Autore: TGAbruzzo24.com

  • Putin regala un’auto a Kim, ecco come vanno i rapporti tra Russia e Nordcorea

    Putin regala un’auto a Kim, ecco come vanno i rapporti tra Russia e Nordcorea

    (Adnkronos) – Un'auto fiammante per Kim Jong Un. Un "regalo" di Vladimir Putin. Un altro segnale di come vanno i rapporti tra Russia e Corea del Nord. La macchina, di fabbricazione russa, è stata 'pensata' per "un uso personale" ed è stata consegnata domenica da una delegazione russa, riferisce l'agenzia Kcna. A ringraziare pubblicamente il presidente russo è stata la sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong. "Questo regalo è una chiara dimostrazione delle relazioni personali speciali tra i leader" dei due Paesi. Un'auto che si aggiunge al 'garage' di lusso di Kim, spesso a bordo di quella che si ritiene essere una limousine blindata Mercedes-Maybach Pullman Guard. Valore: circa un milione di dollari. Nel 2018 il leader nordcoreano era arrivato a un incontro con funzionari Usa a bordo di una Rolls-Royce. E, ricostruisce ancora la Cnn citando il Center for Advanced Defense Studies di Washington, quest'anno sarebbero arrivate in Corea del Nord dai Paesi Bassi due Mercedes-Maybach S600 Guard blindate. Secondo il Centro studi, solo tra il 2015 e il 2017 a Pyongyang sono 'sbarcate' più di 800 auto di lusso, per lo più da aziende russe. Proprio Putin, durante la visita di settembre di Kim in Russia, aveva mostrato al leader nordcoreano la sua limousine, 'firmata' dalla casa automobilistica russa Aurus. E l'ex presidente americano Donald Trump nel 2018 a Singapore non si era astenuto dall'esibire a Kim 'The Beast', la sua Cadillac presidenziale.  Intanto la Kcna continua a dare notizie di delegazioni nordcoreane in viaggio verso la Russia. E tra l'intelligence Usa aumentano i timori sulle implicazioni a lungo termine di quello che – hanno detto fonti alla Cnn – appare come un nuovo livello di partnership strategica tra Pyongyang e Mosca. Il timore è anche che la Corea del Nord possa sfruttare una relazione rafforzata con la Russia per 'contenere' l'influenza cinese, che – secondo alcuni – sarebbero stato un freno alle ambizioni nucleari di Pyongyang. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nel 2023 Fiat si conferma il primo brand di Stellantis grazie a +12% vendite

    Nel 2023 Fiat si conferma il primo brand di Stellantis grazie a +12% vendite

    (Adnkronos) – Anche nel 2023 Fiat è stato il marchio più venduto a livello globale nel gruppo Stellantis, confermando una leadership grazie a un aumento delle consegne del del 12% per un totale di 1,35 milioni unità. La sua leadership globale – si segnala da Torino – è evidenziata dai risultati significativi in Europa, Sud America, Medio Oriente e Africa: il marchio è infatti leader nei suoi quattro "mercati domestici" con una quota del 21,8% in Brasile, del 12,8% in Italia, del 15,7% in Turchia e del 78,6% in Algeria, rispettivamente con diversi modelli al vertice: Fiat Strada in Brasile, Panda in Italia, Tipo in Turchia e Algeria. Questa offerta 'a più livelli' emerge dall'analisi dei risultati nelle diverse macro-regioni. In Europa ad esempio spicca il contributo della 500e, punta di diamante della strategia di elettrificazione di Fiat, che nel 2023 è stata la numero uno a livello continentale nel segmento A+B BEV con una quota di mercato del 14,7%, in crescita di 0,3 punti rispetto al 2022.  Nel mercato delle city-car, Fiat ha confermato il suo primato europeo immatricolando oltre 230.000 Fiat 500 (esclusa la versione BEV) e Panda, raggiungendo una quota del 44,4%. Tra i veicoli commerciali, il Professional Ducato è stato il numero uno del Gruppo Stellantis, posizionandosi al 7° posto nel mercato degli LCV in Europa. Quanto al Sud America nel 2023 Fiat è stata leader con una quota di mercato del 14,5% e oltre 542.000 unità immatricolate (45.300 vetture in più rispetto al 2022), con oltre 94.600 vetture di vantaggio sul secondo posto, mentre nella Regione Medio Oriente e Africa spicca il risultato nel mercato turco, dove quello torinese è il primo marchio automobilistico a mantenere una striscia di leadership quinquennale ininterrotta, con una quota del 15,7%. Positivo poi il rientro in Algeria con sei modelli per soddisfare le diverse esigenze di mobilità dei clienti individuali e professionali locali: il risultato è stato di oltre 50.000 veicoli venduti lo scorso anno.  Commentando i dati Olivier Francois, Ceo di Fiat e Global Cmo di Stellantis, sottolinea come il marchio abbia "consolidato la sua posizione di player mondiale" e ricorda come "nel 2023 in Europa abbiamo lanciato due nuovi importanti prodotti: la nuova Fiat 600 – che segna il ritorno di Fiat nel segmento B – e la nuova Topolino. Insieme renderanno ancora più solida la nostra leadership nell'offerta di una mobilità urbana sempre più sostenibile. Siamo quindi pronti per un grande 2024. E presto inizierà la seconda stagione di Fiat, dando vita all'altra anima del nostro amato marchio, quella che corrisponde ad inclusività, ingegnosità, italianità e globalità." —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Bordignon (Forum Ass. Familiari): “Rilanciare la natalità è questione centrale per il Paese”

    Bordignon (Forum Ass. Familiari): “Rilanciare la natalità è questione centrale per il Paese”

    (Adnkronos) – “In Italia si è creato un cortocircuito importante. Mettere al mondo un figlio è considerato un costo individuale per cui ad ogni genitore e a ciascuna coppia si dice in sostanza 'hai voluto il figlio, pensaci tu'". In realtà un figlio oggi è un "bene comune, è una cosa per cui tutto il sistema Paese dovrebbe investire per mantenere inalterato il livello della produttività, della competitività del nostro sistema economico”. Così Adriano Bordignon, presidente nazionale Forum Associazioni Familiari, nel suo intervento agli Stati Generali della Natalità in corso a Bologna. “Sono necessarie diverse misure, alcune di carattere monetario. Inoltre, servono una riforma fiscale che arrivi molto presto, un assegno universale e unico più generoso e una riforma dell'Isee. Gli Stati Generali della Natalità, sono quindi una occasione di incontro per richiamare l'attenzione a questa tematica che è assolutamente centrale per il presente e il futuro del Paese". Secondo Bordignon, “è necessario lavorare su due target importantissimi: le donne e i giovani". I giovani – dice – "devono essere messi nelle condizioni di diventare protagonisti della loro vita molto prima rispetto ad oggi. Ma abbiamo anche una questione del lavoro femminile ancora irrisolta, troppo basso il tasso di occupazione femminile e troppo bassa la remuneratività". In Italia "il lavoro femminile è sempre esposto al rischio – conclude – e soprattutto non può percorrere strade di carriera. Per farlo serve una giusta remunerazione, servono servizi di conciliazione, welfare aziendale, ma anche servizi territoriali per la cura della prima infanzia e del caregiver degli anziani e condivisione di compiti di cura tra genere maschile e genere femminile”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Navalny, Salvini: “Avvelenato? Faranno chiarezza giudici”. La risposta dell’Ue

    Navalny, Salvini: “Avvelenato? Faranno chiarezza giudici”. La risposta dell’Ue

    (Adnkronos) – "Difficilmente riesco a sapere quello che succede in tempo reale in Italia. Se la moglie dice che è stato avvelenato ci saranno elementi, immagino uscirà qualcosa. Come posso giudicare cosa succede dall'altra parte del mondo? C'è un morto, bisogna fare assolutamente chiarezza, la fanno i medici e i giudici". Così, ai microfoni di Rtl 102,5, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini sulla morte dell'oppositore russo Alexei Navalny, morto venerdì scorso in una colonia penale russa.  L'Unione europea ha approvato "a 27" una dichiarazione sulla morte di Alexey Navalny in una prigione dell'Artico russo, nella quale si afferma che la "responsabilità ultima" del decesso è del presidente Vladimir Putin, quindi gli esponenti di governo che sostengono che bisogna aspettare la magistratura russa, come ha fatto il leader della Lega Matteo Salvini, farebbero meglio a "leggere" quello che i governi, incluso il proprio, approvano. Così il portavoce agli Affari Esteri della Commissione europea, Peter Stano, commenta le dichiarazioni del leader leghista sul decesso in carcere del principale oppositore di Putin. "Posso solo dire – afferma Stano – che la posizione dell'Ue sulle questioni di politica estera, inclusa la morte o l'assassinio di Alexey Navalny, è oggetto di dichiarazioni a 27. E la dichiarazione a 27 dell'Ue, che è stata concordata anche dall'Italia, dice che l'Ue è indignata per la morte dell'oppositore russo Alexey Navalny, la cui responsabilità ultima ricade sul presidente Putin e sulle autorità russe. Non serve un'indagine penale su che cosa esattamente abbia causato la morte di Navalny. Ricordiamo che ci sono state intimidazioni continue nei confronti di Navalny, mettendolo in prigione, poi mettendolo in isolamento e spostandolo oltre il Circolo polare artico". "E non dimentichiamo – continua – che cosa è successo all'inizio: venne avvelenato con un'arma chimica di livello militare, il Novichok, alcuni anni fa, cosa sulla quale fino ad oggi le autorità russe non hanno indagato a dovere. C'era già stato, quindi, un attentato alla sua vita usando un agente nervino. Se guardiamo alla storia, è molto chiaro chi è responsabile di questa morte. I 27 Stati membri sono stati molto chiari su questo: forse la raccomandazione ai membri del governo è solo di leggersi quello che i governi approvano e adottano", conclude. "Ho parlato a lungo con la moglie di Navalny ieri, le ho ribadito la vicinanza e la solidarietà del governo italiano e il nostro impegno a difesa della democrazia e della libertà di opinione. Abbiamo chiesto la liberazione di tutti i detenuti politici in Russia. Noi continueremo a difendere il diritto di ogni cittadino a esprimere le proprie idee", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia, a margine di una conferenza stampa alla Camera. "E' chiaro che i fatti dovranno essere accertati però è indubbio che Navalny sia stato fatto morire. Non sappiamo se è stato ucciso fisicamente da un killer, ma si può provocare la morte di una persona anche con una detenzione incompatibile con la vita. E questo è successo: Navalny stava in un gulag, come quelli che usava l'Unione sovietica", ha rimarcato il titolare della Farnesina. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • A Pescara “La forza delle Favole” organizzato da Bon’t Worry International

    A Pescara “La forza delle Favole” organizzato da Bon’t Worry International

    Domani presso la Sala Conferenze del Tribunale Ecclesiastico di Pescara

    PESCARA L’Avv. Valeria Toppetti, quale Responsabile Regionale dell’associazione internazionale bon’t worry international che si occupa della tutela dei diritti umani e del contrasto alla violenza di genere, ha organizzato per il giorno 21 febbraio alle ore 18.30 presso la Sala Conferenze del Tribunale Ecclesiastico di Pescara (sito presso la Fondazione Caritas in Str. Colle San Donato 56 di Pescara), un incontro sul tema de “La Forza delle Favole”.

    L’Avv. Valeria Toppetti, impegnata nel sociale e nel supporto alle donne, ai minori ed alle famiglie che vivono delle criticità, ha pensato di promuovere il podcast della docente Giulia Di Giampaolo. L’Avv. Valeria Toppetti ha dichiarato: “Giulia Di Giampaolo porta avanti il valore della importanza delle favole nella infanzia, adolescenza ed oltre, come strumento di educazione ed anche come controbilanciamento alla realtà dilagante dei social e del mondo digitale talvolta privi di contenuti costruttivi. È molto importante recuperare il grande valore della narrazione, della lettura, dell’ascolto e del linguaggio, attraverso cui i nostri ragazzi possano sviluppare un pensiero più maturo ed un più profondo senso critico. L’associazione bon’t worry international, nello svolgere la propria attività di supporto alle donne vittime di violenza tramite assistenza gratuita medica, legale e psicologica, ritiene molto importante portare avanti anche l’attività di sensibilizzazione sui temi dell’educazione, della tutela dei diritti e dell’inclusione”.

    All’evento parteciperà con i suoi saluti Don Maurizio Buzzelli, Presidente del Tribunale Ecclesiastico, e vi sarà un angolo della sala allestito sul tema della favola ad opera della Creator e Wedding planner Filomena D’Amelio, per rendere ancora più speciale l’incontro e coinvolgere i presenti in un piccolo laboratorio esperienziale.

  • Natalità, Biscaglia (Bologna Bene Comune): “Da imprese e politica ora più welfare”

    Natalità, Biscaglia (Bologna Bene Comune): “Da imprese e politica ora più welfare”

    (Adnkronos) – “Le soluzioni per affrontare il calo della natalità in Italia sono tante perché ciascun attore deve rendersi conto di questo grande problema da affrontare con responsabilità”. Sono le parole di Enrico Biscaglia, presidente di Associazione Bologna Bene Comune, intervenuto a Bologna agli Stati Generali della Natalità. “Le imprese devono promuovere un welfare capace di accogliere le esigenze delle mamme e delle famiglie – avverte Biscaglia – allo stesso tempo le scuole devono fare un percorso educativo che faccia cogliere qual è il valore che ha nell'ambito della realizzazione della persona il fare figli, la nuova vita". E ancora: "La politica deve fare il suo, deve impegnarsi di più perché il problema è così accelerato e grave che occorre una grande azione – ha proseguito – una presa in carico che ci auguriamo, vada al di là degli schieramenti, ogni parte politica potrà avere la sua ricetta, ma che deve essere un obiettivo di tutti.” Bologna è la prima città in cui si tiene il Tour della natalità promosso oltre che dalla Fondazione per la Natalità anche dall'Associazione Bologna Bene Comune. “Il primo obiettivo degli Stati Generali della Natalità qui a Bologna è sicuramente alzare il livello di consapevolezza su questo problema, dargli una dimensione sul nostro territorio e, in secondo luogo, cercare di muovere tutti gli attori sociali, economici, politici a darsi un programma per affrontare l'inversione della curva che preoccupa tutti” conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Rosina (Università Cattolica di Milano): “Natalità bassa da 40 anni, rischio è trappola demografica”

    Rosina (Università Cattolica di Milano): “Natalità bassa da 40 anni, rischio è trappola demografica”

    (Adnkronos) – “L'Italia si trova con una condizione di persistente bassa natalità, è da ormai oltre 40 anni che il numero meglio di figli per donna, che dovrebbe essere attorno a 2 per garantire un adeguato ricambio tra generazioni, è invece sotto 1,5 e i dati più recenti sono ancora più bassi perché è sceso sotto un figlio e un quarto”. Così Alessandro Rosina, professore ordinario Demografia e Statistica Università Cattolica di Milano, nel suo intervento agli Stati Generali della Natalità a Bologna.  “Siamo uno dei Paesi con più difficoltà a invertire la tendenza – ricorda Rosina – questo è un problema perché rischiamo di entrare in una trappola demografica che porta da un lato alla popolazione anziana ad aumentare grazie ai miglioramenti della longevità e quindi dobbiamo affrontare la sfida di garantire una longevità che aumenta anche condizioni di cura assistenza e di qualità, ma dall'altro avremo sempre meno persone in età attiva quindi andrà a ridursi la popolazione potenziale di forza lavoro e questo va a rallentare sia la crescita economica ma anche complessivamente la sostenibilità del sistema di welfare italiano. L'Italia è uno dei Paesi in Europa con maggiori squilibri di questo tipo e quindi deve maggiormente trovare le soluzioni per affrontarle”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Hyundai, per il rating raffica di promozioni dopo i risultati 2023

    Hyundai, per il rating raffica di promozioni dopo i risultati 2023

    (Adnkronos) – Dopo la recente promozione da parte di Moody's (rating rialzato da Baa1 con outlook positivo ad A3 con outlook stabile) anche Fitch ha deciso uyn upgrade del giudizio su Hyundai Motor Company portando da BBB+ ad A- il rating di lungo termine con un outlook stabile. Una promozione che – spiega l'agenzia – riflette il continuo miglioramento della forza del brand Hyundai e del suo posizionamento sui mercati chiave, come reso noto da Fitch nel suo rapporto. Nella valutazione sono state prese in considerazione anche la diversificazione da un punto di vista geografico e di prodotto, oltre al miglioramento della redditività e le riserve di liquidità.  Inoltre, Fitch ha affermato che il rating A- riflette il costante miglioramento del profilo aziendale di Hyundai negli ultimi anni, sottolineando anche come i posizionamenti chiave del brand sul mercato siano migliorati, con una solida posizione nel segmento dei veicoli elettrici (EV) negli Stati Uniti e in Europa. I rating prendono anche in considerazione la diversificazione combinata su vasta scala, geografica e di prodotto e riflettono anche il miglioramento della redditività e della generazione di cassa, nonché ampie riserve di liquidità. Nel 2023, HMC – assieme alla controllata Kia – ha registrato una forte crescita dei ricavi e degli utili grazie alla robusta crescita dei volumi, al continuo miglioramento del mix di prodotti, alla resilienza dei prezzi netti e al indebolimento del won coreano. Le società hanno registrato una crescita combinata dei ricavi di circa il 15% e il margine EBIT riportato è salito dal 7,3% al 10,6%. Fitch prevede che la redditività e il flusso di cassa di Hyundai Motor Company e Kia si modereranno nel 2024, riflettendo una minore crescita del mercato, una maggiore concorrenza sui prezzi e un won coreano più forte. Anche così, Fitch si aspetta che le società sostengano margini e posizione di mercato commisurati a rating di livello “A”. "Siamo lieti di poter constatare i recenti riconoscimenti da parte due delle principali agenzie di rating globali", ha dichiarato Seung Jo Lee, Senior Vice President, CFO e Head of Planning & Finance Division di Hyundai Motor Company. "Hyundai continuerà a migliorare la sua solidità finanziaria, rafforzando ulteriormente la sua competitività e redditività globale". —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Navalny, appello della madre a Putin: “Ridatemi ora il corpo di Aleksei”

    Navalny, appello della madre a Putin: “Ridatemi ora il corpo di Aleksei”

    (Adnkronos) –  Restituitemi ora il corpo di mio figlio Aleksei. La mamma di Navalny, Lyudmilla, si rivolge direttamente a Vladimir Putin. "Non sono riuscita a vederlo, sono cinque giorni. Non mi restituiranno il corpo o neanche mi diranno dove si trova. Mi rivolgo a lei, Vladimir Putin. Risolvere questa questione dipende solo da lei. Lasciate che io veda mio figlio, infine", afferma Navalnaya con tono fermo, in un video, in cui parla, vestita di nero e con gli occhiali scuri, davanti alla colonia penale a regime speciale di Kharp dove Aleksei è stato ucciso, come hanno detto familiari, amici e oppositori al regime, oltre che diversi leader stranieri. "Le chiedo che consegnate immediatamente il corpo di Navalny in modo che io lo possa seppellire in modo appropriato", afferma inoltre Lyudmilla.  La moglie di Aleksei Navalny, Yulia, si era allo stesso modo rivolta a Vladimir Putin nell'agosto del 2020, chiedendo al presidente russo, e ottenendo, che il marito potesse essere trasferito in Germania dall'ospedale di Omsk dove era stato ricoverato con i sintomi dell'avvelenamento. Ieri alla famiglia del dissidente russo e ai suoi avvocati è stato comunicato che il corpo non sarà restituito per almeno due settimane, per gli esami tossicologici necessari per determinare la causa della sua morte. Alanciare un appello anche Yulia Navalnaya, vedova del critico numero uno del presidente russo Vladimir Putin: "Restituite il corpo di Alexei e lasciate che sia sepolto con dignità, non impedite alla gente di salutarlo". ''Non mi interessa come commenta le mie parole l'addetto stampa dell'assassino'', ha affermato riferendosi al portavoce di Putin, Dmitry Peskov. ''Chiedo davvero a tutti i giornalisti che possono ancora fare domande: non chiedete di me, chiedete di Alexei'', ha aggiunto. Intanto il fratello di Aleksei Navalny, Oleg, risulta sulla lista dei ricercati dalle autorità russe. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass su Telegram spiegando che è stato aperto un nuovo procedimento penale nei confronti di Oleg Navalny. Nel 2021 Oleg Navalny era stato condannato a un anno di detenzione con sospensione della pena con l'accusa di aver violato le restrizioni imposte dalle autorità russe per limitare i contagi da Covid-19. Nello stesso anno è stato accusato di aver invitato i cittadini russi a scendere in piazza per manifestare a sostegno di suo fratello e la condanna sospesa si è tramutata in contumacia in condanna effettiva da scontare in una colonia penale. Si ritiene che sempre nel 2021 Oleg Navalny si sia trasferito sull'isola di Cipro e che da allora non sia più rientrato in Russia. Le accuse secondo cui il presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere coinvolto nella morte di Alexei Navalny sono assolutamente infondate e volgari. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Non commentiamo. Naturalmente, si tratta di accuse assolutamente infondate e volgari contro il capo dello Stato russo. Ma dato che Yulia è rimasta vedova solo pochi giorni fa, non commenterò", ha risposto – secondo quanto riporta la Tass – ad una domanda sul video diffuso da Yulia Navalnaya.  Al portavoce del Cremlino è stato anche chiesto di commentare le osservazioni di Navalnaya secondo cui il corpo di suo marito potrebbe non essere stato consegnato ai parenti per nascondere tracce di qualche tipo di veleno. "Francamente, non ho familiarità con queste dichiarazioni. Ma se qualcosa del genere è stato detto, allora queste non sono altro che accuse infondate. Non sono supportate da nulla. Non confermate". Alexei Navalny è stato avvelenato con il Novichok, è stata la denuncia della moglie dell'oppositore russo, morto venerdì scorso in una colonia penale russa, in un video in cui accusa le autorità russe di nascondere il corpo del marito, in attesa che spariscano le tracce dell'agente nervino dal cadavere. E punta il dito contro Vladimir Putin: "Ha ucciso mio marito".  Nel video Yulia Navalnaya – ieri a Bruxelles per incontrare i ministri degli Esteri della Ue – ha fornito anche il nome delle persone coinvolte nella morte del marito, e le motivazioni del nuovo avvelenamento. Navalny infatti era stato avvelenato il 20 agosto 2020 durante un suo viaggio in Siberia: anche in quel caso i suoi sostenitori denunciarono l'uso del Novichock da parte delle autorità russe. "Noi sappiamo esattamente perché Putin ha ucciso Alexei tre giorni fa – ha sottolineato – E ve lo diremo presto. Scopriremo in modo definitivo chi è esattamente responsabile e come esattamente questo crimine è stato commesso". "Faremo dei nomi e presenteremo le loro facce", ha affermato. Ancora ieri alla madre di Navalny, Lyudmila Navalnaya, è stato impedito per il terzo giorno consecutivo l'accesso all'obitorio per vedere il corpo del figlio. "Uno degli avvocati è stato letteralmente cacciato", ha scritto su X Kyra Yarmish, portavoce di Navalny all'estero. "Quando al personale è stato chiesto se il corpo di Alexei fosse lì, non hanno risposto'', prosegue il post.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Giornata degli operatori, documentario con storie e vite di infermieri

    Giornata degli operatori, documentario con storie e vite di infermieri

    (Adnkronos) – Apre una finestra inedita su emozioni, paure e situazioni quotidiane degli infermieri, oltre le difficoltà della pandemia, il documentario ‘La notte di Capodanno – L’arte di curare e di raccontare’, prodotto dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieri (Fnopi) e condiviso per celebrare la IV Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato che si celebra oggi, 20 febbraio. L’iniziativa è, per Fnopi, il modo migliore per rivivere, in 30 minuti (tanto è la sua durata), il periodo segnato dall’irrompere della pandemia nella professione e nella vita degli infermieri, celebrandone sacrificio e impegno. Nata da un’iniziativa promossa dal regista Ferzan Ozpetek e dal paroliere Mogol – si legge nel sito fnopi.it – la Giornata è stata istituita con la Legge 13 novembre 2020 “per onorare il lavoro, l’impegno, la professionalità e il sacrificio del personale medico, sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato nel corso della pandemia da Coronavirus”. La data del 20 febbraio è stata scelta simbolicamente per ricordare il giorno in cui a Codogno venne scoperto il 'paziente uno' in Italia.  In ‘La notte di Capodanno’, per la prima volta, attori professionisti hanno potuto raccogliere, da veri operatori sanitari, situazioni di vita e di lavoro, storie, aneddoti, lessico e modi di dire tipici del setting ospedaliero, ricostruendo un infinito turno di notte svolto nell’ultimo giorno dell’anno. Le immagini ripercorrono gli inizi del progetto – realizzato con Roberto Gandini, regista del Teatro di Roma e coordinatore artistico del laboratorio teatrale integrato ‘Piero Gabrielli’, e Gianluca Rame, videoeditor e regista – che si è sviluppato a partire da un workshop residenziale svolto a Roma nel 2019.  Grazie a una serie di contribuiti raccolti attraverso l’attivazione di un canale di comunicazione aperto alle testimonianze e storie di infermieri di tutta Italia, il laboratorio è diventato uno spettacolo teatrale, andato in scena in prima nazionale al Teatro India di Roma, nel 2021 e riproposto, lo stesso anno, durante la tappa romana del Congresso nazionale itinerante della Fnopi. Nel documentario ‘La notte di Capodanno – L’arte di curare e di raccontare’, infatti, oltre alle immagini della genesi del progetto, del debutto teatrale, e del dietro le quinte – proprio in occasione di questa IV Giornata nazionale – sarà possibile scoprire, dalla viva voce degli infermieri, cosa significhi davvero essere operatore sanitario in un tempo difficile e inedito.  —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)