Anno: 2024

  • Social Media Manager nel nuovo contratto nazionale e con nuove tutele grazie all’accordo tra ANSMM e CGIL

    Social Media Manager nel nuovo contratto nazionale e con nuove tutele grazie all’accordo tra ANSMM e CGIL

    (Adnkronos) –
    Milano, 18/11/2024 – Prosegue l’attività di riconoscimento e tutela della professione Social Media Manager da parte dell’Associazione Nazionale Social Media Manager e del Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione CGIL.
     
    Dopo un anno di lavoro congiunto tra le due Organizzazioni, si è arrivati al raggiungimento di due importanti obiettivi: l’inserimento della figura del SMM nel Contratto Nazionale dei Grafici Editoriali e la firma del Protocollo d’Intesa ANSMM – SLC CGIL.
     Parliamo di un primo tassello che risponde alla crescente precarietà economica e all’erosione dei diritti dei lavoratori della comunicazione social (da troppo tempo ignorati) attraverso una cornice giuslavoristica che tiene conto di esigenze nuove e aspettative organizzative e personali della categoria. Il Protocollo d’Intesa tra le due Organizzazioni sancisce una collaborazione coordinata e continuativa tra i professionisti della comunicazione social e il più grande Sindacato italiano, garantendo così l’applicazione materiale del Contratto Nazionale. Nell’ottica dell’inclusività contrattuale delle nuove figure digitali della filiera dell’editoria e della comunicazione, l'accordo prevede una condivisione di obiettivi strategici che puntino a una rappresentanza sempre maggiore e a un rafforzamento delle tutele per giovani professionisti che operano in un contesto talvolta privo di regole.  Inoltre, come da intesa, i membri dell'Associazione che si iscriveranno al Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione avranno accesso a tutti i servizi della CGIL sia a livello nazionale che territoriale. “Contratto e Protocollo d’Intesa sono un esempio di come si possono coniugare i nuovi lavori digitali con la difesa di diritti e doveri conquistati con fatica dalle organizzazioni sindacali”- ha dichiarato Giulia Guida, Segretaria Nazionale di SLC CGIL.  I dettagli di Contratto e Protocollo d’Intesa verranno spiegati il 26 novembre alle ore 16:30 attraverso una diretta Instagram aperta a tutti e tutte sui canali ufficiali di ANSMM e di SLC-CGIL.
     A condurre la diretta, la Segretaria Nazionale di SLC CGIL Giulia Guida, insieme al Presidente dell’ANSMM Riccardo Pirrone e al Vicepresidente Renato Scattarella, che ha partecipato ai tavoli di lavoro con i sindacati in rappresentanza della categoria. Il Presidente di ANSMM Riccardo Pirrone esorta: “Invitiamo a partecipare alla Diretta Instagram tutti i Social Media Manager d’Italia, non solo quelli iscritti all’Associazione, per poter usufruire di questa ora di formazione con CGIL e conoscere tutte le importanti novità che incideranno sulla vita professionale di tutti i lavoratori della comunicazione digitale”  
    Per ulteriori dettagli: info@ansmm.it
     —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Ercolano, esplode fabbrica abusiva di fuochi d’artificio: tre morti

    Ercolano, esplode fabbrica abusiva di fuochi d’artificio: tre morti

    (Adnkronos) – Un terzo corpo senza vita è stato estratto dalle macerie dell'edificio sventrato da un'esplosione a Ercolano, in provincia di Napoli. Secondo quanto si apprende, al momento non si conoscono ancora le identità delle tre vittime. L'esplosione sarebbe avvenuta in una fabbrica abusiva di fuochi d'artificio in contrada Patacca, al confine con San Giorgio a Cremano. I residenti hanno raccontato di aver sentito un forte boato, che è stato percepito in maniera nitida in tutti i comuni della zona ai piedi del Vesuvio.  

     Stando ai primi rilievi, è emerso che il luogo, dove c’è stata l’esplosione fosse un unico appartamento rialzato. Dalle indagini pare che la casa fosse stata adibita a deposito e fabbrica abusiva di fuochi d’artificio. Non è ancora chiaro chi sia l’utilizzatore dell'immobile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Malattie respiratorie. “Il futuro è adesso” con Ai, robot e cure di genere

    Malattie respiratorie. “Il futuro è adesso” con Ai, robot e cure di genere

    (Adnkronos) – Contro le malattie respiratorie 'Il futuro è adesso'. Le innovazioni già in atto e le prospettive all'orizzonte sono state discusse a Milano durante il XXV Congresso della Società italiana di pneumologia (Sip-Irs), che si chiude oggi al centro congressi Allianz MiCo. L'intelligenza artificiale e la robotica che permetteranno di diagnosticare tumori in fase sempre più precoce e di asportarli senza chirurgia, passando dalle vie aeree naturali. Le cure sempre più mirate e personalizzate anche in base al genere, grazie a un gruppo di lavoro Sip-Aipo (Associazione italiana pneumologi ospedalieri) dedicato alle differenze uomo-donna nelle malattie ostruttive e restrittive e nei disturbi del respiro nel sonno. Queste tra le principali novità 'in vetrina' al meeting meneghino. C'è il grande capitolo delle terapie biologiche – spiegano gli esperti – che stanno trasformando il trattamento di malattie come la fibrosi polmonare idiopatica, per cui si stimano circa 15mila pazienti nel nostro Paese, con 4.500 nuovi casi ogni anno, e l'asma grave che in Italia riguarda il 10% dei soggetti asmatici, quasi 300mila persone. Per questa patologia l'introduzione di anticorpi monoclonali ha rappresentato un passo cruciale, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.  Tra le malattie respiratorie meno conosciute, ma di crescente interesse – proseguono gli specialisti – ci sono poi le bronchiectasie, patologie croniche caratterizzate da dilatazione irreversibile dei bronchi, infezioni respiratorie ricorrenti e difficoltà nell'eliminazione del muco. Si stima che fino a 500 adulti su 100mila soffrano di bronchiectasie, ma la cifra è sottostimata perché la diagnosi è spesso tardiva. "Le ricerche più recenti hanno rivelato una complessa componente infiammatoria, con un ruolo centrale del sistema immunitario – evidenzia Andrea Gramegna, medico pneumologo presso il Policlinico di Milano e ricercatore presso l'università Statale del capoluogo lombardo – Questo ha portato a un cambio di paradigma nel trattamento, con lo sviluppo di farmaci modulatori immunologici che mirano a ridurre l'infiammazione bronchiale. Questi approcci, grazie alla conoscenza più approfondita dei meccanismi molecolari e cellulari alla base della malattia, stanno aprendo la strada a interventi mirati e più efficaci".  Una pneumologia sempre più hi-tech, quella fotografata dal congresso milanese. Negli ultimi vent'anni, in particolare dopo Covid – sottolineano gli esperti – la pneumologia interventistica, che si occupa delle procedure invasive su polmone e cavo pleurico, è stata protagonista di una rivoluzione tecnologica che consente oggi di diagnosticare e gestire le neoplasie polmonari, di cui in Italia si registrano 35-40mila nuovi casi all'anno, e le patologie infettive e interstiziali in maniera sempre più accurata e sicura. "L'innovazione nell'ambito dell'imaging e dell'Ai – afferma Michele Mondoni, professore associato di Medicina respiratoria presso il Dipartimento di Scienze della salute dell'università degli Studi di Milano e responsabile dell'Unità respiratoria dell'Asst Santi Paolo e Carlo meneghina – svolge oggi un ruolo cruciale nella diagnosi precoce delle neoplasie dell'apparato respiratorio, nella diagnosi e nella valutazione della progressione delle fibrosi polmonari".  Anche la robotica ha fatto decisivi passi in avanti, per esempio nel suo utilizzo in broncoscopia, che prevede l'introduzione attraverso le vie aeree fino ai bronchi più distali di una sonda in grado di individuare la posizione esatta di un nodulo e di stabilire se è benigno o maligno. Ed ecco che, "in un futuro molto prossimo, si potranno addirittura asportare i tumori così diagnosticati in fase precoce attraverso le stesse vie aree, ma senza ricorrere alla chirurgia tradizionale", prospettano gli specialisti. Il congresso Sip di Milano ha ospitato anche una sessione che ha trattato in una prospettiva di genere le patologie respiratorie ostruttive e restrittive e i disturbi respiratori nel sonno. E' infatti attiva una task force Sip-Aipo sulla medicina di genere in pneumologia – rimarcano gli esperti – costituita da clinici appartenenti a diversi gruppi di studio e coordinata da Maria Pia Foschino Barbaro, professore emerito all'università di Foggia, e Laura Carozzi, professore ordinario all'università di Pisa. La task-force risponde alle richieste dell'Osservatorio di medicina di genere dell'Istituto superiore di sanità, ovvero studiare le differenze di sesso e genere nelle varie patologie respiratorie, per colmare l'attuale gap di conoscenze e definire i percorsi diagnostico-terapeutici più appropriati. Insieme ad Aipo, nel corso del 2024 è stato organizzato un primo Congresso sulla medicina di genere in pneumologia. E a Milano sono state poste le basi per l'organizzazione di un secondo congresso, con lo scopo di dare vita a un appuntamento annuale e formare su questi temi il maggior numero possibile di specialisti. "L'argomento dell'approccio di genere alla malattia e alla salute in generale è di grande attualità e di grande interesse – dichiara Carrozzi – Il ruolo delle società scientifiche è fondamentale per approfondire conoscenze basate sul metodo scientifico da diffondere nella comunità medica e non solo". —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nadal e l’ultima partita in Davis: “Se potessi continuerei”

    Nadal e l’ultima partita in Davis: “Se potessi continuerei”

    (Adnkronos) – Nella Coppa Davis alle porte, Rafa Nadal giocherà la sua ultima partita. Il campione spagnolo è stato convocato per le finali di Malaga, dove la sua Nazionale affronterà nei quarti di finale l'Olanda domani, martedì 19 novembre, alle 17. "Era da molto tempo che pensavo al ritiro", ha raccontato Nadal in conferenza stampa, "ma ho sempre cercato di darmi un'altra possibilità, fino a quando non ho più potuto. Ora mi sto godendo questa settimana. So che sarà un grande cambiamento nella mia vita, ma succederà più tardi. Sono qui con la squadra e questo mi rende felice". 
    Sulle emozioni che proverà Nadal si è detto tranquillo: "Non lo so, non posso prevederlo. Se sono in campo spero di rimanere lucido, perché non sono qui per ritirarmi, ma per aiutare la squadra. È la mia ultima settimana, ma è una competizione di squadra, e la cosa più importante è aiutare la squadra, essere concentrati e fare bene. I rivali e le condizioni sono difficili. Alla fine arriveranno anche le emozioni, ma nel frattempo bisogna concentrarsi su ciò che bisogna fare". Nadal dovrebbe giocare sicuramente il doppio con Alcaraz, ma non il singolare: "Questo bisognerebbe chiederlo al capitano. Io cerco di lavorare il più duramente possibile, è stato così per l'ultimo mese e mezzo. Non giocando molto spesso è un po 'più difficile mantenere un livello costante. Abbiamo una grande squadra, tutti questi giocatori hanno avuto una grande stagione sul circuito, quindi è compito del capitano decidere cosa è meglio per la Spagna. A livello fisico mi sento bene, senza alcun nessun problema. Sono contento di finire la mia vita professionale, giocando in Coppa Davis, dopo tutto la Coppa Davis 2004 è stata una delle mie prime grandi gioie da tennista. Sono felice di dire addio giocando di nuovo con la Spagna, che è qualcosa che ho sempre amato e mi ha dato cose che non mi hanno dato i singoli tornei". Poi ancora sul ritiro: "Non esiste un addio ideale, i finali cinematografici ci sono soltanto nei film americani, mi sono reso conto che non avrei avuto uno di questi. Non è comunque qualcosa che mi interessa. Il mio addio sarà qualunque cosa sarà, ma sarebbe fantastico per la squadra vincere la Davis. Sarebbe un bel saluto per me e una grande gioia per tutti. Se dovessi giocare, non so a che livello sono. Sono passati alcuni mesi dalla mia ultima partita, quindi quello che faccio è cercare di fare del mio meglio ogni giorno per prepararmi il più possibile nel caso in cui dovessi essere in campo. Io da giocatore non posso prevedere come andranno le cose, a volte mi sono sentito davvero bene il giorno prima di una partita e il giorno dopo ho fatto un casino, ma non è questo il caso. Mi divertirò tantissimo, sia che dovessi essere in campo che in panchina". Nadal, per ora, non pensa al futuro: "Non sono preoccupato per il prossimo passo della mia vita, ho avuto momenti in cui non sono stato in grado di giocare a tennis a causa degli infortuni. Ora ho un approccio diverso: devo accettare la sfida di un grande cambiamento nella mia vita. Non so se sarà difficile, ma sicuramente sarà diverso. Probabilmente quello che mi mancherà di più sarà la sensazione della competizione, scendere in campo e vedere i tifosi nelle grandi partite. Alla fine è l'adrenalina che si sente durante, prima e dopo le partite. Avrò altre cose che mi rendono felice e mi daranno altri sentimenti, ma questa adrenalina è difficile da trovare al di fuori dello sport professionistico". "Le cose che ho passato, l'ultimo anno e altre difficoltà che ho avuto, mi hanno fatto sentire come se non potessi essere abbastanza competitivo e godermi quotidianamente il tennis", ha continuato Nadal, "a domanda a me stesso non è se potrei continuare per un altro anno, ma perché dovrei. Non ho quell'ego. È qualcosa su cui ho riflettuto per molto tempo. Se potessi continuerei a giocare". Infine Nadal non chiude la porta a un esibizione con un amico speciale, Roger Federer: "Quando si è ritirato lui ero lì per giocare ed eravamo partner. Non ho ancora parlato con Roger, ha un calendario molto serrato. Questa sarà la mia ultima settimana sul circuito, ma non sarà il mio ultimo addio. Avremo la possibilità di fare qualcosa insieme". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Grande successo a Roma per il Brand Journalism Festival

    Grande successo a Roma per il Brand Journalism Festival

    (Adnkronos) – Un messaggio positivo, nitido e generativo è emerso dalla prima edizione del Brand Journalism Festival, tenutasi a Roma presso Talent Garden Ostiense, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo. Oltre 200 partecipanti – tra editori, giornalisti, dirigenti aziendali e responsabili della comunicazione – hanno preso parte all’evento promosso da Social Reporters per discutere di etica, trasparenza e sostenibilità nel mondo della comunicazione. L’evento – si sottolinea in una nota – ha messo al centro una riflessione urgente: costruire un'informazione responsabile, che non si limiti a veicolare messaggi commerciali, ma che risponda a un’esigenza sociale e culturale di verità. Il ruolo del Brand Journalism, con il suo approccio orientato alla trasparenza, è stato ampiamente discusso dai relatori, che hanno sottolineato la necessità di formare un pubblico consapevole e in grado di sviluppare un pensiero critico. I partecipando hanno ribadito la necessità di andare oltre la logica della mera persuasione pubblicitaria e del sensazionalismo giornalistico. È emerso con forza il concetto di reputazione aziendale come valore fondamentale, costruita giorno per giorno attraverso la trasparenza e un’informazione responsabile. E' poi stata sottolineata nettamente la necessità di una comunicazione che metta al centro le persone, viste non più come attori passivi, bensì come protagonisti attivi e consapevoli del processo comunicativo. "È essenziale innescare un cambiamento radicale, non solo all’interno delle aziende, ma nella società nel suo complesso. Le persone devono diventare più consapevoli delle proprie azioni e del tipo di informazioni che scelgono di consumare. È fondamentale riflettere su come utilizzano i social media e sull’impatto che queste piattaforme hanno sul loro modo di pensare e agire," ha dichiarato Ilario Vallifuoco, CEO di Social Reporters e ideatore del Brand Journalism Festival. “Le aziende non sono semplici strutture gerarchiche; sono comunità vibranti, dove ogni individuo ha l’opportunità di farsi portavoce dei valori aziendali. L’obiettivo deve essere quello di creare un ambiente in cui tutti possano liberamente esprimere le proprie idee e contribuire a costruire un’organizzazione più trasparente e inclusiva. Questo approccio non solo arricchisce la cultura aziendale, ma migliora anche le relazioni tra aziende, istituzioni e giornalisti, fondando il tutto su un legame di fiducia e trasparenza che si riflette su ogni aspetto della catena del valore dell’informazione.” Intanto BJF è già proiettato al futuro: la prossima edizione del Festival – in calendario nell’autunno del 2025 – rappresenterà un ulteriore passo verso un ecosistema comunicativo più etico e responsabile. I mesi che intercorreranno tra le due edizioni saranno dedicati alla stesura di un manifesto che delineerà principi e pratiche di comunicazione trasparente, coinvolgendo tutti gli attori del settore. Questo impegno collettivo ha l’obiettivo di trasformare le intuizioni emerse durante BJF24 in azioni concrete, promuovendo una cultura dell’informazione che metta al centro l'integrità e la responsabilità sociale. "Il Brand Journalism Festival rappresenta una nuova e importante opportunità per riflettere sull'evoluzione dei media in Italia, un aspetto cruciale anche per la nostra istituzione, attivamente impegnata nella tutela della salute dell'informazione” afferma Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia. “Per garantire una democrazia vivace è del resto essenziale avere cittadini informati. Per questo motivo, da anni ci dedichiamo a dialogare con i soggetti più innovativi nel panorama dei media e dei social media, per comunicare il più possibile con tutte le fasce d'età, a partire dai giovani". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Kaspersky e AFRIPOL insieme contro il cybercrimine: siglato un nuovo accordo di collaborazione

    (Adnkronos) – Milano, 18 novembre 2024. Per rafforzare ulteriormente l’impegno globale nella lotta contro i reati informatici, Kaspersky e AFRIPOL hanno firmato un accordo di cooperazione volto a prevenire e contrastare il cybercrimine. Con una durata di cinque anni, l’accordo formalizza e favorisce la collaborazione tra l'azienda e l’ente governativo al fine di condividere i dati di Threat Intelligence sulle più recenti attività cybercriminali.
     Il panorama delle minacce informatiche in Africa è in continua evoluzione, con il continente che è stato particolarmente vulnerabile agli attacchi industriali. La regione, infatti, registra la quota più alta di computer ICS (Industrial Control Systems) su cui le soluzioni Kaspersky hanno bloccato oggetti dannosi, rispetto ad altre aree del mondo. L'intensa attività di cybercrime in Africa rende necessaria una cooperazione sempre più stretta tra le parti coinvolte per proteggere il continente da potenziali rischi. Per consolidare ulteriormente la collaborazione tra le due organizzazioni, l'accordo prevede un maggior scambio di dati relativi a minacce informatiche e tendenze del cybercrimine, che saranno forniti da Kaspersky ad AFRIPOL per un'ulteriore analisi di intelligence criminale da parte dell’organizzazione.Un altro aspetto della cooperazione prevede la fornitura di assistenza, know-how e competenze tecniche per l'analisi della sicurezza informatica, grazie ai team di esperti altamente qualificati di Kaspersky. La cerimonia ufficiale di firma si svolge oggi 18 novembre presso la sede di AFRIPOL ad Algeri, con la presenza di Eugene Kaspersky, fondatore e CEO di Kaspersky, e dell'Ambasciatore JalelChelba, Executive Director di AFRIPOL. 
    Eugene Kaspersky, fondatore e CEO di Kaspersky, ha dichiarato:“Una lotta efficace contro il cybercrimine è impensabile senza cooperazione. La nostra azienda ha sempre messo al primo posto l’impegno collaborativo, condividendo le nostre competenze con diversi stakeholeder, come le comunità di esperti di sicurezza, le forze dell’ordine e anche gli utenti finali per consentire loro di comprendere le minacce informatiche più gravi. Rafforzando la nostra cooperazione con AFRIPOL e fornendo loro le informazioni e le tecnologie necessarie per rispondere alle minacce emergenti, speriamo di poter contribuire ulteriormente alla promozione di una maggiore resilienza informatica e a un cyberspazio più sicuro per tutti”. 
    L’Ambasciatore Jalel Chelba, Executive Director di AFRIPOL ha aggiunto:“Questo accordo con Kaspersky rappresenta un passo fondamentale nel rafforzamento delle difese digitali dell'Africa. Grazie all'esperienza e alle risorse di Kaspersky, non solo miglioriamo le competenze di AFRIPOL nel contrastare le minacce informatiche, ma contribuiamo anche a garantire più sicurezza a tutti i cittadini africani. Questa collaborazione offre un sostanziale valore aggiunto a entrambi: da un lato rafforza la struttura operativa di AFRIPOL nella lotta al cybercrimine, dall’altro consente a Kaspersky di contribuire in modo determinante alla sicurezza digitale di un continente strategicamente cruciale in termini di cybersecurity. Insieme, stiamo compiendo un passo importante verso la resilienza e la sicurezza digitale in Africa”. Kaspersky e AFRIPOL vantano numerosi progetti di collaborazione. Le due organizzazioni hanno contribuito attivamente a mappare le minacce informatiche in Africa partecipando alle operazioni di INTERPOL contro il cybercrimine nel continente, come Africa Cyber Surge e Africa Cyber Surge II. Entrambe sono inoltre impegnate a promuovere una maggiore fiducia digitale, con AFRIPOL che ha sostenuto l'apertura del primo Transparency Center di Kaspersky in Ruanda. Per maggiori dettagli, visitare il sito web. 

     
    Informazioni su AFRIPOL
     AFRIPOL, organismo di cooperazione di polizia dell'Unione Africana, svolge un ruolo cruciale nel rafforzare la collaborazione tra le forze di polizia degli Stati membri dell'UA per prevenire e combattere la criminalità organizzata transnazionale, il terrorismo, la criminalità informatica e le minacce emergenti. Istituita attraverso uno statuto approvato dalla Conferenza dei capi di Stato e di governo dell'UA nel gennaio 2017, AFRIPOL potenzia i servizi di polizia dei 55 Stati membri rafforzando le loro capacità operative, promuovendo lo scambio di risorse e competenze critiche e coordinando gli sforzi congiunti per eliminare le reti criminali organizzate in tutto il continente.Con un'attenzione strategica alla costruzione della resilienza e alla promozione di un approccio unificato alla sicurezza, AFRIPOL sostiene gli Stati membri nel rispondere efficacemente alle minacce informatiche e criminali interconnesse. Per saperne di più: www.afripol.africa-union.org. 
    Informazioni su Kaspersky
     Kaspersky è un’azienda globale di cybersecurity e privacy digitale fondata nel 1997. Con oltre un miliardo di dispositivi protetti dalle minacce informatiche emergenti e dagli attacchi mirati, la profonda esperienza di Kaspersky in materia di sicurezza e di Threat Intelligence si trasforma costantemente in soluzioni e servizi innovativi per la sicurezza di aziende, infrastrutture critiche, governi e consumatori in tutto il mondo. Il portfolio completo dell’azienda comprende una protezione Endpoint leader, prodotti e servizi di sicurezza specializzati e soluzioni Cyber Immune per contrastare le minacce digitali sofisticate e in continua evoluzione. Aiutiamo oltre 200.000 aziende a proteggere ciò che più conta per loro. Per ulteriori informazioni è possibile consultare https://www.kaspersky.it/ 
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  • Regionali, De Pascale dichiara vittoria in Emilia Romagna. In Umbria centrosinistra avanti

    Regionali, De Pascale dichiara vittoria in Emilia Romagna. In Umbria centrosinistra avanti

    (Adnkronos) – Urne chiuse alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Umbria. Gli elettori sono stati chiamati al voto ieri dalle 7 alle 23 e oggi dalle 7 alle 15. In corso lo spoglio. L'affluenza per entrambe le regioni era ieri in netto calo rispetto alla precedente tornata elettorale.  In Emilia Romagna, il candidato del centrosinistra Michele De Pascale ha già rivendicato – a spoglio ancora in corso – la vittoria: "Grazie ai cittadini, il messaggio è molto chiaro. Spero di incontrare presto Meloni, basta speculazioni", le prime parole di De Pascale, al comitato elettorale del candidato alla presidenza dell’Emilia Romagna. Presente la leader dem Elly Schlein. "Io sono ancora per qualche giorno sindaco e presidente della provincia di Ravenna che è stato il territorio più colpito dall'alluvione, siamo a Bologna che quest'anno ha pagato un caro prezzo ma per un anno e mezzo abbiamo avuto solo polemiche e insulti: ora venga un grande 'basta', si inizi a lavorare con spirito istituzionale. Spero di incontrare presto Meloni, serve fare insieme un cambio di passo", ha detto ancora il neo governatore dell'Emilia Romagna su La7. "Spero che con Meloni si possa fare un patto repubblicano. Commissario straordinario? Pronto ad assumermi responsabilità".  "Bonaccini e Schlein? Hanno pesato molto perché hanno lavorato molto bene in Emilia Romagna e hanno saputo unire il Pd. Mi hanno dato un grandissimo sostegno e a loro va riconosciuto un grande merito", ha sottolineato.  "Una bellissima vittoria, una vittoria emozionante quella di Michele De Pascale”. Questo il primo commento della segretaria del Pd Elly Schlein dal comitato elettorale. “De Pascale sarà un grande presidente della Regione Emilia”, ha aggiunto Schlein, prima di ringraziare il candidato per “la passione, la competenza e la generosità con cui ti sei speso in questa campagna elettorale”. Cauto ottimismo, quindi, nel comitato elettorale di Stefania Proietti, candidata ‘civica’ alla Regione Umbria sostenuta dal campo largo che vede uniti Partito Democratico Movimento Cinque Stelle Alleanza Verdi e Sinistra e altre quattro liste civiche, quando sullo schermo allestito nel palazzo di via Mario Angeloni vengono mostrati nelle dirette tv le proiezioni e i dati che arrivano dai seggi. Alle decine di giornalisti presenti dall’apertura del comitato con il passare delle ore cresce il numero dei sostenitori arrivati per seguire lo spoglio. “Ce la stiamo giocando”, dicono di loro mentre commentano la sfida tra Proietti e la governatrice in carica e ricandidata dal centrodestra Donatella Tesei. L’attuale sindaca di Assisi e presidente della provincia di Perugia è attesa al comitato tra circa due ore.  Quando sono state scrutinate 1.497 sezioni su 4.529 alle elezioni regionali in Emilia Romagna, secondo i dati del sito Eligendo, il candidato del campo largo Michele De Pascale è avanti con il 56,16% seguito dalla candidata del centrodestra Elena Ugolini al 40,78%. Federico Serra (Emilia-romagna per la pace, l'ambiente e il lavoro) è all'1,85% mentre Luca Teodori (Lealtà coerenza verità – Luca Teodori) è all'1,21%.  Quando sono state scrutinate 122 sezioni su 1000 alle elezioni regionali dell'Umbria, secondo i dati sul sito Eligendo, la candidata del campo largo Stefania Proietti è al 50,44% mentre la presidente uscente del centrodestra Donatella Tesei è al 46,77%.  Marco Rizzo (Alternativa Riformista Rizzo presidente, Democrazia Sovrana Popolare) è all'1,09%%. Martina Leonardi (Insieme per un'Umbria resistente) allo 0,58%, Elia Francesco Fiorini (Alternativa per l'Umbria) allo 0,36%, Moreno Pasquinelli (Fronte del dissenso) allo 0,25%, Giuseppe Tritto (Tritto presidente umani insieme liberi) allo 0,24%, Giuseppe Paolone (Forza del Popolo) allo 0,19%, Fabrizio Pignalberi (Quinto polo per l'Italia e Più Italia sovrana) allo 0,07%. Affluenza in calo di oltre 12 punti alle elezioni regionali in Umbria. Secondo i dati riportati dal portale Eligendo, è andato alle urne il 52,30% degli elettori rispetto al 64,69% delle precedenti elezioni. Secondo i dati rilevati al termine delle operazioni di voto, provincia di Perugia i votanti sono stati il 53,02% degli aventi diritto mentre alle precedenti elezioni avevano votato il 65,03% (-12,01); in provincia di Terni il 50,6% mentre alle scorse consultazioni aveva votato il 63,74% (13,58). Sono stati chiamati al voto 701.367 elettori, 523.343 in provincia di Perugia e 178.024.635 in quella di Terni. Nel 2019 in Umbria ha votato il 64,69 % degli aventi diritto, erano stati chiamati al voto 703.596 elettori.  E' stata invece del 46,42% l'affluenza definitiva in Emilia Romagna. Secondo i dati pubblicati sul sito Eligendo, nelle 4.529 sezioni ha votato il 46,42%, in netto calo di oltre 21 punti rispetto alla precedente tornata elettorale quando votò il 67,67%. Nello specifico, fa sapere l'assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, l’affluenza è così suddivisa per provincia: Piacenza 41,49%, Parma 42,70%, Reggio Emilia 45,44%, Modena 47,20%, Bologna 51,67%, Ferrara 43,14%, Ravenna 49,72%, Forlì-Cesena 45,50%, Rimini 40,73%. Nella scorsa tornata elettorale, nel 2020 l’affluenza totale alle urne era stata del 67,67% (Piacenza 62,91%, Parma 64,07%, Reggio Emilia 67,97%, Modena 69,12%, Bologna 70,94%, Ferrara 65,60%, Ravenna 69,71%, Forlì-Cesena 67,54%, Rimini 63,54%).   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Lodi, pacchi di Gratta e Vinci galleggiano nel canale: è giallo

    Lodi, pacchi di Gratta e Vinci galleggiano nel canale: è giallo

    (Adnkronos) – Coloratissimi Gratta e Vinci galleggiano sul canale Muzza nel lodigiano. Un vero e proprio mistero per i cittadini di Cornegliano Laudense che hanno assistito all'insolito spettacolo, strabuzzando gli occhi. La provenienza di quel gran numero di tagliandi della lotteria è sconosciuta. C'è chi ipotizza rappresentino il bottino di una rapina, finita male, altre voci parlano di un camion ribaltato.  Di certo si sa solo, avverte il Comune sulla sua pagina Facebook, che "le cartelle sono tutte segnate e non più giocabili". "Le autorità competenti stanno indagando" su quanto accaduto, si legge nel post, "insieme al sindaco, intervenuto sul posto".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Centroal-Cial, riciclo alluminio grande risorsa da difendere

    Centroal-Cial, riciclo alluminio grande risorsa da difendere

    (Adnkronos) – “L’Italia, Paese leader del riciclo in Europa, vive un paradosso proprio sul materiale riciclabile al 100 per cento e infinite volte, l’alluminio. Non sono infatti disponibili quantità sufficienti di rottami. Abbiamo, cioè, una capacità di riciclo sottoutilizzata”. Lo hanno affermato il presidente di Assomet-Centroal, Danilo Amigoni, e il direttore generale di Cial, Stefano Stellini, in una conferenza stampa alla Camera. (VIDEO) “La ragione – ha spiegato Amigoni – è che in quantità crescente (a livello Ue 1,4 mln t nel 2023, +13% su base annua) i rottami di alluminio vengono accaparrati sul mercato da Paesi del Far East, dove vengono lavorati con bassi standard ambientali e tramite sussidi che danneggiano l’Europa e, al suo interno, in modo particolarmente grave, l’Italia. Chiediamo alla politica italiana, che nei mesi scorsi ha offerto un primo segnale inserendo i rottami di alluminio e di altri metalli non ferrosi nel sistema di monitoraggio nazionale sull’export delle materie prime critiche, di spingere per l’introduzione in Europa di norme che consentano la fuoriuscita di rottame solo verso Paesi terzi in grado di certificare i medesimi standard ambientali della Ue, e dunque i medesimi oneri a carico delle imprese. Chiediamo inoltre una posizione a favore di modifiche al Cbam, il meccanismo che tassa l’importazione in Ue di materiali ad elevate emissioni, ma non i prodotti finiti che al loro interno contengono proprio quei materiali. Il che è un ulteriore elemento di penalizzazione per le attività di riciclo e per il mercato all’interno della Ue”.  Le performance dell’alluminio nel riciclo sono molto evidenti nel comparto degli imballaggi, di cui si occupa Cial. Stellini ha evidenziato: “Con un tasso di riciclo medio, negli ultimi cinque anni, del 70% di imballaggi in alluminio, il nostro Paese non solo ha da tempo raggiunto e superato gli obiettivi al 2030, ma si colloca al primo posto in Europa con ben 10 punti percentuali sopra la media (59%) degli altri paesi. L’efficienza del sistema italiano è ancor più evidente se si analizza lo spaccato del tasso di riciclo per le sole lattine in alluminio per bevande, pari al 93,8% per il 2023. Un risultato da record, in linea con quello dei paesi i cui sistemi sono basati sul deposito cauzionale e abbondantemente superiore al tasso medio di riciclo europeo del 76%”.  Ma l’Italia è capofila anche sulla prevenzione. "Uno studio realizzato da Cial per tracciare la tendenza evolutiva del packaging in alluminio a partire dal 2000 dimostra come le imprese della filiera siano riuscite a risparmiare in media ogni anno circa 5.350 tonnellate di materiale (l’equivalente di 51.000 carrozzerie per auto) per un totale di 107.000 tonnellate pari ad una riduzione complessiva di 936.000 tonnellate di CO2. Ciò grazie a miglioramenti dei processi produttivi e a una progettazione dell’imballo finalizzata a massimizzare il riciclo”, ha aggiunto Stellini.  “In Italia – hanno ricordato Amigoni e Stellini – viene prodotto solo alluminio da riciclo che garantisce sostenibilità ambientale, decarbonizzazione ed efficienza energetica. Il riciclo necessita di solo il 5% dell’energia richiesta per la produzione di alluminio primario. A livello europeo il riciclo dell'alluminio potrebbe comportare una riduzione delle emissioni di CO2 del 46% all’anno al 2050”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Doppio traguardo per Byd, festeggia 30 anni e 10 mln di auto elettrificate

    Doppio traguardo per Byd, festeggia 30 anni e 10 mln di auto elettrificate

    (Adnkronos) – Arrivata al suo 30mo anniversario la casa automobilistica cinese Byd ha celebrato la produzione del suo 10 milionesimo veicolo elettrificato: la vettura del 'traguardo' è una Denza Z9 uscita dalla linea di produzione nello stabilimento di Shenshan nella provincia meridionale cinese del Guangdong. Questo traguardo – festeggiato dal fondatore e ceo Wang Chuanfu – testimonia lo slancio e la resilienza del settore delle elettrificate cinesi, sostenute negli ultimi anni anche da politiche governative che tendono a ridurre la dipendenza del paese dai combustibili fossili. Wang Chuanfu ha sottolineato la "straordinaria trasformazione dell'azienda" da una piccola startup con appena 20 dipendenti a una multinazionale con quasi un milione di dipendenti in tutto il mondo. L'impegno sul fronte dell'innovazione tecnologica è peraltro testimoniato da un target, quello della produzione di 10 milioni di veicoli 'a nuova energia', che vede una incredibile accelerazione: se ci sono voluti 15 anni perché BYD arrivasse a produrre i primi 5 milioni di NEV, sono invece bastati 15 mesi per produrre i successivi 5 milioni di unità. Guardando al futuro, Wang ha delineato la roadmap strategica di BYD e ha presentato “BYD Basic Guidelines”, un documento che racchiude i principi fondamentali dell'azienda, le esperienze storiche e le strategie orientate al futuro. In prospettiva, BYD investirà 100 miliardi di yuan nello sviluppo di tecnologie intelligenti che integrino l'intelligenza artificiale nei sistemi automobilistici, promuovendo il continuo aggiornamento di tutti i modelli in gamma.  —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)