(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, martedì 5 maggio. Sei punti '5' si sono aggiudicati una quota unitaria di 27.637,08 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 160,4 milioni di euro. Si torna a giocare giovedì 7 maggio. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente di oggi: 24 – 34 – 45 – 55 – 81 – 87. Numero Jolly: 23. Superstar: 52.
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Superenalotto, numeri combinazione vincente di oggi 5 maggio
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Iran, Crosetto: “Nessuna nave della Marina partita o in partenza verso Hormuz”
(Adnkronos) – "È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz". Guido Crosetto, ministro della Difesa, fa chiarezza sulla posizione e le azioni dell'Italia in relazione alla crisi tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz sotto i riflettori. "In merito alle interpretazioni circolate nelle ultime ore su alcune dichiarazioni relative a un possibile impiego della Marina Militare nell’area dello Stretto di Hormuz, si ritiene necessario fornire un chiarimento puntuale. Nel corso del mio intervento, il riferimento alla partenza di unità navali e al coinvolgimento delle famiglie del personale era esclusivamente un esempio, volto a sottolineare il livello di sacrificio, la dedizione e la prontezza operativa delle nostre Forze Armate. Non si trattava in alcun modo dell’annuncio di una decisione operativa. Mai mi sarei aspettato che parole pronunciate con l’intento di valorizzare il servizio delle nostre donne e dei nostri uomini in uniforme potessero essere strumentalizzate a fini politici", dice Crosetto. "Tanto più su un tema così delicato, sul quale sia io, sia la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo sempre affermato con chiarezza che nessuna decisione sarebbe stata adottata senza aver preventivamente ottenuto l’approvazione del Parlamento. È opportuno ribadire con fermezza che nessuna unità della Marina Militare è partita né è in procinto di partire verso l’area dello Stretto di Hormuz", prosegue. ''Come già spiegato in più occasioni, un eventuale impiego potrà avvenire esclusivamente a seguito della cessazione delle ostilità e previa autorizzazione del Parlamento – dice ancora Crosetto -. Nel frattempo, la Marina Militare continua a svolgere le proprie attività di pianificazione e preparazione, mantenendo il livello di prontezza necessario per contribuire, qualora richiesto, a operazioni di sminamento e alla sicurezza della navigazione in un nodo strategico di rilevanza globale. Su questioni di questa natura è fondamentale mantenere un approccio responsabile e rigoroso, evitando letture distorte che rischiano di generare allarme ingiustificato nell’opinione pubblica".
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Arsenal-Atletico Madrid 1-0, Saka batte Simeone e Arteta vola in finale di Champions
(Adnkronos) – L'Arsenal vola in finale di Champions League. Oggi, martedì 5 maggio, i Gunners hanno battuto l'Atletico Madrid di Simeone 1-0 nella semifinale di ritorno della massima competizione europea, staccando un biglietto per la Puskas Arena di Budapest dopo l'1-1 dell'andata. A decidere il match e a far sognare l'Emirates Stadium il gol di Saka, arrivato al 45'. Domani la seconda semifinale tra Bayern Monaco e Paris Saint-Germain.
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Lavoro, Treu: “Somministrazione leva per occupazione e transizioni”
(Adnkronos) – "Questo contratto, appena concluso, è molto innovativo. C'è una tradizione di contratti collettivi per il settore della somministrazione che è già un segnale positivo. Una delle ragioni del successo del lavoro in somministrazione, infatti, è proprio che ha saputo fare dei contratti molto moderni con anche istituti nuovi. Quindi, confermo il consolidamento dell'istituto. Usa la flexicurity come si voleva fare, mescolando bene flessibilità e sicurezza. Ad esempio, il welfare che c'è in questo contratto è tra i migliori anche paragonandolo con i dipendenti normali". Lo afferma Tiziano Treu, già ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, in occasione della tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. L'evento si è svolto oggi alla sede di Assolombarda nel capoluogo lombardo. Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano. L'ex ministro Treu conclude illustrando il ruolo che le agenzie per il lavoro possono avere possono avere nel futuro dell'occupazione: "Le agenzie sono un attore, ormai a pieno titolo, nel mercato del lavoro e sono in un contesto italiano in cui le politiche attive sono molto funzionanti solo in qualche regione e sono delle organizzazioni che fanno effettivamente politiche attive: formazione mirata, ricollocazione e sostegno alle transizioni. Da questo punto di vista è veramente una cosa che va verso il futuro. In questo periodo dove soprattutto i giovani vogliono un lavoro che attragga la curiosità, direi che sono in grado di farlo", conclude.
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Famiglia nel bosco, bimba ricoverata per crisi respiratoria. Garante per l’Infanzia: “La mamma non è con lei”
(Adnkronos) – Una dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia della cosiddetta 'famiglia nel bosco', è stata ricoverata in ospedale per una crisi respiratoria. A scriverlo sui social è la Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Marina Terragni, chiarendo che: "La mamma non è con lei". Terragni aggiunge che "in base a quanto dichiarato dall’ospedale la bambina è ricoverata" da domenica "per una 'patologia ostruttiva'. Accanto a lei le educatrici. Madre e padre possono farle visita". Dopo il post della Garante nazionale, arriva la puntualizzazione della Garante dell’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che sui social rinnova l'appello alla tutela della riservatezza "dovuta ai minori prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge". De Febis ha anche chiarito che "i genitori sono stati informati tempestivamente del ricovero, disposto in via meramente precauzionale, ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa". Qualche giorno fa era stato confermato l'allontanamento dai figli per Catherine, la mamma della 'famiglia nel bosco' di Palmoli, a Chieti. La Corte d’Appello dell’Aquila, sezione minorile, ha rigettato il ricorso presentato dai legali dei coniugi Trevallion, che contestava il provvedimento emesso lo scorso 6 marzo dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva stabilito l’allontanamento della madre, Catherine Birmingham, dalla struttura in cui i tre figli sono ospitati da novembre. I bambini, infatti, erano stati precedentemente portati via ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria e collocati in un istituto a Vasto.
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Lavoro, Bottini: “Somministrazione crea occupazione di qualità”
(Adnkronos) – "Questo nuovo Ccnl contiene importanti novità che si collocano, però, nel solco della tradizione delle agenzie per il lavoro, cioè un forte investimento in formazione e welfare, in modo da creare occupazione di qualità, che è l'esatto contrario di quello che, talvolta, una narrazione distorta, dice delle agenzie, identificandole con il lavoro precario. E' l'esatto contrario e questo nuovo contratto collettivo lo conferma". Sono le parole di Aldo Bottini, avvocato dello studio legale Toffoletto De Luca Tamajo, all'incontro organizzato oggi da Assolavoro presso la sede di Assolombarda a Milano. L’evento è la tappa milanese del Roadshow con cui l'associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro approfondisce le novità legate al Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della Città Metropolitana di Milano. "Oggi può essere anche occasione per fare il punto sullo stato di salute della somministrazione, che nonostante il riemergere periodico di qualche manifestazione di diffidenza, comunque gode di ottima salute e ha dato molta buona prova di sé in questi anni, creando occupazione di qualità e alternative ad altre forme di lavoro precarie, che invece, purtroppo, continuano ad affliggere il nostro mercato del lavoro", conclude.
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Luiss school of Law lancia a Milano nuovo corso su diritto società quotate e riforma Tuf
(Adnkronos) – Si è tenuta questo pomeriggio, al Milano Luiss Hub, la presentazione del nuovo corso di perfezionamento della Luiss school of Law 'Il diritto delle società quotate e la riforma del Testo unico della finanza'. L'iniziativa segna un passo decisivo nell'offerta formativa che l'ateneo rivolge a professionisti, studi legali e aziende attive nel distretto finanziario milanese. I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Rettore Luiss, Paolo Boccardelli, cui ha fatto seguito l’intervento introduttivo di Federico Freni, sottosegretario di Stato per l'Economia e le Finanze, il quale ha sottolineato il valore strategico della riforma per la competitività del Sistema Paese. Paola Severino, presidente Luiss school of Law, ha commentato: "L'evento odierno inaugura una nuova stagione dell’hub milanese della Luiss School of Law. Insieme alla Business school stiamo lanciando ed arricchendo un catalogo di corsi post-graduate su temi di incrocio tra diritto ed economia, allo scopo di curare una formazione in cui ad un elevato livello di approfondimento tecnico si affianchi un altrettanto elevato livello di preparazione alle applicazioni pratiche delle più importanti normative in campo finanziario. Abbiamo scelto per questa inaugurazione una delle riforme più importanti per un cambio di strategie normative volte a regolamentare il mercato, contrassegnata da snellezza procedurale, competitività internazionale, attrattività del sistema, in modo da invogliare all’investimento in Italia le migliori imprese internazionali. Abbiamo inoltre voluto chiamare a raccolta per la docenza non solo i migliori accademici, ma anche professionisti di altissimo livello, in modo da consentire la più equilibrata distribuzione tra aspetti teorici e prassi operative del mercato". Il cuore tecnico del percorso è stato illustrato da Umberto Tombari, professore Luiss e direttore del corso: "La riforma del Testo unico della finanza è più di un semplice aggiornamento normativo; è uno snodo cruciale per l'attrattività del nostro mercato dei capitali. Abbiamo strutturato il programma con un approccio fortemente operativo per permettere ai professionisti di acquisire la capacità di trasformare le nuove regole in opportunità strategiche per la crescita delle imprese". In un contesto normativo sempre più articolato, Aristide Police, dean della Luiss school of Law, ha ribadito il ruolo sociale della formazione: "In un contesto regolatorio in continua evoluzione, l'investimento in formazione è l'unica soluzione alla complessità. La school of Law, oggi anche nel cuore del capoluogo lombardo, si pone come un acceleratore di competenze: il nostro ruolo è fornire una bussola affinché i protagonisti del mercato non siano semplici esecutori di norme, ma interpreti di un nuovo corso del diritto dell'economia". Con questo nuovo progetto, la Luiss School of Law consolida la sua presenza a Milano, rispondendo con tempestività alle richieste di nuove competenze per affrontare le più recenti e complesse sfide del diritto finanziario globale.
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Baroni (Assolavoro): “Nuovo Ccnl innovativo, più welfare e servizi”
(Adnkronos) – "Abbiamo voluto organizzare questa serie di incontri in tutta Italia per presentare i contenuti del rinnovo del nostro contratto di settore, siglato a metà dell'anno scorso. È un contratto particolarmente innovativo in cui abbiamo introdotto delle misure importanti, soprattutto nell'area del welfare e dei servizi ai lavoratori. Ci sentiamo sempre di più un datore di lavoro capace di assicurare, a tutti i candidati lavoratori che incontriamo, un accesso al lavoro facilitato e una capacità di contribuire alla continuità professionale di tutte le nostre persone". Così Francesco Baroni, presidente di Assolavoro, intervenendo oggi alla sede di Assolombarda alla tappa milanese del Roadshow di Assolavoro dedicato all’approfondimento del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori in somministrazione, rinnovato lo scorso luglio. Il nuovo Ccnl, con valenza triennale, interessa circa un milione di lavoratori occupati tramite le agenzie per il lavoro. È stato, infatti, sottoscritto il 21 luglio 2025 da Assolavoro, Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni sindacali di categoria Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp. Ogni mese in tutta Italia lavorano in media circa 500mila lavoratori tramite le agenzie per il lavoro, tra questi più di 147mila sono in Lombardia e circa 77mila nel territorio della città metropolitana di Milano. "Inoltre, abbiamo voluto fare questi incontri nelle case locali di Confindustria perché riteniamo che le novità che abbiamo introdotto nel Ccnl rafforzano ulteriormente il nostro ruolo come realtà che supportano le aziende a essere più competitive, non solo in termini di flessibilità, ma in termini di capacità di assicurare i migliori talenti e tutte quelle attività che servono a creare le competenze che oggi si fanno fatica a trovare, come l'orientamento, la formazione, il supporto nella gestione di transizioni di lavoro. Siamo molto orgogliosi di questo e ci fa piacere condividere con tutti i nostri clienti e con tutte le parti sociali che incontriamo sui territori", conclude Baroni.
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Energia, ricerca REbuild: ‘valore case green fino a +50% nelle aree più fredde’
(Adnkronos) – L’efficienza energetica si conferma fattore sempre più decisivo nella determinazione del valore degli immobili in Italia. Si tratta di un tema da tempo al centro delle analisi di REbuild, che negli ultimi anni hanno evidenziato con chiarezza come gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici residenziali incidano concretamente sulle quotazioni di mercato. In vista della prossima edizione di maggio, intitolata 'Housing Remix. Nuove soluzioni per l’abitare', REbuild propone in anteprima una ulteriore chiave di lettura inedita: il ruolo del clima come elemento determinante nella definizione di questo valore.A evidenziarlo è la nuova ricerca realizzata per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professor Ezio Micelli, presidente del Comitato Scientifico di REbuild. Analizzando oltre 7.000 annunci immobiliari in cinque città rappresentative delle diverse zone climatiche italiane — Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo — il nuovo studio dimostra che il price premium varia in funzione della severità del clima seguendo uno schema lineare: andando da sud a nord, l’impatto dell’efficienza energetica sul valore delle case aumenta progressivamente. Ad esempio, nelle aree più fredde (Cuneo), la massima transizione vale quasi il 50% in più del prezzo di un immobile equivalente non efficientato. Parallelamente, nelle aree più calde, come Reggio Calabria, il premio si colloca intorno al 24,5%. Allo stesso modo, il beneficio medio legato a un miglioramento energetico intermedio oscilla tra l’8,5% registrato a Reggio Calabria e il 21,8% rilevato nella città piemontese“Il messaggio che emerge è univoco – afferma Ezio Micelli. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore. Si tratta di un trend stabile interiorizzato dal mercato e non più modificabile. Quest’ultima ricerca originale, sviluppata su una massa di dati molto importante, conferma, da un punto di vista inedito, quanto già emerso in studi precedenti diffusi da REbuild e da altre realtà, tra cui la Banca d’Italia”. L’efficienza energetica – che comporta risparmi consistenti e stabili nel tempo, maggior comfort abitativo, minore esposizione al rischio di aumento dei prezzi dell’energia, oltre a rappresentare un elemento profondamente radicato nella percezione collettiva – è una componente centrale nelle scelte di acquisto e investimento e si configura come un attributo strutturale del valore immobiliare, al pari della posizione o della qualità costruttivaComprendere la relazione tra clima, efficientamento e valorizzazione del bene consente di leggere in modo più preciso le dinamiche del mercato e, al tempo stesso, di progettare strategie di investimento e politiche pubbliche più efficaci. Se l’efficienza energetica si conferma una leva concreta di valorizzazione immobiliare, per i decisori pubblici emerge la necessità di ripensare i meccanismi di incentivazione. Gli attuali strumenti, spesso uniformi su scala nazionale, rischiano di non intercettare le differenze strutturali tra territori: il mercato non reagisce in modo uniforme. Una maggiore modulazione degli incentivi in base al contesto geografico e climatico potrebbe quindi aumentare l’efficacia economica degli interventi di riqualificazione, massimizzando sia il ritorno in termini di valore immobiliare sia i benefici energetici.In un contesto più ampio, segnato dall’emergenza abitativa, il tema dell’efficienza energetica assume un ruolo trasversale nel programma di REbuild 2026, dove l’efficientamento si inserisce nei cinque pilastri tematici attorno ai quali si svolgeranno gli incontri di maggio: Politiche, che ridefiniscono il ruolo della casa nelle strategie urbane e territoriali; Capitali, legati ai modelli finanziari e agli strumenti per sostenere nuovi investimenti nell’housing; Regole, che comprendono normative e modelli operativi necessari alla trasformazione urbana; Costruire, dove convergono produttività, innovazione tecnologica e sostenibilità; Abitare, che riflette i cambiamenti demografici, sociali e nei modelli di vita. “L’efficienza energetica si afferma come un elemento capace di connettere mercato, politiche pubbliche e bisogni sociali, contribuendo concretamente alla trasformazione del settore immobiliare. – commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi, ente organizzatore della manifestazione. – Per REbuild, la casa non è più soltanto un bene fisico, ma una vera infrastruttura economica e sociale: un perno di relazioni, servizi e opportunità che incide sulla competitività dei territori e sulla qualità della vita. In quest’ottica, l’efficientamento è una risposta alla transizione ecologica e uno strumento di politica economica e urbana”.
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Krejcikova urla, Riedi sfiora la rissa: liti giocatori-tifosi agli Internazionali
(Adnkronos) –
Tensione agli Internazionali d'Italia 2026. Oggi, martedì 5 maggio, alcuni giocatori hanno litigato con diversi tifosi, probabilmente scommettitori, che, durante le partite, tifavano con troppa foga disturbando e urlando durante i turni di servizio. Un fenomeno che non è nuovo nel Masters 1000 di Roma e sugli altri tornei del circuito, più volte denunciato dagli stessi tennisti. Nel match che ha aperto il programma del Centrale, la ceca Barbora Krejcikova ha perso la testa contro uno spettatore che fischiava durante i suoi turni di servizi. Un chiaro modo per farle perdere la concentrazione che va però contro le regole di bon ton del tennis e che ha portato al richiamo da parte del giudice di sedia. Subito dopo l'annuncio al microfono dell'arbitro però, che ha intimato al pubblico di non parlare mentre i giocatori stanno servendo, Krejcikova ha lanciato un urlo: "Shut up!", ovvero "Stai zitto!". Un messaggio piuttosto esplicito. Scena analoga, ma anche più grave, si è verificata in un altro campo del Foro Italico. Al termine del match tra l'argentino Francisco Comesana e lo svizzero Leandro Riedi, quest'ultimo ha avuto una vera e propria lite con un tifoso a bordo campo. Lo spettatore stava, secondo il tennista, disturbando i suoi turni di servizio urlandogli frasi giudicate poco carine e incoraggianti e Riedi ha reagito affrontandolo di petto. Ne è nata una vera e propria discussione cha ha rischiato di sfociare in rissa, salvo l'intervento di altri spettatori e di membri del team dello svizzero.
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