(Adnkronos) – Al via domani 15 febbraio il processo a Christian Brueckner, principale sospettato per il rapimento di Maddie McCann, la bimba inglese la scomparsa il 3 maggio del 2007 da Praia de Luz in Portogallo. Il cittadino tedesco di 47 anni, attualmente in carcere in Germania per scontare una condanna a sette anni per uno stupro avvenuto in Portogallo nel 2005, è accusato di aver compiuto almeno cinque aggressioni sessuali sempre in Portogallo dal 2000 al 2007. Quella di domani nel tribunale di Braunschweig, in Bassa Sassonia, è la sua prima apparizione da quando è stato indicato come il principale sospettato la scomparsa di Madeleine. Nel giugno 2020 la polizia tedesca ha detto di ritenere che la piccola Maddie sia morta e Brueckner ne sia responsabile, ma la polizia britannica continua a trattare il caso come quello di una persona ''scomparsa''. Il processo a Brueckner, che prevede 29 udienze, durerà fino a giugno e le autorità tedesche hanno rafforzato la sicurezza attorno al tribunale inviando agenti di polizia armata dentro e fuori la struttura. L'imputato, che entrerà in aula attraverso un tunnel, sarà trasferito in un carcere di massima sicurezza nel nord della Germania durante il periodo del processo. Brueckner è anche accusato di stupro di una turista irlandese, aggredita nel suo appartamento Praia da Rocha nel 2004, di aver violentato un'adolescente nella sua casa di Praia da Luz e una anziana nella sua casa vacanza. E' inoltre accusato di essersi spogliato davanti a una ragazza tedesca su una spiaggia a Salema nell'aprile 2007 e di presunti atti osceni davanti a un bambino di 11 anni a Sao Bartolomeu de Messines nel 2017. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anno: 2024
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Israele, accordo Meloni-Schlein sul cessate il fuoco: passa mozione Pd
(Adnkronos) – Si sono sentite una prima volta attorno alle due Giorgia Meloni e Elly Schlein. Un primo scambio veloce. Poi un'altra telefonata a stretto giro, più articolata. Poco dopo il Parlamento ha dato via libera alla mozione Pd, a prima firma della segretaria, che impegna il governo a chiedere "un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza". Una cosa non da poco. Mai il Parlamento si era pronunciato in questo senso. Anzi, la mozione del centrodestra al 'cessate il fuoco' non faceva proprio cenno. Solo un generico impegno dell'esecutivo a "promuovere" insieme all'Ue "ogni sforzo diplomatico" per una soluzione politica del conflitto. Dunque, un cambio di passo. O quanto meno, di clima. Non scontato. Già stamattina però le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani non erano passate inosservate nel Pd. "A questo punto la reazione di Israele è sproporzionata, ci sono troppe vittime che non hanno nulla a che fare con Hamas", le parole del titolare della Farnesina. Che Schlein non a caso cita nel suo intervento in aula alla Camera e richiama poi parlando con i cronisti in Transatlantico. "E' bene che il governo dica che la risposta di Israele è sproporzionata, è un giudizio che diamo da tempo anche noi". A Gaza "è in corso una punizione collettiva del popolo palestinese". C'è quindi un cambiamento nella posizione del governo? "Questo lo misureremo nel tempo", risponde la segretaria Pd che intanto oggi incassa il via libera alla richiesta, portata avanti da mesi, di un impegno del governo al cessate il fuoco. "E' clamoroso, clamoroso", festeggiano i suoi in Transatlantico. Lei più sobria commenta: "Siamo felici. E' un passo importante. Avevamo presentato questa mozione proprio per scuotere il dibattito nel Paese e per ottenere un avanzamento nelle posizioni del Parlamento. E questo oggi è arrivato". Ai cronisti che le chiedono dei colloqui con la premier Meloni, Schlein risponde di averla chiamata per chiedere "un'iniziativa diplomatica e politica più forte e incisiva del governo italiano". E l'esito quale è stato? "Vedremo. A noi non interessano i derby interni ma ci interessa contribuire come Italia alla fine di questo conflitto e a un'iniziativa più forte dell'Ue per una conferenza di pace. Per noi il primo passo in questa direzione è il cessate il fuoco umanitario che chiediamo da mesi. Pur non avendo la maggioranza, questo punto è passato ed è un risultato positivo per tutto il Paese". Anche l'impegno a raggiungere una conferenza di pace è passato. "Altri no, a partire dal riconoscimento dello Stato di Palestina su cui -sottolinea Schlein- continueremo a insistere". Le altre opposizioni hanno votato il testo riformulato della mozione dem, su cui la maggioranza si è astenuta consentendo così che fosse approvato. Questo il dispositivo: si impegna il governo a "sostenere ogni iniziativa volta a perseguire la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani e a chiedere un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza al fine di tutelare l'incolumità della popolazione civile di Gaza, garantendo altresì la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi e sicuri all'interno della Striscia". Stavolta c'è stata anche maggiore convergenza tra i gruppi di opposizione, a differenza delle spaccature in Parlamento sull'Ucraina. A partire da Pd e M5S. "Abbiamo votato a favore della loro mozione e loro -dice Schlein- hanno votato a favore della nostra". Tra i dem c'era stato dibattito su come comportarsi in aula sulla mozione di Avs. Due i punti su cui c'erano perplessità, uno in merito alla missione in Mar Rosso e l'altro sul supporto alle richieste del Sudafrica alla Corte internazionale di giustizia. Un nodo sciolto dal 'lodo Orfini' che ha proposto di non partecipare al voto sui due punti in questione. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Israele-Hamas, giornata chiave per tregua a Gaza. Onu: “Rischio massacro a Rafah”
(Adnkronos) –
Una giornata chiave per la tregua nella Striscia di Gaza mentre l'Onu lancia il nuovo allarme per Rafah: in caso di attacco di Israele "si rischia un massacro". Le forze armate israeliane continuano l'offensiva che pare destinata a concentrarsi sulla città che accoglie attualmente oltre 1.5 milioni di palestinesi. Dal Cairo, intanto, potrebbero arrivare segnali importanti sulla possibilità di arrivare al cessate il fuoco. "Il quadro diventerà più chiaro entro le prossime 24 ore", dice una fonte di Hamas alla Cnn, aggiungendo che "c'è una determinazione chiara e forte tra i mediatori per raggiungere un'intesa sul cessate il fuoco e avviare un processo di scambio per liberare i prigionieri da entrambe le parti e portare cibo, rifornimenti, forniture mediche e benzina" a Gaza. Un funzionario di alto livello al corrente dell'andamento dei negoziati dice alla tv americana che i colloqui stanno "andando avanti", ma sottolinea che le parti non sono ancora "vicine" a un accordo finale. Parallelamente, a Doha è arrivato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, che ha incontrato il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh. Il ministro e Haniyeh, fa sapere l'agenzia iraniana Irna, hanno parlato della "situazione della guerra a Gaza a livello politico e operativo, della necessità di porre fine all'aggressione e ai crimini del regime sionista contro la popolazione di Gaza e della Cisgiordania e dell'invio immediato di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza". Dal Cairo è ripartita la delegazione israeliana, come rende noto il Times of Israel, dopo una serie di incontri con il capo della Cia William Burns, il primo ministro qatariota Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani e alcuni funzionari egiziani. Secondo una fonte citata dal quotidiano, la delegazione israeliana condotta dal capo del Mossad David Barnea e dal direttore dello Shin Bet Ronen Bar si è recata in Egitto "per ascoltare" senza formulare alcuna offerta. Secondo l'emittente israeliana Kan, l'ordine di "ascoltare" sarebbe partito direttamente dal premier Benjamin Netanyahu che avrebbe bloccato uno schema di proposta elaborato dal Mossad, dallo Shin Bet e dal generale Nitzan Alon, che coordina le operazioni di intelligence relative agli ostaggi. Proprio per lo stop imposto dal premier, Alon avrebbe deciso di non andare al Cairo. Tel Aviv avrebbe deciso di inviare una delegazione soprattutto dopo le ultime pressioni Usa, rinnovate nella telefonata di domenica tra il presidente americano Joe Biden e Netanyahu. Israele continua a ritenere "irragionevoli" le richieste di Hamas relative ad un cessate il fuoco permanente, al ritiro delle truppe israeliane da Gaza, alla ricostruzione dell'enclave e alla liberazione di 1500 detenuti palestinesi.
La parte israeliana è orientata ancora a seguire lo schema delineato a Parigi due settimane fa, con una tregua articolata in 3 fasi: nel primo step di 6 settimane verrebbero liberati 35-40 ostaggi. I militari verrebbero liberati in una fase successiva, quindi verrebbe concordata la restituzione dei corpi dei morti e verrebbe discussa la liberazione di detenuti palestinesi. Mentre i canali rimangono aperti su più fronti, Israele continua l'operazione di terra. E' il capo di stato maggiore delle forze di difesa (Idf), il generale Herzi Halevi, a fare il punto della situazione. Se dovesse scattare la tregua, l'esercito "saprebbe come riprendere" l'offensiva per smantellare Hamas. Rispetto ad ottobre, quando è iniziata l'offensiva, secondo il generale la situazione è "decisamente migliore" dal punto di vista della sicurezza. "Stiamo costruendo un quadro molto più sicuro", afferma.
L'esercito non ha ancora presentato un piano di evacuazione per la popolazione da Rafah, dove si sono rifugiati circa 1,6 milioni di palestinesi, spiega alla Cnn il portavoce delle (Idf) Peter Lerner. "Il governo ha incaricato l'Idf di elaborare un piano per raggiungere i nostri obiettivi, i nostri obiettivi di guerra, nell'area di Rafah. Il piano deve ancora essere presentato, ovviamente, al governo", precisa. Lerner dice che l'obiettivo dell'esercito è quello di creare un piano che permetta di evacuare i civili portandoli "fuori pericolo", in modo che siano differenziati dai militanti di Hamas. Si ritiene che, in seguito agli ordine di evacuazione per il nord e il centro della Striscia di Gaza, metà della popolazione dell'enclave palestinese si trovi ora a Rafah. Distinguere civili e miliziani di Hamas, secondo Lerner, "si può fare. Abbiamo fiducia nella nostra capacità di differenziare e distinguere". Altrimenti, "l'alternativa è arrendersi a Hamas e sacrificare 134 persone".
Il capo degli affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, esprime nuovamente profonda preoccupazione per il previsto attacco israeliano a Rafah, dove più della metà della popolazione di Gaza potrebbe essere a rischio di "massacro" se la campagna dovesse procedere. "Lo scenario che temevamo da tempo si sta svelando a una velocità allarmante", ha affermato Griffiths su X. "Lancio ancora una volta l'allarme: le operazioni militari a Rafah potrebbero portare a un massacro a Gaza. Potrebbero anche lasciare un’operazione umanitaria già fragile in punto di morte”. Le Idf continuano a braccare Yahya Sinwar, capo di Hamas a Gaza. Israele ha diffuso un video che mostra Sinwar, insieme al fratello Ibrahim, ad una moglie e ai figli, in fuga attraverso uno dei tunnel scavati sotto Khan Yunis, nel sud dell'enclave palestinese. Il filmato, che dura circa un minuto, è stato girato dalle telecamere di sorveglianza di Hamas il 10 ottobre ed è stato recuperato dalle truppe dell'Idf che operano nella città. Si vedono Sinwar ed i suoi familiari guidati da un operativo di Hamas che li conduce da un tunnel a un altro di Khan Yunis. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Champions, il Manchester City cala il tris a Copenhagen: 3-1 agli ottavi
(Adnkronos) – Il Manchester City di Pep Guardiola rispetta il pronostico e va a vincere 3-1 con i gol di De Bruyne, Bernardo Silva e Foden a Copenhagen nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Un successo però più sofferto del previsto per gli inglesi. Protagonista della sfida il rientrante De Bruyne, subito decisivo. Il City infatti parte forte e al 10' passa grazie a De Bruyne che con un tiro di destro che trova l'angolino in basso a sinistra. La squadra di Guardiola continua a spingere e sfiora il gol ancora con Haaland e Bernardo Silva, poi al 34' subisce, un po' a sorpresa, il pari. Magnus Mattsson con un tiro di fuori area trova l'angolino in basso a destra per l'1-1. Il City non ci sta e si riversa di nuovo nell'area avversaria e al 45' trova il nuovo vantaggio. De Bruyne va in contrasto al limite con il pallone che viene indirizzato verso Bernardo Silva che con un tocco vellutato beffa il portiere per il 2-1. Nella ripresa il pressing del City non si arresta in cerca del terzo gol che chiuderebbe di fatto la gara. Ci provano Foden e De Bruyne senza successo. Al 63' Haaland con un colpo di testa da centro area scheggia la traversa. Il norvegese ci prova ancora con una doppia conclusione nel finale, poi al 92' ci pensa Foden a calare il tris e rendere ancora più serena la gara di ritorno in Inghilterra. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Champions, il Real Madrid vince a Lipsia: tedeschi battuti 1-0 su gol di Díaz
(Adnkronos) – Il Real Madrid di Carlo Ancelotti si impone 1-0 a Lipsia contro i tedeschi nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Dopo un primo tempo senza occasioni importanti anche se le merengues hanno provato maggiormente con Kross, Vinicius e Brahim Diaz ad impensierire Gulacsi. Poi ad inizio ripresa, al 48', arriva la rete del vantaggio del Real con una perla di Brahim Díaz che salta tre avversari sulla destra, si accentra e con un tiro di sinistro da centro area manda il pallone sotto la traversa non dando scampo al portiere del Lipsia. I tedeschi provano a reagire con Olmo e Sesko ma è bravo Lunin a sventare. Il Lipsia spinge alla ricerca del pari ma si scopre e al 72' il Real va vicino al raddoppio con Vinícius Júnior che colpisce il palo con un tiro preciso da centro area, poi Brahim Díaz non riesce a ribadire in rete. Il Lipsia alza i ritmi e mette in apprensione il portiere di Ancelotti con le conclusioni di Simons e Sesko che all'81' approfitta dell'infortunio di Brahim Diaz, si invola verso la porta e concludere ma è bravo Lunin a deviare in angolo. Furiosi i giocatori del Real che non hanno preso bene la mancanza di fair play. Al 94' ultima occasione con il tentativo fallito di Joselu che spreca il raddoppio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Hamas, il video del leader Sinwar in fuga. Israele: “Non può nascondersi”
(Adnkronos) –
Il leader di Hamas in fuga. Israele è entrato in possesso di un video che mostra il capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, insieme alla moglie e a "due o tre" figli, in uno dei tunnel scavati sotto Khan Yunis, nel sud dell'enclave palestinese. Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno diffuso il filmato in cui Sinwar, che ha con sé una borsa, sembrerebbe in buona salute. Sono le prime immagini del leader di Hamas dall'attacco sferrato il 7 ottobre 2023 contro Israele. Il video, che dura circa un minuto, è stato girato dalle telecamere di sorveglianza di Hamas nei tunnel ed è stato recuperato dalle truppe dell'Idf che operano nella città. Si vedono Sinwar ed i suoi familiari guidati da un operativo di Hamas che li conduce da un tunnel a un altro di Khan Yunis. "Avvistato: Yahya Sinwar fugge e si nasconde nella sua rete di tunnel terroristici sotterranei mentre i civili di Gaza soffrono in superficie sotto il regime terroristico di Hamas. Non esiste un tunnel abbastanza profondo in cui possa nascondersi", si legge nel post delle Idf in cui viene mostrato il video. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 febbraio 2024
(Adnkronos) – Ancora nessun 6 né '5+1' nell'estrazione di oggi, 13 febbraio, del Superenalotto. Realizzati invece tre '5' che vincono 64.141 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 60,8 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto ad una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco i numeri fortunati del concorso di oggi del Superenalotto: 27, 34, 37, 42, 53, 76. Numero Jolly: 60. Numero SuperStar: 55. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Nato e Russia, Biden attacca Trump: “Si è inchinato a Putin”
(Adnkronos) –
"Donald Trump si è inchinato davanti a Vladimir Putin. Io non lo farò mai". Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, va all'attacco. Nel mirino c'è l'ex presidente Donald Trump, criticato in maniera veemente per le dichiarazioni degli ultimi giorni su Nato e Russia. Secondo Trump, in sostanza, Putin farebbe bene ad attaccare i membri Nato che non contribuiscono in maniera adeguata alle spese per la difesa. Biden prende la parola alla Casa Bianca dopo il via libera del Senato alla legge che, tra l'altro, stanzia 61 miliardi di dollari per armi e aiuti all'Ucraina. Il provvedimento deve essere ancora votato alla Camera, dove la maggioranza repubblicana – con Trump sullo sfondo – potrebbe fare muro. "La posta in palio era già alta per la sicurezza americana prima che questa legge passasse in Senato. Negli ultimi giorni, la posta si è alzata. Questo è successo perché l'ex presidente ha dato un segnale pericoloso e antiamericano al mondo in modo scioccante. Pochi giorni fa Trump ha invitato Putin a invadere alcuni dei nostri alleati, membri della Nato. Ha detto che se un alleato non spende abbastanza soldi per la difesa, allora lui incoraggerebbe la Russia 'a fare quello che vuole'", dice Biden. "Riuscite a immaginare un ex presidente degli Stati Uniti che dice una cosa del genere? Lo ha sentito tutto il mondo. E la cosa peggiore è che lui lo pensa davvero. Nessun altro presidente nella nostra storia si è inchinato a un dittatore russo. Fatemi essere chiaro: io non lo farò mai. E' folle, vergognoso, pericoloso. E' antiamericano. Quando l'America dà la sua parola, ha un significato. Quando prendiamo un impegno, lo manteniamo. E la Nato è un impegno sacro. Donald Trump fa sembrare la Nato un peso", aggiunge il presidente. "Quando pensa alla Nato, non vede un'alleanza che protegge l'America e il mondo. Non capisce che la Nato è csotruita sui principi fondamentali di libertà, sicurezza, sovranità nazionale. I principi per Trump non contano, tutto è fluttuante. Non capisce che l'impegno sacro che abbiamo assunto è utile anche a noi. Vorrei ricordare a Trump, e a tutti quelli che vorrebbero lasciare la Nato, che l'articolo 5 – che garantisce la difesa di un membro attaccato – è stato invocato una volta sola nella storia dell'alleanza. Ed è accaduto per sostenere l'America quando siamo stati attaccati l'11 settembre. Non dovremmo mai dimenticarlo" —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

iPhone 16, schermi più grandi e batteria migliore ma anche funzioni IA
(Adnkronos) – A poco più di cinque mesi dalla presentazione della serie iPhone 15, il mondo della tecnologia è già in fermento per le anticipazioni riguardanti la prossima generazione di smartphone di casa Apple. Nonostante il lancio della serie iPhone 16 sia ancora lontano, le indiscrezioni non mancano e promettono significativi miglioramenti sia in termini di hardware che di esperienza utente. Una delle novità più attese riguarda l'iPhone 16 Pro Max, che secondo quanto riportato da un utente di Naver citato da Macrumors, sarà dotato di una batteria dal 5% di capacità maggiore rispetto al modello precedente. Questo aumento, seppur non drastico, abbinato a miglioramenti dell'efficienza energetica, promette di offrire la "durata della batteria più lunga mai vista su un iPhone". Oltre alla maggiore capacità della batteria, si parla dell'introduzione del chipset Apple A18 e Apple 18 Pro con funzioni dedicate per l'intelligenza artificiale, e di un aumento della memoria RAM fino a 8GB. Un'attenzione particolare sembra essere stata rivolta anche alla produzione dei dispositivi Pro, con un processo migliorato per la realizzazione della cornice in titanio che ne ridurrebbe i costi. Le voci di corridoio suggeriscono inoltre che i modelli Pro della serie iPhone 16 potrebbero vantare schermi ancora più grandi, con dimensioni che potrebbero raggiungere i 6,27 e i 6,86 pollici per l'iPhone 16 Pro e Pro Max rispettivamente, stabilendo nuovi standard per la grandezza del display negli smartphone Apple. Sul fronte delle fotocamere, un'importante innovazione potrebbe venire da un sensore Sony IMX903 da 1/1,14 pollici per l'iPhone 16 Pro Max. Questo miglioramento nel sensore dovrebbe garantire una qualità d'immagine superiore, con dettagli e chiarezza anche in condizioni di scarsa illuminazione. Inoltre, l'introduzione di moduli in vetro-plastica sagomati 1MG+7P potrebbe elevare ulteriormente le prestazioni ottiche delle lenti. Un cambiamento nel design è atteso anche per i modelli base della serie iPhone 16, che potrebbero abbandonare l'attuale disposizione diagonale delle fotocamere a favore di un layout verticale. Questa novità potrebbe aprire le porte a funzionalità innovative, come la registrazione video spaziale per Apple Vision Pro, segnando un ulteriore passo avanti nell'evoluzione dei dispositivi mobili di Apple. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Stellar Blade per PS5 troppo spinto, in Corea sarà vietato ai minori
(Adnkronos) – Nel panorama videoludico attuale, pochi titoli hanno suscitato tante discussioni quanto Stellar Blade, il nuovo gioco d'azione caratterizzato da uno scenario post-apocalittico che uscirà su PS5 ad aprile, sviluppato dai coreani Shift Up. È emerso che l'ente che gestisce il rating dei giochi in Corea ha assegnato a Stellar Blade la classificazione più matura possibile, riservata solitamente ai titoli estremamente espliciti in termini di contenuto. Sebbene il gioco non sia ancora stato valutato da entità internazionali come PEGI o l'ESRB, si presume che riceverà valutazioni analoghe per i mercati occidentali, segnalandolo come adatto esclusivamente a un pubblico adulto. Il fascino di Stellar Blade è stato ulteriormente amplificato dalla recente pubblicazione di un trailer esteso in occasione dello showcase di PlayStation State of Play. Questo ha offerto al pubblico uno sguardo approfondito sui principi narrativi che guidano l'avventura e sulla sua protagonista, Eve. Descritta come una guerriera dal fisico scolpito e dalle abilità spettacolari con la spada, Eve si distingue non solo per le sue capacità combattive ma anche per un guardaroba che enfatizza in modo evidente la sua fisicità. La decisione sul rating VM18 si basa su presenza di nudità e violenza eccessiva nel gioco, con particolare riferimento a scene di decapitazione e mutilazione, oltre a una rappresentazione "esplicita" del personaggio femminile. Quest'ultimo aspetto ha suscitato non poco dibattito, specialmente in seguito alla rivelazione che l'aspetto fisico di Eve è stato ispirato da una modella coreana e che particolare attenzione è stata dedicata alla modellazione del suo corpo, in particolare il lato B. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
