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Decreto Cura Italia, Zennaro “occorre più sicurezza per imprese e professionisti”

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Marzo 17, 2020

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Zennaro: decreto importante rete di protezione economica, occorre ancora più sicurezza per imprese e professionisti

 

TORTORETO “Negli ultimi giorni il Governo ha lavorato senza sosta per emanare un decreto che ci consentirà di creare una vera e propria rete di protezione, quanto più a trecentossessanta gradi, per limitare gli effetti economici dell’epidemia e superare questa prima fase di emergenza. “ – commenta il deputato Antonio Zennaro a poche ore dall’uscita del decreto “cura- Italia” – “ E’ sicuramente una manovra di grandi dimensioni, il denaro messo in campo e il pacchetto di misure non è trascurabile e si tratta inoltre di un primo intervento rivolto soprattutto a potenziare la sanità, a proteggere l’occupazione, i lavoratori ed il reddito, con attenzione anche a comuni e regioni. Molto bene secondo me la parte del decreto dedicata alla salute, con ben tre miliardi e mezzo che puntano  a rafforzare il sistema sanitario pubblico e che prevede più poteri al Commissario e alla Difesa.”

“Da approfondire la mobilitazione dei 350 miliardi di garanzie su finanziamenti attraverso le partecipate di stato, come Invitalia e Cassa Depositi e Prestiti, per agevolare l’afflusso di liquidità a imprese.” – continua Zennaro – “Manca invece la parte dedicata alle BCC relativa alla riduzione e adattamento delle norme di vigilanza alla nuova legislazione europea, parte che avevo chiesto di inserire al Governo ed al Gruppo parlamentare e che riprenderò nelle attività alla Camera. Altro aspetto da affrontare quello relativo all’accesso al credito. Se togliamo ossigeno alle imprese che già sono sofferenti significa impattare sulla loro sopravvivenza, ma anche sui requisiti patrimoniali di tante piccole e micro banche che si troverebbero gran parte dei conti in sofferenza o deteriorati. Lo scenario possibile potrebbe essere quello che, nonostante le maggiori garanzie statali messe in campo, quest’ultime non potranno essere attivate perché verrebbero a mancare i requisiti di fatturato e patrimoniali da parte delle aziende stesse.”

“Dove sarà possibile metterò tutto il mio impegno per migliorare il testo in Commissione, per la sicurezza delle PMI e dei tanti professionisti che costituiscono il cuore della nostra economia.” – conclude il deputato.