Anno: 2024

  • Antibiotico-resistenza, Italia maglia nera in Europa: 12mila morti all’anno per infezioni

    Antibiotico-resistenza, Italia maglia nera in Europa: 12mila morti all’anno per infezioni

    (Adnkronos) – Italia maglia nera in Europa per decessi da batteri resistenti agli antibiotici. I morti causati nel nostro Paese dall'antibiotico-resistenza in ospedale sono circa 12mila all'anno, un terzo di tutti i decessi che si verificano tra i ricoverati. Nel biennio 2022-23 sono infatti 430mila i ricoverati che hanno contratto una infezione durante la degenza, l'8,2% del totale dei pazienti, contro una media Ue del 6,5%. Lo indica l'ultimo rapporto di sorveglianza dell'Ecdc – Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – presentato oggi, 18 novembre, in un dossier dedicato al tema, dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in occasione della Giornata europea per la lotta all'antibiotico-resistenza che apre la Settimana mondiale per il consumo consapevole di questi farmaci, organizzata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).  
    Peggio di noi con l'8,9% fa solo il Portogallo, che però ha una popolazione più giovane della nostra e quindi meno suscettibile. Ma siamo in fondo alla classifica anche per l'uso di antibiotici, somministrati al 44,7% dei degenti contro una media europea del 33,7%. E così il cane si morde la coda, perché l'uso tanto massiccio di antimicrobici fa nascere superbatteri resistenti agli stessi farmaci.  Tra i microbi più diffusi c'è la Klebsiella, che infetta le vie urinarie con una mortalità che arriva alla metà dei casi, lo Pseudomonas che provoca infezioni osteoarticolari con mortalità al 70%, l'Escherichia coli che causa diarrea anche sanguinolenta, il Clostridium difficile che prolifera nell'intestino con una mortalità a 30 giorni che si avvicina al 30%.  Nonostante le campagne di sensibilizzazione l'uso degli antibiotici da noi è in aumento, con il 35,5% dei pazienti, non solo ricoverati, che ne ha ricevuto almeno uno negli ultimi 2 anni, contro il 32,9% del periodo 2016-17. La situazione, poi, come sempre quando si parla di sanità, varia da regione a regione. Come documenta un'indagine dell'Istituto superiore di sanità, dopo un intervento chirurgico si va dal record delle 500 infezioni ogni 15mila dimessi contratte nella piccola Valle d'Aosta alle sole 70 dell'Abruzzo, passando per le 454 della Liguria e dell'Emilia Romagna, le 300 della Lombardia, le 211 del Lazio. Fatto sta – documenta il rapporto dell'Ecdc – che l'impatto sul nostro Ssn è enorme, con 2,7 milioni di posti letto occupati proprio a causa di queste infezioni, con un costo che arriva a 2,4 miliardi di euro l'anno.  Certo, i microbi in ospedale non è possibile azzerarli, perché parliamo di un ambiente chiuso dove vivono a stretto contatto pazienti che virus e batteri se li portano anche da fuori. Ma secondo la Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali, "l'impatto di queste infezioni potrebbe essere ridotto di un buon 30% inaugurando un percorso virtuoso". Un obiettivo che per essere centrato richiederebbe non solo una maggiore appropriatezza prescrittiva, tanto in ambito umano che veterinario, ma anche un rinnovamento dei nostri ospedali, spesso datati come lo sono i loro impianti di riscaldamento e aria condizionata, veicolo di diffusione dei microbi. Per questo sono stati riservati 1,2 miliardi del piano di investimenti nell'edilizia sanitaria da destinare all'ammodernamento degli ospedali —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Margaret Spada, Nas in Regione Lazio per acquisire documenti

    Margaret Spada, Nas in Regione Lazio per acquisire documenti

    (Adnkronos) – Continuano le indagini sul caso di Margaret Spada, la 22enne morta a Roma durante un intervento di rinoplastica. I carabinieri del Nas, su delega della procura di Roma, sono andati oggi, 18 novembre, negli uffici della Regione Lazio per acquisire carte e documenti relativi allo studio medico di viale Cesare Pavese, dove lo scorso 4 novembre si era recata la ragazza per sottoporsi a un intervento di rinoplastica parziale durante il quale è stata colta da malore ed è morta alcuni giorni dopo.  I carabinieri, coordinati dal pm Erminio Amelio, che indaga per omicidio colposo, acquisiranno anche la relazione della Asl dalla quale emergerebbe che nella struttura medica la 22enne non è stata sottoposta a una "corretta e pronta rianimazione cardiopolmonare prima dell'intervento del 118".  Agli atti verranno inclusi anche i documenti relativi alle mancate autorizzazioni dello studio. I Nas effettueranno anche un nuovo sopralluogo nello studio, già sotto sequestro, per svolgere un inventario e verificare le strumentazioni di emergenza eventualmente presenti. Il caso della giovane è all'attenzione dell'Ordine dei medici di Roma che ha aperto un fascicolo sui due medici coinvolti nella vicenda, padre e figlio, per valutare la loro posizione sul piano disciplinare. "Faremo la nostra parte", dichiara all'Adnkronos Salute il presidente dell'Ordine romano, Antonio Magi, che rivolge un appello ai cittadini a "usare l'Ordine" perché è "un ente a tutela del paziente". Quindi, in caso di anomalie o dubbi sull'operato di un medico, "è possibile presentare esposti, anche anonimi. Non ci sono problemi: se le motivazioni ci sono, noi interveniamo immediatamente – assicura Magi – per salvaguardare in primis la salute dei cittadini e anche la professione, deontologicamente votata proprio a questo obiettivo". Sul caso specifico, il presidente di Omceo Roma sottolinea che "come Ordine non possiamo fare indagini o controlli, non siamo organo inquirente, ma Ordine disciplinare. Per agire dobbiamo avere gli elementi che ci verranno dati dalla procura: possiamo andare avanti con la procedura solo su dati ufficiali che arriveranno dall'inchiesta. Ma assicuro che l'Ordine agirà di conseguenza. Di più non posso dire perché dobbiamo attendere la fase istruttoria". Per quanto riguarda poi le notizie di cui si è parlato sulla stampa, "in merito a una laurea acquisita all'estero, a noi i professionisti in questione risultano iscritti all'Albo e questo vuol dire che le lauree sono valide, quindi autorizzate dal ministero della Salute, seppure acquisite in Romania o in altri Paesi, altrimenti non sarebbe stato possibile iscriversi all'Ordine". Nel 2023 sulle attività dello studio Procopio e in particolare sugli interventi, fatti in assenza di autorizzazioni e strutture adeguate, chiarisce all'Adnkronos Salute il presidente dell'Ordine dei medici di Roma Antonio Magi, "come Ordine dei medici di Roma abbiamo ricevuto una segnalazione anonima". "E nonostante non fosse firmata abbiamo comunicato il caso alle autorità competenti, ritenendo necessario che fossero fatte delle verifiche e dei controlli, sui quali non abbiamo competenza: il ruolo dell'Ordine riguarda il rispetto delle norme deontologiche e possiamo intervenire solo quando l'autorità giudiziaria ne accerta il mancato rispetto".  Lo scorso anno, dopo la segnalazione, spiega, "abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre facoltà fare. Non abbiamo possibilità di andare a casa delle persone a fare ispezioni. Ma, rispetto al nostro compito di tutela della salute del cittadino, abbiamo ritenuto di richiedere un intervento ispettivo e di controllo, pure in presenza di una denuncia anonima. Non potevamo fare di più. Abbiamo scritto all'autorità, ma non abbiamo avuto riscontri successivi", conclude Magi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • ‘Radiologo medico un amico per gli anziani’, campagna Sirm su prevenzione attiva

    ‘Radiologo medico un amico per gli anziani’, campagna Sirm su prevenzione attiva

    (Adnkronos) – "Possiamo aiutare a prevenire le principali patologie dell'anziano come infarto, ictus, fratture, tumori attraverso l'uso dell'imaging diagnostico che consente la stratificazione del rischio e l'identificazione precoce dei fattori che preludono grandi eventi acuti. Una prevenzione attiva che può garantire una longevità positiva ai 10 milioni di ultrasettantenni che vivono oggi in Italia". Così Andrea Giovagnoni, presidente nazionale Sirm (Società italiana di radiologia medica ed interventistica), durante una conferenza stampa online, occasione per presentare la campagna 'Il radiologo medico, un amico dell'anziano', il primo studio pilota/progetto nazionale di prevenzione promosso dalla Sirm esclusivamente rivolto alla terza età.  "La radiologia geriatrica è una nuova branca della nostra professione – spiega Giovagnoni – nata dopo l'evento internazionale R7 di Venezia. Ora lanciamo un programma educazionale che ci porterà a dialogare direttamente con i cittadini. Si partirà con una serie di eventi educazionali-divulgativi in diverse città italiane per incontrare nei centri anziani gli over 70 per spiegare loro l'importanza della radiologia come strumento nella prevenzione delle patologie proprie della terza età. Saranno privilegiate le aree interne del Paese, dove gli anziani hanno maggiore difficoltà a raggiungere i grandi centri. Sarà realizzata una guida da distribuire alla popolazione per una corretta informazione sui fattori di rischio e le indagini radiologiche più idonee per una diagnosi precoce e quindi ancora nella fase di trattamento".  "Per raggiungere potenzialmente l'intera popolazione attiveremo un portale (radiologiageriatrica.it), il primo del genere mai realizzato in Italia che conterrà utili informazioni sulla prevenzione attiva in età avanzata, forum, interviste, webinar, approfondimenti – illustra Nicoletta Gandolfo, presidente eletto Sirm – Ma ci occuperemo anche della formazione dei radiologi medici con corsi specifici su questa nuova branca rivolti ai nostri soci. Corsi itineranti che permetteranno ai colleghi di ottimizzare l'uso della diagnostica per immagini garantendo al contempo un equilibrio tra accuratezza della diagnosi e benessere del paziente. Un modo concreto e misurabile di favorire una prevenzione anche nelle fasi avanzate della vita. E' sempre opportuno modificare stili di vita scorretti ad ogni età, combattere la sedentarietà, il sovrappeso, l'obesità, il fumo, il consumo eccessivo di alcol, ma è altrettanto importante un dialogo costante con il radiologo medico, fondamentale per garantire con una diagnosi precoce una buona salute, un'ottima qualità di vita".  "Questa campagna di sensibilizzazione – sottolinea Giovagnoni – rappresenta la prima attività concreta dopo la decisione presa nell'ottobre scorso a Venezia con il Forum delle 7 società scientifiche di radiologia medica dei Paesi del G7 voluto da Sirm, che ha sancito la nascita ufficiale della radiologia geriatrica per riscrivere l'approccio al paziente anziano, che spesso è, per sua natura, fragile, con maggiori fattori di rischio, con una minore capacità di recupero. A cui va rivolta attenzione particolare per la promozione di quelle indagini diagnostiche che possono predire il rischio di grandi eventi acuti, che se si verificassero comprometterebbero in maniera significativa una qualità di vita degna di questo nome".  "Ovviamente questa iniziativa è promossa da Sirm – conclude Gandolfo – ma vogliamo aprirci al territorio con le fondazioni che si occupano di terza età, con i medici di medicina generale, i geriatri, gli Ordini dei medici, gli altri clinici, le istituzioni, gli studenti di Medicina, che riuniremo in un convegno nazionale all'inizio del 2025 per pianificare programmi di prevenzione più estensivi per raggiungere un numero sempre più importante di over 70". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Apt Basilicata, si apre il sipario sulla terza edizione di Roots-in

    Apt Basilicata, si apre il sipario sulla terza edizione di Roots-in

    (Adnkronos) – Anche quest’anno la Basilicata si prepara ad ospitare l’unico evento in Italia interamente dedicato al turismo delle origini rivolto al mondo dei tour operator, agli stakeholder dell’industria della vacanza, ma anche ai cittadini che vogliono conoscere più da vicino questo particolare segmento di viaggio. L’edizione – in programma oggi e domani 18 e il 19 novembre – cade proprio nell’anno dedicato alle radici italiane nel mondo, e conta tanti tour operator che si sono dati appuntamento a Matera: 155 seller provenienti da ogni regione italiana, 74 buyer provenienti da Sudamerica, Canada, Spagna, Belgio, Australia e Usa, 12 espositori fra enti e aziende, 13 regioni italiane con i loro stand e le loro offerte. Ad organizzare Roots-in, la Borsa internazionale del Turismo delle Origini, sarà Apt Basilicata, Regione Basilicata in collaborazione con Enit e con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Durante le due giornate di Roots-in l’Apt ha organizzato anche un press tour a cui partecipano cinque giornalisti di agenzie di stampa e di stampa specializzata nazionale. La Borsa inizierà il 18 novembre, alle 9.30 al Centro Congressi Una Mh Hotel (borgo Venusio) con il forum dedicato al Made in Italy moderato dalla giornalista del Tg1, Valentina Bisti. Dopo i saluti istituzionali di Raffaele Ruberto, Commissario Prefettizio del Comune di Matera, Marcello Pittella, Presidente Commissione Lucani nel Mondo e di Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata si parlerà di Made in Italy e di Italiani nel mondo con Antonio Nicoletti, direttore generale di Apt Basilicata. Interverranno fra gli altri Fabio Borghese, Senior evp Head of International Expansion Arsenale Group, Pietro Caldaroni, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Ita Airways, Rosamaria Derosa, Vicepresidente Cna nazionale, Ivana Jelinic, Amministratore Delegato Enit, Dina Ravera, Presidente Destination Italia, Giacomo Vigna, Dirigente Agroindustria, industrie culturali e creative, industria del turismo – Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Luigi Maria Vignali, ministro plenipotenziario, Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Seguirà, alle 12.30, la tavola rotonda sul tema “Il viaggio di ritorno alle proprie origini nelle regioni italiane”. Sandro Pappalardo – Consigliere cdaEnit SpA per la Conferenza Permanente Stato-Regioni coordinerà gli interventi degli assessori delle regioni Basilicata, Abruzzo, Calabria e Puglia.  Una parte molto importante di Roots-in e che contribuisce a rendere unica la formula di questo evento è rappresentata dai Lab, momenti di informazione e formazione sui diversi aspetti del turismo delle origini, da quelli di carattere sociologico a quelli di comunicazione, di gestione e organizzazione. Nel corso dei Lab verrà presentata per la prima volta l’Antologia lucana, una pubblicazione voluta e realizzata da Apt per l’insegnamento della lingua italiana nel mondo. Il volume contiene una selezione di estratti di autori lucani o di autori che hanno avuto rapporti con la Basilicata, box di approfondimento sugli aspetti turistici ed esercizi di italiano. Si tratta di una pubblicazione edita da Edilingue che potrà essere adottata nelle scuole di italiano nel mondo e negli istituti italiani di cultura. Fra i Lab anche la presentazione di un quaderno di marketing prodotto da Apt Basilicata con il quale si racconta nel dettaglio la nuova strategia relativa al Turismo delle Passioni. La terza edizione di Roots-in è organizzata da Regione Basilicata, Apt Basilicata con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, conta come partner tecnico ITa Airways e come media partner Rai Radio 3; AndKronos; Dove Rcs. Media partner trade: Ttg Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • In arrivo la XVI edizione del Forum Risorse Umane, dal 19 novembre a Milano

    In arrivo la XVI edizione del Forum Risorse Umane, dal 19 novembre a Milano

    (Adnkronos) – Il Forum Risorse Umane di Comunicazione Italiana tocca quest’anno la XVI edizione. Sarà ancora il Magna Pars in Milano a ospitare il principale appuntamento italiano dedicato alle tematiche “People & Culture”, nell’arco di due giornate (20-21 novembre) fitte di appuntamenti, con la presenza dei Chief HR Officer delle principali aziende italiane e multinazionali. Un’edizione da record: oltre 2000 partecipanti attesi nell’arco delle tre giornate, più di 80 Partner e 350 Speaker confermati. L’evento avrà inizio il 19 novembre, con la serata di apertura “Anteprima Forum Live”, dedicata alle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro e all’impatto dell’intelligenza artificiale sul concetto stesso di lavoro. Un particolare processo a uno dei dilemmi più importanti del nostro tempo, a partire dal quesito: in che modo l'IA dialoga con l’articolo 1 della nostra Costituzione? È, l’IA, una mera moda del momento, o è destinata a restare? Un giudice d'eccezione, diversi testimonial e il pubblico come giuria. Tra gli ospiti della serata – condotta da Jader Giraldi – Marco Gradoni (Helmsman Luna Rossa), Massimo Scarcello (Associate Dean / Rome Business School) e Clemente Perrone (Chief HR Officer / Sirti). Ma la serata sarà anche dedicata al lancio dell’edizione 2025 dei “Blue Green Economy Awards” dell’Associazione For Human Community, dopo il grande successo dell'edizione 2024. Interverrà la Presidente Tullia Cautiello. Le due giornate successive entreranno maggiormente nel merito dell’attualità “People & Culture”. Il 20 novembre sarà la volta del “Talent & Innovation Day”, con al centro temi quali l’attrazione dei talenti – oggi elemento sempre più critico – l’impatto dell’IA sui processi, le nuove frontiere dell’innovazione digitale e organizzativa, i nuovi scenari del Learning & Development. Il 21 novembre andrà invece in scena il “Welfare & Sustainability Day”, che offrirà un focus sull’universo del corporate welfare, dei benefit e del benessere organizzativo, nonché sulle strategie di sostenibilità del lavoro (inclusione, sostegno alla genitorialità, attenzione alla salute mentale). La sessione di apertura del giorno 20 sarà dedicata a “Il futuro della talent attraction: perché l’innovazione nel recruiting è possibile e necessaria”, con la conduzione di Federico Luperi e la partecipazione di Ilaria Caccamo (Indeed), Flavio Molinari (Gility), Maurizio Caponi (Pizzarotti), Gianluca Di Gioia (Peroni), Roberta Perricone (Vodafone), Massimo Tremante (Volkswagen). Altro momento chiave della giornata, a seguire, il Main Keynote Speech dal titolo “Il mondo di domani: il lavoro e i lavoratori del futuro”, a cura di Gianluca Bonacchi di Indeed, Main Partner dell’evento. Il resto della giornata vedrà svilupparsi diversi format (speech frontali, talk show, tavoli di discussione a porte chiuse, anche abbinati a degustazione di vini) distribuiti in sei sale che muoveranno in parallelo. Non mancherà un’area adibita al networking e agli incontri di business. Oltre 350 gli speaker che porteranno una testimonianza, tra Chro e C-Level manager afferenti al mondo del recruiting o della formazione, oltre a rappresentanti del mondo dei servizi HR che porteranno un’ottica B2B sulle questioni sollevate. Tra le aziende che interverranno, solo per citarne alcune: Acer, Capgemini, Tim, PwC, Acea, Credem, Bdo, Generali, MioDottore, Tempocasa, Helvetia, Nestlé, Trenord, Culligan, Greenpeace, Igt, Bracco, Bip, Air Liquide, Prelios, Marcegaglia, EY, Windtre, Ovs, Edison, Sperlari, Unipol, Prysmian, Zurich. Oltre 80 i Partner che hanno aderito all’evento, con un apporto organizzativo e di contenuto: i Main Partner Pluxee, Indeed e Wellmakers; i Main Media Partner Adnkronos e Corriere della Sera; gli Official Partner Axerta, B2You Altroconsumo, Babbel for Business, Busuu, Carol, Edenred Italia, Gility, nCore HR, Sap Concur, Unobravo, Zendesk; i Content Partner 360 Welfare, Alveria, Angelini Academy, Aubay, Awair, Cornerstone OnDemand, Corporate Benefits, CVing, Datapizza, Digit’Ed, Eudaimon, Fitprime, Giunti Psychometrics, GoodHabitz, Hermes Consulting, InfoJobs, JobPricing, LianeCare, Lifeed, Mega Italia Media, Microsoft, Preply, Quint, Remote, Risorse Professional, Skilla Amicucci Formazione, Skillvue, Tack Tmi, Talent.com, Top Employers Institute, U2Coach, Welliba; il Media Partner Rds; i Forum Partner Challenge Network, DoubleYou, Equalis, Fragomen, Futurely, Game2Value, goFluent, Gruppo Centro Paghe, Hirint.io, iSapiens, IVS Group, Kekyjob, Monster Italia, Planeat.eco, Qipo, Quadrifor, Qualtrics, Radical HR, Rekordata, Reverse, Storyfactory, Talent Garden, Talentware, Twenix, Unreal, Volocom, WeHunt, WellDone, Wellhub, Wolters Kluwer, Yellow, Zeranta Edutainment; i Partner Associativi Atac Azienda per la Mobilità del Comune di Roma, Azienda Napoletana Mobilità Anm, Consecution Group, Vip District, Walà. Le sessioni della Sala Phygital saranno trasmesse in Live Streaming su www.comunicazioneitaliana.tv. Su quest’ultima piattaforma saranno presto disponibili in differita anche gli interventi della Main Session e della Sala Workshop. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Paura a Windsor, ladri fanno irruzione nella tenuta mentre William e Kate dormivano

    Paura a Windsor, ladri fanno irruzione nella tenuta mentre William e Kate dormivano

    (Adnkronos) –
    Paura per William e Kate: due uomini dal volto coperto hanno fatto irruzione all'interno della tenuta del castello di Windsor mentre il principe e la principessa dormivano all'Adelaide Cottage, situato ad un'estremità della tenuta, con i loro tre figli. A breve distanza dalla loro residenza, due sconosciuti, servendosi di un camion rubato, hanno sfondato un cancello di sicurezza e sono entrati nella tenuta.  Raggiunta la Shaw Farm, sono fuggiti con un pick-up agricolo e un quad, lasciandosi dietro non pochi danni, primo tra gli altri il cancello distrutto, che regolava l'accesso ad una delle uscite più vicine ad Adelaide Cottage, lungo un percorso spesso utilizzato da William, Kate e i loro figli – George, 11 anni, Charlotte, 9 anni, e Louis, 6 anni – per i loro spostamenti quotidiani. Secondo quanto emerso, ricostruisce Hello Magazine, durante l'incursione sono scattati allarmi di sicurezza, ma solo quando la barriera di Shaw Farm Gate è stata abbattuta ci si è resi pienamente conto della portata dell'incidente. Al momento dell'irruzione, Re Carlo si trovava in Scozia e la Regina Camilla era in India. Quest'ultima violazione ha riacceso i timori sulle misure di sicurezza del Castello di Windsor. Sebbene la tenuta rimanga pattugliata, l'incursione solleva interrogativi pressanti su come gli intrusi abbiano potuto compiere un'azione così audace in una proprietà della Corona. La polizia della Thames Valley ha confermato il furto, avvenuto poco prima della mezzanotte di domenica 13 ottobre. Un portavoce ha rivelato che: "I malviventi sono entrati in un edificio agricolo e sono fuggiti con un pick-up Isuzu nero e un quad rosso. Sono poi fuggiti verso la zona di Old Windsor/Datchet. Non sono stati effettuati arresti e le indagini sono in corso". L'Adelaide Cottage, dove la famiglia si è trasferita nell'estate del 2022, è situata all'interno del Windsor Great Park, di 655 acri. La tenuta ha già subito violazioni della sicurezza. Il giorno di Natale del 2021, un intruso armato di balestra fu arrestato dopo aver scavalcato una recinzione. L'uomo confessò di aver voluto colpire l'allora regina Elisabetta II. Jaswant Singh Chail, 23enne, fu poi condannato a nove anni di carcere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Giulia Cecchettin, nasce la fondazione. Papà Gino: “Violenza di genere non è un fatto privato”

    Giulia Cecchettin, nasce la fondazione. Papà Gino: “Violenza di genere non è un fatto privato”

    (Adnkronos) – Una Fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa dal fidanzato nel novembre dell'anno scorso, contro la violenza di genere e "per dare voce e sostegno a chi vive nella paura". E' quella inaugurata oggi alla Camera dei deputati dal papà di Giulia, Gino Cecchettin.  "Siamo qui per dare forma concreta a un sogno, nato da una tragedia immane. A volte quando si affrontano sofferenze tali da togliere qualsiasi speranza – afferma il padre di Giulia – la vita ti sorprende con uno scopo nuovo, un'opportunità di trasformare il dolore in significato, la perdita in impegno, l'oscurità in azione". "Ho attraversato la morte nella sua essenza più profonda: prima con la perdita di mia moglie Monica e poi con quella di Giulia che mi ha spaccato il cuore. Ho provato paura quando ho sentito la morte avvicinarsi, dolore quando l'ho incontrata, incredulità di fronte a una sorte che appare ingiusta. La morte ti dà coscienza della fine e ti fa capire che la vita è una leggera brezza che non può essere sprecata perché non c'è tempo di recupero. Ho imparato a mie spese il valore del tempo: ne abbiamo così poco che lo utilizziamo per litigi sterili, per battaglie di potere, per una eterna rincorsa che ci distoglie da noi stessi. Da quando è stata uccisa la mia Giulia – prosegue Gino Cecchettin – sono state uccise 120 donne solo in Italia, migliaia nel mondo. Numeri inimmaginabili, non possiamo permetterci di essere indifferenti, non c'è più tempo per voltare lo sguardo altrove". "Se siamo qui oggi è perché voglio credere che sia perché ognuno di noi desidera cambiare qualcosa, perché non possiamo più tollerare che il silenzio sia l'unica risposta per chi ha bisogno di aiuto. La fondazione Giulia Cecchettin è qui per dare voce e sostegno a chi non può più urlare, a chi vive nella paura. Non possiamo più voltare le spalle a chi ha bisogno di noi, dobbiamo essere noi con le nostre azioni a costruire un futuro dove la violenza non ha più spazio. La violenza di genere – conclude Gino Cecchettin – non è una questione privata o isolata, è un fallimento collettivo di una cultura che troppo spesso tollera l'indifferenza e il silenzio". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Antonino La Spina riconfermato alla guida dell’Unpli

    Antonino La Spina riconfermato alla guida dell’Unpli

    (Adnkronos) – I delegati delle oltre 6.400 Pro Loco associate all’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia riuniti a Roma presso l’Ergife Palace Hotel per il rinnovo degli organi nazionali, hanno eletto per acclamazione il presidente La Spina al suo terzo mandato. Antonino La Spina, siciliano, classe 1970 è stato riconfermato per acclamazione Presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco Umpli dai delegati delle 6.400 Pro Loco riunitesi il 16 e il 17 novembre in assemblea all’Ergife Palace Hotel a Roma. Al suo terzo mandato alla guida di una delle associazioni non profit più grandi in termini di numeri di manifestazioni, eventi organizzati sul territorio italiano e ore di volontariato Antonino La Spina è riuscito ad accreditare l’Unpli verso le istituzioni e le altre realtà del terzo settore come un attore strategico e vitale per l’economia sociale delle comunità, la tutela delle tradizioni e del patrimonio immateriale culturale italiano. “È un onore essere portavoce in Italia e anche all’estero della missione di 6.400 Pro Loco, oltre 1 milione di soci e più di 500 mila volontari – il commento di Antonino La Spina – Un patrimonio immenso di valori e persone che operano per il bene comune e che unito a quello immateriale culturale delle nostre comunità costituisce un enorme responsabilità da rappresentare, ma anche tantissimo orgoglio. I volontari e i soci dell’Unpli dedicano più di 25 milioni di ore del proprio tempo agli eventi, ai progetti e alle manifestazioni che organizziamo in Italia, che sono 110 mila e attraggono quasi 90 milioni di visitatori. Ma la soddisfazione più grande è quella di trovare in ogni comune in cui siamo presenti l’affetto della gente. Secondo un’indagine Censis 9 italiani su 10 ritengono importanti le Pro Loco per la promozione del territorio e la conservazione delle tradizioni locali, ciò dimostra che il lavoro che facciamo viene riconosciuto e apprezzato e ci spinge a fare sempre meglio per il futuro”. Antonino La Spina inizia il suo percorso nel mondo delle Pro Loco a soli vent’anni, con l’iscrizione alla sede di Sant’Alfio, di cui diventa presidente dopo 4 anni. La sua esperienza prosegue a livello provinciale e regionale fino al 2016, quando conquista la presidenza nazionale, guidando l’associazione anche negli anni più difficili della pandemia con lo stop degli eventi e delle manifestazioni, e aiutando le Pro Loco a ripartire più forti di prima, crescendo dal 2020 ad oggi di più di 500 unità.  Da Presidente Unpli si spende ogni giorno per far riconoscere e apprezzare sempre di più il ruolo fondamentale delle Pro Loco nei campi dell’accoglienza, della promozione e della valorizzazione turistica, della tutela e della salvaguardia del patrimonio culturale materiale e immateriale. La Spina ha implementato i rapporti con l'Unesco e promosso una forte azione in ambito culturale anche attraverso il premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale “Salva la tua Lingua Locale”. Ha poi istituito il marchio “Sagra di qualità”, quale riconoscimento degli eventi organizzati dalla Pro Loco che vantano un passato di legame con il territorio e che abbiano come obiettivo la promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali, rispondendo a precisi requisiti di tipo storico-culturale, organizzativi e di sostenibilità ambientale come gli Ecodays. Sempre nell’ambito dell’accreditamento Unesco, dal 2022 Unpli ha avviato l’ambizioso progetto del primo censimento nazionale del Patrimonio Culturale Immateriale in collaborazione con Anci, l’Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale, sotto la supervisione del Ministero della Cultura. Nel corso dei suoi mandati sono state costituite le reti nazionali dei Carnevali delle tradizioni e delle Maschere, delle Infiorate e dei Cortei Storici. Nel 2017 La Spina è stato membro del Comitato ristretto dei Borghi, voluto dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Ha coordinato la consulta cultura del Consiglio Nazionale del Terzo Settore, e partecipa attivamente alle riunioni del Forum Terzo Settore, associazione che riunisce tutte le più importanti realtà in campo sociale e volontaristico. Nel 2020 l'Unpli ha aderito all'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile con l'obiettivo di far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile e per sensibilizzare la rete delle Pro Loco su queste importanti tematiche. Inoltre, dal 2020 fa parte del Consiglio direttivo di Isto – International Social Tourism Organisation, l’Organizzazione Internazionale per il Turismo Sociale. Durante i suoi mandati, l’Associazione ha ottenuto un sempre maggiore riconoscimento da parte delle principali istituzioni italiane, come testimoniano la partecipazione ad iniziative congiunte e la stipula di protocolli con diversi Ministeri, tra i quali il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Hitachi Vantara espande la piattaforma di storage per il cloud ibrido

    Hitachi Vantara espande la piattaforma di storage per il cloud ibrido

    (Adnkronos) – Hitachi Vantara, controllata di Hitachi, Ltd. focalizzata sull’archiviazione dati, sulle infrastrutture e sulla gestione del cloud ibrido, ha annunciato, attraverso una nota ufficiale, le nuove soluzioni disponibili sulla Virtual Storage Platform One. Progettata per ridefinire lo storage e la gestione dei dati, per i carichi di lavoro AI e analitici, la nuova suite comprende un nuovissimo array di storage flash dual port quad-level cell (QLC) con replica nel cloud pubblico e un'appliance di storage a oggetti. Insieme, queste soluzioni offrono semplicità, sicurezza e scalabilità sostenibile per aiutare le aziende a ottimizzare la gestione dei dati, garantendo la loro agilità in un mondo sempre più incentrato sui dati. La crescita esponenziale dei dati continua a rimodellare il panorama tecnologico per permettere sia l’archiviazione sia la gestione e molte imprese sono costrette a trovare modi per scalare la loro infrastruttura dati e modernizzare le applicazioni, il tutto gestendo il carbon footprint e i budget IT. Nei processi di analisi dei dati, ad esempio, più dei due terzi delle aziende intervistate hanno sperimentato lo "shock della bolletta" almeno trimestralmente o con maggiore frequenza così come confermato da una recente indagine in cui ha confermato che più grandi sono i volumi di dati con cui un'azienda lavora più alti sono i costi associati. 
    L'aggiunta di un array di storage flash All-QLC è significativa in quanto questa tecnologia è facilmente scalabile e riduce il costo per gigabyte rispetto ad altri tipi di soluzione flash, rendendola una scelta più economica per le esigenze di archiviazione dei dati su larga scala senza sacrificare le prestazioni. Lo storage flash QLC offre una densità superiore e un consumo energetico inferiore rispetto alle soluzioni di storage tradizionali. Questa efficienza consente alle imprese di ridurre il loro consumo di energia, con conseguente riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Inoltre, la nuova appliance di storage a oggetti è progettata per scalare facilmente al fine di contenere grandi quantità di dati non strutturati, utilizzati prevalentemente per alimentare numerosi casi di utilizzo dell'AI, e ogni oggetto è possibile archiviarlo con l’aggiunta di metadati che consentono una più facile categorizzazione, ricerca e gestione del ciclo di vita dei dati, aiutando le aziende sia a trovare e recuperare rapidamente i dati di cui hanno bisogno sia a creare valore permettendo livelli di ricerca approfonditi attraverso le analisi dei metadati ricchi permettendo di valorizzare in toto il potenziale dei loro dati. "Le aziende moderne si trovano a navigare in un panorama dati incredibilmente complesso, con ambienti ibridi e multi-cloud e l'influenza crescente della GenAI che trasforma il loro modo di operare," ha dichiarato Octavian Tanase, Chief Product Officer di Hitachi Vantara. "Le nostre ultime soluzioni Virtual Storage Platform One sono progettate per affrontare direttamente queste sfide, fornendo ai clienti gli strumenti avanzati di cui hanno bisogno per sfruttare i loro dati, guidare l'innovazione e raggiungere una crescita sostenibile. Semplificando l'infrastruttura e migliorando la scalabilità, consentiamo alle aziende di sbloccare appieno il potenziale dei loro dati in modi prima impensabili." La nuova suite offre potenti soluzioni progettate per soddisfare le esigenze in continua evoluzione. Queste nuove proposte includono: • Virtual Storage Platform One Block – L'array di storage flash All-QLC con replica nel cloud pubblico offre una nuova soluzione di storage che sfrutta la tecnologia flash QLC per fornire uno storage ad alta densità ed efficiente, ideale per le esigenze di grande capacità. Con la replica integrata nel cloud pubblico, gli utenti possono eseguire facilmente backup e replicare i dati nel cloud, migliorando il disaster recovery e la disponibilità dei dati. • Virtual Storage Platform One Object – L'appliance di storage a oggetti è progettata per la scalabilità e fornisce una soluzione robusta per la gestione di volumi massicci di dati non strutturati, come video, immagini e dataset di grandi dimensioni. Combina durabilità e affidabilità, con configurazioni multi-nodo che garantiscono la disponibilità e l'integrità dei dati, rendendola ideale per settori come media, sanità e finanza. Di conseguenza, i clienti possono ottimizzare i costi e ridurre significativamente lo spazio nei rack, il consumo di energia e le emissioni di CO2. 
    Le nuove offerte si completano con il Virtual Storage Platform One SDS Cloud, progettato per proteggere i dati critici senza impattare sulle prestazioni. Questa soluzione scalabile e asincrona consente inoltre di replicare senza problemi i dati dall'on-premise al cloud AWS utilizzando le snapshot per fornire dati in tempo reale per lo sviluppo e il test delle applicazioni in ambienti diversi da quelli di produzione. Grazie al supporto di più zone di disponibilità, rafforza la resilienza operativa e semplifica l'espansione del database, garantendo una protezione continua e performance ininterrotte.  
    L'aggiunta alla piattaforma di All-QLC flash storage array conferma l'impegno di Hitachi Vantara nei confronti della tecnologia ad alta efficienza energetica, come riconosciuto da ENERGY STAR, che ha classificato Virtual Storage Platform One tra le prime tre migliori soluzioni di storage in termini di efficienza energetica. La suite completa di soluzioni integrate offre un'esperienza di gestione dei dati end-to-end, che integra in maniera fluida storage e cloud, per creare un ambiente unico e adattabile. "L'aggiunta di flash All-QLC e storage a oggetti fornisce una soluzione convincente per le aziende che cercano di gestire in modo efficiente ambienti di dati su larga scala," ha dichiarato Scott Sinclair, practice director for cloud, infrastructure and DevOps di Enterprise Strategy Group. "Hitachi Vantara continua a rispondere alle esigenze sempre più pressanti dell'infrastruttura IT moderna, aiutando le aziende a rimanere competitive in un’epoca definita dall'innovazione data-driven." Maggiori dettagli su Virtual Storage Platform One e sulla sua suite di soluzioni sono disponibili all'indirizzo https://www.hitachivantara.com/en-us/products/storage-platforms/data-platform.
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  • Farmaci, pneumologo Bini: “Mepolizumab allontana recidiva in Egpa”

    Farmaci, pneumologo Bini: “Mepolizumab allontana recidiva in Egpa”

    (Adnkronos) – "L'anticorpo monoclonale mepolizumab permette di bloccare l'interleuchina 5, il fattore di crescita più specifico e principale degli eosinofili, i key driver nella patogenesi dell'Egpa", granulomatosi eosinofila con poliangioite. "Abbiamo la possibilità di utilizzare questo anticorpo monoclonale nel mantenimento e nella malattia refrattaria, cioè ancora attiva" perché "non ha completamente risposto alla terapia induttiva. Questo permette una riduzione della quantità di steroide sistemico e un aumento delle settimane in cui la patologia è sotto controllo". Lo ha detto Francesco Bini, direttore dell'Uoc di Pneumologia dell'Asst-Rhodense di Garbagnate Milanese, intervenendo in occasione del simposio Gsk sulle malattie eosinofile e l'evoluzione dell'approccio terapeutico con mepolizumab, che si è tenuto a Milano nella seconda giornata del XXV Congresso nazionale della Società italiana di pneumologia (Sip), in corso al MiCo. La Egpa è un'infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) e si configura come malattia rara "che va incontro a recidive – rimarca Bini – Mepolizumab permette di poter allungare il tempo alla prima recidiva. In Italia mediamente l'incidenza è tra i 2 e i 7 casi per milione di abitanti, mentre la prevalenza è tra i 10 e i 13 casi per milione di abitanti". Nel nostro Paese "abbiamo un migliaio di pazienti in questo momento, più o meno attualmente diagnosticati". La Egpa può essere una malattia grave, per questo "è molto importante il sospetto diagnostico – sottolinea lo pneumologo – Il rischio per un paziente con asma grave di avere anche una Egpa è un rischio presente. Quando un paziente con asma, moderata, grave o lieve, va incontro a una perdita di controllo della malattia per motivi che non sono evidenti, o quando un paziente con asma ha un flare-up", quindi un acutizzarsi "di eosinofili nel sangue, bisogna pensare alle Egpa. Visto che la maggior parte dei pazienti con asma è seguito nei centri pneumologici, deve essere lo pneumologo a pensare che questa malattia può manifestarsi nel corso della storia naturale dell'asma, quando se ne perde il controllo. Lo pneumologo – conclude Bini – deve essere al centro del processo diagnostico della Egpa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)