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Covid, nuovo picco di contagi in Abruzzo: oltre 5 mila casi

Covid, nuovo picco di contagi in Abruzzo: oltre 5 mila casi
Gennaio 18, 2022

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Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di una 86enne della provincia dell’Aquila e di una 88enne residente fuori regione) e sale a 2707.

ABRUZZO Sono 5075 (di età compresa tra 3 mesi e 102 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – a 173034. Dei positivi odierni, 3842 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di una 86enne della provincia dell’Aquila e di una 88enne residente fuori regione) e sale a 2707.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 95967 dimessi/guariti (+583 rispetto a ieri).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 74360* (+4486 rispetto a ieri).
*(nel totale sono ricompresi anche 62156 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)
400 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 36 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 69441 (+4483 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 5725 tamponi molecolari (1837470 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 33580 test antigenici (2324567).
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 12.91 per cento.
Del totale dei casi positivi, 36991 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+952 rispetto a ieri), 47381 in provincia di Chieti (+1415), 41100 in provincia di Pescara (+1246), 43066 in provincia di Teramo (+1307), 2219 fuori regione (+35) e 2277 (+116) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.