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Roseto, violenza di genere: presentato il corto Benvenuti nel guscio

Roseto, violenza di genere: presentato il corto Benvenuti nel guscio
Novembre 21, 2022

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Presentato il corto “Benvenuti nel guscio” che punta a sensibilizzare sul delicato tema della violenza di genere

 

 

ROSETO E’ stato presentato questa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Roseto degli Abruzzi, il cortometraggio “Benvenuti nel Guscio” che sarà proiettato sabato 26 novembre, a partire dalle ore 18:00, presso il Palazzo del Mare e che rientra tra le iniziative organizzazione dal Comune e dalla locale Commissione Pari Opportunità per celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne.

 

Il corto, che è stato realizzato dall’Associazione rosetana “Il Guscio”, prende spunto da quattro storie realmente accadute e, attraverso la loro narrazione romanzata, punta a sensibilizzare lo spettatore contro la violenza di genere, qualsiasi sia la sua natura. “Ringraziamo l’Associazione “Il Guscio” che, grazie al coinvolgimento dei suoi iscritti e di tanti cittadini, ha realizzato questo cortometraggio su di un tema tanto sentito e delicato. Infatti di violenza di genere si dovrebbe parlare non soltanto in occasione dei momenti ad essa dedicati, ma 365 giorni all’anno, partendo proprio dai più piccoli, così da renderli un domani adulti più consapevoli” ha dichiarato, al nome dell’Amministrazione, il Presidente del Consiglio Comunale Gabriella Recchiuti.

 

Come Amministrazione in questo primo anno abbiamo collaborato a diversi progetti su queste tematiche, consapevoli che bisogna far conoscere certe dinamiche, farle capire, comprendere e, assieme alla locale CPO, per questa settimana abbiamo realizzato un calendario ricco di eventi, di spunti, perché è fondamentale far capire come certe situazioni possono essere prevenute, se capite e comprese per tempo” conclude Gabriella Recchiuti. “Questo corto per noi è stato un mezzo per parlare al cuore dei rosetani – ha sottolineato, a nome dell’intera Associazione, la Presidente Andreina Morettiun’idea nata proprio sotto la pandemia, quando la convivenza forzata ha portato all’acuirsi di certi fenomeni. Attraverso queste quattro storie, che parlano di quattro tipi differenti di violenza, quella economica, quella psicologica e verbale, quella fisica e quella verso un uomo, abbiamo voluto raccontare, con un linguaggio semplice, a tante persone, che certe forme di abuso, di violenza, si possono prevenire e fermare. Solo attraverso la giusta sensibilizzazione potremo seriamente pensare di fermare certi fenomeni”.

 

Accanto agli attori che hanno preso parte al cortometraggio e hanno raccontato la loro esperienza “sul campo”, a stretto contatto con temi tanto delicati, nel corso della conferenza è stata portata la testimonianza di una psicologa e di una avvocatessa che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto e hanno voluto ringraziare l’Amministrazione Nugnes per la grande vicinanza dimostrata a questa iniziativa. “Purtroppo la maggior parte delle violenze avviene tra le mura di casa, per questo è necessario sensibilizzare e far conoscere questi temi, anche e soprattutto per far capire alle vittime che è possibile uscirne e alla collettività che non si devono sottovalutare certi segnali, girandosi dall’altra parte” ha ribadito la psicologa Gilda Di Giammarco. “Anche in realtà più piccole come la nostra possiamo imbatterci in situazioni di violenza di genere, per questo nel corto abbiamo scelto di affrontare storie vere, situazioni reali, così da far capire quelle che sono le reali dinamiche che si creano e come è possibile contrastare certi fenomeni” ha spiegato l’avvocato Rosaura Tarquini Sebastiani.