Autore: TGAbruzzo24.com

  • Serie A, oggi Milan-Inter 1-0 – La partita in diretta

    (Adnkronos) – Giorno di derby di Milano in Serie A. Oggi, domenica 8 marzo, il Milan affronta l'Inter a San Siro per riaprire il campionato. I rossoneri arrivano alla partita dopo il successo contro la Cremonese nell'ultimo turno e dovranno vincere per ridurre i 10 punti di distacco dalla capolista. Dall'altra parte, la squadra di Chivu ha vinto contro il Genoa nell'ultimo weekend. Si comincia alle 20:45. 
    Dove vedere Milan-Inter? La partita sarà visibile in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, disponibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. Nella prossima giornata di campionato, l'Inter affronterà l'Atalanta sabato 14 marzo alle 15. Domenica 15 il Milan se la vedrà con la Lazio all'Olimpico, alle 20:45. 
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  • Venezia, Venturini: “Io aperto anche a delusi sinistra, loro collante solo l’anti-brugnarismo”

    (Adnkronos) – Nel caso venisse eletto sarebbe il più giovane sindaco di Venezia di sempre. Simone Venturini, 38 anni, candidato del centrodestra, fa parte di quella generazione di trenta-quarantenni che nel Veneto oggi guida la Regione con Alberto Stefani, Treviso con Mario Conte e Bassano del Grappa con Nicola Finco. “Una certa alleanza generazionale ma anche una certa omogeneità di appartenenza allo stesso schieramento politico credo sia un vantaggio anche per Venezia”, risponde all’Adnkronos che lo è andato a trovare nella ‘sua’ Marghera dov’è nato e cresciuto. “Credo che se il sindaco di Venezia ha il numero di telefono della premier, del vicepresidente della Commissione europea, dei ministri o degli assessori regionali sia un vantaggio per una città che ha bisogno di una cooperazione a più livelli. Non avrebbe senso collocarla in opposizione”.  Dopo qualche indecisione sul suo nome – “vero, si è attesa qualche settimana perché tutte le ‘anime’ fossero convinte e ci fosse una visione comune e totale sul programma, per evitare di sparare nomi alla garibaldina” – tutti i partiti (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi moderati, Partito dei veneti) hanno deciso di puntare su un candidato “abbastanza conosciuto in città” anche se lui correrà con la sua Lista civica Venturini Sindaco, piena di giovani.  “Non sono un giovanilista e non credo che la rottamazione sia un valore di per sé ma la mia collocazione valoriale è chiara. D’altronde io vengo dai giovani dell’Udc e non mi sono mai mosso da là, tant’è vero che non appartengo a nessun partito – spiega – La mia civica sarà aperta alla società civile, a persone con background diversissimi tra loro e non unicamente di centrodestra: parleremo molto al centro e al centrosinistra. Ho solo chiesto ai partiti di proporre nomi di qualità. Detto questo, è giusto che in consiglio comunale ci siano rappresentanti di tutte le estrazioni sociali e fasce d’età, oggi non è così”.  Per Venturini il valore più grande di una buona amministrazione è “il pragmatismo e non l’ancoraggio a un’ideologia ormai fuori dal tempo. Io sono per ascoltare tutti e trattenere le migliori idee, a prescindere da chi le proponga e che tessera di partito abbia”. Inevitabile chiedergli se non tema un certo effetto Brugnaro, di cui è assessore da 11 anni. “Siamo un paese che fa uso della giustizia in chiave politica e quindi, da questo punto di vista, non mi stupisce il fatto che il centrosinistra provi a cavalcare l'anti-brugnarismo. È il loro unico collante e dimostra anche una certa assenza di idee, nonostante siano partiti un anno e mezzo fa pensando già al dopo Brugnaro che non si poteva ricandidare. Ma ci sono già le prime crepe su questioni importanti per la città. La nostra coalizione è più granitica, non sta insieme per essere l’anti-qualcosa”, risponde deciso.  E rivendica una certa differenza di stile: “Io mi sono impegnato a fare una campagna totalmente col sorriso, senza mai scadere nell'aggressività o nel rancore, ma purtroppo devo registrare che dall'altra parte questo impegno non c'è. È bastato fare una conferenza stampa allegra e col sorriso e subito sono partiti i comunicati stampa malmostosi e acidi. Ne prendo atto, da parte mia voglio fare una campagna elettorale in cui parlo delle mie idee e non attaccare le altre persone sul piano personale”.  All’avversario principale dedica però un pensiero: “Andrea Martella è una persona degna e seria, anche se è però espressione dell’apparato di un partito distante ormai dagli strati popolari. Forse è la migliore scelta che potevano fare al loro interno, ma amministrare un territorio vuol dire essere ogni giorno alle prese con fognature che non funzionano, problemi alle case popolari, e mille altre cose che richiedono che ti sporchi le mani. Certo poi ti capita anche di incontrare l’ambasciatore inglese, ma è tutt’altra cosa che spingere il pulsante due volte a settimana in Senato. Ho molta paura di una città che torna indietro non solo nelle idee, ma anche negli interpreti".  Nel programma di Simone Venturini, candidato sindaco del centrodestra a Venezia, non c’è solo l’impegno a continuare – “meglio, far evolvere” – le politiche degli ultimi 11 anni “ma anche il dovere di pensare in grande, come si è fatto per il Bosco dello Sport che finalmente dopo 40 anni darà a Venezia degli impianti di livello europeo”. Per Mestre sta pensando “a un’operazione di architettura contemporanea ‘forte’ come il Guggenheim a Bilbao, che non si riduca al mero recupero di un immobile – spiega in un'intervista all'Adnkronos – Mestre ha bisogno di una buona ordinaria amministrazione e di uno straordinario impegno nel recupero delle sue zone degradate, ma merita anche un’attenzione particolare e c’è il bisogno di pensare e sognare in grande. Come fu per il Mose, quello contestato da coloro che si candidano a governare Venezia dopo averlo avversato per 30 anni”. Su Venezia il discorso è altrettanto dirompente per certi versi, perché apre alle automobili: “Sì, ma solo a quelle di chi a Venezia ci vuole abitare ma lavora fuori. Perché c’è un problema di case ma anche di mobilità. Quindi il garage comunale va destinato ai soli residenti – precisa Venturini – E col presidente del porto parlerò di riutilizzare allo stesso scopo anche tutto il waterfront di San Basilio, della Scomenzera e dell’ex Capitaneria di porto. Venezia oggi vive di turismo e di pubblico impiego, ma ha bisogno anche di una terza gamba che sono gli investimenti privati. Farò una task force – anticipa – con tutte quelle persone che sono già a Venezia, che sono veneziani, che si sono trasferite qui o che amano Venezia ma abitano altrove ma che hanno rapporti col mondo perché ci aiutino a portare qui i migliori investimenti in termini lavorativi, in tecnologia, ricerca, per portare posti di lavoro ad alto valore aggiunto sia a Venezia, per alcuni tipi di produzione, sia, per quanto riguarda la parte più industriale, a Porto Marghera dove ci sono già segnali importanti di aziende dal know-how interessante ma che vanno consolidati. Certo, se sei l’amministrazione del no è difficile che un imprenditore segua le tue bizze, come per il buco nero dell’Umberto I che speriamo di portare a compimento”. 
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  • Grande Fratello Vip, svelati i concorrenti ufficiali: chi sono

    (Adnkronos) –
    Svelato il cast della nuova edizione del Grande Fratello Vip, al via martedì 17 marzo in prima serata su Canale 5 con la conduzione di Ilary Blasi. Nel ruolo di opinioniste Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli. Ecco chi sono i 16 concorrenti. 
    Lucia Ilardo: già conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione all’edizione 2025 di Temptation Island insieme all'allora fidanzato Rosario Guglielmi.  
    Ibiza Altea: modella italo-americana. Era stata annunciata come concorrente per L'Isola dei Famosi 2025, ma è stata esclusa dal cast poco prima dell'inizio.  
    Francesca Manzini: un'imitatrice. Ha partecipato a numerosi programmi televisivi come 'Amici Celebrities' e 'Striscia la notizia'. 
    Raimondo Todaro: ballerino e ex insegnanti di Amici di Maria De Filippi. È papà di Jasmine, nata nel 2013 dalla precedente relazione con Francesca Tocca. 
    Giovanni Calvario: un imprenditore romano esperto in eventi e comunicazione.  
    Antonella Elia: showgirl e conduttrice, ha partecipato a programmi cult come 'Non è la Rai' e 'La ruota della fortuna'. 
    GionnyScandal: cantante originario di Pisticci. Nel dicembre 2015 ha partecipato alla quindicesima edizione di Amici di Maria De Filippi. 
    Marco Berry: conduttore e illusionista, ed è stato un inviato de 'Le Iene'.  
    Dario Cassini: cabarettista e comico. Tra i programmi a cui ha fatto parte spiccano 'Le Iene', 'Maurizio Costanzo Show', 'Zelig'. 
    Blu Barbara Prezya: modella di origini albanesi.  
    Renato Biancardi: content creator originario di Napoli. 
    Alessandra Mussolini: volto noto della politica e della tv. Figlia di Romano Mussolini e Maria Scicolone, sorella minore dell'attrice Sophia Loren. 
    Adriana Volpe: modella e conduttrice televisiva. Ha già partecipato al Grande Fratello Vip nel 2020 e nel 2021 ha vestito i panni di opinionista.  
    Paola Caruso: Bonas di Avanti un altro, game show di Canale 5, condotto da Paolo Bonolis. Ha partecipato ad altri reality come 'L'Isola dei Famosi' e 'La Pupa e il Secchione Show'.  
    Raul Dumitras: ex volto di Temptation Island, programma al quale ha preso parte insieme alla fidanzata di allora Martina De Ioannon, diventata poi tronista di Uomini e Donne. 
    Nicolò Brigante: ex tronista di Uomini e Donne nel 2018.  
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  • Paola Caruso: “Farò il GfVip, mio figlio Michele mi mancherà tanto”

    (Adnkronos) –
    Paola Caruso sarà tra i concorrenti della nuova edizione del Grande Fratello Vip, in partenza su Canale 5 dal 17 marzo. La Bonas di 'Avanti un altro' è stata ospite oggi a Verissimo e ha parlato di questa nuova avventura: "Sono felicissima, ma penso a mio figlio Michele, mi mancherà da morire".  Un'opportunità che arriva al momento giusto: "La vita mi ha messo tanto alla prova, mi ha tolto tutto ma mi ha resa la donna che sono oggi. Sono una mamma, una donna forte e resiliente".  Caruso ha parlato del dolore che ha vissuto negli ultimi mesi per la morte della mamma Wanda: "Il dolore c’è sempre, la perdita non si potrà mai colmare. Un dolore che rimane nel cuore. La penso sempre, ma vado sempre". La showgirl ha parlato anche dei rapporti distaccati con il padre del piccolo Michele: "Non chiama da due anni. Io faccio da papà e mamma, mi sono rassegnata al fatto che questo uomo non sarà mai presente nella vita di Michele. Da madre ho il dovere di proteggere mio figlio, voglio tutelarlo". Paola Caruso ha ritrovato l'amore tra le braccia di Fabio: "È una persona affidabile, non ha paura di amarmi. È intelligente, mi ha fatto superare tutte le mie paure. Io ero terrorizzata dall'amore, non mi fido più di nessuno. Lui, con la sua dolcezza, mi ha presa per mano".  
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  • 8 marzo, Laura Mattarella: “Vera parità quando le donne al vertice non saranno più un’eccezione”

    (Adnkronos) – Sul piano delle pari opportunità tra uomo e donna "manca ancora molto. Sulla carta abbiamo una parità piena, ma nei fatti dobbiamo fare ancora tanta strada. La differenza salariale tra uomini e donne ne è un esempio lampante. Abbiamo poche donne al vertice e sono viste come eccezioni, quindi abbiamo grandi titoli di giornale o di telegiornale per la prima donna presidente della Corte costituzionale, la prima presidente di Cassazione, o la prima donna presidente del Consiglio, ed è giusto che sia cosi, per il traguardo raggiunto ma vengono ancora viste come eccezioni. La vera parità sarà raggiunta solo quando delle donne arrivate ai vertici si parlerà per il curriculum e non come eccezioni". Lo afferma Laura Mattarella, figlia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un'intervista esclusiva al Tg 3 che andrà in onda nell'edizione di questa sera alle 19. "I ruoli -ha sottolineato- devono essere assolutamente riequilibrati. Non può esserci un modello maschile sul lavoro e un modello femminile dentro casa. Serve ancora un lungo lavoro a livello culturale e sociale, serve un impegno costante a livello educativo e formativo di tutti, uomini e donne, perchè la parità sia veramente effettiva. Fino a che tutte le donne non riusciranno a emergere l’intera società italiana risulterà impoverita". Il primo voto alle donne, in occasione del referendum tra Monarchia e Repubblica il 2 giugno del 1946, ha avuto "un significato molto importante, perché è stato la conclusione di un percorso molto lungo che ha portato finalmente al riconoscimento del ruolo delle donne nella società italiana", ha quindi ricordato aggiungendo: "Parliamo di donne che avevano sostenuto interamente il Paese nel corso delle due guerre, non soltanto sotto il profilo sociale, ma anche da un punto di vista economico: sostenendo l’agricoltura, le fabbriche, le famiglie, curando i malati che tornavano dal fronte. Credo quindi che il riconoscimento del voto alle donne -che non a caso ha coinciso con il ritorno alla democrazia- sia stato un momento fondamentale per l’accrescimento dell’intera società italiana". "Tranne pochissime eccezioni non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo". ha detto ancora Laura Mattarella. . "Da piu di dieci anni -ha raccontato- la mia vita è cambiata per scelta, ho deciso di non lavorare e seguire mio padre, ho fatto una scelta molto precisa quando mio padre è stato eletto, quindi per ora non svolgo la mia attività professionale, ma ho lavorato una vita, e conosco molto bene le difficoltà che una donna, con bambini piccoli in particolare, affronta quotidianamente quando deve lavorare". Quindi "temo" che la maternità sia ancora un ostacolo nel mondo del lavoro in Italia, "io – ha sottolineato- l’ho vista in questi termini. E' stato difficile contemperare, difficile trovare un equilibrio. Non è facile per nessuna trovare una soluzione, non c'è una regola, ogni donna deve trovare da sola il proprio equilibrio. E molto dipende dal mondo che hai intorno, sul lavoro e a casa, ma tranne pochissime eccezioni non conosco una donna, nessuna amica, che non mi abbia detto di aver pagato la maternità sul piano lavorativo". 
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  • Serie A, oggi Genoa-Roma – La partita in diretta

    (Adnkronos) – La Roma torna in campo in Serie A. Oggi, domenica 8 marzo, i giallorossi affrontano il Genoa del grande ex Daniele De Rossi nella trasferta della 28esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini arriva dal pareggio per 3-3 contro la Juventus, mentre i rossoblù sono reduci dal ko per 2-0 contro l'Inter a San Siro. Calcio d'inizio alle 18. 
    Dove vedere Genoa-Roma? La partita è trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. La partita si potrà seguire anche in streaming sull'app di SkyGo, sulla piattaforma di Dazn e su NOW. Nella prossima giornatadi campionato, domenica 15 marzo, il Genoa affronterà il Verona in trasferta alle 12:30. Alle 18, la Roma sarà impegnata al Sinigaglia contro il Como. 
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  • Serie A, Bologna-Verona 1-2: successo salvezza dei giallobù. Fiorentina-Parma finisce 0-0

    (Adnkronos) – Nel giorno del derby di Milano tra Milan e Inter, il Verona batte 2-1 il Bologna in un match della 28esima giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Dall'Ara' del capoluogo emiliano. Al vantaggio dei padroni di casa con Rowe al 49', replicano Frese al 53' e Bowie al 57'. In classifica rossoblù ottavi con 39 punti, scaligeri che salgono a quota 18 e sono in 19/a posizione. Nell'altra partita delle 15 di oggi, domenica 8 marzo, Fiorentina e Parma si fermano sullo 0-0 allo stadio 'Franchi' di Firenze. In classifica gli emiliani agganciano la Lazio all'undicesimo posto con 34 punti, mentre i viola sono in diciassettesima posizione a quota 25. Alle 12:30 il Lecce ha invece trovato il successo per 2-1 contro la Cremonese 
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  • Gabriel Garko, il coming out: “Era un macigno”. La verità sui ritocchi estetici

    (Adnkronos) –
    Gabriel Garko sta vivendo una nuova fase della sua vita. Ospite oggi a Verissimo, l'attore ha parlato del matrimonio con il compagno – così come preferisce chiamarlo – Giorgio: "Ho mantenuto il matrimonio segreto per due anni. Era una sfida che volevo affrontare, volevo provare a me stesso di avere una vita privata", ha spiegato.  La coppia sta insieme da circa quattro anni: "Tra noi va benissimo, abbiamo un rapporto equilibrato. È fatto di quotidianità. È geloso, ma nel mondo giusto. Ci completiamo. Quando sei un personaggio pubblico è difficile trovare una serenità di coppia. Ma io ho fatto bingo", ha aggiunto. Gabriel Garko ha parlato del momento in cui, nel 2020, decise di fare coming out durante la sua partecipazione come ospite al Grande Fratello Vip: "Ho pensato di dovermi togliere questo macigno".  È stata una decisione di pancia, d’istinto: "L’ho fatto perché altrimenti gli altri lo avrebbero fatto al posto mio". Ma a distanza di tempo, Garko non rimpiange la scelta fatta: "Ad oggi non me ne pento, sono felice. Ma in quel momento è stata una forzatura". "Io su queste cose non accetto giudizi, decido io chi amare", ha aggiunto. L'attore ha parlato delle polemiche sui ritocchi estetici, un tema che lo accompagna da anni. Garko ha ricordato in particolare quanto accadde nel 2015 dopo una sua apparizione televisiva. "Quel giorno non stavo benissimo, avevo avuto un problema con la tiroide. Vado in televisione, dopo escono mie foto totalmente ritoccate". Immagini che scatenarono una forte ondata di critiche: "Ho fatto poi una apparizione al tg per dimostrare che quelle foto non erano vere. Ma ad oggi non me ne frega nulla".  L'attore ha ammesso di aver fatto il botox nel 2005 quando era impegnato con la serie 'L'onore e il rispetto', "non lo nego", ha detto.  Ad aver cambiato i lineamenti del suo viso, però sarebbe stato un intervento andato male: "Ho sempre avuto la fissazione per le occhiaie, ho fatto un'operazione che non è andata bene e mi ha creato delle cicatrici sottocutanee, ho fatto diversi interventi agli occhi per correggerle, per questo sono sparito per un po'".  Nell'ultimo anno Garko si è sottoposto a diversi interventi chirurgici: "Una decina agli occhi per rimediare al danno, poi un intervento per l'ernia inguinale, e uno al braccio dopo una frattura". L'attore ha ammesso: "Non mi riconoscevo più. Non stavo bene, ora sto tornando a piacermi". 
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  • Genova, donna uccisa a coltellate: il figlio portato in questura

    (Adnkronos) – Una donna è stata trovata morta oggi domenica 8 marzo nel pomeriggio a Genova, in via San Felice, nel quartiere di Molassana.  A uccidere l'86enne sarebbe stato il figlio. L'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite con una serie di coltellate. Il figlio della vittima, un soggetto psichiatrico, sarebbe stato portato in questura.  È stato il figlio maggiore della donna a lanciare l'allarme. Le volanti della questura, giunte sul posto, hanno trovato all’interno della sua abitazione la donna priva di vita e il figlio minore di 52 anni con i vestiti sporchi di sangue. 
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  • Teheran in fiamme, il giornalista in collegamento dal cuore dell’incendio

    (Adnkronos) – "Vi parlo dall'inferno". Un giornalista della tv iraniana si collega da un impianto petrolifero di Teheran. Alle sue spalle, il colossale incendio provocato dagli attacchi condotti da Israele, che ha preso di mira raffinerie e depositi petroliferi nell'area della capitale. "Dicono che colpiscono infrastrutture militari, ma qui siamo vicino alle case", dice il giornalista. 
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