Categoria: News Nazionali

  • Maculopatia, ‘Salvare la vista si può’ fa chiarezza tra pazienti e caregiver

    Maculopatia, ‘Salvare la vista si può’ fa chiarezza tra pazienti e caregiver

    (Adnkronos) – Una diagnosi di maculopatia comporta reazioni diverse, dall'incredulità allo sconforto, fino alla rabbia. Con l'obiettivo di fornire alcuni suggerimenti per affrontare la situazione e gestire questi sentimenti, ma anche per aiutare il familiare o caregiver ad essere realmente di aiuto e supporto al proprio caro, è stato realizzato l'evento virtuale 'Salvare la vista si può – L'esperto risponde', promosso da Bayer sulla pagina Facebook di #SalvareLaVistaSiPuò. Giunto alla sua seconda edizione, l'evento si inserisce nell'omonimo progetto, dedicato alle persone con maculopatia ed ai loro caregiver, per fare chiarezza sulle diverse tematiche legate a queste patologie, dalla diagnosi ai trattamenti e alla loro gestione. Tra le maculopatie – ricorda una nota – la degenerazione maculare legata all'età (Dmle) è la prima causa di perdita della vista nei Paesi industrializzati a livello globale. In Italia si calcola che più di 500mila persone ne siano affette e ogni anno si registrano circa 50mila nuovi casi. Il trattamento delle maculopatie è sensibilmente migliorato negli ultimi anni, con l'introduzione dei farmaci anti-Vegf (somministrati tramite iniezioni intravitreali), che si sono dimostrati efficaci nello stabilizzare o perfino migliorare l'acuità visiva, oltre che la qualità di vita dei pazienti. Ma un elemento fondamentale per il successo della terapia è il coinvolgimento del paziente stesso nel proprio percorso di cura e nella conoscenza degli strumenti necessari per affrontarlo. "In caso di maculopatia – afferma Alessandra Capovani,  psicologa psicoterapeuta presso il Centro di riabilitazione visiva della Fondazione Chiossone di Genova – oltre ad affrontare la compromissione della vista è importante considerare il benessere psicologico del paziente. Un'ipovisione progressiva comporta, infatti, un pesante disagio emozionale; la sensazione di perdere il controllo sulla propria vita, un abbassamento del livello di autostima, la perdita dell'autonomia o comunque la necessità di dipendere dagli altri, l'accentuarsi di sentimenti di isolamento e di solitudine e un disadattamento che può indurre depressione. Non bisogna trascurare – aggiunge – il valore che assume lo stare vicino alle persone con maculopatia. E' importante non lasciarle sole, perché il supporto empatico, oltre alle terapie mediche, può fare la differenza. Per tale ragione il ruolo del caregiver diventa fondamentale come anche il suo benessere psicologico". Tra gli argomenti sollevati dal pubblico emergono: mantenere un'autonomia nella vita quotidiana; difficoltà nel chiedere aiuto; fiducia nel proprio medico e nei progressi della medicina, e quindi l'importanza di seguire il percorso terapeutico prescritto. "Da questi segnali – osserva Guendalina Graffigna, professore ordinario di Psicologia dei consumi e della salute, direttore di EngageMinds Hub – Consumer, Food & Health Engagement Research Center, Università Cattolica del Sacro Cuore – si capisce come una persona colpita da maculopatia abbia la tendenza a rinchiudersi in se stessa. In questi casi il rischio è che questo isolamento induca il paziente a rivolgersi a mezzi come la Rete per avere risposte ai propri dubbi", esponendosi al rischio di fake news. "Occorre dare spazio – aggiunge la docente – a notizie affidabili attraverso metodi accattivanti come quelli propri dei social media, per contribuire, con la giusta informazione, ad avere una maggior consapevolezza sull'argomento".  Chi soffre di maculopatia "sperimenta spesso, nella sua quotidianità, solitudine e isolamento – evidenzia Massimo Ligustro, presidente di Comitato macula – La possibilità di potersi confrontare, sia pur virtualmente, con persone che hanno lo stesso problema ed esperti che possono dare, in tempo reale, una risposta ai propri quesiti infonde una sensazione di maggior sicurezza e fiducia in se stessi, e questo facilita il percorso verso una maggiore autonomia e indipendenza". Sapere di doversi sottoporre a un trattamento continuativo per tutta la propria vita "può spaventare il paziente – sottolinea Massimo Nicolò, responsabile del Centro retina medica e maculopatie della Clinica oculistica presso l'ospedale Policlinico San Martino di Genova – Questo aspetto, unito alla mancanza di autonomia nel recarsi alle visite, può portare a una riduzione della compliance terapeutica, con conseguente peggioramento della malattia. Questo significa che il paziente non deve essere lasciato solo. Quando si inizia un percorso diagnostico e terapeutico, il medico se ne deve fare carico per un tempo, per così dire, illimitato". Lanciata nel marzo 2020, la campagna #salvarelavistasipuò conta 5.737 persone registrate sul portale dedicato (salvarelavistasipuo.paginemediche.it/), mentre 54.986 sono gli utenti della pagina Facebook. Attraverso la piattaforma di paginemediche.it, nata per facilitare la relazione medico-paziente, è stata creata la pagina https://salvarelavistasipuo.paginemediche.it, che offre contenuti multimediali e strumenti interattivi utili nel percorso di comprensione della patologia e nella gestione del piano terapeutico.  "Le soluzioni web applicate alla comunicazione nell'ambito healthcare – dichiara Monica Zurria, Medical Lead Ophthalmology di Bayer – hanno notevolmente favorito la diffusione delle informazioni e delle conoscenze, migliorando la consapevolezza del paziente e facilitando il rapporto medico-paziente. Un'ipovisione progressiva comporta un pesante disagio emozionale per il paziente. Bayer è da sempre attenta alle necessità dei pazienti; per questo, oltre a proporre soluzioni terapeutiche sempre più innovative ed efficaci, dimostra particolare attenzione ad aspetti che ruotano attorno alla patologia e che sono altrettanto importanti per il benessere della persona, incluso l'equilibrio psicologico. Questo progetto – conclude – si inserisce, dunque, in un ambito multidisciplinare, finalizzato a creare un percorso riabilitativo per il paziente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Logistica green, Number 1 inaugura un nuovo hub nel casertano

    Logistica green, Number 1 inaugura un nuovo hub nel casertano

    (Adnkronos) – Number 1 Logistics Group aumenta il proprio perimetro di azione con l’inaugurazione di un nuovo hub logistico a Pignataro Maggiore, nel Casertano. Il nuovo spazio, progettato secondo elevati standard tecnologici e ambientali, si svilupperà su 52.000 metri quadri di superficie coperta, per 100.000 posti pallet, a circa un chilometro dallo svincolo dell’autostrada di Capua sull’A1. Il polo logistico offre spazi uffici, numerosi parcheggi, baie di carico e nel prossimo futuro anche servizi per agevolare la sosta degli autisti, e sarà dedicato ad incontrare la crescente domanda dei settori agrifood. Sul fronte occupazionale darà lavoro a duecentotrenta persone.  Un progetto dalla vocazione ecosostenibile: si tratta infatti della più grande opera brown field realizzata in Italia nel 2023, una ristrutturazione avvenuta senza consumo di suolo, attraverso la rigenerazione di un sito industriale dismesso del quale sono state bonificate tutte le aree e riutilizzati tutti i materiali possibili (oltre il 70%). “Questo nuovo polo logistico di avanguardia ha l’obiettivo di consolidare la nostra capillarità anche al sud e la nostra posizione di partner strategici al fianco di aziende nostre clienti che sono leader nel settore del food – spiega il presidente di Number 1, Renzo Sartori – È una grande area logistica, con accesso velocissimo all’autostrada, un magazzino innovativo anche per le soluzioni tecnologiche e di risparmio energetico, strategico per lo sviluppo dell’azienda e che testimonia il grande impegno di Number 1 sui temi dello sviluppo sostenibile”.   “Oggi celebriamo la creazione di valore con un’opera che permetterà di sfruttare al meglio la posizione geografica del nostro Paese nella catena logistica – spiega il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi – Siamo un hub naturale al centro del mercato mondiale e abbiamo l’opportunità di ritagliarci un ruolo sempre più da protagonista nel Mediterraneo. In questo momento di forti tensioni geopolitiche è importante dotarsi di infrastrutture che agevolino imprese e approvvigionamenti. Il nostro ministero sta dando il proprio supporto al tessuto imprenditoriale con importanti investimenti per permettere al nostro sistema logistico di mettere in campo una piattaforma sempre più competitiva. La macchina pubblica e le imprese private devono lavorare insieme, con sinergie e obiettivi comuni”.  La logistica in Italia vale 91,8 mld di euro di fatturato e conta 145.000 imprese. Per Vittorio Marzano, professore Trasporto Merci e Logistica presso l’Università Federico II di Napoli, "la logistica ed il trasporto merci sono settori chiave per il Paese, il 'sistema linfatico' che consente produzione, consumi, esportazioni. Un ruolo peraltro spesso non percepito dai cittadini, ma anche dalle istituzioni. A fronte di questa centralità, logistica e trasporto vivono una pressione senza precedenti: dall’aumento dei costi alla scarsità di manodopera, e soprattutto con la necessità di governare le rivoluzioni tecnologiche e digitali che stanno modificando radicalmente il sistema. Va poi riconosciuto che la sostenibilità, giustamente al centro dell’agenda di imprese e pubbliche amministrazioni, si traduce in molti casi in ulteriori costi produttivi, e che le emissioni del trasporto merci sono molto più difficili da ridurre rispetto al trasporto passeggeri. In questo contesto – continua il professore – l’unica soluzione davvero efficace è un cambio di paradigma: le imprese che sapranno sviluppare modelli di logistica cooperativa, sia tra operatori sia nelle supply chain, insieme alle imprese di produzione, saranno le uniche in grado di trarre reali benefici dalle rivoluzioni in corso e di acquisire un vantaggio competitivo”.  “La Campania esprime eccellenze imprenditoriali e infrastrutturali nel settore, e l’iniziativa di Number 1 rappresenta un ulteriore eccezionale volano in tal senso. La Campania esprime il 28% delle imprese del Mezzogiorno, più dell'8% del Pil nazionale, e mostra notevole propensione alle esportazioni manifatturiere (+23% nell'ultimo anno, contro poco più del 14% della media nazionale). Alcune filiere sono rilevanti a livello nazionale, a cominciare da quella agroalimentare", conclude Marzano.   “Il nuovo impianto logistico realizzato da Number1 è un importante contributo per la provincia di Caserta, che vanta la più grande area industriale del mezzogiorno – rimarca il presidente di Confidustria Caserta Beniamino Schiavone – Un’operazione realizzata anche grazie al supporto di Confindustria Caserta, che ha seguito i lavori sin dall’inizio, e che oggi prende vita e testimonia le potenzialità che il nostro territorio è in grado di esprimere. Sono certo che esempi virtuosi, per determinazione e vivacità imprenditoriale, come questo e tante altre realtà del tessuto produttivo casertano, siano di esempio e stimolo per favorire nuovi investimenti industriali, fondamentali per il rilancio della nostra economia”.  Nel 2022 a livello nazionale si sono registrati 2,8 miliardi di investimenti nel settore immobiliare logistico. Secondo Giuseppe Nargi, direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia Intesa Sanpaolo Banca dei Territori, “è motivo di orgoglio e soddisfazione vedere una grande azienda come Number 1 investire al Sud, segno evidente che il settore della logistica, cruciale per lo sviluppo del commercio, mettendo a sistema infrastrutture e sviluppo, trova molto attrattivo il territorio meridionale. Il nostro Gruppo continua a supportare il tessuto produttivo del Sud Italia garantendo nuovo credito per investimenti sostenibili, capaci di generare valore aggiunto per il territorio”.  “Il 2022 è stato un anno complicato in cui abbiamo fatto i conti con l’altissimo livello di prezzo del grano duro, dell’energia e degli imballaggi e i problemi relativi all’export: l’aumento enorme del costo dei noli marittimi ed i ritardi nella consegna dei containers. Il 2023 è stato un anno in cui si è dimostrata la necessità di giocare in squadra tra industria, logistica e distribuzione per superare la difficile fase inflattiva che stiamo attraversando. Le aziende non possono concepirsi come un unicum, per prosperare serve ragionare in un’ottica di rapporti stabili con operatori altamente professionali, affidabili ed efficienti”, afferma l’amministratore delegato del Pastificio Garofalo Massimo Menna.  L’operazione segna un nuovo traguardo nel percorso di crescita di Number 1 che nel 2022 ha registrato un fatturato di 350 milioni di euro. Un nuovo importante snodo logistico nella mappa di Number 1, che conta 9 hub e 31 transit point dislocati sul tutto il territorio nazionale e 1600 dipendenti con cui gestisce circa 1.800.000 tonnellate di merce e oltre 2 milioni di consegne all’anno, servendo la Gdo, il canale traditional, i canali specializzati e l’Horeca. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Fusaro: “Se non si premia il merito vanno avanti i parassiti”

    Fusaro: “Se non si premia il merito vanno avanti i parassiti”

    (Adnkronos) – “In Italia la situazione è surreale se si critica il concetto di merito. Una società in cui non si premia il merito è una società in cui vanno avanti i parassiti. Ripartire dal merito è una questione fondamentale, potrebbe essere un modo per superare l’empasse della politica italiana divisa in sterile dicotomia tra destra e sinistra che in realtà condividono tutto, anche la scarsa valorizzazione del merito. Mi ritengo già imbarcato nel Movimento Meritocrazia Italia, condivido tutto di questo progetto, anche il favorire il dialogo tra forze politiche diverse”. Così Diego Fusaro, intervenendo dal palco del 5° Congresso Nazionale “Meritocrazia Italia” in corso al Teatro Manzoni di Roma.  Fusaro ha poi aggiunto: “Il merito viene associato ad un concetto di destra, in termini nietzschiani, per il rimando a delle capacità superiori. Al tempo stesso è anche un concetto di sinistra, nel senso di rivendicazione dell’individuo di essere valutato non per la casta, il ceto e la posizione economica, ma per il suo talento. Mi piace ricordare una lettera del giovane Gramsci che diceva di provare rabbia per il fatto che suoi compagni più fortunati di lui potevano andare avanti negli studi, lui non poteva pur volendolo fortemente. Quella era la rivendicazione di far emergere un merito. Una società che non riconosce il merito è una società morta”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pignoramento conto corrente sparisce da bozza Manovra 2024

    Pignoramento conto corrente sparisce da bozza Manovra 2024

    (Adnkronos) – Via la parola 'pignoramenti' e la possibilità di ulteriori passaggi prima di procedere al "recupero coattivo". Una nuova bozza della Manovra 2024, in possesso dell'Adnkronos, mette fine al polverone sul caso dei pignoramenti lampo dal conto corrente del debitore. L'articolo 23 sulle modalità per contrastare l'evasione fiscale prevede che "al fine di assicurare la massima efficienza dell'attività di riscossione, semplificando e velocizzando la medesima attività, nonché impedendo il pericolo di condotte elusive da parte del debitore, l'agente della riscossione può avvalersi, prima di avviare l'azione di recupero coattivo, di modalità telematiche di cooperazione applicativa e degli strumenti informatici, per l'acquisizione di tutte le informazioni necessarie al predetto fine, da chiunque detenute". "Le soluzioni tecniche di cooperazione applicativa – si legge – e di utilizzo degli strumenti informatici per l'accesso alle informazioni di cui al comma 1 sono definite con uno o più decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, nel rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente, sentito anche il Garante per la protezione dei dati personali, ai fini dell'adozione di idonee misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, attraverso la previsione di apposite misure di sicurezza, anche di carattere organizzativo", in conformità con le disposizioni del regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e del decreto legislativo 30 giugno 2003.  Forza Italia intanto vuol vederci chiaro su alcuni aspetti della manovra. A cominciare dal nodo della cedolare secca e l'aumento dell'Iva su pannolini, alimenti per bambini e assorbenti. Non a caso, all'ora di pranzo si fa sentire Antonio Tajani che avverte gli alleati: ''Non abbiamo ancora chiuso la legge di bilancio''. Una frase che suona come una sorta di monito e vale un 'fermi tutti, la partita è ancora aperta'. Al numero uno azzurro fa eco il portavoce azzurro, Raffaele Nevi che in diretta tv premette (''la manovra nello schema ci convince"), elenca le cose positive (''Ci sono 15 miliardi di riduzione delle tasse dal taglio del cuneo fiscale alla riforma dell’Irpef alla decontribuzione per le donne che lavorano''), per poi lanciare un preciso avvertimento: ''Su alcune cose vogliamo approfondire e ragionare perché aumentare le tasse, anche se su cose particolari, è sempre una scelta sbagliata quindi cercheremo di convincere i nostri alleati". Mentre i due big azzurri intervengono, intanto il Mef con una nota fa sapere di aver inviato il disegno di legge di bilancio alla presidenza del Consiglio per consentire la trasmissione al Parlamento, al termine delle operazione tecniche di rito. Tajani, raccontano, ha voluto tenere aperta ancora la trattativa sulla manovra perchè vanno sciolti almeno due nodi ancora sul tavolo. Forza Italia resta nettamente contraria alla stretta sulle tasse immobiliare, in particolare vede rosso di fronte all'aumento della cedolare secca sugli affitti brevi. Per il partito guidato da Tajani il confronto su questo tema è ancora aperto e si attende un approfondimento promesso a breve dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Quanto all'aumento dell'Iva per assorbenti e pannolini, poi, il partito di Silvio Berlusconi esprime più di qualche riserva. I dubbi sono tanti. Scampato pericolo, invece, sull'ipotesi di prelievo forzoso sui conti correnti, smentito da Giorgia Meloni in persona.  Il ministero dell'Economia, come si legge in una nota, ha inviato il disegno di legge di bilancio alla presidenza del Consiglio per consentire la trasmissione al Parlamento, al termine delle operazione tecniche di rito. "Il testo presentato è coerente con i principi di responsabilità e serietà annunciati dal governo nel rispetto della tutela delle fasce più deboli e della tenuta dei conti pubblici".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • DISAGIO Dopo il singolo “Bolle”torna con l’album “Siamo Noi” Fuori il 27 ottobre

    DISAGIO Dopo il singolo “Bolle”torna con l’album “Siamo Noi” Fuori il 27 ottobre

    (Adnkronos) – Roma, 27 ottobre 2023. Dopo l’uscita del singolo “Bolle”, di cui abbiamo potuto vedere il video in anteprima su Indievision, Disagio torna con l’album “Siamo noi”, sempre per l’etichetta TSCK Records. In questo disco c’è il punk, c’è il garage, ma anche l’idea di cantautorato italiano irriverente. Disagio si rifà al mood lo-fi dei Sonic Youth, dei Pavement, alle atmosfere sognanti dei Pixies, Gun Club e al punk dei The Clash. Dodici canzoni dirette e senza fronzoli, tutte autoprodotte. “Siamo noi” è un disco spontaneo, scritto tutto d’un fiato, un album totalmente autobiografico per Disagio in cui lui parla della sua vita, del suo punto di vista sul mondo, della sua generazione e della provincia. Ci sono le preoccupazioni di chi inizia un nuovo percorso, le prese di coscienza, gli errori, le sconfitte e le piccole vittorie personali. “Siamo noi” è stato pensato come una medicina per l’anima in un periodo molto complesso. “È il modo in cui ho trovato il capo della matassa.Ci sono io, dentro fino al collo.”  —immediapress/cultura-tempo-liberowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Manovra 2024, dieci giorni di tira e molla: la strategia delle bozze

    Manovra 2024, dieci giorni di tira e molla: la strategia delle bozze

    (Adnkronos) – Le bozze ci sono sempre state e i provvedimenti economici sono sempre stati scritti con fatica, una versione dopo l'altra, fino al testo definitivo. La manovra 2024 sarà ricordata però per una 'strategia delle bozze' più spregiudicata del solito, con le misure politicamente più sensibili messe nero su bianco per testare reazioni, e misurare le forze lungo la strada verso il compromesso finale. L'intenzione di limitare al minimo il confronto parlamentare, puntando a un esame con pochissimi emendamenti della maggioranza, ha spostato il confronto interamente sulla carta, con gli uffici legislativi chiamati a fare e disfare e i tecnici impegnati a trovare soluzioni partendo da input diversi.   La premier Giorgia Meloni ha parlato di "sentito dire" o comunque di "documenti non ufficiali". Lo ha fatto, in particolare, per prendere le distanze, via Facebook, da una delle misure ipotizzate più scomode e controverse, quella sul prelievo diretto sui conti correnti ai fini della lotta all'evasione. "Avviso ai naviganti: nella legge di bilancio NON C'È la misura che consentirebbe all’Agenzia delle Entrate di accedere direttamente ai conti correnti degli italiani per recuperare le imposte non pagate. Consiglio di non inseguire i sentito dire o documenti non ufficiali". Negli ultimi dieci giorni, dall'approvazione in Cdm di una manovra ancora tutta da scrivere a oggi, lo stesso schema è stato replicato più volte. Le misure contenute in una bozza, arrivata alla stampa per le vie abituali che sono quelle tradizionali che passano da tecnici e lobbisti di ogni ordine e grado, sono state rivendicate, contestate, disconosciute secondo convenienza. Un tira e molla che crea evidentemente confusione nell'opinione pubblica ma che è il risultato di norme scritte e validate e non di rumors e indiscrezioni sbagliate.  L'altro terreno di scontro passato attraverso modifiche per bozze successive è quello delle pensioni. Sicuramente il più delicato guardando alle diverse sensibilità politiche all'interno della maggioranza. "Non ci sarà nessun ritorno alla Fornero, non ci sarà nessuna quota 104. L'obiettivo della legislatura è di arrivare a quota 41", ha scandito stamattina il leader della Lega Matteo Salvini. Nei testi circolati finora però, prima in una versione più drastica e poi in una più edulcorata, la manovra allontana l'obiettivo di quota 41 e inasprisce gli attuali requisiti per andare in pensione. Il testo definitivo potrebbe tornare a quota 103, la stessa introdotta dal governo Draghi, senza passare a quota 104. Una conferma dello status quo che la guerra delle bozze potrebbe nobilitare perfino a una 'vittoria' rispetto a un rischio scampato.   Solo oggi, a metà giornata, è stata ufficializzata la fine dei giochi. Il Mef ha comunicato in una nota di aver inviato il disegno di legge di bilancio alla presidenza del Consiglio per consentire la trasmissione al Parlamento, al termine delle operazione tecniche di rito. E' il passaggio che chiude il valzer delle bozze e affida la manovra 2024 a un testo che, da ora, ha la piena responsabilità di chi lo firma: il ministro dell'Ecomomia, Giancarlo Giorgetti. Una responsabilità che il Mef vuole ribadire nero su bianco, con una formula significativa: "Il testo presentato è coerente con i principi di responsabilità e serietà annunciati dal governo nel rispetto della tutela delle fasce più deboli e della tenuta dei conti pubblici". Finito il tempo delle bozze, inizia quello dell'esame parlamentare. Dove le misure andrebbero discusse e, quando serve, modificate. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Alla Coop di Castiglione del Lago parte la raccolta delle bottiglie in pet

    Alla Coop di Castiglione del Lago parte la raccolta delle bottiglie in pet

    (Adnkronos) – 27 ottobre 2023. Inaugurato questa mattina nel parcheggio del Centro Commerciale Coop “Agilla” di Castiglione del Lago un ecocompattatore per il recupero e il riciclo delle bottiglie inPet. Per i soci Coop un buono sconto di 2 euro ogni 200 bottiglie conferite.
     È stato inaugurato questa mattina presso il punto vendita Coop Centro Italia di Castiglione del Lago l’ecocompattatore per la raccolta e riciclo di bottiglie in PET, frutto della collaborazione tra la Cooperativa e Coripet, consorzio volontario senza scopo di lucro che ha come mission la raccolta e l’avvio a riciclo delle bottiglie in PET dopo il loro utilizzo. Presenti alla cerimonia di inaugurazione e taglio del nastro il Presidente del Gruppo Coop Centro Italia Antonio Bomarsi, il Sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico, rappresentanti della Sezione Soci Coop Trasimeno e del Consorzio Coripet. “Grazie alla collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago e con Coripet – ha dichiarato il Presidente di Coop Centro Italia Antonio Bomarsi – oggi inauguriamo questo ecocompattatore che vuole rispondere alle esigenze di soci e clienti sempre più attenti e desiderosi di fare la propria parte per il Pianeta. Con quelli che installeremo nei prossimi giorni in altri punti vendita Coop Centro Italia, ci auguriamo di poter coinvolgere tanti cittadini e soci e di stimolare una riflessione sui piccoli gesti che ognuno di noi può fare per rispondere alle urgenze del cambiamento climatico” “Ringrazio Coop Centro Italia che ha investito in questo progetto-ha dichiarato Matteo Burico, Sindaco del Comune di Castiglione del Lago– La nostra comunità, già molto virtuosa nell’ambito della raccolta differenziata, attendeva da tempo questa iniziativa che contribuirà ad aumentare la consapevolezza sul tema della tutela dell’ambiente”. “Con l’inaugurazione di questo ecocompattatore, Coripet inizia la collaborazione con Coop Centro Italia – afferma Monica Pasquarelli, responsabile ecocompattatoriCoripet – e in tal senso va un ringraziamento proprio a questo importante attore della GDO, alle istituzioni locali e alla cittadinanza di Castiglione del Lago, che aderiscono al nostro progetto di economia circolare.Il “bottle to bottle” di Coripet può contribuire attivamente alla svolta green di cui il nostro paese necessita, anche in vista della richiesta di aumentare la quota di raccolta di bottiglie in PET, obiettivo questo che ci viene richiesto anche in sede comunitaria” Gli ecocompattatori sono macchinari dove i cittadini possono consegnare le bottiglie in PET che hanno contenuto liquidi alimentari. Il ciclo virtuoso inizia da qui, con il conferimento delle bottiglie nell’ecocompattatore – dove vengono pressate per occupare il minor spazio possibile – e continua poi in un impianto di lavorazione dove questo materiale, con una logica bottle to bottle, viene interamente riciclato e avrà una seconda vita come nuove bottiglie. Attraverso l’appCoripet i cittadini avranno la possibilità di inserire all’interno dell’ecocompattatore le bottiglie in PET (che devono essere vuote, non schiacciate, con tappo, etichetta e codice a barre leggibile) attraverso un semplice sistema di lettura del codice a barre riportato sulla confezione. Le bottiglie così raccolte andranno a diretto riciclo e saranno trasformate in R-PET, tornando così ad essere bottiglie idonee a contenere liquidi alimentari.Per i soci Coop è previsto inoltre un sistema premiante: ogni 200 bottiglie conferite si riceve un buono sconto di 2 euro da utilizzare per la spesa. L’eco compattatore di Castiglione del Lago non sarà l’unico frutto della collaborazione tra Coop Centro Italia e Coripet. Sono infatti già in programma altre due installazioni, entrambe previste per martedì 31 ottobre: alle ore 15:00 sarà inaugurato il secondo eco compattatore presso la Coop di Magione, a cui farà subito seguito il terzo alle ore 17:00 presso la Coop di Gualdo Tadino. Per informazioni: Daniele Mocco, Ufficio Stampa Gruppo Coop Centro Italia  Tel. 3358028736 – coop.ufficiostampa@centroitalia.coop.it
     Fabio Valli, Adnkronos Comunicazione – Ufficio Stampa Coripet Tel. 3441281966 – fabio.valli@adnkronos.com
     —immediapress/ambientewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sanità, evento ‘Principi attivi’: tutelare la salute animale per migliorare quella umana

    Sanità, evento ‘Principi attivi’: tutelare la salute animale per migliorare quella umana

    (Adnkronos) – Con più di 65 milioni di animali domestici ospitati dal 42% delle famiglie, soprattutto coppie con figli e i nuclei familiari composti da un genitore con figli, l'Italia si colloca al secondo posto in Europa per diffusione di animali da compagnia. Questi dati da un lato confermano l'importanza, anche terapeutica, della convivenza con i pet, ma allo stesso tempo accendono i fari sulla necessità di una maggiore attenzione al benessere animale per tutelare anche quello delle persone, in particolare delle categorie più fragili come gli anziani e i minori, in un'ottica 'One Health', di interdipendenza. Di questo tema hanno discusso gli ospiti della seconda puntata di 'Principi attivi', ciclo di eventi promosso da Boehringer Ingelheim Italia. Come rileva l'indagine 'Inflazione e rincari' realizzata nel 2023 dall'Associazione nazionale medici e veterinari italiani (Anmvi), la pandemia ha portato non solo ad un aumento degli animali domestici nelle famiglie, ma anche ad una maggiore consapevolezza sull'importanza di tutelarne la salute. Cresce infatti il ricorso al medico veterinario per la prevenzione vaccinale (irrinunciabile per il 71% degli intervistati) e gli antiparassitari (56%), ritenuti fondamentali per proteggersi dalle zoonosi.  "Tenere in buona salute gli animali – afferma  Marco Melosi, presidente Anmvi – significa mantenere la buona salute degli esseri umani. Basti pensare al fenomeno delle zoonosi, malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. Sebbene nel nostro Paese il rischio legato agli animali da compagnia sia molto basso, dobbiamo comunque tenerne conto, anche alla luce del fatto che gli amici a quattro zampe, dal giardino sono passati a condividere gli spazi domestici. Per questo le adeguate misure di prevenzione non sono solo una tutela per i cosiddetti pet, ma anche per tutta la famiglia". Come osserva anche il responsabile scientifico della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Walter Marrocco, "è importantissimo che il medico di famiglia e il veterinario abbiano l'occasione di confrontarsi per offrire alle persone e ai loro animali un supporto sempre più efficace per mantenersi in salute". Durante il confronto è stato approfondito anche il futuro della legislazione veterinaria farmaceutica in Italia, alla luce dello schema legislativo, all'attenzione del Governo, che implementa la regolamentazione europea in materia. "Il Regolamento europeo – dichiara Carlo Maccari, segretario Commissione Affari sociali della Camera e relatore del parere sullo schema di decreto legislativo per i farmaci veterinari – rinnova l'ambito dei prodotti veterinari, soprattutto tenendo conto dei canali distributivi. Sia il Senato che la Camera hanno espresso un parere sullo schema legislativo del Consiglio dei ministri in questo ambito", in forma non vincolante. Il Consiglio dovrà quindi "siglarlo nella sua forma definitiva e da quel momento diventerà nuova legge per il nostro Paese". Nel dettaglio, illustra Maccari, "il primo punto" affronta "con grande serietà il tema dell'antibioticoresistenza. Il secondo punto invece riguarda l'aumento della richiesta di disponibilità di farmaci che possono essere utilizzati senza particolari precauzioni e possono essere distribuiti anche" dove si acquista "tutto ciò che è inerente al proprio amico pet. Abbiamo dato, dunque, indicazioni al Governo della nostra disponibilità ad ampliare la possibilità di rendere questi farmaci di facilissima fruizione, purché le indicazioni della somministrazione del farmaco siano chiare e di facile comprensione". Come osserva la senatrice Ylenia Zambito, segretario Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, "è necessario porre in atto un approccio integrato alla salute, noto come One Health, che tenga conto della connessione tra umani, animali e ambiente. Secondo questo principio, abbiamo espresso parere favorevole al decreto legislativo sui farmaci veterinari. Questo lavoro va nella direzione di supportare la salute pubblica anche in termini di contrasto all'antibioticoresistenza. Per questo, ad esempio, bisogna continuare ad impegnarsi per facilitare l'accesso dei cittadini ai farmaci per la salute animale". "Le testimonianze che abbiamo ascoltato – commenta Morena Sangiovanni, presidente di Boehringer Ingelheim Italia – confermano l'esistenza di una equazione che regola il rapporto tra l'essere umano e i suoi animali domestici. Equazione nella quale l'accesso all'innovazione rappresenta un elemento cruciale. Prenderne atto, in particolare in questo momento di evoluzione legislativa, e adottare misure che supportino le famiglie nel prendersi adeguatamente cura dei propri animali da compagnia – conclude – diventa dunque un servizio prioritario alla collettività e uno strumento di tutela della salute pubblica".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Fascia verde Ztl Roma, da Euro 4 a gpl: le nuove regole 2023-2024

    Fascia verde Ztl Roma, da Euro 4 a gpl: le nuove regole 2023-2024

    (Adnkronos) – Si definiscono le nuove regole per la fascia verde ztl a Roma, con la rimodulazione delle misure che ''prevede di definire un piano con una validità solo annuale dal novembre 2023 a novembre 2024". Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è intervenuto in assemblea capitolina per illustrare il quadro della situazione.  La rimodulazione "consente di eliminare il divieto di ingresso in fascia verde per gli Euro 4 diesel posticipandolo agli anni successivi sulla base di un ulteriore monitoraggio dell'andamento effettivo della qualità dell'aria mentre restano in vigore i divieti preesistenti. Con la rimodulazione si consente l'ingresso in fascia verde dei veicoli gpl, monofuel e bifuel che è importante per tutti coloro che non possono permettersi di acquistare una nuova vettura''.  Inoltr ''si permette poi a chi non faccia la modifica gpl, e ricada nelle categorie su cui c'era già un divieto alla circolazione, di avere 60 giornate libere di accesso oltre alle 52 domeniche già previste e infine si offre in alternativa la possibilità di installare il sistema Move in, cioè un dispositivo collegato alla centrale del traffico che consente di avere un certo numero di km da percorrere all'interno della fascia verde variabile a seconda della cilindrata e della vetustà del veicolo''.  ''L'accordo raggiunto con la Regione Lazio per questa annualità, che auspichiamo possa essere a breve formalizzato, ci consente da un lato di monitorare ulteriormente i dati della qualità dell'aria della nostra città e di formulare una nuova proposta per il periodo dal 2025 in poi insieme alla Regione, tenendo conto anche della normativa europea sui limiti degli inquinanti e sull'andamento effettivo dei dati sull'inquinamento alla luce di questo anno di misure'', aggiunge Gualtieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Made in Italy, Urso: “Entro prossime settimane approvazione ddl”

    Made in Italy, Urso: “Entro prossime settimane approvazione ddl”

    (Adnkronos) – “L’approvazione del ddl sul Made in Italy che avverrà nelle prossime settimane ci consentirà di valorizzare del filiere strategiche, quello su cui gli investitori stranieri vogliono investire”. Così il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, che in collegamento con la conferenza internazionale delle Camere di commercio ha ricordato che “è stato creato un fondo strategico nazionale che assumerà le sembianze di un vero fondo sovrano in cui anche gli altri paesi possono investire attraverso i loro fondi sovrani e fondi di investimento anche privati e lo posso fare anche coloro che cercano come meglio massimizzare le proprie risorse, i fondi e le casse previdenziali, i fondi assicurativi italiani e internazionali”. “Abbiamo messo una previsione di crescita per il 2023, vedremo i dati dell’ultimo trimestre, che dovrebbe arrivare allo 0,8% che è 16 punti in più di quello che registrerà la Germania che è il nostro principale partner”. Così il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, in collegamento con la conferenza internazionale delle Camere di commercio.  "Con l'approvazione dell'emendamento al Ddl Concorrenza che consente l’innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, finalmente l'Italia si muove nella direzione europea, recuperando ritardi decennali. Nel nostro Paese il limite di emissione per i campi elettromagnetici era fermo a 6 V/m, risultando il più basso tra quelli dell'Ue, tanto da frenare lo sviluppo delle reti 5G nelle aree urbane". Ha dichiarato il ministro in merito all'approvazione dell’emendamento al Ddl Concorrenza, in IX Commissione del Senato, che consente l’innalzamento dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità relativi ai campi elettromagnetici.  "Questa misura – ha proseguito – rappresenta una svolta importante per lo sviluppo del Paese: migliorerà infatti la connettività mobile sul territorio, garantendo una qualità di servizi superiore per i cittadini e consentirà alle imprese di diventare più competitive. L'avevamo detto e l'abbiamo fatto. Questo è il governo del fare". "Questa misura è il frutto di un confronto nel merito che abbiamo avuto con tutti gli attori interessati: ha prevalso il buon senso" ha concluso. “Posso confermare che la fondazione sull'intelligenza artificiale sarà realizzata a Torino. Non a caso a Torino, perché pensiamo che possa essere la capitale dell'industria e dell'innovazione sia per quanto riguarda lo spazio sia per quanto riguarda il riciclo, sia per quanto riguarda l'automotive”.  “Così come abbiamo istituito – ha proseguito Urso – la fondazione per il chip che inseriamo la prossima settimana a Pavia perché è il polo dei chip italiano insieme a Catania, così come la fondazione per quanto riguarda le nuove frontiere della medicina che è Siena con il tecnopolo. Questo vuol dire che valorizziamo le specificità del territorio come dimostrano queste tre fondazioni, perché vogliamo valorizzare ed evidenziare all'estero quanto importante sia il nostro territorio”, ha concluso Urso.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)