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Elettra Lamborghini, reduce dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026, è stata ospite oggi a Domenica In dove ha parlato della sua relazione con il marito Afrojack: "Il nostro è un amore incondizionato", ha raccontato la cantante ricordando come è nato il loro rapporto. La coppia sta insieme da oltre otto anni: "Lui è olandese, l’ho conosciuto a un festival, dove ci siamo entrambi esibiti: io con il singolo 'Pem Pem' e lui faceva il deejay. A me in quel momento non fregava nulla di fidanzarmi", ha spiegato Lamborghini. "Non sapevo chi fosse, il suo manager ci ha presentati, lui si è folgorato e da lì è nato l’amore. Sono molto fortunata". E alla domanda di Mara Venier su cosa l'abbia fatta innamorare di lui: "Perché è bellissimo, guardalo dai", ha risposto la cantante. "Non è che sia una meraviglia", ha scherzato Mara Venier. Ma Lamborghini ha insistito: "Ti assicuro che è stupendo, sia dentro che fuori. Per me è un cherubino. Lui è bello di personalità, è buono, è fedele. Anche perché un’altra come me dove lo trova? Io lo lascio proprio libero. Non sono gelosa". E sul desiderio di maternità, Elettra Lamborghini ha spiegato: "Credo di essere un po' traumatizzata da quello che sta succedendo dal mondo. Forse amo talmente tanto mio figlio che in questo momento non ho coraggio di metterlo al mondo. E ho bisogno del tempo per me stessa. La paura di quello che succede nel mondo batte il sogno di avere un figlio. Soprattutto per un aspetto economico, quindi al momento non me la sento".
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Autore: TGAbruzzo24.com
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Elettra Lamborghini: “Sogno un figlio, ma il mondo mi fa paura”
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Domenico Caliendo, il dolore dei genitori: “Nessuno deve dimenticare”
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"Mai nessuno dovrà dimenticarlo". Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, il bambino morto a soli due anni e mezzo dopo un trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi di Napoli, è stata ospite oggi a Domenica In. Accanto a lei il marito Antonio Caliendo. La coppia ha ripercorso la tragedia che ha colpito la loro famiglia e ha annunciato la volontà di creare una fondazione in memoria del figlio: "Sto cercando di dare vita a una fondazione a nome suo, per lui e per tutti quei bambini vittime di malasanità", ha spiegato la madre. Il calvario di Domenico era iniziato quando aveva appena quattro mesi: "Fino a quel momento stava bene. Poi ha iniziato a piangere in modo diverso e, da mamma, ho capito subito che qualcosa non andava", ha raccontato Patrizia. Portato d’urgenza all’ospedale di Nola, il piccolo fu ricoverato in terapia intensiva. Poi la diagnosi, il piccolo Domenico era affetto da cardiomiopatia dilatativa. "Ci dissero che aveva il 50% di possibilità di morire. I primi mesi sono stati molto difficili: non poteva correre, sudare, affaticarsi. Poi abbiamo imparato a gestire la malattia e a fargli vivere una vita il più normale possibile. Lui era un guerriero, aveva una voglia di vivere pazzesca". I medici avevano spiegato ai genitori che l’unica speranza era un trapianto di cuore. "Sapevamo che senza un nuovo cuore sarebbe arrivato al massimo a cinque anni. Abbiamo vissuto tutto questo tempo aspettando". Poi il 22 dicembre 2025, alle 19 di sera arrivò la chiamata. "La dottoressa mi disse che c’era un cuore per Domenico. Ma io non ero contenta, avevo una brutta sensazione. Non riuscivo a viverla bene". Anche il padre ricorda quel momento con angoscia, Antonio ha spiegato: "Ero davanti alla macchinetta accanto alla terapia intensiva con un amico e ho pensato: ‘Io me lo porto a casa’. Avevo una sensazione terribile. Ma poi io e Patrizia abbiamo pensato: se lo portiamo via, che genitori siamo?".
Un dubbio che ancora oggi pesa: "A volte mi do la colpa di non aver seguito quella sensazione. Ma era l’unica possibilità per salvarlo", ha detto Patrizia che ha ricordato la mattina dell’intervento: "Lui era sedato, ma mi è saltato in braccio chiamandomi ‘mamma’. È stata l’ultima volta che mi ha abbracciato". L’operazione si è conclusa alle 19, ma qualcosa andò storto: "Un’infermiera mi disse che il cuore non partiva". Il bambino fu inserito immediatamente in lista d'attesa per un secondo trapianto. "Ho sperato fino all’ultimo. Ho capito che non era più salvabile quando è arrivato il secondo cuore. In quel momento mi sono sentita presa in giro". La famiglia ha raccontato che solo settimane dopo hanno appreso che il cuore destinato a Domenico era arrivato congelato: "Nessuno ce lo ha detto. Lo abbiamo scoperto dai giornali il 7 gennaio, mentre l’operazione era del 23 dicembre", ha detto la madre. L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, presente in studio da Mara Venier ha spiegato: "Il ghiaccio secco non è l'unico problema. Il problema principale sarebbe stata la mancanza di monitoraggio della temperatura durante il trasporto”. Nonostante il dolore, Patrizia Mercolino promette di continuare a lottare per il figlio: "Gli ho promesso che avrà giustizia. Ci penseranno le autorità competenti. E faremo in modo che nessuno lo dimentichi. Nessun’altra famiglia deve soffrire come stiamo soffrendo noi". Al contrario, il padre Antonio non è riuscito a esporsi molto: "Sono davvero incazzato", ha detto con la voce rotta dal pianto.
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Esce fuori strada e finisce in un canale, 40enne muore a Serrenti in Sardegna
(Adnkronos) – Un automobilista di quarant’anni è morto nel sud Sardegna in un incidente. L’uomo, un agricoltore di Samassi, ha perso il controllo del veicolo mentre percorreva la Provinciale 56. All’uscita di Serrenti il mezzo è uscito fuori di strada e, dopo aver attraversato la vegetazione, ha finito la sua corsa in un canale. Quando sono intervenuti i soccorritori per il quarantenne non c’era più niente da fare. I vigili del fuoco sono occupati del difficoltoso recupero del mezzo mentre i carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.
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Napoli-Sassuolo Primavera, giocatore aggredisce arbitro. Cos’è successo
(Adnkronos) – Brutto episodio nel campionato italiano Primavera, durante Napoli-Sassuolo di ieri, sabato 7 marzo. Nel corso della partita, il centrocampista neroverde Troy Tomsa ha strattonato per la maglia l’arbitro Mattia Maresca (fratello dell’internazionale Fabio), dopo un'espulsione per proteste al 63': il diciottenne romeno ha aggredito il direttore di gara e per separarlo sono intervenuti anche alcuni giocatori avversari. Per la cronaca, il Napoli ha vinto il confronto 5-2 (il rosso era arrivato sul 3-2). Sul brutto episodio (che porterà a una squalifica) ha preso posizione anche il Sassuolo, che in una nota ufficiale ha preso le distanze dal comportamento del proprio giocatore: "Condanniamo con fermezza il comportamento tenuto da Tomsa nei confronti dell’arbitro Maresca. La società ritiene che episodi di questo tipo siano inaccettabili e in totale contrasto con i valori di rispetto e correttezza che rappresentano i principi fondamentali dello sport e che il Sassuolo Calcio promuove costantemente. Il club ha già avviato le opportune valutazioni interne e provvederà ad adottare seri provvedimenti disciplinari nei confronti del calciatore. Il Sassuolo ribadisce inoltre il proprio impegno nel promuovere, attraverso l’attività sportiva e i numerosi progetti formativi del club, i valori educativi che devono accompagnare la crescita degli atleti e delle atlete".
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Lecce-Cremonese 2-1: colpo salvezza dei giallorossi, caos e proteste nel finale. Cos’è successo
(Adnkronos) – Il Lecce batte la Cremonese 2-1 al Via Del Mare oggi, domenica 8 marzo, in un vero e proprio scontro salvezza. Tre punti fondamentali per la squadra di Di Francesco, che con questo successo sale a 27 punti mentre la formazione di Nicola resta ferma a 24. Giallorossi in vantaggio al 22' con Pierotti, poi il raddoppio al 38' con il rigore di Stulic. Nella ripresa la Cremonese accorcia le distanze al 47' con Bonazzoli, ma a dominare sono le proteste nel finale di partita. Nel finale di Lecce-Cremonese succede di tutto. Al minuto 87 viene annullato il pari degli ospiti per fallo di mano di Payero, che spinge la palla in rete. Poi, in pieno recupero, i giocatori della Cremonese si infuriano per un possibile fallo su Sanabria, che cade in area dopo un contatto con Jean e chiede rigore. Per l'arbitro Sozza è tutto regolare e il Var non interviene: da qui, la rabbia della panchina grigiorossa.
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Scoiattolo resta intrappolato in un albero, il salvataggio dei vigili del fuoco
(Adnkronos) – Singolare intervento effettuato dalla squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Firenze-Ovest sabato 7 marzo intorno alle ore 18:00 nel comune di Firenze, in via dei Bassi, intervenuti per il soccorso di uno scoiattolo, rimasto bloccato con il corpo a metà in un buco che si era creato alla base della biforcazione dei rami di una pianta. Alcuni bambini che stavano giocando nel giardino condominiale, hanno notato una coda che si muoveva nel tronco di un albero; allertati i genitori è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. I pompieri hanno posizionato due pezzi di scale italiana per raggiungere la parte più alta del fusto, dove si trovava il piccolo foro nel tronco tra le biforcazioni dei rami. Lo scoiattolo era rimasto a testa in giù e solo la parte posteriore (coda e zampe posteriori) era fuori. I vigili del fuoco hanno utilizzato la lame del seghetto a legno e con dei cacciavitoni sbriciolato la corteccia per aumentare il diametro del foro, facendo attenzione a non ferire lo scoiattolo. Dopo una accurata e minuziosa operazione lo scoiattolo, come ha avuto la possibilità di maggior movimento, con un rapido balzo si è allontanato velocemente.
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Petrolio finisce nelle fogne, strade di Teheran in fiamme dopo i raid
(Adnkronos) – Dopo i raid di Usa e Israele contro cinque raffinerie di petrolio a Teheran, in Iran, le fiamme si sono riversate anche sulle strade della capitale. Nelle immagini diffuse sui social, è possibile vedere il fuoco scaturito dal carburante finito nelle fogne e nei canali di drenaggio. Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito ieri sera cinque impianti petroliferi durante gli attacchi notturni nella capitale iraniana e nei suoi dintorni, ha dichiarato alla televisione di Stato Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company. "La scorsa notte, quattro depositi di petrolio e un centro di trasporto di prodotti petroliferi a Teheran e nell'Alborz sono stati attaccati da aerei nemici", ha aggiunto il funzionario. "Sono state danneggiate 5 strutture. L'incendio è stato domato".
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Paralimpiadi Milano Cortina, Perathoner primo oro per l’Italia
(Adnkronos) – Giornata da incorniciare per l'Italia alle Paralimpiadi di Milano Cortina. Oggi, domenica 8 marzo, Emanuel Perathoner ha vinto la medaglia d'oro nello snowboard cross SB-LL2 (classe di competizione per atleti con disabilità fisiche agli arti inferiori). L'azzurro ha regalato così all'Italia la terza medaglia della spedizione (dopo l'argento di Chiara Mazzel e il bronzo di Giacomo Bertagnolli), portando per la prima volta il tricolore sul gradino più alto del podio in questa edizione dei Giochi Paralimpici. Dietro di lui, l'australiano Tudhope e il coreano Lee.
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Ucraina, l’analisi di Putin: “Crisi colpa di errore sistemico dei Paesi occidentali”
(Adnkronos) – La crisi ucraina è il risultato di un errore sistemico da parte dei Paesi occidentali. Ad affermarlo è il presidente russo Vladimir Putin parlando con l'emittente russa Vesti. "Si può affermare con certezza che tutto ciò che sta accadendo ora in Ucraina è, senza dubbio, un errore, principalmente da parte dei Paesi occidentali. È un errore sistemico", ha sottolineato leader del Cremlino. Il neoeletto premier olandese, Rob Jetten, è arrivato a Kiev per una visita ufficiale. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui suoi canali social. Nelle ore precedenti lo stesso Zelensky aveva annunciato che avrebbe discusso con i partner europei di sistemi di difesa aerea e delle sanzioni contro la Russia. L'esercito russo ha intanto attaccato nella notte il territorio dell'Ucraina con due missili balistici Iskander-M e con 117 droni di tipo Shahed, Gerbera, Italmas. Lo ha riferito il Comando dell'aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina. "Secondo i dati preliminari, alle 09 le difese aeree hanno abbattuto 98 droni nemici Shahed, Gerbera e altri tipi di droni nel nord, sud e est del Paese. Sono stati registrati due missili balistici e 19 droni d'attacco in 11 località", si legge nel messaggio sul canale Telegram. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa dell'Ucraina. L'esercito ucraino avrebbe quindi lanciato un attacco missilistico su larga scala contro Belgorod. Lo ha riferito il governatore della regione russa Vyacheslav Gladkov. "Belgorod e il suo distretto sono stati sottoposti a un attacco missilistico su larga scala da parte delle forze armate ucraine. Secondo le informazioni preliminari, nessuno è rimasto ferito. Gravi danni sono stati inflitti alle infrastrutture energetiche", ha affermato il governatore, aggiungendo che i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto. Una struttura britannica top secret in Ucraina potrebbe intanto essere a rischio di essere presa di mira da bombe e droni russi dopo che il Ministero della Difesa inglese ha pubblicato online un video che potrebbe permettere di identificarla. Ieri, il Ministero della Difesa aveva caricato online un video in cui si vede il ministro della Difesa Luke Pollard camminare sul posto e vantarsi della presenza sul posto dell'assistenza britannica all'Ucraina. Il video è stato pubblicato insieme a un articolo del Guardian che intendeva "svelare" la struttura in cui gli ingegneri britannici aiutano a riparare l'hardware ucraino danneggiato, ma non la sua ubicazione segreta. Secondo gli esperti, il video, girato in una posizione apparentemente non segnalata, potrebbe invece essere "geolocalizzato" in base a ciò che si può vedere fuori dalle finestre dell'edificio. Nel video Pollard ha persino descritto i dintorni della struttura. Ciò significa che la Russia potrebbe utilizzare il video per localizzare la struttura e distruggerla con il suo arsenale di bombe, droni o missili, mettendo a rischio la vita di britannici e ucraini. Il Ministero della Difesa ha rimosso il video nel giro di poche ore, ma sembra che abbia avuto centinaia di migliaia di visualizzazioni su X prima di essere cancellato. Il ministro per la Difesa e l'industria, Luke Pollard, si è vantato che la struttura è un esempio di come la Gran Bretagna faccia cose "che nessun'altra nazione è stata disposta o in grado di fare". Durante la sua visita al sito, ha affermato: "Il Regno Unito non vacillerà mai nel suo sostegno all'Ucraina e abbiamo ben chiaro che la sua sicurezza è quella della Gran Bretagna. Le nostre strutture pionieristiche stanno aiutando a mantenere le coraggiose Forze Armate ucraine nella lotta contro i brutali attacchi di Putin".
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Meloni, pomeriggio a Tivoli da mamma: in tribuna al palazzetto per le gare della figlia Ginevra
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Giorgia Meloni sveste per un pomeriggio i panni della presidente del Consiglio e si ritrova a Tivoli da mamma. In un video pubblicato da Canale 10, si vede la premier entrare nel Palazzetto dello sport Paolo Tosto della cittadina laziale ieri, sabato 7 marzo, per fare da supporto alla figlia Ginevra, impegnata nelle gare del Campionato regionale Fidesm (Federazione italiana danza sportiva e sport musicali) Lazio, nella disciplina di Modern Contemporary nella categoria Under 11 classe C. La premier ha scelto così di passare qualche ora del suo sabato pomeriggio accanto alla figlia Ginevra.
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