Sab. Mag 8th, 2021

Da mercoledì 21 aprile riaprono i “Punti d’Ascolto”

Da mercoledì 21 aprile riaprono i “Punti d’Ascolto”

I Punti d’Ascolto, promossi dal Comune e gestiti dall’ATS Fondazione Caritas – Arci offriranno un servizio di orientamento a 360 gradi

 

PESCARA Riparte il servizio “Sportello e Ascolto Sociale“ che si svilupperà sul territorio comunale attraverso cinque “Punti d’Ascolto”. L’attività è stata presentata questa mattina in Comune nel corso di una conferenza stampa. I Punti d’Ascolto, promossi dal Comune e gestiti dall’ATS Fondazione Caritas – Arci (che si aggiudicata un apposito avviso di co-progettazione), offriranno un servizio di orientamento a 360 gradi sia in ordine alle procedure amministrative sia riguardo all’eventuale accesso a consulenza e ad assistenza di ordine sociale.
Si tratta quindi di un sistema capillare di rete sociale su tutto il territorio cittadino, allo scopo di ottenere informazioni sui servizi presenti nella città di Pescara, garantendo le seguenti attività:

  • ricerca casa;
  • ricerca lavoro e aiuto nella compilazione del C.V.;
  • assistenza e consulenza legale;
  • compilazione modulistica;
  • espletamento “pratiche burocratiche” di varia natura (cambio del medico, prenotazione analisi e visite mediche, cambi di residenza, richiesta CF, rinnovo patenti, ecc.);
  • ascolto e assistenza psicologica;
  • erogazione di una “dote”, intervento di sostegno, a favore dei nuclei familiari e persone singole ritenuti più fragili, i quali potranno definire, a seguito del riconoscimento del beneficio, un ‘Patto’, al fine di svolgere ‘attività socialmente utili’, sotto forma di volontariato, per la durata di massimo 1 mese, per 5 ore la settimana, presso postazioni individuate in collaborazione con l’Ente;
  • tutoraggio delle attività di volontariato espletate dalle persone che percepiranno la dote.

Riguardo al “Patto” con i singoli cittadini, i beneficiari di tale misura di sostegno saranno individuati dall’equipe dei predetti “Punti di Ascolto” e proposti al Servizio Sociale del Comune di Pescara, ai fini della valutazione. Essa seguirà i criteri previsti per l’erogazione degli interventi P.I.S.

Il servizio sarà attivo a partire da MERCOLEDI’ 21 APRILE con il Centro Servizi Famiglie di Piazza Italia, per poi proseguire – nell’arco di 10 giorni – con l’apertura delle altre 4 sedi, con i seguenti orari:

“Centro Servizi Famiglie” del Comune di Pescara – Piazza Italia 14

         Lunedì      15:00 – 18:00

         Martedì      9:00 -12:00

         Mercoledì   9:00 -12:00

         Mercoledì   15:00 -18:00

         Venerdì      9:00 -12:00

Via Tavo  242/1

         Martedì    15:00 – 18:00

         Venerdì     9:00 -12:00

         Giovedì     9.00 – 12:00

Fontanelle presso associazione ‘Insieme per Fontanelle’ – Via Caduti per servizio.

         Martedì   9:00 -12:00

Circoscrizione dei Colli – Via di Sotto 8/12.

         Giovedì   9:00 -12:00

Via Rubicone 15

         Lunedì    9:00 -12:00

         Venerdì  15:00 – 18:00

 

<Un servizio rivolto ai cittadini che riproponiamo anche quest’anno perché ne abbiamo registrato l’utilità e il forte apprezzamentoha dichiarato in conferenza stampa l’assessore all’Ascolto del Disagio Sociale, Nicoletta Di NisioSi tratta di un’integrazione di quanto già fanno gli operatori del Partenariato sociale e cercheremo di lavorare al meglio in collaborazione con gli operatori della Caritas e dell’Arci. Sono in tanti, nei quartieri periferici, ad avere difficoltà anche nella semplice compilazione di domande che oggi si fanno sempre più attraverso richieste online, utilizzando il web. Il progetto prevede anche l’aiuto a chi non può disporre di un pc o non ha una linea internet. Il servizio offre operatori pronti ad assistere le persone nella decifrazione delle tante proposte sociali visibili soprattutto su internet. Spesso si ha bisogno di un aiuto per essere guidati attraverso la navigazione on-line. Il tutto senza venir meno anche alle attenzioni sulle richieste di alloggio e di lavoro. Ma, ripeto, viene garantito in particolare un indirizzo all’accesso ai servizi presenti sul territorio comunale quali Segretariato sociale, Inps, Patronati>.

<Il servizio è rivolto a nuclei familiari, anche composti da singole persone, che versano in condizioni di temporanea fragilità, difficoltà socio-economica, relazionale e psicologica, povertà relativa ed assoluta, ulteriormente aggravata dall’attuale emergenza sanitaria Covid-19> ha spiegato Corrado De Dominicis, direttore della Caritas di Pescara. <E’ importante che si comprenda che questo diventa un punto d’orientamento anche per persone che vengono poi prese in carico dai Servizi sociali perché denunciano esigenze più ampie. Noi siamo molto soddisfatti di questa collaborazione con il Comune e crediamo che anche quest’anno riusciremo ad avere ottimi risultati>.

Per Massimiliano Pignoli, capogruppo dell’Udc in Consiglio comunale <l’importanza di questa operazione sta già nei dati rilevati dal Servizio Sociale Professionale del Comune di Pescara,  nell’ambito del Segretariato sociale;  attestano che, nell’anno 2020, i contatti telefonici relativi alle richieste dei cittadini per ricevere informazioni/aiuti/servizi  ammontano a circa 10.239, con un incremento di 1.739 rispetto agli indicatori degli anni scorsi. Da questo parte la mia volontà di fare in modo che questo servizio non avvenga su base annuale ma rientri nella programmazione triennale di questa amministrazione, anche per evitare che in ogni stagione si debba riprodurre un avviso pubblico per l’aggiudicazione>.

Il dirigente delle Politiche sociali del Comune di Pescara, Marco Molisani, proprio riguardo a questi dati, ha infine specificato che <la sperimentazione dei “punti ascolto” avvenuta lo scorso anno ha registrato 1528 accessi (nonostante la chiusura del servizio 3 mesi causa lockdown), con 384 nuclei/persone presi in carico dai servizi. Anche questo ha spinto l’Amministrazione a dare continuità al servizio>.

 

Le risorse finanziarie messe a disposizione nell’ambito dell’Avviso Pubblico sono pari ad euro 100.000,00 (di cui 32.490 Euro per la DOTE) . A questi vanno aggiunti in 15.000 messi a disposizione dall’Ats nella formula del co-finanziamento..

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