Anno: 2024

  • Alma Manera si difende: “Il mio primo contratto in Rai risale al 2001”

    Alma Manera si difende: “Il mio primo contratto in Rai risale al 2001”

    (Adnkronos) –
    Alma Manera non ci sta. E in un'intervista all'Adnkronos si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo le polemiche, le accuse, le allusioni, anche da parte del sindacato dei giornalisti, sul fatto che la sua conduzione del programma di Radio Rai 'La notte di Radiouno' (in onda dall'1.30 alle 3) sia dovuta al suo legame sentimentale con il direttore di RaiNews24, Paolo Petrecca: "Mi viene da sorridere. Come se fosse uscito fuori che condurrò Sanremo! Io lavoro con la Rai dal 2001, la mia attività fin da bambina è fare musica o parlare di musica. E il programma di Radio1 nasce prima della mia storia con Paolo. Il resto è puro chiacchiericcio e trovo ingiusto che si strumentalizzi una storia d'amore, perché di questo si tratta". "Non sono Atena nata dalla testa di Zeus, – scandisce – non sono la partenogenesi del mio fidanzato. E per citare Socrate, tra commettere un'ingiustizia o subirla, sceglierei sempre di subirla".  "A febbraio scorso – racconta – molto tempo prima di iniziare la mia storia con Paolo, ho proposto un’idea di format per il palinsesto notturno. Dopodiché sono passati diversi mesi e alla fine sono stata contattata". Manera sottolinea anche la sua esperienza e la sua competenza nel settore: "Il mio primo contratto in Rai risale al 2001. Dopodiché ho avuto nel tempo un rapporto continuativo con l'azienda". Per questo la conduttrice respinge le insinuazioni di favoritismo. "I miei ingaggi dipendono da me, Paolo è una persona che, quando può, valorizza il talento degli altri. Ma, nel mio caso, coincidenza vuole che non c'entri nulla. E questa cosa io desidero affermarla con forza e dignità".  
    Il clamore di questi giorni è nato da un 'flash' di Dagospia: "Perdono chi ha fatto quel flash, ma credo che forse sarebbe meglio che si occupasse di cose concrete non di polemiche surreali". In questo caso, aggiunge, "non parliamo di contratti milionari, stiamo parlando di un lavoro dignitoso. Questa notte metterò a letto mia figlia, prenderò la mia auto, andrò a Saxa Rubra all'una di notte e tornerò all'alba. Questo è un fatto e non sono certo una privilegiata".  E le polemiche precedenti, quelle sul Festival città identitarie? "Ho partecipato come avevo già fatto altre volte nei festival di Edoardo Sylos Labini, non era una novità per me, che peraltro faccio parte del direttivo di cultura identità dalla sua fondazione. Non è giusto che diventi io il capro espiatorio di questioni molto più grandi di me. Lo trovo veramente vile, di cattivo gusto e basso profilo". Alma torna poi a rivendicare la sua competenza musicale e il rapporto consolidato con la Rai. "La mia prima attività è la musica – dice – e quindi ho tutta le carte in regola per fare un programma notturno dove la musica è protagonista. E sono molto felice di collaborare con un grande professionista, Andrea Cacciagrano, e da subito c’è stata sintonia con il regista Federico Scoppio". Tra l’altro non sono l’unica a condurre 'La notte di Radiouno' in quanto le altre notti sono condotte da Emanuela Tittocchia e Pamela D'Amico". Manera sottolinea anche il suo impegno nel format 'Crossover, la musica a 360 giri', su Isoradio, che conduce e ha ideato. "Sono felice di fare pieno servizio pubblico", afferma. "Se poi vogliono sporcare una persona per bene, lo facciano. Io ne resto fuori", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Motosega a batteria STIGA CS 100e: la recensione

    Motosega a batteria STIGA CS 100e: la recensione

    (Adnkronos) – Novembre segna un periodo cruciale per i lavori di giardinaggio, poiché il clima si fa più fresco e la natura si prepara per il riposo invernale. Durante questo mese, le attività in giardino si concentrano sulla preparazione delle piante per le basse temperature imminenti. È il momento ideale per piantare bulbi che fioriranno in primavera, come tulipani e giacinti, e per potare alberi e arbusti, eliminando rami danneggiati o malati per promuovere una crescita più sana nella stagione successiva.  La motosega a batteria Stiga CS 100e distingue per la sua capacità di combinare efficienza e sicurezza in un dispositivo estremamente maneggevole e leggero. Questo strumento è l'ideale per chi cerca una soluzione efficace e sicura per la manutenzione del proprio giardino, soprattutto per la potatura di rami e il taglio di ceppi. La motosega CS 100e è equipaggiata con un motore da 700 W, che la rende una delle più potenti nella sua categoria. La tensione della batteria a 20V, insieme alla capacità di 4 Ah, permette di eseguire lavori prolungati, raggiungendo una velocità della catena di 14,5 m/s.   Questo garantisce tagli rapidi e puliti, facendo della CS 100e uno strumento altamente efficiente. La larghezza massima di taglio di 160 mm è adeguata per la maggior parte delle necessità domestiche, offrendo prestazioni ottimali senza il bisogno di ricariche frequenti. Il design ergonomico è un altro punto forte della motosega STIGA CS 100e. Con un peso di soli 3,7 kg, è particolarmente leggera, riducendo notevolmente l'affaticamento muscolare durante l'uso prolungato. Le impugnature, sia laterale che posteriore, sono progettate per offrire una presa sicura e confortevole, migliorando la manovrabilità e la precisione del taglio.
     
    La sicurezza è un aspetto cruciale per qualsiasi motosega, e la CS 100e eccelle anche in questo. Dotata di un freno catena manuale e inerziale, minimizza il rischio di contraccolpi, uno dei pericoli più gravi nell'uso delle motoseghe. La protezione della punta ulteriormente contribuisce a questo aspetto, rendendo lo strumento sicuro anche per gli utenti meno esperti. Il sistema di lubrificazione automatico della catena, che può essere regolato, assicura sempre la giusta lubrificazione, ottimizzando le prestazioni e mantenendo la motosega in condizioni ottimali. Incluso nel kit, il caricabatterie e la batteria ePower da 4 Ah sono dettagli che non solo aggiungono valore ma offrono anche grande comodità, eliminando la necessità di acquisti aggiuntivi. Il sistema di tensionamento rapido della catena facilita ulteriormente l'uso, permettendo agli utenti di effettuare regolazioni rapide e sicure senza strumenti aggiuntivi. 
    La manutenzione della motosega a batteria STIGA CS 100e Kit è un aspetto fondamentale per garantire la lunga durata e l'efficacia del dispositivo.  Dopo ogni utilizzo, è essenziale pulire la motosega per rimuovere residui di legno, polvere e detriti. Questo evita l'accumulo di materiale che potrebbe impedire il corretto funzionamento della catena o del motore. Utilizzare una spazzola morbida o un panno umido per pulire il corpo della motosega, prestando particolare attenzione alla barra e alla catena. 
    La motosega CS 100e dispone comunque di un sistema di lubrificazione automatico, ma è importante controllare regolarmente il livello dell'olio e aggiungere olio specifico per motoseghe quando necessario. Una catena ben lubrificata riduce l'attrito, minimizza l'usura e migliora le prestazioni di taglio. Inoltre, la vite di regolazione permette di modulare la lubrificazione a seconda delle condizioni di taglio e del tipo di legno. Essendo un dispositivo a batteria, è importante mantenere la batteria in buone condizioni. Evitare di esporre la batteria a temperature estreme e ricaricarla regolarmente per mantenere la sua efficienza. Controllare anche le connessioni del motore e assicurarsi che siano pulite e ben fissate per prevenire malfunzionamenti.  
    La motosega a batteria Stiga CS 100e è disponibile per l'acquisto sul sito ufficiale Stiga dove è possibile anche trovare maggiori dettagli.
      Quando la motosega non è in uso, conservarla in un luogo asciutto e al riparo da fonti di calore o freddo estremo. Rimuovere la batteria dalla motosega durante il lungo stoccaggio e conservarla separatamente in un luogo asciutto e a temperatura controllata. Infine, non dimenticare di svuotare e riporre gli attrezzi da giardinaggio e le macchine, proprio come la motosega, assicurandosi che siano puliti e lubrificati, pronti per il riposo invernale. Questo non solo prolunga la loro durata, ma assicura anche che siano pronti all'uso quando la primavera arriverà di nuovo. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sinner, quante tasse avrebbe pagato in Italia? Risponde il commercialista

    Sinner, quante tasse avrebbe pagato in Italia? Risponde il commercialista

    (Adnkronos) –
    Jannik Sinner con il trionfo agli Atp Finals di Torino ha vinto 4.881.500 dollari, equivalenti a circa 4.500.000 euro. E dagli altri tornei del 2024 ha accumulato circa 12.032.935 dollari (circa 11.000.000 euro), portando il totale annuale a circa 16.914.435 dollari (circa 15.500mila euro). Il campione ha la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco. Ma cosa avviene a livello fiscale per le somme vinte da Sinner con gli Atp Finals di Torino? "In Italia, i premi sportivi sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta del 20%. Pertanto, sul montepremi delle Atp Finals di 4.500.000 euro, la ritenuta è di 900.000 euro", spiega ad Adnkronos/Labitalia Matteo De Lise, commercialista e presidente di Aiecc 'Associazione Italiana Esperti della Composizione della Crisi'. Oltre ai premi dei tornei, Sinner ha stipulato contratti con vari sponsor di prestigio, tra cui Nike, Lavazza, Fastweb e Gucci. Secondo Forbes, nel 2024 ha guadagnato circa 20 milioni di euro dalle sponsorizzazioni. Ma come verrebbero tassate se il campione avesse la residenza in Italia? "I guadagni derivanti da sponsorizzazioni sono considerati redditi da lavoro autonomo e sono soggetti all’Irpef secondo gli scaglioni previsti. Per i redditi oltre i 50.000 euro, l’aliquota massima è del 43%", sottolinea De Lise. Secondo l'esperto, "se Sinner ha già pagato imposte su premi vinti all’estero, potrebbe beneficiare di crediti d’imposta in Italia per evitare la doppia imposizione, in base alle convenzioni internazionali". "La gestione fiscale di un atleta professionista come Sinner – sottolinea De Lise – è complessa e richiede una pianificazione accurata per ottimizzare il carico fiscale e rispettare le normative vigenti. In sintesi, oltre ai guadagni derivanti dai tornei, Sinner ha ottenuto entrate significative dalle sponsorizzazioni, che sono soggette a tassazione in Italia secondo le aliquote Irpef applicabili", conclude. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Overdose di cibi grassi? ‘Beverone antiossidante al cacao l’antidoto’

    Overdose di cibi grassi? ‘Beverone antiossidante al cacao l’antidoto’

    (Adnkronos) – Lo stress può giocare brutti scherzi, anche spingendo le persone a eccedere coi cibi grassi pur di esorcizzarlo. Ma quando la frittata è fatta e l'overdose di trigliceridi si è compiuta, come proteggere il proprio organismo dall'impatto negativo che può avere sul sistema vascolare? Sembra che un 'antidoto' ci sia, con tanto di 'ricetta'. E, a sorpresa, la chiave è in un alimento che non si direbbe: il cacao. Secondo un team di scienziati dell'università di Birmingham, un 'beverone' preparato con latte e polvere di cacao ricco di flavonoidi, preso in combinazione con un pasto grasso durante periodi di stress, potrebbe contrastare parte dell'impatto negativo.  Nell'esperimento condotto dai ricercatori in un nuovo studio pubblicato su 'Food and Function', la bevanda ricca di flavonoli nel dettaglio è risultata efficace nel prevenire il declino della funzione vascolare a seguito di stress e consumo di grassi. Il team offre anche qualche indicazione su come prepararla: "Al supermercato cercate una polvere di cacao minimamente lavorata e, se il cacao non è proprio la vostra bevanda preferita, ci sono altri modi per ottenere una dose maggiore di flavonoli, come tè verde, tè nero e bacche", suggeriscono gli autori della ricerca. "Le linee guida pubblicate di recente per l'assunzione di flavonoli raccomandano tra 400 e 600 mg/giorno, che possono essere raggiunti, ad esempio, consumando due tazze di tè nero o verde, o una combinazione di bacche, mele e cacao di alta qualità". Le scelte alimentari fatte durante periodi di stress possono influenzare l'effetto di quest'ultimo sulla salute cardiovascolare. E' questo il punto di partenza da cui ha preso le mosse lo studio del team britannico, che aveva già osservato come i cibi ricchi di grassi possano influenzare negativamente la funzione vascolare e l'apporto di ossigeno al cervello, mentre i composti flavonoidi presenti in abbondanza nel cacao e nel tè verde possono proteggere la funzione vascolare durante periodi di stress quotidiano. "I flavonoli sono un tipo di composto che si trova in diversi frutti, verdure, tè, frutta secca, bacche e cacao non lavorato, ed è noto per avere benefici per la salute, in particolare per la regolazione della pressione sanguigna e la protezione della salute cardiovascolare", sottolinea Rosalind Baynham, prima autrice del paper. "Abbiamo preso un gruppo di giovani adulti sani e abbiamo dato loro a colazione 2 croissant al burro con 10 g di burro salato, 1,5 fette di formaggio cheddar e 250 ml di latte intero", illustra, e poi "una bevanda al cacao ad alto contenuto di flavonoli oppure una bevanda a basso contenuto di flavonoli. Dopo un periodo di riposo, abbiamo chiesto loro di completare un test mentale di matematica che aumentava di velocità per 8 minuti, avvisandoli quando sbagliavano una risposta. Durante il periodo di riposo e il test abbiamo misurato il flusso sanguigno dell'avambraccio, l'attività cardiovascolare e l'ossigenazione dei tessuti della corteccia prefrontale. Abbiamo anche misurato la funzione vascolare utilizzando la dilatazione mediata dal flusso brachiale (Fmd), una misura prognostica per il rischio futuro di malattie cardiovascolari. Questo compito di stress ha indotto aumenti significativi della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, simili allo stress che si può incontrare nella vita quotidiana". Il team ha confermato da un lato che il consumo di cibi grassi con la bevanda a basso contenuto di flavonoli quando si è mentalmente stressati ha avuto come esito una riduzione della funzione vascolare (dell'1,29% utilizzando Fmd), che è durata fino a 90 minuti dopo la fine dell'evento stressante. La bevanda al cacao ricca di flavonoli è invece risultata efficace nel prevenire il declino della funzione vascolare a seguito di stress e consumo di grassi. Il valore Fmd che misura la funzione vascolare è stato significativamente più alto rispetto al gruppo che aveva assunto la bevanda a basso contenuto di flavonoli 30 e 90 minuti dopo il periodo stressante. Tuttavia, i flavonoli del cacao non hanno migliorato l'ossigenazione cerebrale o influenzato l'umore. "Sappiamo che, quando le persone sono stressate, tendono a gravitare intorno a cibi ricchi di grassi. Abbiamo precedentemente dimostrato che il cibo grasso può compromettere il recupero vascolare del corpo dallo stress. In questo studio, volevamo vedere se l'aggiunta di un alimento ricco di flavonoidi al pasto grasso avrebbe alleviato l'impatto negativo dello stress sul corpo", conclude Catarina Rendeiro, autrice principale. Le bevande al cacao sono state preparate sciogliendo 12 g di cacao in polvere in 250 ml di latte intero. "La vita moderna è stressante – conclude Jet Veldhuijzen van Zanten, una delle autrici – e l'impatto dello stress sulla nostra salute e sull'economia è stato ben documentato, quindi qualsiasi cambiamento possiamo apportare per proteggerci da alcuni dei sintomi dello stress è positivo. Per coloro che tendono a cercare un dolcetto quando sono stressati o dipendono dal cibo pronto perché hanno lavori ad alta pressione o hanno poco tempo, incorporare alcuni di questi piccoli cambiamenti potrebbe fare una vera differenza", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Bassetti: “Kennedy Jr che mangia McDonald’s? Incoerente”

    Bassetti: “Kennedy Jr che mangia McDonald’s? Incoerente”

    (Adnkronos) – "La coerenza, questa sconosciuta". È il commento laconico via X dell'infettivologo Matteo Bassetti alla foto che ritrae Robert Kennedy jr mentre si appresta a consumare hamburger e patatine di McDonald's a bordo dell'aereo di Donald Trump. A postarla sempre su X il figlio di Trump, Donald Trump jr, con tanto di battuta: "Make America Healthy Again starts tomorrow', cioè 'la missione di rendere l'America di nuovo sana parte domani'. Il riferimento è a una delle battaglie più sbandierate da RFK jr, che guiderà il Dipartimento Salute nella nuova era Trump: la lotta ai cibi ultra processati e l'impegno annunciato per migliorare l'alimentazione degli americani. 
    Bassetti è critico sulla scelta di Kennedy jr alla Salute Usa, ma – spiega anche su Facebook il direttore Malattie infettive ospedale policlinico San Martino di Genova – per l'Europa questa "è una grande chance. Siamo già più bravi degli americani così li supereremo anche in ricerca e sviluppo di nuovi farmaci e vaccini". Se Kennedy si occuperà di salute negli Usa, "noi europei festeggeremo – conclude in un altro post social – Sarà una straordinaria opportunità per la vecchia Europa di affermare la sua leadership anche nel campo della scienza, della ricerca e della medicina. Viva l'Europa". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Freddo, in casa max 18-22 gradi ma umidi, con troppo caldo salute a rischio

    Freddo, in casa max 18-22 gradi ma umidi, con troppo caldo salute a rischio

    (Adnkronos) – Con l'arrivo del primo assaggio d'inverno, che farà scendere le temperature nei prossimi giorni, si comincia anche a lottare con il termostato. E per trovare un po' di conforto entrando in casa o in ufficio, budget energetico permettendo, la tendenza è a riscaldare gli ambienti più possibile. Ma il comfort del 'calduccio' non va sempre d'accordo con la salute. Stanze troppo calde, infatti, nascondono qualche insidia, "in particolare per gli sbalzi di temperatura quando poi si esce e per la vasodilatazione dovuta al calore", spiega all'Adnkronos Salute Giorgio Sesti, docente di Medicina interna all'università Sapienza di Roma, che ricorda: "La temperatura ideale in inverno, negli ambienti chiusi, dovrebbe essere tra i 18 e i 22 gradi, in media 20 gradi, evitando l'aria troppo secca".  Molto importante, infatti, umidificare: "Chi non ha l'umidificatore può mettere un contenitore con l'acqua sopra il termosifone, come si faceva un tempo. E' fondamentale – sottolinea lo specialista – perché è l'aria troppo secca che dà molto fastidio e che può determinare anche disturbi importanti a chi ha problemi respiratori, a chi soffre di asma, di broncopneumopatia cronico-ostruttiva. L'aria secca, infatti, asciuga le mucose che, invece, si devono tenere umide perché svolgano la loro funzione. L'umidità ideale è intorno almeno al 40-50%. Non di più, altrimenti creiamo un clima tropicale che diventa una serra. L'ambiente umidificato correttamente è necessario specie di notte, perché se si seccano le mucose si respira male nel sonno, si può russare e si riduce la qualità del sonno con effetti negativi generali sull'organismo".  Riscaldando troppo, continua Sesti, "oltre ai consumi maggiori e al maggior impatto ambientale, si possono anche determinare eccessivi sbalzi di temperatura, anche semplicemente affacciandosi al balcone: se ho una temperatura interna di 24 gradi, ho evidentemente una vasodilatazione e quando vado all'esterno, dove i gradi sono 8 per esempio, posso avere disturbi fastidiosi: da sbalzi pressori e giramenti di testa fino a forme respiratorie. Persone molto anziane che stanno sdraiate o sedute a lungo in ambienti troppo caldi rischiano di cadere alzandosi d'improvviso a causa della vasodilatazione: assumendo la posizione eretta rapidamente il sangue non va al cervello e si può avere senso di vertigine". Altro elemento da non trascurare è l'aerazione degli ambienti. "Il ricambio d'aria è una pratica da non trascurare – conclude l'internista – per evitare che virus e batteri si concentrino e la loro diffusione venga facilitata".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Farmaci, tirzepatide efficace per ridurre peso e prevenire diabete 2: lo studio

    Farmaci, tirzepatide efficace per ridurre peso e prevenire diabete 2: lo studio

    (Adnkronos) – In pazienti adulti con prediabete e obesità o sovrappeso, tirzepatide di Eli Lilly, somministrato settimanalmente per via sottocutanea, riduce significativamente il rischio di progressione a diabete di tipo 2. Inoltre, alla dose di 15 mg il farmaco determina una diminuzione media del peso corporeo fino al 23% rispetto al 2,1% per il placebo alla fine del periodo di trattamento. Lo dimostrano i risultati a 3 anni di Surmount-1, lo studio più lungo su tirzepatide, pubblicati su 'The New England Journal of Medicine' e presentati di recente in occasione della ObesityWeek 2024. I dati – riporta una nota – evidenziano una riduzione del 94% del rischio di progressione a diabete tipo 2 per tutte le dosi aggregate di tirzepatide (5, 10, 15 mg) rispetto al placebo nei 3 anni dello studio negli adulti con prediabete e obesità o sovrappeso. In termini assoluti, quasi il 99% delle persone trattate con tirzepatide non ha sviluppato diabete alla settimana 176. La perdita di peso corporeo osservata nelle persone trattate con tirzepatide alla dose di 15 mg è stata mantenuta nei 3 anni di trattamento.  "Mentre registriamo le innovazioni e i successi nel trattamento del diabete tipo 2, dobbiamo considerare le moltissime persone che vivono una condizione di prediabete, una sorta di anticamera, un campanello d'allarme che si associa spesso a sovrappeso e obesità e che deve suggerire prima di tutto importanti cambiamenti nello stile di vita per evitare la progressione verso la malattia – osserva Riccardo Candido, presidente FeSdi, Federazione che riunisce le 2 società scientifiche diabetologiche Amd e Sid, e presidente nazionale Amd – I risultati dello studio Surmount aprono una nuova prospettiva perché, potenzialmente, ci danno la possibilità di agire sul diabete in fase preventiva e non solo in termini di trattamento, intervenendo su un fattore di rischio chiave come l'obesità. Questi dati rafforzano i potenziali benefici clinici della terapia a lungo termine per le persone che vivono con obesità e prediabete". Tirzepatide – ricorda la nota – è il primo e unico farmaco doppio agonista dei recettori Gip (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente) e Glp-1 (peptide 1 simile al glucagone). Entrambi questi recettori sono ormoni secreti a livello gastrointestinale in risposta ai pasti e sono responsabili dell'effetto incretinico. In altri endpoint, lo studio ha dimostrato un'associazione tra il trattamento con tirzepatide e miglioramenti per quanto riguarda controllo della glicemia, fattori di rischio cardiometabolico (inclusi insulina a digiuno, pressione arteriosa e lipidi) e qualità di vita legata alla salute, che sono stati mantenuti nelle 176 settimane. Un'analisi di mediazione post hoc ha suggerito che l'effetto di ritardo nell'insorgenza del diabete tipo 2 osservato con tirzepatide era associato per metà alla riduzione di peso indotta dal farmaco, con il restante beneficio potenzialmente attribuito ad altri effetti di tirzepatide. "L'obesità è una malattia cronica che mette a rischio milioni di adulti in tutto il mondo ed è anche il principale fattore di rischio del diabete tipo 2 – afferma Rocco Barazzoni, presidente della Sio (Società italiana di obesità) – Il crescente aumento dell'obesità ha portato a un aumento del diabete: quasi il 95% delle persone con diabete tipo 2 è in sovrappeso o con obesità. In questa prospettiva, i risultati dello studio a 3 anni Surmount ci forniscono un'importante indicazione perché, mentre confermano l'efficacia di tirzepatide, dall'altra convalidano il nuovo paradigma farmacologico che collega la riduzione dell'obesità e del sovrappeso alla possibilità, oltre che di controllare il diabete, anche di prevenirlo, insieme a tantissime altre importanti complicanze e patologie associate all'obesità".  Il profilo generale di sicurezza e tollerabilità di tirzepatide dopo 193 settimane (176 settimane seguite da 17 settimane di sospensione del trattamento) si è dimostrato consistente con i risultati alla settimana 72 di Surmount-1, precedentemente pubblicati, e altri studi clinici su tirzepatide condotti per la perdita di peso e il suo mantenimento a lungo termine. Al di là del Covid-19, gli eventi avversi riferiti con maggiore frequenza – conclude la nota – sono stati di tipo gastrointestinale e di gravità generalmente da lieve a moderata. Gli eventi avversi di tipo gastrointestinale più comuni tra i pazienti trattati con tirzepatide sono stati nausea, diarrea e costipazione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • GDA Impact, 60 mln di euro di investimenti nello spazio tra filantropia e finanza

    GDA Impact, 60 mln di euro di investimenti nello spazio tra filantropia e finanza

    (Adnkronos) – “GDA Impact è un programma di investimenti da oltre 60 milioni di euro che arricchisce la gamma di strumenti che già abbiamo a disposizione per sostenere l’economia sociale. Abbiamo infatti una serie di strumenti tra la filantropia e la finanza tradizionale che, in questo spazio, cerca di intervenire con strumenti ibridi come l’impact grant, strumenti e programmi di investimento grant to equity e, con il nuovo veicolo di investimento GDA Impact, anche con strumenti che hanno una fonte nelle risorse patrimoniali mission connected, in questo caso di Fondazione Cariplo”. Sono le parole di Marco Gerevini, consigliere delegato della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA), intervenendo in occasione della presentazione di GDA Impact, il programma di investimenti a impatto di oltre 60 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere l’offerta di capitali a favore di start- up, imprese e veicoli attivi nell’ambito dell’economia sociale italiana.  GDA Impact nasce su iniziativa di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA) e Fondazione Cariplo e opererà secondo un modello di tipo “impact first”, per privilegiare e massimizzare la generazione di un impatto positivo.  “Abbiamo quindi un’ampia gamma di strumenti a sostegno dell’economia sociale – prosegue Gerevini – che cercano di andare incontro ai bisogni specifici di questo particolare mercato, che sono principalmente il costo del capitale ridotto e l’orizzonte temporale di lungo periodo, puntando a valorizzare soprattutto la dimensione dell’impatto. Con questo nuovo programma di investimenti speriamo di aiutare l’economia sociale a rafforzarsi, a crescere e ad attrarre nuovi capitali e nuovi investitori in questo spazio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Terzo settore, presentato GDA Impact: un acceleratore di investimenti e innovazione a impatto

    Terzo settore, presentato GDA Impact: un acceleratore di investimenti e innovazione a impatto

    (Adnkronos) – “Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore è impegnata fin dalla sua nascita, nel 2017, a sviluppare l’ecosistema dell’impact investing anche nel nostro Paese e lo fa con una serie di attività che includono le attività di investimento, di advisory e di capacity building. In questi anni abbiamo investito in oltre 50 iniziative – in ambito welfare, arte e cultura, ambiente e tecnologia – sia direttamente che indirettamente, e abbiamo accompagnato oltre 150 start-up in percorsi di accelerazione e incubazione”. Così Cristian Chizzoli, presidente della Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore (FSVGDA), in occasione della presentazione di GDA Impact, il programma di investimenti a impatto lanciato da Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore e Fondazione Cariplo. “Un tratto distintivo della nostra attività è stata proprio l’innovazione e la sperimentazione di nuove forme di sostegno dell’economia sociale – aggiunge Chizzoli – come l'income share agreements, una forma innovativa di sostegno ai di percorsi di formazione ad alta specializzazione che le persone beneficiarie poi possono restituire dopo aver raggiunto posizioni lavorative con una minima retribuzione, e l’impact grants, uno strumento finanziario ibrido tra l’equity e il grant, in cui l’iniziale investimento in capitale si trasforma in grant a fondo perduto laddove venissero raggiunti determinati obiettivi e Kpi. Questa innovazione continua e proprio oggi presentiamo questo nuovo veicolo: GDA Impact”.  GDA Impact – Il nuovo programma di impact investing presentato oggi- consentirà di mettere a disposizione dell’economia sociale italiana oltre 60 milioni di euro, su un orizzonte temporale di 20 anni e con un modello d'intervento innovativo, con l’obiettivo di sostenere l’offerta di capitali a favore di start- up, imprese e veicoli attivi nell’ambito dell’economia sociale italiana.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Giovani e Innovazione: Fulvio Maria Riccieri e Simone D’Angelo guidano Primero Roma nel mercato della cannabis light in Italia e Roma

    Giovani e Innovazione: Fulvio Maria Riccieri e Simone D’Angelo guidano Primero Roma nel mercato della cannabis light in Italia e Roma

    (Adnkronos) –
    Roma, 18/11/2024 – Fulvio Maria Riccieri, romano classe 1993, e Simone D’Angelo, classe 1995, sono pionieri nel settore della cannabis light in Italia e a Roma, definendo nuovi standard di crescita per un settore complesso e spesso frainteso. La loro azienda, Primero Roma, specializzata nella consegna a domicilio di cannabis light a Roma, è nata nel 2018, dopo l’introduzione della legge 242 del 2016, che ha aperto nuove possibilità per il mercato della cannabis light in Italia. Spinti dalla passione per questa pianta e dall’ambizione di innovare, Riccieri e D’Angelo hanno lanciato il primo negozio e da allora hanno sviluppato un business che oggi conta tre punti vendita nella capitale e un servizio di spedizioni di cannabis light su scala nazionale. La crescita di Primero Roma non è stata priva di sfide. Fulvio Maria racconta di aver affrontato ostacoli legali e la resistenza dell’opinione pubblica, che talvolta guarda con sospetto il settore della cannabis light. Tuttavia, la determinazione e la capacità di innovare di Riccieri e D’Angelo hanno permesso all’azienda di superare questi limiti. Tra le caratteristiche che distinguono Primero Roma dai competitor ci sono la costante presenza sui social media e una strategia di marketing che sfrutta iniziative originali come giochi online ed eventi dedicati, pensati per coinvolgere la comunità di clienti. La gestione dell’azienda è supportata da un team di 15 persone, tutte unite dall’obiettivo comune di promuovere non solo un prodotto, ma anche un’ideologia che valorizza i benefici della cannabis light come alternativa sicura ai prodotti ad alto contenuto di THC, rispondendo così a specifiche esigenze di benessere¹. 
    Fulvio Maria Riccieri e Simone D’Angelo puntano ora all’espansione del marchio, con l’obiettivo di consolidare Primero Roma come leader della cannabis light in Italia e aumentare la sua presenza sul mercato europeo. La visione è quella di creare un ecosistema innovativo e trasparente, continuando a costruire un forte brand personale e aziendale. Le recensioni dei clienti e le collaborazioni con associazioni locali sono un ulteriore testamento del successo di Primero Roma, che promuove un mercato regolamentato della cannabis light, garantendo maggiore sicurezza e trasparenza a chi cerca un’alternativa legale e sicura². ¹Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, “Cannabidiol (CBD) Critical Review Report,” 2018. ²Fonte: Ministero della Salute, “Uso della cannabis light in Italia,” 2023. 
    Primero Roma, fondata da Fulvio Maria Riccieri e Simone D’Angelo, è una delle principali aziende di cannabis light in Italia. Basata a Roma, l’azienda offre consegne a domicilio di cannabis light a Roma e spedizioni di cannabis light su tutto il territorio nazionale, distinguendosi per qualità, innovazione e sicurezza nel settore della cannabis light. Contatti Aziendali: E-mail: primeroroma.commerciale@gmail.com
     Assistenza Whatsapp: +39 349 6495115
     Assistenza Telefonica: +39 375 8553869
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