalizzate a sabotare diritti e garanzie attualmente contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro:

  • l’introduzione di una flessibilità incontrollata e generalizzata con contratti a termine di
    durata indeterminata (oltre i 24 mesi!);
  • lo smembramento del sistema di classificazione del personale con l’attribuzione
    dell’addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita a mansioni inferiori quali il pulimento di
    aree di vendita e servizi (come illegittimamente fanno alcune aziende associate a
    Federdistribuzione);
  • l’azzeramento di ogni dignità professionale con il sotto inquadramento di chi ha la
    responsabilità di interi format commerciali complessi;
  • la creazione di una “nuova” mansione adibita alla movimentazione delle merci
    trascinandola verso il quinto livello e svuotando l’attuale previsione al quarto livello, al solo
    fine di far risparmiare le imprese sulla pelle dei lavoratori.
    Già in precedenza, la sottoscrizione del CCNL DMO, avvenuta il 19 dicembre 2018,
    giunse dopo ben 45 mesi dalla firma del CCNL TDS Confcommercio (intervenuta il 30
    marzo 2015). Tale ritardo si tradusse in una perdita secca per le lavoratrici ed i
    lavoratori della Distribuzione moderna organizzata dell’ordine di svariate migliaia di
    euro in termini di minor massa salariale percepita nell’arco di vigenza contrattuale
    rispetto ai loro colleghi che, pur svolgendo le stesse mansioni ed operando nel medesimo
    ambito settoriale, si videro corrispondere trattamenti economici più significativi.
    Oggi, dopo quasi 51 mesi dalla scadenza del primo (e ultimo) CCNL sottoscritto dalla
    citata Associazione datoriale con FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS lavoratrici
    e lavoratori rischiano di trovarsi a perdere nuovamente una parte importante del proprio
    salario rispetto alle altre lavoratrici e lavoratori del settore. Infatti, nelle trattative che si
    sono tenute in data 22 marzo e 29 marzo con Confcommercio, Confesercenti e
    Distribuzione Cooperativa, SONO STATI RINNOVATI TUTTI GLI ALTRI CCNL DEL
    SETTORE Commercio e Terziario, con degli importanti aumenti salariali!!!
    Questo vuol dire che, ancora una volta le lavoratrici ed i lavoratori del settore della
    Distribuzione non avranno gli stessi aumenti degli altri dipendenti del settore e
    vedranno una perdita netta di salario.
    Stiamo parlando di Aziende molto note del settore: Ikea, Leroy Merlin, Lidl, Acqua e
    Sapone, Carrefour, Coin, Conbipel, Despar, Douglas, IN’s Mercato, Kasanova, Kiko,
    Metro, Oasi-Tigre, Penny solo per citarne alcune presenti nel Nostro Territorio.
    Nel corso della giornata di mobilitazione del 30 marzo, si realizzeranno dei flash mob,
    presidi e volantinaggi nei pressi dei punti vendita delle imprese più rappresentative
    nell’ambito di ciascuna provincia.

About Author