Mer. Dic 1st, 2021

A Pineto grande partecipazione alle celebrazioni per la Festa dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e del Centenario del Milite Ignoto

Il 4 novembre per il nostro Paese segna la fine della Prima Guerra Mondiale con la vittoria dell’Italia definita ‘mutilata’ dagli storici per l’alto numero di caduti…

 

 

PINETO Grande partecipazione a Pineto per le celebrazioni organizzate in occasione della Festa dell’Unità Nazionale, delle Forze Armate e del centenario del Milite Ignoto iniziate a Mutignano, proseguite a Scerne di Pineto e concluse nel sagrato della Chiesa di Sant’Agnese a Pineto centro. La Corona d’Alloro è stata deposta alla presenza di rappresentanti delle autorità militari e civili, di associazioni, amministratori comunali e di alunni e alunne di alcune classi dell’IC Giovanni XXIII nel rispetto delle disposizioni anti contagio da Covid-19. Le celebrazioni sono state organizzate dall’Amministrazione Comunale grazie al prezioso lavoro del Gruppo Alpini, dell’ANMI e dell’ANPI Pineto. Ad arricchire la mattinata il Complesso Bandistico V. Celli di Casoli di Atri.
“Quella di oggi – ha dichiarato il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio – è una ricorrenza importante per il nostro Paese e sono felice ed emozionato di averla potuta celebrare, dopo i difficili mesi legati alla pandemia da Covid- 19, anche in presenza degli studenti delle Scuole di Pineto, che ringrazio unitamente alla dirigente scolastica, Sabrina Del Gaone, e al corpo docente. Il 4 novembre per il nostro Paese segna la fine della Prima Guerra Mondiale con la vittoria dell’Italia definita ‘mutilata’ dagli storici per l’alto numero di caduti, persone per lo più giovanissime che non dimentichiamo e che commemoriamo ogni anno, anche qui nella nostra città, con una Corona d’Alloro e una preghiera. Il sacrificio di così tanti caduti è una ferita ancora aperta per la comunità che ci spinge a riflettere sull’importanza della Pace. Purtroppo la storia umana è caratterizzata solo da brevi periodi di pace e le guerre sono sempre state, nel passato, ma anche oggi, troppo spesso, il mezzo preferito per risolvere le controversie. Nonostante tutto, questo grande bene dobbiamo custodirlo e perseguirlo con tutte le nostre forze. Non a caso è stata istituita anche la Giornata Internazionale della Pace che si celebra il 21 settembre di ogni anno. Oggi però è una giornata ancora più importante, perché ricorre anche il centesimo anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, simbolo di tutti i caduti e i dispersi in guerra italiani, la cui identità non è stata individuata. Un monumento per tantissimi genitori che non hanno avuto un corpo su cui portare un fiore. Anche il consiglio comunale Pineto, recentemente, ha conferito la Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto, nell’ambito del Progetto ‘Milite ignoto, cittadino d’Italia’, percorso fatto anche di concerto con Arma dei Carabinieri. Oggi vengono celebrate anche le nostre Forze Armate, che lavorano per la sicurezza interna, per il mantenimento dell’ordine e salvaguardia delle istituzioni e per la ricerca della pace internazionale incarnando i valori dell’umanità, dell’eroismo e dell’altruismo. Uomini e donne che vediamo spesso impegnati nel fronteggiare anche le calamità naturali. Un pensiero è doveroso rivolgerlo ai territori e quelle comunità colpite negli ultimi giorni dal maltempo. Anche quest’anno, come abbiamo fatto lo scorso anno, vogliamo ringraziare anche gli operatori sanitari, i volontari tutti, il mondo della pubblica assistenza e tutti coloro che stanno facendo un lavoro encomiabile in giorni ancora così difficili e complessi per l’emergenza pandemica. Ringrazio i rappresentanti di tutte le autorità militari, civili e religiose intervenute, dei Gruppi locali degli Alpini, dei Marinai d’Italia e dei Partigiani sempre pronti e disponibili per l’organizzazione delle celebrazioni. Ringrazio ancora le nostre scuole, i nostri studenti e tutti gli intervenuti. Pineto è un comune operatore di Pace e oggi ne ribadiamo il valore deponendo la corona d’alloro ai nostri caduti”.

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