Luglio 19, 2024

Campli, tornano le opere di Cola dell’Amatrice e Giacomo da Campli

Campli, tornano le opere di Cola dell’Amatrice e Giacomo da Campli

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Dal 19 Novembre la Madonna del Latte di Giacomo da Campli e due tavole di Cola dell’Amatrice saranno esposte nella Chiesa di San Paolo 

CAMPLI Campli, uno dei borghi più belli d’Italia, ritrova una parte importante del suo ricco patrimonio artistico.

La Madonna del Latte di Giacomo da Campli (XV sec.) e due tavole dipinte da Nicola Filotesio, detto Cola dell’Amatrice, (XVI sec.) saranno infatti esposte, da domenica 19 novembre, nella Chiesa di San Paolo a Campli, in attesa di essere ricollocate nella Cattedrale di Santa Maria in Platea al termine dell’imminente restauro post sisma. 

La notizia del rientro delle opere d’arte camplesi, da tempo conservate presso i depositi della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Abruzzo, è stata annunciata oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Teramo presso la sede della Diocesi di Teramo-Atri, alla presenza del Vescovo, Mons. Lorenzo Leuzzi, del Sindaco di Campli, Federico Agostinelli, dell’Arcidiacono Parroco di Campli, don Luigi Filipponi, del Consigliere del Comune di Campli delegato ai rapporti con le Parrocchie e con la Curia, Agostino Rapini, della Consigliera del Comune di Campli delegata alla Cultura, Melissa Galli, del Presidente e del Coordinatore dell’Associazione Memoria & Progetto Onlus, Roberto Ricci e Davide Francioni.

Il rientro della opere segue di qualche mese l’annuncio del Sottosegretario di Stato alla Cultura, Vittorio Sgarbi, che, ospite proprio a Campli del Festival culturale Farnesiana lo scorso luglio, aveva dichiarato il suo impegno affinché le opere del patrimonio artistico Farnese ritornassero nel loro luogo d’origine.

L’iniziativa, voluta dal parroco di Campli don Luigi Filipponi, dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Agostinelli e sostenuta dall’Associazione Memoria & Progetto – attiva da anni per la valorizzazione del patrimonio storico artistico di Campli e organizzatrice del Festival Farnesiana – è il primo passo verso la restituzione alla comunità camplese e a tutto il territorio del grande patrimonio di opere d’arte di Campli e delle sue chiese. Il progetto è stato inoltre reso possibile grazie alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio L’Aquila-Teramo e la Direzione Regionale Musei Abruzzo.

Le opere che dunque torneranno ad essere esposte ed ammirate nel loro luogo d’origine sono la Madonna del Latte di Giacomo da Campli (XV sec.) – già protagonista a Expo Milano 2015 della mostra “Il tesoro d’Italia” curata dallo stesso Vittorio Sgarbi – e le due tavole cinquecentesche di Cola dell’Amatrice (XVI sec), una con i Ss. Giovanni Battista, Orsola, Caterina d’Alessandria e Maddalena, l’altra con i Ss. Gregorio, Sebastiano, Giuseppe e Chiara. Entrambe decoravano l’altare del Ss. Sacramento della Cattedrale di Santa Maria in Platea di Campli ed erano conservate presso i depositi della Soprintendenza nel Museo di Paludi a Celano (AQ).

Le opere saranno temporaneamente collocate, su indicazione della Parrocchia di Santa Maria in Platea e della Soprintendenza, nella Chiesa di San Paolo adiacente alla Scala Santa, che è stata recentemente restaurata ed è dotata di un sistema di allarme e di telecamere di videosorveglianza. Lo stesso Sgarbi, nel corso della sua recente visita a Campli, aveva avuto modo di visitare la Chiesa di San Paolo, constatando l’adeguatezza del luogo ad accogliere il ritorno delle opere.

“La Chiesa di San Paolo – ha dichiarato il parroco Don Luigi Filipponi – è un luogo adeguato ad ospitare queste opere che finalmente possono essere ammirate dai camplesi e dai turisti dopo molti anni. Quello di domenica sarà solo l’inizio di un progetto che mira a riportare a Campli tutte le opere d’arte e gli oggetti sacri consegnati vent’anni fa alla Soprintendenza e che, d’accordo con la Soprintendenza e l’amministrazione comunale, ho deciso di riportare nelle chiese, che sono la loro sede originaria”.

“Si tratta di un obiettivo storico – ha dichiarato il sindaco di Campli, Federico Agostinelli – che abbiamo perseguito insieme alla Diocesi, alla parrocchia di Santa Maria in Platea e all’associazione Memoria & Progetto, e grazie al coordinamento e al supporto della Soprintendenza e della Direzione Regionale Musei Abruzzo che ringrazio nelle persone della Dott.sa Federica Zalabra e Dott.sa Cristina Collettini. Un ringraziamento particolare va infine al Sottosegretario Vittorio Sgarbi, che anche questa volta ha dimostrato la sua attenzione per Campli, con i fatti e non a parole. L’Amministrazione, inoltre, si farà carico delle spese per il trasporto delle opere – in particolare quelle di Cola dell’Amatrice – dai magazzini di Celano fino a Campli. È un grande momento per Campli e un tassello importantissimo della valorizzazione culturale e turistica del nostro territorio”. 

“Finalmente due artisti attivi a Campli, due protagonisti del nostro Rinascimento conosciuti in tutta Italia, potranno tornare ad essere ammirati nella loro sede originale, nel luogo dove furono commissionate le loro opere e dove per secoli sono rimaste. Ringrazio il sottosegretario Sgarbi, che ha garantito il suo impegno per Campli e ha seguito personalmente questa iniziativa a livello istituzionale” ha commentato infine Roberto Ricci, presidente dell’Associazione Memoria & Progetto Onlus.

La cerimonia di riesposizione delle opere presso la chiesa di San Paolo si terrà domenica 19 novembre alle ore 17:30 e sarà presieduta dal Vescovo di Teramo-Atri mons. Lorenzo Leuzzi e dal sindaco di Campli Federico Agostinelli. Il programma prevede gli interventi del parroco Don Luigi Filipponi, dello storico dell’arte funzionario della Soprintendenza dott. Saverio Ricci e del presidente dell’Associazione Memoria & Progetto Roberto Ricci.

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