Autore: TGAbruzzo24.com

  • Fiere, boom espositori per Giornate Italiane del Calcestruzzo a Piacenza

    Fiere, boom espositori per Giornate Italiane del Calcestruzzo a Piacenza

    (Adnkronos) – Sostenibilità, riuso e recupero, economia circolare, ma anche innovazione, opere infrastrutturali incluse nel PNRR, con uno sguardo anche alle grandi opportunità per le imprese italiane collegate alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e sicurezza sul posto di lavoro, naturalmente. Sono solo alcuni dei temi che caratterizzeranno la quinta edizione del GIC, le Giornate Italiane del Calcestruzzo – Italian Concrete Days, l’unica mostra-convegno italiana dedicata specificamente alle macchine, alle attrezzature e alle tecnologie per la filiera del calcestruzzo, alla prefabbricazione, ma anche alla demolizione delle strutture in cemento armato, al trasporto e al riciclaggio degli inerti, alle pavimentazioni continue e ai massetti, in programma nei padiglioni del Piacenza Expo dal 18 al 20 Aprile 2024.  A poco più di due mesi dall’apertura, la kermesse, organizzata dalla Mediapoint & Exhibitions, segna già un boom di espositori confermati, e ciò tenendo presente che manca ancora più di un mese per incrementarlo ulteriormente. Il numero delle prenotazioni, infatti, ha già eguagliato quello dell’edizione dell’Aprile 2022, quando erano stati 234 gli espositori, oltre 5.000 i visitatori e 14 mila i metri quadri espositivi.  Ma questa quinta edizione del GIC, si preannuncia destinata a battere tutti i record precedenti: a partire dalla superficie espositiva, che quest’anno, oltre ai due padiglioni del Piacenza Expo, potrà contare – ed è una novità assoluta – anche su un’area dimostrativa esterna, dove le aziende potranno presentare – talvolta anche in anteprima assoluta – i più innovativi macchinari per il movimento terra, la frantumazione e il riciclaggio degli inerti, ma anche la demolizione delle strutture in cemento armato. Innovazioni che fanno del GIC la principale manifestazione specialistica dell’anno sia in Italia che in Europa, sempre più apprezzata anche per la qualità dei contatti con operatori qualificati che essa è in grado di assicurare rispetto alle altre fiere generaliste del nostro Paese. Anche l’edizione 2024 delle Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione si avvale dei patrocini delle principali associazioni di categoria (oltre sessanta quelle già accreditate), nonché di quelli istituzionali, a partire dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e Anas. La manifestazione ospiterà anche un corposo palinsesto di conferenze e workshop. Una particolare attenzione verrà data alle tematiche della sicurezza sul posto di lavoro e della prevenzione degli incidenti nei cantieri, temi tornati tristemente alla ribalta, dopo il gravissimo crollo registrato a Firenze venerdì scorso.  Anche lo stato di avanzamento delle opere pubbliche finanziate con i fondi del PNRR in vista dell’ormai prossima scadenza per la loro conclusione, fissata al 2026, sarà al centro del dibattito. Uno specifico focus sarà poi dedicato alla tematica della ispezione di ponti, gallerie e viadotti del nostro Paese, argomento che sarà anche trattato da un convegno organizzato in collaborazione con A.L.I.G.-Associazione Laboratori d’Ingegneria e Geotecnica. Spazio anche ai temi dell’economia circolare e del riuso dei materiali inerti, come del resto richiesto dalle direttive europee in materia di sostenibilità ambientale. Altro fulcro d’interesse, sarà il convegno dedicato alla costruzione e la manutenzione delle piste aeroportuali, sia ad uso civile sia militare, un appuntamento questo che accompagna la mostra piacentina fin dalla sua prima edizione del 2016.  Durante i tre giorni del GIC si terranno inoltre le premiazioni degli ICTA-Italian Concrete Technology Awards, evento inserito nel palinsesto dell’ormai irrinunciabile “GIC by Night” la speciale apertura serale del quartiere fieristico prevista per Giovedì 18 Aprile, nonché la prima edizione degli IDRA-Italian Demolition & Recycling Awards, durante i quali verranno premiate quelle imprese e quei professionisti italiani che si saranno messi particolarmente in luce negli ultimi 18 mesi nello specifico comparto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Educazione digitale: strategie SEO e digital marketing raccontati sul sito di Poste Italiane

    Educazione digitale: strategie SEO e digital marketing raccontati sul sito di Poste Italiane

    (Adnkronos) – In collaborazione con TgPoste.it Poste Italiane, attraverso le iniziative nell’ambito di Educazione Digitale, è fortemente focalizzata a individuare le tecnologie che stanno ridefinendo il modo in cui interagire, lavorare, apprendere e giocare, contribuendo a trasformare anche le dinamiche sociali ed economiche. In un quadro sociale e professionale fortemente digitalizzato, le strategie SEM mirano a far crescere la visibilità e la riconoscibilità di un sito web attraverso strategie a pagamento (SEA) o mirate sul posizionamento organico (SEO), attività che devono essere gestite in modo coordinato al fine di ottimizzare gli investimenti pubblicitari e migliorare la conversion. Le parole chiave integrate in SEO possono ad esempio essere la base per una campagna pubblicitaria mirata ad un nuovo target o per consolidare il posizionamento del brand, monitorando il comportamento degli utenti grazie ai parametri UTM. Una buona visibilità online può rivelarsi cruciale per il successo di un’attività d’impresa, integrare in modo sinergico tecniche SEO e di digital marketing è diventata la chiave per consolidare il posizionamento on line e ampliare la base clienti.  Il progetto di Educazione Digitale della Corporate University si propone di fornire agli utenti una panoramica tra le innovazioni tecnologiche e digitali, attraverso webinar gratuiti e contenuti multimediali sempre disponibili all’interno della sezione web, come podcast, giochi, infografiche e videopillole. Le attività possono essere seguite su LinkedIn, Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #educazionedigitale e nella sezione storie di Instagram. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • “Maratea: destinazione 2026”Un progetto che riunisce lucani e italiani,nel Paese e nel mondo

    “Maratea: destinazione 2026”Un progetto che riunisce lucani e italiani,nel Paese e nel mondo

    (Adnkronos) – Protagonisti della tappa romana del tour di presentazione, Rocco Papaleo e l’idea di cultura e arte senza confini 
    Roma, 20 Febbraio 2024 – “La ‘lucanità’ mi ha fatto prigioniero col vecchio trucco di lasciarmi libero di andare dove mi pareva. La lucanità vive nella sua geografia, a tratti rigogliosa ed esplicita, a tratti lunare e taciturna, da una parte boschi, vigne, grano, dall’altra occasioni per fare la poesia. La Basilicata è timida, gentile, discreta, interna e per lunghi anni praticamente irraggiungibile. Molti di noi i nostri sogni siamo andati a realizzarli altrove, ma è lì che li abbiamo fatti, è da lì che abbiamo immaginato il mondo, è lì che inconsciamente abbiamo allenato la capacità di affrontare il viaggio.”  Così lunedì 19 febbraio a Roma presso l’Ara Pacis Rocco Papaleo, con la sua multiforme sensibilità artistica di attore, regista, sceneggiatore e musicista ha espresso lo spirito e la visione della candidatura di Maratea a Capitale Italiana della Cultura 2026. Una candidatura diffusa e partecipata, fatta di alleanze e soprattutto comunità, dei lucani che vivono in Italia e nel mondo e possono essere ponti per lo sviluppo economico, sociale e culturale non solo della Basilicata, ma dell’Italia intera. Di fronte a una platea di oltre duecento persone e in un luogo dal valore simbolico come l’Ara Pacis, si sono alternati esponenti della cultura e delle istituzioni, dal Ministero degli Esteri alla Basilicata, da Maratea a Moliterno che hanno condiviso un progetto innovativo e allo stesso tempo teso al recupero della condivisione, della fusione di popoli e culture.
     “Credo che sia importante per portare avanti questo progetto riferirsi a cinque parole che sono l'emblema di quello che rappresentano questa candidatura e questo dossier – ha dichiarato il professor Nicola Cavallo, prorettore dell'Università degli Studi della Basilicata -. Queste parole sono coinvolgimento, coesione, comunità, condivisione e cultura per costruire tutte assieme una nuova narrazione di questo territorio che è il crocevia nel Mediterraneo tra Nord e Sud, tra l'Europa, l'Africa e l'Asia”.  Ambasciatori, ma anche interpreti e narratori, i lucani, riuniti nelle tante comunità sparse per il Paese e nel mondo. Un milione, fuori dai confini nazionali, orgogliosi interpreti di una storia millenaria fatti di accoglienza e fusione di civiltà a cui si rivolge il progetto lanciato dal Ministero degli Esteri legato al Turismo delle Radici che vede la sua celebrazione proprio nel 2024. “Il progetto del turismo delle radici è volto proprio a far scoprire agli 80 milioni di italiani e italodiscendenti che sono sparsi in tutto il mondo la bellezza dei luoghi delle proprie origini, di quelli da cui sono partiti gli antenati e punta sulla valorizzazione del patrimonio storico, tradizionale e culturale che tutto il nostro territorio ha da offrire e non solo le località maggiormente visitate dai turisti – ha illustrato Paolo Monea, responsabile del progetto Turismo delle Radici presso la Direzione Generale Italiani all'estero del MAECI, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Per questo il connubio tra manifestazioni culturali come quelle di Maratea: destinazione 2026 con la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura e il nostro progetto possono essere un'accoppiata vincente per promuovere il turismo nel nostro Paese. Sosteniamo quindi le attività dei territori per valorizzare tutte le eccellenze che l’Italia può offrire”. Capitale della Cultura, ovvero luogo che accoglie tutta la cultura che l’Italia esprime, da Nord a Sud, da quella più popolare dei territori, a quella di respiro internazionale. Un progetto che vuol dare risposta ad un bisogno reale e sentito, di coesione del Paese, di messa in comune dei patrimoni di bellezza e valori. Gli strumenti ci sono e vanno dal turismo consapevole, alla valorizzazione delle reti tra Comuni, come testimoniato dal sostegno alla candidatura di Maratea dei borghi di Moliterno e Melfi e non solo. Il tutto in perfetta sintonia con la visione del “Turismo della Radici” su cui la Basilicata ha già puntato da alcuni anni, come ribadito da Antonio Nicoletti, Direttore dell’APT della Regione Basilicata, attraverso la Borsa Internazionale del Turismo delle Radici e il progetto legato al Turismo delle Passioni.  “Questa candidatura per noi è un piano strategico per progettare il nostro futuro e per poter essere anche un modello per altre realtà piccole, ma grandi allo stesso tempo che rappresentano la nostra Italia" ha spiegato Valentina Trotta, Assessore al Turismo del Comune di Maratea. "
    Moliterno – ha aggiunto Antonio Rubino, sindaco del comune di Moliterno – ha deciso di fare un passo indietro per farne mille avanti. La Basilicata ha bisogno di unirsi, i 131 comuni devono saper lavorare assieme e il terreno della cultura è quello dove raccogliere maggiori frutti. La Basilicata unita è vincente in quattro valori essenziali: il paesaggio (unico e irripetibile tra l'azzurro del mare e il verde dell'interno), la storia, il futuro (non siamo più figli di un dio minore, dobbiamo raccontare la Basilicata che ce la fa) e i lucani nel mondo, nell'anno delle radici sono un patrimonio inestinguibile".

     "I processi di candidatura che le nostre città e i nostri territori esprimono sempre più spesso rappresentano un'indiscussa occasione per migliorare l’offerta culturale e l’accessibilità, sviluppare l’imprenditorialità nei settori culturali e creativi e favorire il perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU", ha aggiunto l'Assessore all’Ambiente, Energia e Territorio della Regione Basilicata Cosimo Latronico.
     "In particolare, la candidatura di Maratea a Capitale Italiana della cultura del 2026, tra le 10 finaliste in attesa dell'audizione presso il Ministero il 5 marzo prossimo, segna per la Basilicata un momento importante. Si inserisce appieno nella strategia finalizzata a rigenerare i borghi e ad attivare nuove economie nei nostri comuni minori. In particolare, questa candidatura nasce con un altro obiettivo strategico in termini di equilibrio territoriale. Diventa un progetto di area vasta, che si estende alle aree interne, appennine, accogliendo in particolare il progetto di Moliterno e proponendo, quindi, una candidatura integrata che ritrova nella costa da un lato e negli ecosistemi di pregio naturalistico delle aree interne i propri punti di forza. Sono certo che il Ministero apprezzerà la proposta lucana, che la Regione sosterrà convintamente” ha concluso l’Assessore. Il tour Maratea: destinazione 2026 voluto dal Comune di Maratea e dall’APT Basilicata, è partito sabato 27 gennaio a Maratea. Dopo aver toccato Milano lunedì 5 febbraio e Roma il 19 febbraio si concluderà a Potenza, giovedì 29 febbraio. 
    Media Partner di Maratea: destinazione 2026 sono True-News.it e TRM TV
     Per ulteriori informazioni: 
    https://www.maratea2026.it/
     Ufficio Stampa Mario Marchi 
    marchi.consul@gmail.com
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  • Tributaristi: “Sì aggiornamento professionale come garanzia e tutela utenza”

    Tributaristi: “Sì aggiornamento professionale come garanzia e tutela utenza”

    (Adnkronos) – L’Istituto nazionale tributaristi (Int) anche nel 2024 punterà molto sull’aggiornamento professionale, obbligatorio per i professionisti iscritti a un'associazione di rappresentanza professionale ai sensi della legge 4 del 2013. Il messaggio che l’Int trasmette da sempre ai suoi iscritti è che, al di là degli obblighi di legge e regolamentari, il tributarista deve aggiornarsi e formarsi costantemente per garantire ai propri assistiti consulenze professionali di qualità. Nell’ottica dell’aggiornamento costante, sono stati organizzati una serie di webinar gratuiti sulle novità tributarie per il 2024 contenute nelle legge di bilancio, nei decreti fiscali e nei decreti legislativi attuativi della riforma fiscale, dopo i primi due del 18 e 25 gennaio, venerdì 23 si terrà un nuovo appuntamento formativo sul decreto Milleproroghe, un webinar la cui partecipazione consentirà di acquisire crediti formativi validi per il rispetto delle norme di legge e i regolamenti dell’Int.  Gli incontri su piattaforma digitale potranno essere anche visionati in differita, ma in questo caso la partecipazione per l’acquisizione dei crediti formativi, non sarà monitorata come avviene nella diretta, ma collegata alla compilazione di un questionario. Inoltre, al di là dell’utilizzo dei sistemi digitali ormai irrinunciabili nella formazione e nell’aggiornamento professionale, l’Istituto nazionale tributaristi grazie al coordinamento Giovani tributaristi Int ha organizzato per il prossimo 6 marzo in Milano un incontro di studio in presenza, patrocinato dalla Presidenza nazionale, con una prima sessione su tematiche di fiscalità europea e nazionale e una seconda su obblighi deontologici e opportunità operative per i tributaristi Int.  All’evento parteciperanno come ospiti istituzionali l’europarlamentare Isabella Tovaglieri e il senatore Massimo Garavaglia presidente della commissione Finanze e Tesoro, interverranno anche i vertici dell’Int tra cui il coordinatore nazionale dei Giovani tributaristi, Alessandro Della Marra, il segretario nazionale, Edoardo G. Boccalini e il presidente nazionale Riccardo Alemanno. La seconda sessione vedrà protagonisti i giovani tributaristi, infatti saranno tre di loro, Ilaria Alemanno, Deborah Lazzarini, Marco Zilio, a svolgere le relazioni su opportunità, funzioni e obblighi normativi e deontologici del tributarista. "L’attenzione alla formazione professionale non solo per obbligo di legge e di regolamenti, ma come garanzia e tutela dell’utenza. Sono poi particolarmente soddisfatto che l’evento di Milano veda protagonisti i giovani professionisti, loro il compito di evidenziare doveri e diritti dei tributaristi. Giovani che così dimostrano di essere parte attiva nella crescita etico-professionale della categoria", ha dichiarato il presidente Alemanno. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Yulia Navalnaya, X sospende e poi riattiva il suo account: “Ci siamo sbagliati”

    Yulia Navalnaya, X sospende e poi riattiva il suo account: “Ci siamo sbagliati”

    (Adnkronos) – Il social network 'X', ex Twitter, ha sospeso (e poco dopo ripristinato) l'account di Yulia Navalnaya, vedova del dissidente Alexei Navalny dichiarato morto venerdì nella colonia penale, dove era detenuto. In meno di un'ora è stato ripristinato. Adesso su X appare il video con la madre dell'oppositore che chiede la restituzione del corpo del figlio. Nel suo ultimo post, prima della momentanea sospensione, aveva scritto che non le interessava ''come commenta le mie parole l'addetto stampa dell'assassino'', riferendosi al portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov. "Restituite il corpo di Alexei e lasciate che sia sepolto con dignità, non impedite alla gente di salutarlo", aveva aggiunto. Infine aveva chiesto ''a tutti i giornalisti che possono ancora fare domande: non chiedete di me, chiedete di Alexei''. Il meccanismo di difesa contro la manipolazione e lo spam della piattaforma 'X' ha ''erroneamente contrassegnato'' il tweet di Yulia Navalnaya e ne ha sospeso l'account. Lo scrive lo stesso social network in un post spiegando di "aver riattivato l'account non appena siamo venuti a conoscenza dell'errore". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Allarme inquinamento a Milano, l’esperto: “Alto rischio infertilità sia maschile che femminile”

    Allarme inquinamento a Milano, l’esperto: “Alto rischio infertilità sia maschile che femminile”

    (Adnkronos) – "I dati diffusi dalla società svizzera IQAir, che indicano Milano tra le città più inquinate al mondo, con una concentrazione di Pm2.5 di 29,7 volte il valore guida annuale fissato dall'Oms e una qualità dell’aria molto scarsa su tutta la Pianura Padana, sono allarmanti perché le polveri sottili rappresentano una delle cause principali dell’infertilità sia maschile sia femminile, in un Paese come l’Italia caratterizzato tra l’altro da una forte denatalità". Lo afferma Ermanno Greco, presidente della S.i.d.r.-Società italiana della riproduzione, commentando i dati della società svizzera IQAir sulla città di Milano. "La lotta all’inquinamento è fondamentale se vogliamo garantire alle prossime generazioni nuove prospettive di crescita e una vita sana e prospera" prosegue Greco, che osserva come sia "essenziale seguire un’attenta prevenzione, considerato che l’inquinamento determina anche altre disfunzioni, con danni all’apparato cardiovascolare, patologie dell’apparato respiratorio e a livello andrologico. Gli effetti infiammatori del particolato sono un pericolo costante per la salute dell’uomo".  "Purtroppo, per quanto riguarda la fertilità, non esiste più alcuna prevenzione per gli uomini – avverte il presidente della S.i.d.r. – e spesso gli accertamenti sulla riserva ovarica femminile non sono la routine, ma vengono effettuati solo quando la coppia ha problemi di fertilità. Le tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) oggi sono molto efficaci, soprattutto se associate alla diagnosi genetica preimpianto. Attualmente, in Italia la fecondazione in vitro contribuisce al 3% circa delle nascite, vale a dire circa 11mila nati, mentre nel mondo sono nati più di 5 milioni di bambini. Le Pma sono passate da 90mila a 110mila, come emerge dalla Relazione al Parlamento sulla Pma 2023 sull’attuazione della Legge 40 del 2004. Migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo, pertanto, è un primo importante passo per tutelare la nostra salute" conclude Greco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Pescara prima “Città a impatto positivo” in Abruzzo

    Pescara prima “Città a impatto positivo” in Abruzzo

    In via Raffaello messe a dimora 20 piante sempreverdi

    PESCARA Una collaborazione a scopo benefico tra Comune e numerose imprese del territorio, con il coinvolgimento del mondo del volontariato e della scuola, nello specifico del liceo Scientifico Galilei, che ha permesso di donare nei mesi scorsi all’Aism (l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, presieduta a Pescara da Vittorio Morganti) un pulmino per il trasporto de propri assistiti e  offrire alla città di Pescara – primo caso in Abruzzo – 20 giovani alberi di ligustro (pianta sempreverde capace di resistere al vento e all’inquinamento) che ora ornano il tracciato di via Raffaello dove questa mattina il sindaco Carlo Masci e l’assessore al Verde Gianni Santilli hanno incontrato i giornalisti e gli stessi studenti. E’ il frutto del progetto nazionale “Città ad impatto positivo” promosso da PMG (Società benefit per l’impatto positivo), rappresentata questa mattina da Alda Sabina Antolini coordinatrice dell’attività, con Aism, Liceo Galilei e Fondazione Conad – per sostenere la cultura ambientale e per supportare la nascita e la gestione di azioni di utilità sociale grazie alla creazione di reti tra Enti, imprese e cittadini. 

    <Questo esperimento – ha detto questa mattina il sindaco Carlo Masci – ha sortito un risultato molto positivo. Ma abbiamo anche acceso un faro sulla necessità di riempire le aiuole che da molti anni erano vuote. Abbiamo bisogno di verde, lo facciamo ogni volta con il controllo e la collaborazione della Soprintendenza e degli agronomi. Una cosa è certa: molte di queste asole erano spoglie e cercheremo di piantare sempre più alberi, come stiamo facendo anche in Corso Umberto e Piazza Sacro Cuore allo scopo di valorizzare la città e il patrimonio verde di Pescara. Ogni volta che tagliamo una pianta ne piantiamo altre tre, e quelle che siamo costretti a eliminare sono evidentemente morte o pericolose. Comunque lo facciamo con le autorizzazioni di legge. Le polemiche, che sempre e comunque vengono create ad arte, oltre che essere inutili ci stimolano al contrario a migliorare il patrimonio verde di Pescara che sarà utile per la popolazione attuale e per le generazioni future. Ringrazio quindi Pmg e gli sponsor per aver creduto e investito a vantaggio della nostra città>.

    Per l’assessore al Verde Gianni Santilli <è importante far capire ai ragazzi – non sono quelli che sono qui presenti – l’importanza del verde cittadino. Lo dimostriamo con il grande piano di potenziamento del patrimonio arboreo che da mesi stiamo portando avanti, e non lo facciamo non solo nelle aree centrali ma anche nelle periferie dove stiamo piantando centinaia di alberi che non fungono soltanto da arrendo di strade e parchi ma rappresentano uno strumento fondamentale di contrasto all’inquinamento e agli effetti del cambiamento climatico>  

    I ragazzi del Liceo Galilei, accompagnati questa mattina in via Raffaello dal preside Carlo Cappello hanno potuto partecipare, nell’ambito di questo progetto, a un percorso di formazione sui temi dell’ecostenibilità ambientale e del benessere a questa collegata <per far capire meglio loro le sfide del loro futuro e del pianeta – ha affermato il dirigente scolastico – e aiutarli a comprendere in quale direzione sta andando la società dopo la pandemia e dopo quella condizione di isolamento sociale del tutto innaturale per un adolescente>.  <Lo spirito di queste grande progetto – ha rimarcato Alda Sabina – è favorire il miglioramento della vita di tutti i cittadini, in particolare di quelli più fragili. A Pescara abbiamo trovato terreno fertile presso l’Amministrazione rispetto a questa nostra proposta, ma saremo presto presenti anche a Chieti e a Sulmona>.   
    Gli sponsor dell’iniziativa sono stati complessivamente 25. Il Comune di Pescara ha ricevuto l’attestato di “Città ad impatto positivo”.

  • Game Boy su Apple Vision Pro, un emulatore porta i Pokémon nella VR

    Game Boy su Apple Vision Pro, un emulatore porta i Pokémon nella VR

    (Adnkronos) – Sebbene Apple Vision Pro sia disponibile sul mercato americano solo da poche settimane, gli sviluppatori stanno cercando di tramutare molte esperienze da smartphone per il nuovo visore VR e AR della Mela. È il caso di GBA4vOS, un nuovo emulatore di Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance, specificamente sviluppato per Vision Pro. L'emulatore permette agli utenti di rivivere le emozioni dei classici giochi della loro infanzia, immergendosi in un'esperienza di gioco completamente nuova grazie alle potenzialità della VR. GBA4vOS si distingue come un progetto open-source, il che significa che il suo codice sorgente è liberamente accessibile e modificabile da chiunque. L'emulatore permette di giocare a titoli Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance, con compatibilità per diverse centinaia di titoli tra cui gli immancabili classici della piattaforma Nintendo, come Pokémon, The Legend of Zelda: Link’s Awakening e Super Mario Land, direttamente sul proprio Vision Pro. L'emulatore offre inoltre opzioni di personalizzazione avanzate, tra cui la mappatura dei tasti, stati di salvataggio e codici cheat, rendendo l'esperienza di gioco estremamente flessibile e adattabile alle preferenze di ogni utente. Il software è ancora nelle fasi iniziali di sviluppo e, come tale, potrebbe presentare occasionali bug o problemi di compatibilità. Inoltre, sebbene la fedeltà grafica offerta dal Vision Pro sia indubbiamente notevole, questa potrebbe non eguagliare le prestazioni di emulatori più potenti o delle console originali. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Mestieri: non solo scarpe, a lezione di creatività e imprenditorialità dal maestro calzolaio di Acilia

    Mestieri: non solo scarpe, a lezione di creatività e imprenditorialità dal maestro calzolaio di Acilia

    (Adnkronos) – Fare il calzolaio, riparare una borsa o una cintura è un mestiere che si può imparare sia per aprirsi un'attività sia per passione. Ne è convinto il maestro calzolaio Francesco Di Blasio, che nella sua bottega-laboratorio di Acilia (Roma) ha deciso di dare una continuità alla sua esperienza nel settore organizzando dei corsi per diventare calzolai, cucire una borsa, stringere o allargare una cintura. "Mi sono reso conto – racconta all'Adnkronos/Labitalia – che c'è necessità di persone che vogliono aprirsi un'attività artigianale, avviando una piccola impresa, e così circa tre mesi fa sono partiti i corsi". "Nel mio laboratorio – spiega – con l'aiuto dei miei collaboratori facciamo questi corsi negli orari in cui non ci sono i clienti, anche la sera dopo il loro lavoro, cercando di rispettare le esigenze degli allievi anche per quanto riguarda i costi. Si va dai 20 euro l'ora, stabilendo una lezione a settimana, fino a 1.000 euro al mese per chi decide di frequentare fino a un mese e mezzo o due".  "Non c'è stata – commenta – una risposta immediata, però ho deciso comunque di andare avanti affiancando il mio lavoro alla formazione degli iscritti. Mi rendo conto che le persone aspirano a fare altro, magari il cantante, l'attore o il pilota, soprattutto i più giovani, eppure c'è ancora chi vuole accostarsi al mestiere artigianale e non solo uomini, ma anche donne. Hanno fatto richiesta persone di tutte le età, ma i giovani sono pochi. Però ci sono le eccezioni: una ragazza del mio corso ha aperto un'attività per conto suo e la sta portando avanti. Non mancano infatti le giovani che hanno voglia di imparare, ad esempio, a realizzare borse su misura". "Nonostante le adesioni non manchino – ammette Francesco Di Blasio – non si può affermare che ci sia la voglia di tornare ai mestieri di una volta. E' cambiata la necessità di produrre sempre più collegata ad una richiesta da parte del mercato di prodotti 'usa e getta'. Per questo molti dei miei corsisti hanno scelto di seguire queste lezioni per fare qualcosa di manuale per impegnarsi in qualcosa che riesce a produrre da solo come ad esempio una borsa".  "Oltre ai contenuti relativi ai materiali – dice – alle tecniche, all'incollaggio e all'assemblaggio dei pezzi, è fondamentale che il corso abbia anche una parte dedicata alla formazione commerciale, per offrire una prospettiva più chiara di ciò che comporta la gestione di un'impresa in tutte le sue sfaccettature. Cerchiamo, per chi è interessato, di farlo diventare un piccolo imprenditore, insegnando anche come farsi una partita Iva, come aprirsi un negozio e così via".  "Cerco – sottolinea – anche di rendere autonomi i miei allievi nel futuro del mestiere, in modo che possano seguire l'evoluzione di ciò che producono le fabbriche. Nello stesso tempo, ho anche due persone che vengono solo per coltivare le proprie passioni di personalizzare scarpe o aggiustare borse. Il design e il gusto fanno parte dei percorsi di formazione che organizzo. La propria creatività sottolinea infatti l'arte che molti hanno nel creare e nell'aggiustare gli oggetti. Anche questo cerco di 'tirare fuori' dai miei allievi".  —lavoro/professionistiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Avenged Sevenfold al Firenze Rocks 2024

    Avenged Sevenfold al Firenze Rocks 2024

    (Adnkronos) – Firenze Rocks 2024 ha svelato il secondo grande nome che calcherà il palco della Visarno Arena dopo i Tool. Sono gli Avenged Sevenfold che infiammeranno pubblico e fan giovedì 13 giugno 2024. I biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 10 di domani mercoledì 21 febbraio per gli utenti iscritti a My Live Nation su livenation.it e sull'app Firenze Rocks. La vendita generale dei biglietti sarà invece aperta dalle ore 10 di giovedì 22 febbraio su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.it.  Si tratta di ritorno dopo sei anni dalla loro ultima esibizione in Italia, proprio sul palco della Visarno Arena. La data a Firenze Rocks sarà l'unica tappa nel nostro Paese. "Gli Avenged Sevenfold – si legge sul sito del festival – hanno continuato a mantenere la loro posizione come una delle band metal più influenti e innovative con l'uscita del loro ottavo album in studio, 'Life Is But a Dream…', pubblicato il 2 giugno 2023. Scritto e registrato nell'arco di quattro anni, è stato ispirato dagli scritti e dalla filosofia di Albert Camus, mostrando come la band sia totalmente radicata nell'esistenzialismo e nell'assurdismo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)