Aprile 19, 2024

Il ministro Lamorgese pronta a sostenere la “Nuova Pescara”

Il ministro Lamorgese pronta a sostenere la “Nuova Pescara”

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Spiragli positivi dall’incontro di ieri  mattina a Roma

 

PESCARA Spiragli positivi per il processo verso la nascita della Nuova Pescara, che sorgerà appunto dalla fusione del Comune di Pescara con quelli di Spoltore e Montesilvano. Sono emersi dall’incontro avuto ieri mattina a Roma con la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, dalla delegazione abruzzese composta dai senatori Nazario Pagano e Luciano D’Alfonso, dal presidente del Consiglio comunale di Pescara, Marcello Antonelli, dal promotore del Sì referendario alla “Nuova Pescara”, Carlo Costantini, dal presidente della Commissione Statuto Nuova Pescara Enzo Fidanza e dal presidente della Commissione comunale Statuto e Regolamenti Claudio Croce. Il membro del Governo ha infatti espresso piena apertura rispetto all’individuazione di soluzioni alle criticità che da tempo hanno determinato il rallentamento del percorso costituente del nuovo soggetto istituzionale. Lo stesso ministro si è  infatti espresso a favore di un sistema di municipi, con la previsione di una formula più rappresentativa e garantista per le comunità e per i Comuni che entreranno a far parte della Nuova Pescara. Altre tre questioni di fondamentale importanza al centro dell’incontro sono state quelle riguardanti le tutele giuridiche ed economiche per i componenti delle commissioni chiamati a partecipare alle riunioni per le redazione dello statuto e dei regolamenti e che, finora, per limiti normativi, non avevano potuto garantire la loro presenza; lo stesso dicasi per le risorse da destinare al finanziamento preventivo delle procedure amministrative necessarie per allineare funzioni giuridiche e attività gestionali; infine, serviranno le risorse che dovranno accompagnare i primi anni del nuovo soggetto, necessarie al funzionamento della futura e più grande macchina amministrativa. Nella giornata di domani è previsto un nuovo incontro in videoconferenza per definire ancor meglio i contenuti di un’intesa interistituzionale.

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