Categoria: News Nazionali

  • Salute, pediatri: “Oltre 10% giovanissimi stranieri è obeso e sovrappeso”

    Salute, pediatri: “Oltre 10% giovanissimi stranieri è obeso e sovrappeso”

    (Adnkronos) – Sovrappeso, obesità e diabete, condizioni emergenti. Essere nati in Italia da genitori stranieri comporta da un lato minori difficoltà assistenziali, trattandosi di nuclei già inseriti nella nostra realtà; tuttavia, occorre fare attenzione ad alcune condizioni emergenti. L’allarme arriva dal 78esimo Congresso nazionale della Società italiana di pediatria in corso a Torino.  “Abbiamo osservato nei bambini stranieri in età scolare e negli adolescenti, un aumento del tasso di obesità e sovrappeso, passato dall’1% di dieci anni fa ad oltre il 10% e si stanno avvicinando a quelli preoccupanti dei bambini italiani – afferma Gianni Bona, fondatore del Gruppo di lavoro nazionale sul bambino migrante della Sip – Questi bambini tendono infatti ad assumere le abitudini alimentari dei loro coetanei seguendo una dieta ricca di zuccheri e a grassi”.  Una seconda condizione emergente riguarda il diabete mellito giovanile di tipo 1 che, soprattutto nei bambini appartenenti in alcune etnie e giunti nel nostro Paese dopo la nascita, ha una prevalenza di 10 volte maggiore rispetto ai coetanei italiani e un’insorgenza più precoce”, prosegue Bona.  Un’altra frequente condizione in particolare tra le bambine adottate all’estero è la pubertà precoce, diretta conseguenza del rapido mutamento dell’ambiente e delle condizioni di vita, responsabile di un’accelerazione dei fenomeni di crescita e sviluppo puberale. “Un aspetto particolare riguarda il deficit di vitamina D – sottolinea Bona – che si osserva non di rado anche nei migranti nati nel nostro Paese, allattati al seno, specie se di pelle scura, per la tendenza delle madri a non esporli alla luce solare e a coprirli eccessivamente, soprattutto se non viene attuata una corretta profilassi con vitamina D”. Studi “epidemiologici internazionali hanno dimostrato che chi è socialmente svantaggiato lo è anche nella salute – rimarca Mario De Curtis, presidente del Comitato per la bioetica Sip – e che i bambini di famiglie povere si ammalano di più e soffrono di patologie croniche, muoiono di più, sono meno frequentemente allattati al seno, vanno più spesso incontro a infezioni, disturbi di crescita, obesità, anemia, carenze nutrizionali, carie dentali, disturbi psicologici, comportamentali e anche psichiatrici”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • CCTV+: Enamored by Jiangxi — Elegant Tea

    (Adnkronos) – BEIJING, Oct. 27, 2023 /PRNewswire/ — As a drink and a food, tea plays an important role in the life of the people of Jiangxi. With profound tea culture, Jiangxi Province is a famous tea-producing area in history. The superb, exquisite and unique tea-making skills reflect the craftsmanship of generations of tea makers. The long history of tea making has also nurtured the profound tea culture in Jiangxi. Video – https://mma.prnewswire.com/media/2259549/video.mp4
       
    View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/cctv-enamored-by-jiangxi–elegant-tea-301970278.html
     

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  • Spazio, testata la nuova macchina fotografica lunare

    Spazio, testata la nuova macchina fotografica lunare

    (Adnkronos) – Testata la nuova macchina fotografica lunare, la prima che fa anche video ed è capace di riprendere immagini anche 'al buio'. La sperimentazione è avvenuta a Lanzarote, Spagna, e riguarda la prima fotocamera di nuova generazione per acquisire immagini del nostro satellite nelle prossime missioni sulla Luna, dopo quella usata nella mitica missione Apollo 11. L'Agenzia Spaziale Europea ricorda che la prima macchina di nuova generazione "sarà fondamentale per documentare le scoperte scientifiche durante le future missioni sulla Luna". L'Esa sottolinea che quando le astronaute e gli astronauti torneranno sulla Luna, scatteranno più foto della superficie lunare di qualsiasi altro essere umano prima d'ora e per sviluppare la migliore fotocamera adatta a questo scopo, la comunità astronautica e scientifica europea sta collaborando con il team Artemis della Nasa. Il team ingegneristico della Handheld Universal Lunar Camera (HULC) ha collaborato con l'Esa nei paesaggi lunari di Lanzarote, in Spagna, per collaudare la nuova fotocamera durante il programma di addestramento Pangaea che prepara le astronaute e gli astronauti a diventare efficienti scienziate e scienziati sul campo per le future missioni sulla Luna. Il programma ha permesso a un equipaggio internazionale di sperimentare le capacità della fotocamera in scenari realistici di esplorazione geologica. Nel corso delle spedizioni geologiche, gli astronauti documentano il proprio lavoro di esplorazione utilizzando l'Esa Electronic Field Book, uno strumento che consente agli istruttori di geologia del programma Pangaea di seguire e supportare l'equipaggio direttamente dalla sala scientifica, spiega ancora l'Agenzia Spaziale Europea evidenziando che quest'anno, il team scientifico ha ricevuto audio e video in tempo reale. "L'impiego della fotocamera lunare ha permesso all'equipaggio di sperimentare in modo realistico l'esplorazione della superficie lunare. Ha arricchito notevolmente la loro esperienza e di certo vorremmo riproporlo nelle prossime edizioni", afferma Loredana Bessone, Project Lead di Pangaea. L'Esa riferisce in un post sul sito ufficiale che la nuova fotocamera lunare è stata realizzata a partire da macchine fotografiche professionali con grande sensibilità alla luce e obiettivi all'avanguardia. Per prepararla all'uso nello spazio, il team Nasa ha apportato diverse modifiche, tra cui l'aggiunta di una copertura per proteggerla da polvere e temperature estreme (sulla Luna le temperature oscillano tra i -200 e i 120 gradi Celsius) e un nuovo set di pulsanti ergonomici per le astronaute e gli astronauti che indossano i guanti nelle ingombranti tute spaziali. L'Esa assicura che l'acquisizione delle immagini sarà fondamentale per documentare le scoperte scientifiche durante le future missioni sulla Luna e nel corso di Pangaea un compito fondamentale è stato quello di selezionare gli obiettivi più adatti. Thomas Pesquet, la candidata astronauta della Nasa Jessica Wittner e Takuya Onishi dell'agenzia spaziale giapponese hanno utilizzato la fotocamera in pieno giorno, ma anche nell'oscurità delle grotte vulcaniche per simulare le condizioni estreme della fotografia lunare, riferisce l'Esa. "La fotocamera lunare sarà uno dei tanti strumenti che dovranno maneggiare sulla Luna, quindi deve essere di facile utilizzo. Per noi il fattore umano è molto importante, perché vogliamo che la fotocamera sia intuitiva e poco complicata per l'equipaggio", spiega Jeremy Myers, Responsabile Nasa per la Fotocamera HULC. Insieme ad alcuni dei migliori scienziati planetari europei, Jeremy ha esaminato la qualità delle immagini. "È stato molto utile – dice – poter conoscere il punto di vista dei geologi per assicurarci che le foto avessero la risoluzione, la profondità di campo e l'esposizione giuste per ottimizzare i risultati scientifici". "Stiamo cercando di scegliere i migliori obiettivi per gli scatti sulla Luna e di ottimizzare le impostazioni in modo intelligente. Vogliamo che sia possibile scattare immagini dettagliate di una struttura cristallina in una roccia e immortalare paesaggi, il tutto con la giusta esposizione" aggiunge l'esperto della Nasa.  E se gli astronauti della mitica missione Apollo 11 scattarono immagini memorabili della Luna, la loro fotocamera era però molto diversa da quella sperimentata adesso in Europa, a Lanzarote. L'Agenzia Spaziale Europea ricorda infatti che nella missione Apollo 11 – quella che il 20 luglio 1969 portò i primi uomini a passeggiare sulla Luna, gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin – fu utilizzata una fotocamera Hasselblad meccanica autonoma con obiettivo Harrison Schmidt da 60 mm. Durante l'intera missione, gli astronauti acquisirono un totale di 1.407 foto con quattro fotocamere. Questa volta però sarà diverso. La fotocamera lunare Artemis sarà infatti la prima fotocamera mirrorless portatile in uso nello spazio e l'Esa sottolinea che le fotocamere mirrorless offrono un'eccellente qualità d'immagine in situazioni di scarsa illuminazione, il che le rende adatte al complesso ambiente lunare, caratterizzato da un elevato contrasto. La fotocamera è anche in grado di registrare video che forniranno ai team di supporto a terra accesso costante a immagini in diretta, oltre a contribuire alla documentazione del processo di esplorazione del nostro vicino cosmico. La missione Artemis III, quella che riporterà uomini, e per la prima volta donne, sulla Luna atterrerà sul Polo Sud del nostro satellite naturale, vicino a crateri permanentemente in ombra dove l'equipaggio cercherà tracce di acqua ghiacciata. "Le condizioni per fotografare saranno complesse da molti punti di vista, dall'uso della fotocamera con i guanti, ai livelli di illuminazione molto bassi e al forte contrasto tra fonti luminose e oscurità" spiega l'astronauta delll'Esa Thomas Pesquet che ha scattato oltre 380.000 fotografie nello spazio durante le sue due missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale.  Gli equipaggi che cammineranno in futuro sulla Luna dovranno effettuare una serie di scatti della superficie, da primi piani a immagini e video panoramici, e Jeremy Myers, Responsabile Nasa per la Fotocamera HULC, ha trascorso una settimana con il team di Pangaea seguendo da vicino le prestazioni della fotocamera usata da astronaute e astronauti. Non è facile però scattare foto sulla Luna. Per questo i test della nuova macchina fotografica lunare, la prima della nuova generazione di missioni sulla Luna, continueranno sulla Stazione Spaziale Internazionale finché non partirà la missione Artemis III che riporterà uomini e donne sul nostro satellite naturale. L'Agenzia Spaziale Europea spiega che mentre il corpo della fotocamera rimane invariato, l'interfaccia e l'alloggiamento continuano invece a evolvere. Tanto che una versione della macchina fotografica lunare volerà sulla Stazione Spaziale Internazionale per ulteriori test nel prossimo futuro, anticipa l'Esa. I team della Nasa, fa sapere ancora l'Agenzia Spaziale Europea, hanno effettuato test approfonditi per le tre principali criticità presenti nello spazio: effetti termici, vuoto e radiazioni. E sulla Luna, un'ulteriore sfida sarà rappresentata dalla natura abrasiva della polvere lunare. Lo scorso anno, aggiunge l'Esa, la fotocamera ha preso parte alla simulazione di una passeggiata lunare con la missione JETT 3 in Arizona, negli Stati Uniti. Alcuni astronauti europei, ricorda inoltre l'Esa, hanno recentemente avuto l'opportunità di maneggiare la fotocamera durante una riunione nei Paesi Bassi, mentre gli astronauti dell'Esa Matthias Maurer e Alexander Gerst ne hanno testato le caratteristiche presso il Centro Europeo Addestramento Astronauti (EAC) in Germania. "Continueremo a modificare la fotocamera man mano che si avvicina l'allunaggio di Artemis III", spiega Jeremy Myers "Sono certo – assicura il responsabile Nasa per la Fotocamera HULC – che alla fine otterremo un risultato ottimale: una fotocamera in grado di acquisire immagini della Luna per l'umanità, e che verrà utilizzata da equipaggi di molti paesi e per molti anni a venire". ( di Andreana d'Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • iShares Global Clean Energy: conviene investire su questo ETF? L’analisi di SoldiExpert SCF

    iShares Global Clean Energy: conviene investire su questo ETF? L’analisi di SoldiExpert SCF

    (Adnkronos) – Milano 27 ottobre 2023. Tutti i risparmiatori, quando scelgono di fare un investimento, vorrebbero vedere il proprio capitale salire. I sottoscrittori che hanno deciso di puntare sull’ETF i Shares Global Clean Energy (isin IE00B1XNHC34) e più in generale sulle rinnovabili, probabilmente, non si aspettavano che investire sulle energie pulite avrebbe significato vedere il proprio capitale investito nel giro di 2 anni perdere anche oltre il 50% a fronte di un mercato azionario globale comunque salito. Senza contare che, se avessero deciso di investire sull’energia che non guarda all’aspetto sostenibilità, come nel caso dell'ETF World Energy (isin IE00BM67HM91), avrebbero potuto ottenere un guadagno del 197% in tre anni. Perché, allora, il mercato dell’energia pulita ha il vento contro? Cosa sta accadendo? Un’analisi di SoldiExpert
    SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, prova a raccontare cosa è successo e a chiarire alcune aspetti da valutare sempre con attenzione quando si investe. iShares Global Clean Energy: l’andamento negativo Negli ultimi tre anni a fine ottobre 2023, la differenza tra le energie pulite e l’MSCI World Energy è piuttosto rilevante: -23% dell’iShares Global Clean Energy ETF, contro il +211% delle tradizionali società petrolifere. E perfino nel 2023 la differenza rimane importante: -33% la perdita registrata da iShares Global Clean Energy contro un +3% dell’ETF World Energy. A inizio ottobre, l’iShares Global Clean Energy può contare su un patrimonio gestito di 3,5 miliardi di euro. Il suo obiettivo è quello di replicare l’andamento dell’indice S&P Global Clean Energy, che, a sua volta, replica i 100 titoli azionari più grandi nel mondo, attivi nel settore dell'economia delle energie pulite. Con un costo piuttosto contenuto, pari a circa lo 0,65% annuo (molto meno comunque di molti fondi specializzati su questa tematca9, l’iShares Global Clean Energy consente di avere nel proprio portafoglio le società più rilevanti e quotate appartenenti al settore delle energie rinnovabili. È dunque concepito per fornire esposizione alle imprese operanti nell’ambito dell’energia pulita su scala globale, sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti. È inoltre ponderato per la capitalizzazione di mercato.  Le difficoltà delle imprese in cui investe l’ETF iShares Global Clean Energy Cosa spiega questa discesa delle quotazioni? Le aziende attive nel settore dell’energia pulita, come ad esempio quelle che realizzano progetti solari o eolici, dipendono fortemente dal mercato del debito. Possono infatti contrarre ingenti prestiti per i propri progetti, ripagandoli nel tempo con il denaro versato dai consumatori che pagano l’elettricità necessaria per pannelli e turbine. Tuttavia, quando il debito è elevato, maggiore è anche il tempo richiesto per ripagare i progetti.  Invece, le tradizionali società energetiche possono finanziare le loro iniziative con la liquidità operativa, senza dover raccogliere fondi. Attualmente, infatti, godono di un’ottima forma finanziaria e ne è dimostrazione gli annunci di acquisizione che alcune delle società dell’energia “fossile” più importanti al mondo (da Exon e Chevron) hanno annunciato nelle ultime settimane.  Le opinioni sull’iShares Global Clean Energy Nonostante le aspettative iniziali, molti investitori hanno già sperimentato perdite significative. Ad esempio, l'iShares Global Clean Energy ha raccolto ben 3,5 miliardi di euro, un ammontare superiore alla somma di tutti gli altri ETF dedicati alle energie rinnovabili. Ogni anno si assiste all'emergere di nuovi temi o megatrend nel mercato. Tuttavia, adottare una strategia che prevede l'acquisto di un fondo o un ETF, che comprende azioni in forte ascesa e spesso caratterizzate da valutazioni elevate, non appare come una strategia affidabile per assicurare guadagni consistenti anche in futuro. Ciò che è avvenuto negli ultimi anni, a causa, ad esempio, del forte aumento dei tassi d'interesse, ha rappresentato un significativo ostacolo per gli investimenti, nonostante politiche di sostegno come l'InflationReduction Act, il piano multimiliardario degli Stati Uniti. Le imprese attive nel campo delle energie rinnovabili, nonostante presentino un alto potenziale di crescita, risultano sensibili agli incrementi dei tassi di interesse. Questi, infatti, incidono negativamente sul valore dei loro flussi di cassa futuri e rendono più difficile l’ottenimento di finanziamenti. È proprio per questo che, prodotti come l’ETF iShares Global Clean Energy, hanno subito notevoli perdite nell'ultimo anno e anche negli ultimi tre anni. Previsioni sull’iShares Global Clean Energy Louis-Vincent Gave, amministratore delegato di Gavekal Research, considerata una delle società di ricerca più influenti e seguite dai gestori di fondi a livello internazionale, nutre scetticismo riguardo al settore delle energie alternative, ambito di investimento dell’iShares Global Clean Energy.  Gave sostiene che lo scoppio del conflitto in Medio Oriente rafforzi l'argomentazione a favore dell'energia fossile. Le guerre, generalmente, portano a un aumento dei prezzi delle materie prime, risultando così vantaggiose anche per le compagnie petrolifere. Tuttavia, secondo altri, sarebbero le tensioni in Medio Oriente a rappresentare un valido incentivo per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza energetica dai Paesi del Medio Oriente e dal binomio Russia-Venezuela. Ciò che è certo, è che l’incremento dei tassi di interesse ha reso più complesso per le aziende del settore gestire contratti a lungo termine, imponendo costi maggiori. Cambia anche il sentiment nei confronti delle energie rinnovabili Tra i fattori che hanno contribuito alla discesa, vi è anche l'effetto negativo dovuto al rialzo dei costi dei materiali, che sta riducendo i margini di profitto di numerosi produttori nel settore delle energie pulite. È importante ricordare che, dal 2010, il costo delle energie rinnovabili, in particolare nel settore solare, è drasticamente diminuito. Tale aspetto è positivo, in quanto stimola l'adozione delle fonti di energia pulita. Tuttavia, la combinazione di questa riduzione di costi con una concorrenza sempre più agguerrita tra le aziende produttrici del settore ha notevolmente ridotto i margini e le aspettative di profitto.
     In tutto il mondo, i lunghi tempi necessari per ottenere le autorizzazioni, i ritardi nei progetti, le tariffe elevate e l'aumento dei costi dei materiali stanno gravando sul settore. È sufficiente considerare i progetti eolici offshore in Gran Bretagna, Paesi Bassi e Norvegia, che in molti casi sono stati ritardati o messi da parte a causa dell'aumento dei costi e delle restrizioni nella catena di approvvigionamento. Una situazione che solleva preoccupazioni sul fatto che questi Paesi possano effettivamente raggiungere i loro obiettivi di energia rinnovabile entro il 2030. I suggerimenti di SoldiExpert SCF sull’ETF iShares Global Clean Energy Alla fine di settembre 2023, il paniere di titoli delle energie pulite, cioè le società nelle quali investe l’ETF iShares Global Clean Energy, era valutato 13,6 volte rispetto agli utili passati. Al contrario, il gruppo delle aziende dell'energia tradizionale (Msci World Energy) aveva una valutazione di 10,5 volte gli utili passati rispetto alla loro capitalizzazione (e 8,6 volte rispetto agli utili futuri). Il recente conflitto scoppiato in Medio Oriente ha dato un'ulteriore spinta al prezzo del petrolio. E, mentre questo continua a salire, le energie pulite mantengono il loro trend discendente, registrando una perdita del 30% dall'inizio dell'anno. Diversi esperti, attualmente, riconoscono un notevole potenziale soprattutto nelle società di energia fossile, ritenendole sottovalutate e con un prezzo del petrolio elevato, il che le rende molto più redditizie e capaci di finanziare la transizione energetica con risorse proprie. Molti risparmiatori, che hanno investito nelle energie rinnovabili autonomamente o seguendo i consigli di banche e intermediari, chiedono a SoldiExpert SCF un'analisi del proprio portafoglio, per valutare in modo super partes se la presenza di titoli come l’ETF iShares Global Clean Energy (o la presenza di fondi o ETF tematici particolari) sia corretta o eccessiva oppure se esistano alternative più vantaggiose. 
    Un approccio che inizia con un check-up gratuito del portafoglio di investimenti. Informazioni su SoldiExpert SCF Questo contributo è stato realizzato da SoldiExpert SCF una delle principali società di consulenza finanziaria (SCF) indipendentiin Italia, specializzata nel assistere senza conflitti d’interesse (la remunerazione è esclusivamente a parcella, feeonly) investitori piccoli e grandi nella gestione del proprio patrimonio, selezionare i migliori strumenti (azioni, obbligazioni, ETF, fondi..) o prodotti in base alle specifiche di ciascun cliente e supportarli con il proprio Ufficio Studi come strategie d’investimento e analisi. Link e approfondimenti Sito ufficiale: https://soldiexpert.com Newslettergratuita: https://soldiexpert.com/lettera-settimanale/
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  • Caraibi da paura, ad Halloween gli italiani volano al sole

    Caraibi da paura, ad Halloween gli italiani volano al sole

    (Adnkronos) – Halloween? Sono molti gli italiani che scelgono una vacanza al mare non vuole rinunciare all'abbronzatura nel periodo più 'pauroso' dell'anno. A dirlo Vamonos-Vacanze, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo, continua a registrare un boom di richieste per i 'Viaggi di Halloween al caldo' a Capo Verde (dal 28 ottobre al 5 novembre), Santo Domingo (dal 28 ottobre al 5 novembre), Sharm El Sheikh (dal 29 ottobre al 5 novembre) e Zanzibar (dal 24 ottobre al primo novembre).  "Sharm El Sheikh – spiegano gli esperti di Vamonos-Vacanze.it – continua ad andare alla grande, perché è una meta che piace molto agli italiani ed è anche quella più a buon mercato. D’altra parte ben 8 italiani su 10 riconoscono l'essere abbronzati come sinonimo di salute. La cosiddetta sindrome da 'tanning addiction', la tanoressia può essere considerata una dispercezione corporea: chi è tanoressico non ritiene mai di essere sufficientemente abbronzato".  Fu nel 1920 Coco Chanel a riportare in auge l'abbronzatura, iniziando a consigliare a clienti ed amiche di prendere un po’ di colore per valorizzare meglio gli abiti della sua maison, con le sue collezioni dagli orli più corti che si ribellavano ai puritani valori vittoriani e rivalutavano 'workwear' e 'sportwear' come fonte di ispirazione. Così nel 1928 Jean Patou creò 'Huile de Chaldée', il primo olio abbronzante; e pochi anni dopo, nel 1935, Eugène Schueller sviluppò 'Ambre solaire', un olio che assorbiva i raggi uv permettendo di abbronzarsi 5 volte più velocemente del normale. E poi ancora nel 1946 esplose la 'rivoluzione del bikini' che oltre a liberare i corpi rendeva maggiormente necessario usare prodotti sia per favorire l’abbronzatura che, e soprattutto, per proteggersi dal sole.  Nacque così il mercato dei prodotti auto-abbronzanti e delle lampade solari, per rispondere alla domanda di chi senza volare ai tropici volesse abbronzarsi anche d’inverno. "Un segmento – spiegano gli ideatori di Vamonos-Vacanze.it – che oggi è stimato valere 20 miliardi di euro. I millennial, soprattutto quelli nati a inizio degli Anni Ottanta, sono stati protagonisti e testimoni dell’ossessione per l’abbronzatura a tutti i costi, ottenute a volte utilizzando, con tecniche discutibili, miscele di prodotti 'fai da te' che includevano perfino la Coca Cola". "Mentre – osservano – le generazioni più giovani gli 'zillennial' si trincerano invece nella crema solare 'protezione 50', molto più timorosi dei danni che il sole potrebbe loro procurare. Oggi, nel 2023, l’estetica vacanziera richiede una pelle sì abbronzata ma anche idratata e mai troppo scura".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Friuli Venezia Giulia: faro per l’applicazione delle intelligenze artificiali con Tecnest, Infostar e Video Systems

    Friuli Venezia Giulia: faro per l’applicazione delle intelligenze artificiali con Tecnest, Infostar e Video Systems

    (Adnkronos) –
    Udine 27 ottobre 2023 – Tecnest, Infostar e Video Systems: eccellenze friulane impegnate nell’applicazione delle AI alle tecnologie informatiche.
     Tecnest, azienda tecnologica friulana, attiva da 36 anni nelle soluzioni informatiche per il manifatturiero, guarda al futuro attraverso tre parole chiave, imprescindibili per affrontare la competitività: servitizzazione, sostenibilità e intelligenza.  Trasformare i prodotti in servizi rappresenta effettivamente oggi un nuovo modello di business che ha nella manifattura un ambiente fertile per il successo. Una scelta che impone una trasversalità di discipline dall’IT al data science, dall’innovazione tecnologica all’ingegneria industriale. Il nuovo prodotto di Tecnest, 'Flex Digital Factory' punta il timone in questa direzione: «Poter sfruttare la potenza del cloud ci permette di imboccare la strada della servitizzazione – spiega Fabio Pettarin, presidente della società -, dandoci la possibilità in futuro di fornire un software as-a-service, semplificandone l’ingresso nelle aziende e rendendolo più facilmente fruibile anche sotto al profilo delle infrastrutture informatiche».  Entrare in un’azienda in quest’epoca per Tecnest significa anche riuscire a portare all’interno della fabbrica il concetto di intelligenza industriale come un ecosistema di software e automazione all’avanguardia, che rappresenta la frontiera per l’Industry 5.0 attraversando anche le opportunità che offre l’intelligenza artificiale. «Integrare l’analisi dati, con la conoscenza dei processi e tutte le più recenti tecnologie, dall’edge compiuting alla business intelligence, all’AI – spiega Pettarin – significa dare vita a sistemi intelligenti che non solo raccontano la fabbrica, ma la interpretano, la conoscono e riescono a fornire informazioni utili per migliorarne efficacia ed efficienza nel tempo». Si tratta, quindi, di software che sono vicini ai decisori e che con l’apporto di conoscenza che danno diventano importanti, anzi determinanti, per la crescita.  Un’era, quella della digital transformation, che Tecnest affronta da protagonista, avendo un concetto chiaro che le fa da faro: è la tecnologia ad essere al servizio delle persone e non il contrario. Un asset culturale evidente anche quando si prefigura l’Industry 5.0. «Essa rappresenta, infatti, un momento di innovazione che pone l’uomo al centro – sottolinea Pettarin -. Per quanto futuristiche, ci sono tecnologie che senza l’uomo ancora non riuscirebbero a funzionare, né a produrre i risultati sperati». E la centralità della risorsa umana è tale non solo in funzione delle tecnologie, ma anche di chi le eroga e le gestisce. «Il nostro capitale umano – prosegue il Pettarin – è e resterà sempre il nostro più grande stimolo». Tecnest è ai primi posti per un’attenzione costante e trasversale anche alla dimensione della sostenibilità, lavora per la dematerializzazione, l’efficientamento produttivo, la drastica diminuzione degli scarti produttivi, accompagnandoli verso una esatta pianificazione della produzione, utilizzando tutta la tecnologia di supporto necessaria. Con questo approccio, Tecnest ha ampliato il proprio impegno ben oltre il risparmio energetico e la logica dello “zero waste”. L’azienda sarà impegnata a fine novembre persso il Global Summit Logistics and Manufacturing di Lazise, appuntamento cardine per il mondo manifatturiero e lo farà accompagnata da Nord Laser: realtà friulana impegnata nella lavorazione dei metalli ad alta tecnologia che proprio in occasione dell'evento di Lazise, racconterà il progetto ed i risultati raggiunti insieme a Tecnest in oltre 20 anni di collaborazione.  Sempre in Friuli, si è tenuto un incontro dal titolo: «Intelligenza Artificiale, un cambiamento epocale" è il titolo del workshop che ha appassionato 200 studenti dell'Iti "Bearzi di Udine: due ore intense di incontri con i big dell'industria e dell'informatica. In collegamento con l'aula magna dell'istituto salesiano sono intervenuti con le proprie testimonianze Anna Mareschi Danieli, vice-chairwoman Acciaierie Bertoli SafauS.p.A. e vicepresidente di Confindustria Udine, Marco Landi, pioniere dell'ICT e già presidente di Apple, e Giovanni Landi dell'EuropIA Institute. L'evento, coordinato dall'IT teacher del Bearzi Luca Vassena, è stato promosso e guidato da Cristian Feregotto, ceo della azienda friulana di soluzioni informatiche e digitali Infostar. Proprio Feregotto, introducendo la giornata, ha ricordato che, anche da rappresentante generale di Confindustria Udine, si occupa quotidianamente delle tematiche legate alla trasformazione digitale. Ed è verso l'intelligenza artificiale – ha sottolineato – che devono orientarsi gli studenti delle discipline Steam. Per chiarire il complesso panorama tecnologico del mondo attuale è intervenuto Giovanni Landi, smentendo molti luoghi comuni: «Le applicazioni di intelligenza artificiale non sono solo tecnologia. Se fino a pochi anni fa ci chiedevamo se le macchine potessero pensare, oggi, al tempo del machine learning, il quesito è soprattutto etico e filosofico: Si può meccanizzare il pensiero? Per rispondere, Giovanni Landi ha raccontato il suo ruolo nell'industria IT con l'attitudine del filosofo di formazione. «Oggi sono 11 i macrosettori industriali e di mercato che chiedono le applicazioni di AI, per smaterializzare, comunicare, per essere 'anywhere, anytime', cioè ovunque e sempre. Ogni azienda, dalla sanità alla ristorazione all'energia, ha bisogno di competenze digitali. E per il futuro azzarda questa previsione: Stanno arrivando i computer quantistici. Arriveranno velocemente anche sugli smartphone. Per i vostri figli – ha detto agli studenti – sarà la normalità possedere tecnologie a base di qbit in tasca». Anna Mareschi Danieli: «La crescita economica con l'Ai sarà esponenziale; secondo il World Trade Forum nel 2025, cioè a brevissimo, questa crescita raddoppierà per i Paesi che svilupperanno tecnologie innovative. Sull'aumento dei posti di lavoro si prevedono 12 milioni di occupati in più nei paesi OCSE. E saranno lavori meno pericolosi e meno faticosi. Un territorio che coltiva la formazione di manodopera qualificata non vede come una minaccia l'intelligenza artificiale: ci saranno opportunità per la competitività e per salari migliori». Mareschi Danieli ha inoltre ricordato che ogni investimento nelle AI “può aumentare la sostenibilità ambientale e quella sociale, a patto che gli utilizzi siano regolamentati e che ci siano conoscenza e consapevolezza”.  Video Systems, altra eccellenza friulana, conferma il suo ruolo da protagonista europea con le soluzioni di AI applicata all'industria. L'attività di ricerca, anche scientifica, dell'azienda di Codroipo, specializzata nel controllo qualità e sicurezza basati sull'intelligenza artificiale, è intensa, così come il confronto con altre realtà innovative simili a livello internazionale. Nel mese di ottobre il principale evento al quale ha partecipato è stato AIOTI Signature Event di Bruxelles, che riunisce i protagonisti in ambito IoT (Internet delle cose) e Edge Computing. Video Systems conferma il suo ruolo da protagonista europea con le soluzioni di AI applicata all'industria. L'attività di ricerca, anche scientifica, dell'azienda di Codroipo, specializzata nel controllo qualità e sicurezza basati sull'intelligenza artificiale, è intensa, così come il confronto con altre realtà innovative simili a livello internazionale. Nel mese di ottobre il principale evento al quale ha partecipato è stato AIOTI Signature Event di Bruxelles, che riunisce i protagonisti in ambito IoT (Internet delle cose) e Edge Computing. «Eravamo finalisti come migliore SME, piccola media impresa, nel mondo IoT – spiega il Ceo Alessandro Liani – e siamo arrivati secondi: questo ci riempie di soddisfazione». All'AIOTI Video Systems ha presentato APICUS e le sue evoluzioni più recenti: si tratta di una stazione robotica da integrare nelle aziende meccaniche per migliorare i processi di controllo qualità. «Grazie all’infrastruttura IoT che lo contraddistingue – ha spiegato il Ceo – riusciamo a dare soluzione evolute di controllo qualità prodotto in ottica Zero Defect Manufacturing e a condividere i dati di produzione e di qualità con i sistemi informativi di fabbrica per poter raccoglie ed analizzare dati che permettono il miglioramento del processo e quindi nel tempo la riduzione di produzione di scarto».  Video Systems è approdata di recente all'industria farmaceutica, con applicazioni per ottimizzare la tracciabilità. La soluzione identifica i contenitori dei prodotti partendo dal numero di stampo presente sul fondo del flacone. In questo modo è possibile seguire la produzione nell'ottica di massima affidabilità, scartando automaticamente i lotti non conformi. Il sistema rende più efficiente uno dei settori produttivi globali più promettenti, e al contempo più delicati.   
    Ufficio stampa:
     Francesca Schenetti, giornalista professionista, schenetti.francesca@gmail.com
      3398093543 —immediapress/ictwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ucraina, “per Ue resta priorità”. Droni Kiev vicino centrale nucleare Kursk

    Ucraina, “per Ue resta priorità”. Droni Kiev vicino centrale nucleare Kursk

    (Adnkronos) – "L'Ucraina resta e resterà una priorità per l'Ue". E Bruxelles prepara un nuovo è pacchetto di sanzioni contro la Russia. E' quanto è stato ribadito oggi, 27 ottobre 2023, nel corso del Consiglio europeo, con i rappresentanti dei vari Paesi che hanno rinnovato l’impegno nel sostegno a Kiev.  "L'Ucraina resta e resterà una priorità per l'Ue. Nel corso del Consiglio Europeo è stato ribadito il supporto a Kiev", ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue. Mentre il presidente della Commissione europea, Ursula von de Leyen, ha assicurato che "continueremo a fornire, armi e munizioni all'Ucraina. Continueremo a fornire i necessari aiuti finanziari".  Von de Leyen ha quindi annunciato che Bruxelles sta preparando "il dodicesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca". "Siamo nella fase di consultazione con i paesi membri. Stiamo guardando – ha spiegato – come ridurre le rimanenti entrate che arrivano alla Russia, in particolare quelle legate alle esportazioni di diamanti in Europa e ai suoi partner. Questo può essere fatto in stretto contatto con i nostri partner del G7. Poi ci assicureremo che le sanzioni esistenti siano implementare correttamente", spiega.  Von der Leyen ha aggiunto che si sta lavorando anche "a una proposta su come usare i proventi dei beni congelati alla Russia che sono già abbastanza alti e che al momento sono di beneficio solo per alcune istituzioni finanziarie. L'idea è spostarli nel budget Ue e utilizzarli per la ricostruzione dell'Ucraina". In conferenza stampa il presidente francese Emmanuel Macron, ha spiegato che nel Consiglio Europeo "abbiamo discusso questa mattina della situazione in Ucraina, che ci ha permesso di riaffermare molto chiaramente il nostro incrollabile sostegno alla sua indipendenza, alla sua sovranità, alla sua integrità territoriale e al fatto che, qualunque sia il contesto, il nostro sostegno rimane e la nostra strategia rimane la stessa". "Dopo aver ascoltato il presidente Volodymyr Zelensky, che ha parlato ieri – continua Macron – ci siamo anche impegnati a garantire la continuità del nostro sostegno militare all'Ucraina a lungo termine". Sui riflessi sul bilancio Ue del sostegno a Kiev "potremmo ritornare a dicembre. Dobbiamo soprattutto rafforzare l’industria europea della difesa, per garantire la sostenibilità dei nostri sforzi adattandoci alle esigenze degli ucraini". Occorre "rafforzare la strategia industriale europea, che ha senso a lungo termine", conclude.   
    Tre droni hanno tentato di attaccare la centrale nucleare di Kursk ieri sera. Lo ha riferito la società statale russa per l'energia atomica Rosatom, aggiungendo che l'attacco "non ha influenzato il funzionamento della stazione e non ci sono state vittime o danni". I sistemi di difesa aerea nell’oblast di Kursk hanno intercettato i droni, ha aggiunto il ministero della Difesa russo. La centrale nucleare si trova a circa 70 chilometri dal confine con la regione ucraina di Sumy. Il Centro nazionale di resistenza ucraino ha riferito in agosto che la Russia si stava preparando a organizzare una provocazione presso l'impianto prevedendo l'evacuazione di parte della popolazione locale. Le dichiarazioni da parte di Mosca sull'attacco alla centrale nucleare di Kursk arrivano pochi giorni dopo che i droni russi hanno colpito l'area intorno alla centrale nucleare di Khmelnytskyi, nell'Ucraina occidentale, danneggiando gli edifici nei locali dell'impianto.  Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha detto al premier britannico che i russi hanno perso "almeno una brigata" nella battaglia per Avdiivka. La telefonata arriva dopo che l'ultimo bollettino dell'Institute for the Study of war (Isw) ha sottolineato che la distruzione di tank russi in questa battaglia è superiore a quella avvenuta attorno a Vuledar e "mina le capacità offensive russe a lungo termine". "La Russia continua a cercare di occupare l'intero Donbass. Gli invasori hanno compiuto diversi tentativi di accerchiare Avdiivka, ma i nostri soldati li hanno fermati e respinti ogni volta, infliggendo loro dolorose perdite. Il nemico ha perso almeno una brigata", ha detto Zelensky, secondo quanto riferisce un comunicato del suo ufficio. 
    Il corridoio del grano nel mar Nero continua a funzionare malgrado le minacce russe, ha poi assicurato Zelensky. I due leader hanno anche discusso di un sistema di assicurazione per le navi civili. La rassicurazione arriva dopo che ieri erano emerse notizie di uno stop del traffico marittimo a causa del deterioramento della sicurezza. A fine giornata le notizie erano state però smentite dal ministero per la Ricostruzione. Intanto l'Isw segnale "che le pesanti perdite russe di equipaggiamento vicino Avdiivka ridurranno probabilmente le capacità offensive russe per lungo tempo". "Immagini satellitari – scrive il think tank statunitense – confermano che i russi hanno perso almeno 109 veicoli militari, tank e mezzi corazzati, vicino Avdiivka fra il 10 e il 20 ottobre". Queste perdite di equipaggiamento appaiono "molto più grandi" di quelle subite per la battaglia di Vuledar, nota l'Isw, ricordando che fu probabilmente quella distruzione di tank russi a impedire alle forze di Mosca di condurre importanti attacchi con mezzi corazzati nell'offensiva inverno 2022-primavera 2023.   E' "da più di un mese" che i bombardieri dell'aviazione russa a lungo raggio (Lra) non lanciano missili da crociera sull'Ucraina, "una delle più lunghe pause di questo tipo di attacchi dall'inizio del conflitto". Lo rileva il bollettino giornaliero dell'intelligence militare britannica, secondo il quale Mosca sta cercando di ripristinare gli stock di missili per attaccare gli impianti dell'energia questo inverno. "La Russia è ancora capace di utilizzare altre capacità per i raid, ma l'Lra è lo strumento primario per condurre attacchi di precisione – nota il bollettino – la Russia ha quasi certamente dovuto ridurre la frequenza degli attacchi per ricostruire lo stock ormai ridotto di missili da crociera As-23a Kodiak" Secondo l'intelligence militare britannica, Mosca utilizzerà probabilmente le nuove munizioni in produzione per "colpire l'infrastruttura ucraina dell'energia durante l'inverno". La Russia cercherà inoltre di sostenere questo tipo di campagna anche con droni di fabbricazione iraniana.   L'ex deputato ucraino filo russo Oleg Tsarov è ricoverato in terapia intensiva, dopo essere stato raggiunto la scorsa notte da colpi d'arma da fuoco. Lo ha reso noto Vadim Rogov, nominato dai russi governatore della parte occupata dell'oblast di Zaporizhzhia, in un post su Telegram. Rogov, ricorda Ukrainska Pravda, è stato condannato a 12 anni di carcere per tradimento nel maggio 2022. Nel marzo 2002 era arrivato assieme alle truppe russe nell'oblast di Kiev. Inoltre aveva esortato le autorità della città di Kryvyi Rih ad arrendersi ai russi.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pensioni, quota 103 e come si calcola assegno massimo: news Manovra 2024

    Pensioni, quota 103 e come si calcola assegno massimo: news Manovra 2024

    (Adnkronos) – Torna a quota 103 la possibilità di pensione anticipata con 62 anni di età e 41 di contributi ma l'assegno sarà calcolato secondo le regole del sistema contributivo. L'ultima bozza della Manovra 2024 prevede novità in materia di pensioni. Si allungano anche i tempi per le finestre di uscita: 7 mesi per i lavoratori privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici. In ogni caso, si legge, l'assegno mensile riconosciuto non potrà essere maggiore di quattro volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente.  Il governo inoltre lima la rivalutazione delle pensioni pari o inferiori a 5 volte il minimo: gli assegni fino a 2.627 euro lordi infatti saranno indicizzati al costo della vita per l'85%, secondo la bozza che modifica così la percentuale inizialmente prevista e pari al 90%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Salute: pediatri, ‘per stranieri rischio doppio mortalità neonatale e più maltrattamenti’

    Salute: pediatri, ‘per stranieri rischio doppio mortalità neonatale e più maltrattamenti’

    (Adnkronos) – Le diseguaglianze di salute, su base sociale e geografica, riguardano purtroppo tutti i bambini nel nostro Paese e risultano particolarmente evidenti nel confronto Nord-Sud e Isole. Le disuguaglianze si amplificano nei piccoli stranieri per effetto di barriere linguistiche, storie migratorie, condizioni sociali ed economiche, ostacoli burocratici e amministrativi. I bambini stranieri sono diseguali tra diseguali: hanno un rischio più che doppio di mortalità neonatale e infantile rispetto ai bambini italiani, sono molto più esposti al rischio di subire maltrattamenti (ancor più se femmine) e a condizioni di svantaggio socioeconomico che influiscono sul loro stato di salute. La povertà assoluta, che implica il non potersi permettere le spese minime per condurre una vita accettabile, riguarda il 36,2% delle famiglie straniere con minori contro il pur preoccupante 8,3% dei nuclei familiari con minori composti da genitori italiani.  A confermare la vulnerabilità di questa popolazione alcune condizioni emergenti come l’incremento del tasso di sovrappeso e obesità che, secondo alcuni studi, è passato dall’1 al 10% in dieci anni, così come quello del diabete 1. Un focus al congresso della Società italiana di pediatria in corso a Torino mette in luce la particolare condizione di fragilità e di marginalità di una popolazione tutt’altro che, numericamente, “marginale”: in Italia è straniero circa 1 bambino su 10 da 0 a 18 anni.  Secondo l’Istat (30.esimo Rapporto annuale 2022) il totale dei soggetti da 0 a 18 anni con background straniero sono 1 milione e 300 mila – si legge in una nota della Sip – e circa un milione sono i minorenni nati in Italia da genitori stranieri (le cosiddette seconde generazioni). Nel quadro drammatico della natalità – lo scorso anno i nuovi nati sono stati appena 393 mila, il dato più basso dall’unità d’Italia – i figli nati da genitori migranti hanno rappresentato il 15% di tutti i nati. Ai bambini nati in Italia si sommano i minori stranieri giunti nel nostro Paese per ricongiungimento familiare e i minori stranieri non accompagnati che scappano da Paesi colpiti da guerre e persecuzioni. È dunque un mondo articolato e complesso quello dei minori migranti; ciascuno di questi bambini ha caratteristiche proprie legate alla personale vicenda umana e sociale che rimandano a specifiche vulnerabilità per quanto riguarda la tutela dei propri diritti, primo tra tutti quello alla salute.  Primo passo per garantire a tutti i bambini stranieri il migliore livello di tutela sanitaria possibile – prosegue la nota – a partire dalla prevenzione che gioca un ruolo fondamentale nel determinare la salute anche futura, è dare piena attuazione alla norma che garantisce l’iscrizione al Ssn e il diritto al pediatra di famiglia a tutti i bambini, indipendentemente dal loro status giuridico o da quello dei genitori. Un diritto sancito nel 2012 da un accordo Stato Regioni e previsto nei Livelli essenziali assistenza (Lea) nel 2017. Ma rimasto al palo per un decennio.  "L’ostacolo burocratico che sinora ha impedito la piena applicazione della legge – spiega Piero Valentini, segretario del Gruppo di lavoro nazionale per il bambino migrante della Sip (Glnbm) – è stata la mancanza di indicazioni operative nazionali per quanto riguarda l’applicazione dei codici fiscali e dei codici di esenzioni. Si è lasciata alle singole Regioni l’opportunità di attrezzarsi con il risultato di una grande eterogeneità territoriale e un’ingiusta diseguaglianza. Nel 2022 però finalmente due circolari del ministero della Salute hanno regolamentato questi aspetti. Ora tutte le Regioni e le Province autonome hanno tutti gli strumenti per rendere questo diritto omogeneo e diffuso. Da qui l’invito a non perdere altro tempo”. Diseguaglianze di salute iniziano ancor prima della nascita barriere linguistiche e sociali influenzano il comportamento delle donne in gravidanza. La marginalità e la scarsa conoscenza dei percorsi sanitari sembra tradursi in maggiori rischi per la salute della mamma e del neonato, con più nascite pretermine, infezioni, malformazioni, asfissia, distress respiratorio. La mortalità neonatale nei nati di madri straniere è pari a 2,5 ogni mille nati vivi, contro 1,6 ogni mille nati vivi da madri italiane, quella infantile è del 3,7 per mille contro il 2,3 (Istat). D’altra parte – conclude la nota – ben il 12,5% delle gravide straniere effettua il primo controllo ginecologico dopo l’undicesima settimana di gestazione contro il 2,2% delle italiane (Cedap, evento nascita anno 2020).  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Honor rivela Magic6 con intelligenza artificiale di nuova generazione

    Honor rivela Magic6 con intelligenza artificiale di nuova generazione

    (Adnkronos) – Honor ha annunciato che il suo prossimo smartphone Magic6 sarà alimentato dalla piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 3 e ha mostrato la potenza del modello LLM (Large Language Model) su dispositivo con una dimensione di parametro di sette miliardi, come rivelato allo Snapdragon Summit 2023 alle Hawaii. La collaborazione tra Honor e Qualcomm Technologies sfrutta l'esperienza di entrambe le aziende per supportare l'LLM on-device e creare un ecosistema human-centric che consente interazioni intelligenti senza interruzioni su più dispositivi. Durante l'evento, Honor ha anche presentato diverse funzionalità avanzate di connettività MagicRing per evidenziare gli sforzi di collaborazione tra le due società. “In Honor, ci impegniamo a spingere i confini dell'innovazione e creare un'esperienza utente più intelligente e intuitiva”, ha dichiarato George Zhao, CEO di Honor Device Co. Ltd. "Ci impegniamo a sfruttare la potenza dell'intelligenza artificiale per trasformare il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia, rendendola più fluida, personalizzata e di impatto nella loro vita, senza compromessi sulla privacy degli utenti. Siamo entusiasti di collaborare con Qualcomm Technologies, che condivide la nostra visione di lottare per l'eccellenza incentrata sull'uomo. Continueremo a portare avanti l'innovazione, lavorando con partner in una collaborazione aperta per plasmare un futuro in cui l'intelligenza artificiale potenzia e arricchisce la vita delle persone in tutto il mondo”.  A differenza degli LLM cloud, che sono formati da set di dati accessibili al pubblico, l'LLM on-device di Honor attinge dalla sua comprensione dell'utente per fornire servizi personalizzati in base alle proprie preferenze. Per sviluppare un LLM su dispositivo che possa essere utilizzato a beneficio dei consumatori di tutti i giorni, Honor e Qualcomm Technologies hanno lavorato insieme concentrandosi su tre aree chiave: prestazioni, efficienza e privacy degli utenti. Gli sforzi congiunti hanno portato a ottimizzazioni che consentono alla piattaforma mobile di trarre vantaggio dall'LLM in modo efficace senza trarre una quantità eccessiva di energia, nonché alla protezione dei dati che garantisce che questi rimangano al sicuro nel dispositivo. Con la piattaforma mobile Snapdragon 8 Gen 3, Magic 6 sarà alimentato da un LLM su dispositivo con sette miliardi di parametri per inaugurare una nuova era di intelligenza artificiale generativa. Illustrando il potenziale delle sue capacità di intelligenza artificiale, Honor ha anche presentato una demo per la creazione di video A/I durante la sua presentazione. Fornendo prompt di comando all'assistente vocale intelligente YOYO sul dispositivo, gli utenti possono facilmente creare brevi video con foto e filmati memorizzati sui propri dispositivi. Modelli, temi e musica dei video generati possono anche essere personalizzati con ulteriori prompt per risultati personalizzati. Allo Snapdragon Summit 2023, HONOR ha anche dimostrato un'interazione multimodale basata sull'eye-tracking chiamata Magic Capsule, oltre a tre caratteristiche chiave di MagicRing: fotocamera connessa, ingresso connesso e condivisione dello schermo multi-dispositivo. Sfruttando la più recente tecnologia Snapdragon Seamless, MagicRing consente una maggiore varietà di dati da scambiare senza soluzione di continuità tra i dispositivi. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)