Ven. Dic 2nd, 2022

Sit-in davanti all’ ospedale di Chieti del sindacato e dei lavoratori delle cooperative

Aprile 27, 2017

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Con il presidio si vogliono denunciare le condizioni in cui versano i lavoratori delle cooperative

CHIETI L’Unione Sindacale di Base di Lanciano (USB Lanciano-Chieti) con i lavoratori delle Cooperative che gestiscono i servizi ospedalieri si riunirà sabato 29 Aprile davanti all’ingresso dell’ospedale. “Con il presidio – spiega il sindacato in una nota – vogliamo denunciare le condizioni in cui versano i lavoratori delle cooperative che hanno in appalto i servizi fondamentali dell’ospedale di Lanciano. I lavoratori, la maggior parte di loro donne, hanno contratti che ledono la dignità umana. Sono impiegati nei servizi di mensa, di pulizia, di assistenza e supporto al paziente, li troviamo nelle corsie dei reparti, di notte e di giorno, nei giorni di festa. Insomma al pari dei medici e degli infermieri con contratto pubblico e dipendenti Asl, tengono in vita la sanità pubblica e curano i nostri parenti. È noto che le cooperative abbassando i costi per aggiudicarsi gli appalti, incidono negativamente sulle condizioni di lavoro dei dipendenti e sulla qualità dei servizi rivolti all’utenza. Contratti da poche ore settimanali che possono raddoppiare o ridursi, ritmi frenetici con continui spostamenti dei dipendenti da un reparto all’altro senza tener conto della professionalità che gli interventi richiederebbero, richiesta di mansioni superiori o inferiori alla qualifica definita dal contratto! Tutto ciò – rileva l’Usb – a discapito del servizio pubblico (degenza, pronto soccorso,etc) di cui il cittadino ha diritto, alla faccia di quelli garantiti dalla costituzione! L’articolo 32 della costituzione italiana tutela il diritto alla salute dei cittadini mentre l’articolo 36 disciplina il diritto del lavoratore ad avere una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Guardiamo con molta attenzione ciò che accade nelle altre Asl della nostra regione e del nostro paese: la Asl di Teramo procederà all’assunzione di 200 addetti ai servizi sanitari attraverso concorso pubblico; la Regione Lazio dovrà assumerne altri 2000 mentre la Regione Sicilia circa 9000. Cosa aspettano l’assessorato alla sanità della Regione Abruzzo e la Asl2 ad ottemperare alla Carta costituzionale?”. L’Usb chiede alla Asl2 Lanciano-Chieti-Vasto: “l’apertura di un tavolo di confronto sulla qualità dei servizi complessivamente erogati negli ospedali; la drastica riduzione delle liste d’attesa per le visite specialistiche; e all’assessore regionale Paolucci: l’assorbimento dei lavoratori delle cooperative all’interno della Asl con contratto del pubblico impiego; l’abolizione dei “10 euro Chiodi” (tassa regionale per le visite specialistiche immesse per far fronte al deficit di bilancio regionale)”.