(Adnkronos) – Milano, 14 febbraio 2024. L'incontro tra tecnologia e cosmetica ha generato una vera e propria rivoluzione nel mondo della bellezza e del benessere. Una nuova era è iniziata, quella della beauty tech: prodotti e trattamenti hi-tech che stanno rapidamente conquistando il cuore di milioni di persone. Ma cosa rende la tecnologia così preziosa per chi desidera prendersi cura di sé? Innanzitutto l'efficacia: le innovazioni tech permettono di ottenere risultati superiori e più duraturi. In secondo luogo, garantiscono un'esperienza personalizzata e su misura. Infine, semplificano la beauty routine quotidiana, grazie ad app e dispositivi intuitivi e facili da usare. Scopriamo come la tecnologia sta rivoluzionando il concetto stesso di bellezza.
Tra i prodotti beauty tech di maggior successo ci sono i nuovi beauty device da utilizzare comodamente a casa. Si tratta di apparecchiature dotate di tecnologie avanzate che rendono più efficace e piacevole la skincare quotidiana. Ad esempio, applicatori hi-tech per creme e sieri che, grazie a microvibrazioni e calore, favoriscono l'assorbimento e l'efficacia dei principi attivi. Oppure, i bigodini riscaldanti che aiutano a ottenere boccoli definiti in modo semplice e veloce. Ma tra le innovazioni più rivoluzionarie c'è sicuramente l'epilazione laser a diodo. Rispetto a metodi tradizionali come ceretta e rasoio, il laser garantisce risultati più duraturi e meno fastidiosi, andando ad agire in modo selettivo sul bulbo pilifero. In Italia, questa tecnologia si è diffusa negli ultimi anni, dimostrandosi una valida alternativa, sicura ed efficace se eseguita da personale esperto. Per ottenere i migliori risultati senza rischi è fondamentale rivolgersi a centri altamente specializzati, con macchinari di qualità e tecnici qualificati in grado di personalizzare le sedute. Ad esempio, strutture all'avanguardia come Epil Point, presente in molte regioni italiane, garantiscono trattamenti sicuri e su misura. Un altro ambito in cui la tecnologia sta rivoluzionando il mondo beauty è quello delle app. Ce ne sono di specifiche per creare la propria skincare
routine, tenere traccia dei prodotti utilizzati e delle reazioni della pelle, ricevere consigli personalizzati da esperti. Esistono applicazioni che, tramite l'analisi di una foto, sono in grado di determinare il tipo e le problematiche della pelle, fornendo consigli su misura su prodotti e trattamenti. Altre permettono di testare virtualmente cosmetici o acconciature, visualizzando in tempo reale come starebbero sul proprio viso. Con le app si possono prenotare trattamenti estetici e acquistare cosmetici comodamente dallo smartphone, approfittando di sconti e offerte esclusive. Alcune offrono programmi fedeltà e raccolgono punti ad ogni acquisto. Insomma, un beauty case hi-tech a portata di tap per una skincare routine smart, per gestire al meglio la propria bellezza in modo semplice ed efficace. La realtà virtuale non è apprezzata solo per i giochi o l'intrattenimento, ma offre grande potenziale anche per il benessere e il relax. Indossando visori e cuffie si può accedere a esperienze immersive che aiutano a staccare la mente dallo stress. Esistono applicazioni VR che riproducono ambienti naturali paradisiaci, come spiagge tropicali, foreste pluviali, vette montane innevate. Ci si può immergere completamente in questi scenari riflessivi, muovendosi liberamente ed esplorando grazie al tracciamento dei movimenti. Altre app VR sono pensate appositamente per lo yoga e la meditazione. Con un istruttore virtuale si possono seguire lezioni di yoga ovunque ci si trovi, con benefici per corpo e mente. La meditazione guidata in VR può risultare persino più efficace, grazie all'assenza di distrazioni e all'elevato senso di presenza. Responsabilità editoriale: TiLinko – Img Solutions srl —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Anno: 2024
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La beauty tech che conquista: quando la tecnologia incontra la cosmetica
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Ucraina, Syrskyi: “Situazione difficile, facciamo di tutto per impedire avanzata Russia”
(Adnkronos) – La situazione è "difficile", ma nonostante ciò "le forze di difesa ucraine infliggono perdite significative al nemico". Lo ha dichiarato il nuovo comandante in capo dell'esercito ucraino, Oleksandr Syrskyi, che insieme al ministro della Difesa, Rustem Umerov, ha fatto visita alle truppe nelle zone di Avdiivka e Kupiansk. "Gli occupanti russi continuano ad aumentare i loro sforzi e hanno un vantaggio numerico in termini di personale. Non contano le loro perdite. Nelle ultime 24 ore, ad esempio, le unità delle forze di difesa ucraine hanno respinto 29 attacchi degli occupanti russi nella sola zona di Avdiivka", ha detto Syrskyi in un post su Telegram. "Il nemico sta utilizzando attivamente aerei, infliggendo danni con bombe guidate, colpi di mortaio e artiglieria sulle nostre posizioni", ha aggiunto Syrskyi, sottolineando che "con il ministro della Difesa, direttamente sul campo, abbiamo ascoltato i comandanti delle brigate, dei gruppi tattici e delle formazioni che conducono operazioni di difesa in condizioni estremamente difficili. Abbiamo analizzato congiuntamente le risorse disponibili e i bisogni delle nostre truppe". "Stiamo facendo tutto il possibile per impedire al nemico di avanzare in profondità nel nostro territorio e per mantenere le nostre posizioni. Nonostante la difficile situazione", ha concluso Syrskyi, precisando che sono state prese importanti decisioni per rafforzare le capacità di combattimento delle unità militari. "Siamo tutti delusi dal fatto che l'offensiva lanciata dalle forze ucraine l'anno scorso non abbia ottenuto ulteriori progressi, ma nello stesso tempo non dovremmo dimenticare che, anche se la linea del fronte non è cambiata, gli ucraini sono stati in grado di attaccare con efficacia anche dietro le linee russe", ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles alla vigilia della Ministeriale Difesa. Gli ucraini non solo sono riusciti a "distruggere il comando e il controllo" dei russi, che rappresenta "un'importante capacità" del nemico, "compresi gli aerei", ma "continuano anche a distruggere parti della flotta russa del Mar Nero", aprendo un corridoio nella parte occidentale che consente loro di esportare cereali anche senza un accordo con Mosca. Tutto questo "dimostra solo l'abilità delle forze ucraine", ha sottolineato. Stoltenberg ha osservato che il sostegno fornito dalla Nato all'Ucraina "è un esempio di condivisione transatlantica degli oneri" relativi alla difesa. "Non è carità, è un investimento nella nostra stessa sicurezza", ha rimarcato il segretario generale dell'Alleanza, aggiungendo che i Paesi alleati della Nato devono "investire di più" per aumentare la capacità delle industrie che producono "munizioni" da artiglieria, di cui l'Ucraina ha grande bisogno per difendersi dai russi, cominciando, a breve termine, con il far lavorare le fabbriche esistenti su "più turni". La Russia intanto dice di restare aperta a una "soluzione politica e diplomatica" della crisi relativa all'Ucraina, tenendo conto dei suoi interessi e della nuova realtà del Paese. Lo ha indicato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, citato dall'agenzia Tass. "Come ha sottolineato il presidente Vladimir Putin in un'intervista con Tucker Carlson, rimaniamo aperti a una soluzione politica e diplomatica basata sulla presa in considerazione dei nostri interessi legittimi e delle realtà che si sono sviluppate nel corso di molti anni e che hanno portato alla situazione attuale", ha detto il ministro. Ormai solo 5 delle 13 navi della Flotta russa del Mar Nero sono rimaste in servizio. Lo ha detto a radio Svoboda il portavoce della marina ucraina, Dmytro Pletenchuk, dopo che Kiev ha rivendicato oggi di aver affondato la nave da sbarco Caesar Kunikov. Pletenchuk ha anche ironicamente notato che oggi è l'anniversario della morte dell'ufficiale sovietico che ha dato il nome alla nave. L'intelligence militare ucraina ha rivendicato l'affondamento della nave. "La missione è stata compiuta con successo dalle forze speciali del gruppo 13 dell'intelligence militare", ha detto una fonte dell'intelligence a Ukrainska Pravda. La nave è stata attaccata con droni marittimi Magura V5 vicino alla città di Alupka, nella Crimea occupata. Un video diffuso dall'intelligence militare di Kiev mostra i droni che attaccano la nave. La Caesar Kunikov è una nave da sbarco con un equipaggio di 87 persone a bordo, che ha partecipato ai conflitti in Siria, Georgia e Ucraina, riferisce Kiev. Sui social media, riferisce il Guardian, sono apparsi video in cui si vede una colonna di fumo innalzarsi da una nave, asseritamente nel Mar Nero. Media locali russi parlano di un'operazione di soccorso in mare con l'impiego di elicotteri. Anche i blogger militari russi, che in genere anticipano questo tipo di notizie prima del Cremlino, riportano notizie sull'affondamento. Se confermato, si tratterebbe della seconda nave russa affondata in due settimane, dopo che il primo febbraio è stata colpita la Ivanovets. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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“Tra le strade del destino”: Junior Cristarella esplora l’amore universale attraverso la musica
(Adnkronos) –
Roma, 14/02/2024 – In un momento in cui la musica diventa sempre più un veicolo di espressione personale e collettiva, Junior Cristarella, conosciuto per il suo impegno nel giornalismo e nella narrazione multimediale, si immerge nel mondo della musica indipendente con il lancio del suo nuovo singolo, “Tra le strade del destino”. Pubblicato nel giorno simbolo dell'amore, il 14 Febbraio, questo brano rappresenta una svolta artistica per Junior, offrendo un' interpretazione profondamente emotiva e riflessiva delle dinamiche amorose. “Tra le strade del destino” è il risultato di un percorso creativo intenso, nato dall'esigenza di esplorare e condividere le sfumature dell'amore in un linguaggio universale che supera i confini della parola scritta. Questa canzone si distingue per la sua capacità di toccare corde intime, avvolgendo l' ascoltatore in un'atmosfera di comprensione empatica e connessione spirituale. Con precedenti lavori focalizzati sulla critica sociale e sulla celebrazione della cultura attraverso il progetto "Sbircia la Notizia Magazine", Junior si avventura ora in un territorio emotivo diverso, dedicandosi alla tematica dell'amore con una maturità artistica e una sensibilità che riflettono una crescita personale e professionale. La composizione di “Tra le strade del destino” si caratterizza per la sua eleganza e la sua ricercatezza, frutto di un attento lavoro di produzione che fonde armonie classiche a influenze contemporanee. La melodia, unita alla liricità dei testi, invita a un'introspezione sul significato più autentico dell'amore e sulla sua capacità di guidare e trasformare l'esistenza umana. In questo contesto di profonda riflessione artistica, Junior Cristarella condivide un pensiero molto personale: “Lavorare su "Tra le strade del destino" è stato un tuffo nelle profondità delle emozioni umane, un'esplorazione di quegli angoli segreti dell'anima dove le parole faticano ad arrivare. Questo brano rappresenta per me molto più di una semplice successione di note e parole; è un frammento della mia vita, un abbraccio che cerca di avvolgere chi ascolta, un viaggio condiviso nel cuore dell'amore. Offrire questo pezzo al mondo è come spalancare le porte del mio interno più nascosto, con la speranza che le sue vibrazioni possano trovare eco nelle vostre vite, illuminando spazi dimenticati con un calore che solo la condivisione può generare. È il racconto più sincero che potessi offrire, un gesto d'amore dalla mia essenza alla vostra.”
Disponibilità e accesso
Il singolo è ora disponibile per l'ascolto e il download su tutte le maggiori piattaforme digitali di musica. Invitiamo il pubblico e gli appassionati di musica a immergersi in questa esperienza auditiva unica, che promette di essere un punto di riferimento nel panorama musicale indipendente italiano. Informazioni su Junior Cristarella Junior Cristarella, nato a Napoli, si è affermato come voce autorevole nel giornalismo italiano, con un focus particolare sulle dinamiche sociali, culturali e ora, attraverso la musica, sulle esplorazioni emotive personali. La sua transizione verso la musica rappresenta un ampliamento del suo impegno a raccontare storie che risuonano con un pubblico ampio, attraverso un linguaggio che unisce parola e melodia in un'espressione artistica unica. Link YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=HSTFWswJPaM —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Pubblicato oggi “Ti Regalo Roma”: il regalo perfetto, la guida di Roma che promette di rivelare la Città eterna come mai prima d’ora
(Adnkronos) – Roma, 14 febbraio 2024. Scritta con passione e dedizione da Alessandro Alongi e Fabio Pompei, questa guida offre tanto ai residenti quanto ai visitatori la possibilità di esplorare le meraviglie nascoste di Roma, offrendo una nuova prospettiva su una delle città più affascinanti e storiche del mondo.
La prefazione del libro, curata da Mariano Angelucci, Consigliere di Roma Capitale e Presidente della Commissione “Turismo, Moda e Relazioni Internazionali”, sottolinea l'importanza di questa guida come strumento per scoprire gli angoli segreti e le storie meno note di Roma, in un momento cruciale per il turismo e lo sviluppo culturale della città, in vista del 27º Giubileo ordinario. In occasione del Giorno degli Innamorati, "Ti Regalo Roma" esce come il regalo perfetto per chi desidera donare la città dell'amore, Roma, al proprio partner. Attraverso "Ti Regalo Roma", i lettori saranno condotti in un viaggio affascinante attraverso vicoli nascosti, piazze suggestive e leggende urbane, scoprendo al contempo la ricca cultura culinaria romana. Il libro non solo offre un itinerario alternativo lontano dai percorsi turistici tradizionali, ma si immerge anche in approfondimenti culturali, storici e gastronomici, arricchendo l'esperienza di chi desidera conoscere Roma in modo autentico e profondo. Gli autori, Alessandro Alongi e Fabio Pompei, entrambi profondamente radicati nel tessuto culturale e accademico di Roma, condividono la loro visione di una città che, nonostante le sfide, continua a brillare come un faro di bellezza, storia e innovazione. Dalla sinergia delle loro esperienze, "Ti Regalo Roma" rappresenta un capitolo entusiasmante del loro impegno di promuovere la conoscenza e la coesione sociale della Capitale. Questa pubblicazione è un invito a riscoprire Roma, a guardare oltre i suoi monumenti iconici e a immergersi nelle sue storie quotidiane, nelle sue tradizioni culinarie e nella sua vita culturale. "Ti Regalo Roma" è un dono per tutti coloro che amano la città, che desiderano esplorarne gli aspetti meno conosciuti e che cercano un'esperienza di viaggio ricca di scoperte e meraviglia. Il libro è da oggi disponibile per l'acquisto presso le principali piattaforme online, giusto in tempo per diventare il regalo ideale in questo giorno dedicato all'amore. Tutti i riferimenti sul sito: https://www.leenergie.it/pubblicato-il-giorno-di-san-valentino-ti-regalo-roma-il-regalo-perfetto-la-guida-di-roma-che-promette-di-rivelare-la-citta-eterna-come-mai-prima-dora/
Per acquistare il libro online: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/viaggi/675737/ti-regalo-roma/
Num. edizione e data: 1, 13 febbraio 2024 ISBN: 9791222802930 Prezzo di vendita al pubblico: 15,00 € —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Vittorio Cecchi Gori in terapia intensiva al Gemelli
(Adnkronos) – Vittorio Cecchi Gori è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli per "insufficienza respiratoria". A darne notizia, in diretta su Rai1, ospite di 'Storie Italiane', Angelo Perrone, press agent e amico di Rita Rusic, che ha spiegato: "Vittorio era entrato lunedì al Gemelli per controlli previsti e legati ad una saturazione bassa, poi ieri ha avuto una crisi respiratoria ed è stato trasferito in terapia intensiva, per insufficienza respiratoria". "Ho sentito poco fa il medico che lo segue tutti i giorni e mi ha detto che le condizioni di Vittorio stanno migliorando'', ha detto all'Adnkronos Valeria Marini, ex compagna di Vittorio Cecchi Gori. "L'hanno portato in terapia intensiva per questa insufficienza respiratoria e ora è sotto controllo – continua l'attrice – ma fortunatamente ho sentito il suo medico e mi sembrava più tranquillo, speriamo bene, lui è un uomo forte. Se sarà possibile più tardi lo andrò a trovare'', conclude. ''Forza Vittorio sei un grande, ce la farai''. Questo l’augurio che Massimo Boldi affida all’Adnkronos. ''Con lui ho fatto almeno una quindicina di film – ricorda l’attore – gli auguro di superare ogni ostacolo come ha già fatto in altre occasioni'', conclude. (di Alisa Toaff) "A Vittorio Cecchi Gori non posso che augurare sempre il meglio: spero che si riprenda presto e che possa ancora, con la sua curiosità e il suo inconfondibile accento toscano, tornare a farci divertire con le sue memorabili battute", ha detto lo scrittore Federico Moccia dall'AdnKronos. "L'ho conosciuto fin da giovanissimo, quando magro e aitante giocava ininterrottamente a tennis e vinceva: era più che il suo sport preferito, era una autentica passione – ricorda Moccia – Come produttore, poi, ha decretato i successi della coppia Castellano & Pipolo, dove Pipolo è Giuseppe Moccia ovvero mio padre… con attori come Adriano Celentano, Christian De Sica, Enrico Montesano, Carlo Verdone, Diego Abatantuono, Ornella Muti, Eleonora Giorgi: era bellissimo vederli lavorare tutti assieme!". Proseguono i ricordi dello scrittore: "Spesso andavo alle sue bellissime cene e feste, che organizzava nella sua villa a Monte Mario: divertentissime! Senza contare poi che da lì si vedeva tutto lo splendore della Roma notturna, specchiata nelle acque della sua piscina a sfioro. Davvero spero tanto che stia presto bene", è l'augurio finale di Federico Moccia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Chirurgo Ercoli: “Basta fuga al Nord, competenza e umanità anche al Sud”
(Adnkronos) –
La fuga dal Sud per curarsi "dovrebbe finire o quantomeno ridursi, visto che le competenze cliniche e una grande umanità nel percorso di cura si trovano anche nelle regioni del Meridione. C'è però un problema che riguarda il rapporto tra la popolazione e le tante situazioni sanitarie pubbliche del Sud: l'affidamento. Se l'organizzazione sanitaria non offre tutte le strutture necessarie, e tutte all'altezza della situazione all'interno della rete, questa insufficiente risposta la pagano tutti soprattutto il paziente che perde fiducia in quel sistema e preferisce affidarsi ad un ospedale lontano, scomodo, magari costoso, ma che gli offre una presa in carico globale e risposte efficaci alle sue necessità. Un peccato perché ci sono strutture pubbliche al Sud, con professionisti medici e infermieri che hanno competenze e umanità allo stesso livello del Nord". Lo afferma all'Adnkronos Salute Alfredo Ercoli, professore Ordinario di Ginecologia ed Ostetricia e direttore della Scuola di Specializzazione in Ginecologia ed Ostetricia dell’Università degli studi di Messina e direttore dell'Uoc di Ginecologia ed Ostetricia del Policlinico 'G. Martino' di Messina.
Ercoli è un 'chirurgo con la valigia', oggi tra Roma e Messina, ma con diverse esperienze all'estero. Un medico che ha lavorato al Nord, al Centro e al Sud, portando avanti con dedizione l'approfondimento sulla chirurgia ginecologia avanzata: oncologica, urogenicologica e dell'endometriosi. Attualmente a Messina la stragrande maggioranza degli interventi viene effettuata con tecniche chirurgiche d’avanguardia e mininvasive grazie alla laparoscopia con visione tridimensionale ed alla chirurgia robotica- ricorda il professore- aggiungendo che queste competenze hanno permesso di trattare moltissime patologie in maniera ottimale e secondo i più alti standard terapeutici nazionali ed internazionali". Il tema ottimale e secondo i più alti standard terapeutici nazionali ed internazionali. Il tema del divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese è evidenziato anche dall'ultimo rapporto Svimez-Save the children, che ha rimarcato anche il rischio di una crescita delle diseguaglianze con l'autonomia differenziata. "Questo divario è in parte imputabile ad una maggiore efficienza dei sistemi sanitari in alcune regioni che, già da anni, si sono strutturate in modo da concentrare in centri di riferimento le patologie principali, hanno favorito la creazione di percorsi diagnostico terapeutici dedicati, ed hanno implementato la realizzazione delle reti oncologiche – riflette Ercoli – Così i grandi centri riescono ad avere più professionisti e a dare risposte ad un numero sempre maggiore di pazienti. Al tempo stesso in un ospedale più piccolo, come accade al Sud, c'è una maggiore personalizzazione del rapporto con l’utenza perché i numeri sono inferiori, si incontra sempre lo stesso medico, ci si può concentrare maggiormente sulla qualità del rapporto, pur garantendo quella massa critica per operatore necessaria per mantenere standard di qualità elevati".
In questi anni di esperienza in Sicilia la vita professionale di Ercoli si è intrecciata con le storie dei pazienti assistiti e operati. "Persone che dopo aver peregrinato in modo inadeguato in vari ospedali minori hanno trovato risposte giuste e il trattamento corretto a Messina. Ricordo una signora giovane con un cancro alla cervice che è riuscita a superare la malattia nonostante un quadro di partenza veramente difficile. Ma c'è anche chi non ce la fa, va detto con franchezza. Una ragazza giovanissima con una patologia analoga che purtroppo è morta a 32 anni dopo un anno di gestione della malattia, ma – prosegue – i suoi parenti, hanno pubblicamente espresso la loro gratitudine ringraziandoci per l’impegno e l’umanità dimostrata".
Il professore e i giovani specializzandi. Ercoli è ordinario di Ginecologia ed Ostetricia e direttore della Scuola di specializzazione di Ginecologia ed Ostetricia all'Università di Messina. "I giovani sono la forza trainante per un ospedale per il loro entusiasmo – ammette il chirurgo – tengono a migliorarsi e ad essere competitivi. Ma hanno bisogno di insegnamenti e modelli con cui confrontarsi. Avevo due studenti – ricorda – uno quando insegnavo a Novara e un altro a Messina, questi si avvicinavano alla cattedra con curiosità per fare domande, poi mi hanno confessato che volevano fare quello che facevo io. I ragazzi hanno bisogno di esempi positivi, questi due giovani medici erano pronti anche a trasferirsi e sono stati talmente bravi da vincere il concorso nazionale, poter scegliere la sede ed andare in quella che io avevo indicato all'epoca come in una Scuola di eccellenza. Li ho poi ritrovati entrambi a Roma all’Università Cattolica dove sono nato e cresciuto professionalmente e con cui collaboro da sempre".
Oggi però fare il medico, soprattutto il chirurgo, sta diventando sempre più difficile, troppi oneri (tra cui denunce e aggressioni) e pochi onori (salari più bassi rispetto ai colleghi europei e qualità del lavoro non sempre adeguato) e così sempre meno medici scelgono le specializzazioni chirurgiche e le borse dedicate rimangono deserte. "La chirurgia, così come altri settori, sta vivendo difficoltà inimmaginabili che porteranno ad una carenza di specialisti – conclude Ercoli – e torniamo al discorso iniziale, Oggi è più che mai indispensabile che il Servizio sanitario nazionale offra efficienza all’utenza e motivazioni per il personale per contrastare la fuga dalle specializzazioni considerate meno attraenti. E forse già siamo a questo punto. Un vero peccato". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Tajani: “Noi amici di Israele ma obiettivo è la pace, chiediamo cessate il fuoco”
(Adnkronos) – "Noi siamo amici di Israele, abbiamo condannato con grande fermezza ciò che è accaduto il 7 ottobre, abbiamo riconosciuto il diritto di Israele a difendersi e a colpire le centrali di Hamas a Gaza perché quello che è accaduto è stata una caccia all'ebreo: sono scene che hanno provocato una giusta reazione. Noi però abbiamo come obiettivo la pace, vogliamo che ci sia un cessate il fuoco perché non bisogna permettere ad Hamas di raggiungere il suo obiettivo" che è quello "di mettere Israele in un angolo". Così il leader di Fi e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa presso la sede del partito. La prospettiva in Medio Oriente resta quella dei "due popoli due Stati. La popolazione civile palestinese non è Hamas", ha rimarcato il ministro degli Esteri. "Chiedere una reazione proporzionata e dire che bisogna preservare la popolazione civile palestinese, che non ha nulla a che fare con Hamas, mi pare un consiglio da amici di Israele. La nostra posizione resta la stessa", ha aggiunto. "Israele ha il diritto di reagire e attaccare Hamas, ma la reazione deve essere proporzionata. Ora ci sono troppe vittime civili'' e l'Italia ''come amico di Israele dice di fare attenzione ed evitare troppe vittime civili'', aveva detto in precedenza il vicepremier intervenendo su Rtl 102.5 e sottolineando che l'intervento militare israeliano sulla Striscia di Gaza ha provocato ''decine di migliaia di vittime civili, sono troppe''. ''Hamas sta usando la popolazione civile come scudo. Hamas vuole che Israele abbia una reazione ancora più dura per poi dire 'isoliamo Israele'. E' il disegno di Hamas. Non bisogna cadere nella trappola di Hamas'', ha affermato Tajani. ''Anche quando si attacca una base di Hamas occorre fare attacchi mirati per cercare di ridurre le vittime civili'' nella Striscia di Gaza, ha aggiunto il titolare della Farnesina. ''Ci sono troppe vittime civili palestinesi, questo è un dato di fatto – ha ribadito – Ma questo non a nulla a che vedere con il diritto di Israele a attaccare Hamas, questo non è mai stato messo in discussione'', ha precisato. ''Noi siamo amici di Israele, sosteniamo con forza il diritto di Israele a difendersi, sosteniamo la necessità di Israele di non essere attaccato dall'esterno e nessuno può pensare di cancellare Israele dalla carta geografica'', ha detto Tajani. Israele, ha aggiunto, ''è stato vittima di un attacco a freddo, una caccia all'ebreo da parte di Hamas'' che ha ''perpetrato violenze inaudite ai danni della popolazione civile''. Il vicepremier ha poi evidenziato che ''l'Italia è protagonista in tutte le iniziative politiche'' volte a mettere fine ai combattimenti tra Israele e Hamas, aggiungendo che è ''importante sostenere il dialogo in corso al Cairo tra Stati Uniti, Qatar, Israele ed Egitto per la sospensione dei combattimenti, aiutare la popolazione civile palestinese e liberare gli ostaggi''. Tajani ha quindi sottolineato che il primo ministro israeliano Benjamin ''Netanyahu sta usando la linea dura'', ma ''è nell'interesse di tutti lavorare per una de-escalation''. E, in questo contesto, ha ricordato: ''Questo fine settimana a Monaco di Baviera incontrerò anche i ministri degli Esteri dei Paesi Arabi con i quali potrò consolidare il dialogo''. ''Senza uno stato palestinese rischiamo che Hamas diventi l'unica speranza per i palestinesi'', ma ''Hamas è un'organizzazione militare terroristica'', ha detto Tajani. ''Garantendo la sicurezza di Israele dobbiamo dare una prospettiva al popolo palestinese, che deve pensare di poter avere un proprio stato non guidato da Hamas, dai terroristi, ma uno stato libero, democratico''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Pigozzi (Arval): “Flotta e immatricolazioni certificano 2023 molto positivo”
(Adnkronos) – "Il 2023 è stato un anno fondamentale per Arval e lo provano due elementi: la flotta e le immatricolazioni. La flotta noleggiata di Arval Italia ha infatti visto un aumento del 6,9%, una crescita estremamente rilevante per il mercato italiano e per tutto Il Gruppo Arval, tra i top player che hanno contribuito e partecipato a questa crescita. Per quel che riguarda invece le immatricolazioni, nel 2023 siamo riusciti ad immatricolare poco più di 80mila veicoli, segnando così un aumento del 40% rispetto al 2022, anche grazie a un incremento delle consegne. Il 2023 è stato quindi assolutamente positivo per Arval”. Così Marco Pigozzi, direttore Marketing e Digital di Arval Italia a margine dell’evento stampa ‘Arval media day: risultati, connessioni e percorsi di mobilità’, svoltosi presso la ‘Torre Diamante’, sede milanese di Bnp Paribas. “Il 2024 è un ottimo punto di partenza. Per rafforzare la nostra vicinanza con il territorio e con i clienti – spiega Pigozzi – i flagship di Arval in Italia da sei diventeranno dieci entro la fine del 2024. La presenza sul territorio, agendo in prima persona, perché lo store siamo noi, è il nostro modo di essere vicini al mercato, che continua a crescere". "Ci aspettiamo quindi per il 2024 il prolungamento del trend positivo già iniziato nel 2023”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Casiraghi (Arval): “2023 anno di crescita, struttura ed efficientamento processi”
(Adnkronos) – "Considerando la complessità che ha caratterizzato il mercato in questi ultimi dodici mesi, chiudiamo un anno globalmente positivo. Il 2023 per noi è stato un anno positivo non solo in termini di crescita ma anche di struttura e di efficientamento dei processi. Abbiamo puntato su questi elementi per partire più forti e consapevoli nel 2024 e per portare avanti la nostra crescita sostenibile in ambito di flotta, di proposizione commerciale, di prodotti e di servizi innovativi e digitali”. Lo ha detto Dario Casiraghi, direttore generale di Arval Italia, a margine dell’evento stampa ‘Arval media day: risultati, connessioni e percorsi di mobilità’, svoltosi presso la ‘Torre Diamante’, sede milanese di Bnp Paribas. I risultati del 2023 di Arval Italia, società specializzata in noleggio auto e soluzioni di mobilità e parte del gruppo bancario BNP Paribas, vedono una marcata crescita delle immatricolazioni rispetto all’anno precedente (+40%), con quasi 80mila veicoli immatricolati in dodici mesi, e un aumento consistente anche della flotta noleggiata (+6,9%) nel confronto annuo, raggiungendo quota 264.740 veicoli noleggiati al 31 dicembre 2023. La visione di Arval Italia per il presente e il futuro segue tre direttrici fondamentali: transizione energetica, partnership e prossimità territoriale. Quest’ultimo elemento, in particolare, è fondamentale per Arval, come spiega Casiraghi: “Abbiamo un approccio multidimensionale in termine distributivo, che ci vede presenti su diversi segmenti di vendita. Per noi è molto importante essere vicini al cliente finale, soprattutto nei segmenti retail, ed è per questo che la territorialità per noi è chiave”. Grazie alla vicinanza sul territorio si può "trovare il giusto modo di approcciare il cliente, la giusta maniera di interagire laddove il cliente è presente – aggiunge il direttore generale di Arval Italia – Per questo abbiamo dei canali indiretti che ci permettono, oltre alle partnership, di avere questa presenza diffusa su tutto il territorio italiano”. “Il tema dei white label per noi è una leva di crescita – prosegue Casiraghi – Ad oggi abbiamo sette white label attivi. Lavoriamo con le case automobilistiche affinché si possa creare una soluzione di prossimità e un valore riconosciuto dal cliente finale nella connessione tra casa automobilistica e società di noleggio, in questo caso Arval, nel dare una proposizione di mobilità sostenibile e dei prodotti che possono essere fruibili e facilmente accessibili da clienti di questi brand”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Arval chiude 2023 con risultati solidi, flotta noleggiata +6,9%
(Adnkronos) – Arval Italia, società specializzata in noleggio auto e soluzioni di mobilità e parte del gruppo bancario BNP Paribas, chiude il 2023 con risultati che esprimono la solidità e il dinamismo dell’azienda. Significativa la crescita del 6,9% della flotta noleggiata: un incremento che porta al raggiungimento di 264.740 veicoli noleggiati al 31 dicembre 2023. Un aumento importante – si sottolinea in una nota – dovuto alle performance positive di tutti i segmenti commerciali verso cui l’azienda opera: i clienti di Arval Italia sono infatti grandi aziende nazionali e internazionali, piccole e medie imprese, professionisti e consumatori privati. Nel complesso, nel corso del 2023, Arval Italia ha immatricolato oltre 80.000 veicoli. A contribuire a questi risultati, anche lo sviluppo delle partnership. Nel 2023, sono infatti state avviate nuove collaborazioni con realtà del mondo bancario, con case costruttrici, con cui sono stati sottoscritti accordi di white label (con Polestar, MG Motor e BYD) e, per la prima volta, con aziende del settore delle assicurazioni, ambito che conoscerà un ulteriore ampliamento nel corso del 2024. In linea con gli obiettivi in termini di transizione energetica del Gruppo Arval, Arval Italia nel 2023 ha registrato l’aumento del numero di veicoli elettrificati in flotta. I BEV sono cresciuti del 30% mentre i veicoli ibridi (plug-in e full hybrid) del 29%: insieme, oggi, rappresentano più del 20% della flotta. Il 2023 ha visto il lancio sul mercato di servizi e prodotti per semplificare la gestione del veicolo a tutti coloro che scelgono di guidare un’auto elettrificata. In particolare, grazie alle partnership nel mondo automotive, è stato allargato il portafoglio di modelli di veicoli elettrici a disposizione dei clienti. Arval Italia è inoltre in grado di offrire un ampio portafoglio di servizi, come le energy card per la ricarica dei veicoli e, in collaborazione con alcuni tra i principali fornitori di energia, le infrastrutture per la ricarica in azienda o a domicilio. Un impegno che proseguirà nel 2024, quando è in programma il lancio di ulteriori prodotti in questo ambito. Quest’anno, è in programma anche un ulteriore sviluppo degli Arval Store: si tratta di negozi dedicati al noleggio che rafforzano la presenza di Arval sul territorio e che hanno l’obiettivo di offrire ai clienti, privati in primis, ma anche professionisti e PMI, i vantaggi del noleggio, garantendo loro un’esperienza premium, dal primo contatto alla fase di consegna del veicolo noleggiato. Oggi, Arval Italia conta 6 Store già operativi (Torino, Milano, Firenze, Perugia, Padova e Catania) e, nel corso del 2024, sono previste altre 4 aperture. Durante il 2023, è stata lanciata l’iniziativa di wellbeing U_Ahead, un programma dedicato al benessere degli oltre 1.200 dipendenti che Arval Italia conta sul territorio nazionale. Nell’ambito di questo progetto, rientra l’importante piano di prevenzione sanitaria, ad adesione volontaria e proposto in forma gratuita a tutti i collaboratori: uno staff medico preposto ha effettuato, all’interno di vere e proprie “cliniche mobili” posizionate nei parcheggi delle quattro sedi di Arval, quasi 4.000 visite specialistiche (di prevenzione cardiologica, internistica e dermatologica). Il 2024 vedrà il proseguimento di questo progetto di prevenzione mirato al benessere dei collaboratori, tema al centro della strategia d’impresa. “Nell’ambito di un mercato complesso e in movimento, abbiamo fatto affidamento sui nostri punti di forza: la consulenza, la proattività e il supporto ai nostri clienti, ai partner e a tutti i nostri stakeholder” dichiara Dario Casiraghi, Direttore Generale di Arval Italia. “Siamo riusciti ad ampliare i veicoli nella nostra flotta e lo abbiamo fatto con uno sguardo sempre attento alla crescita sostenibile e responsabile, alla transizione energetica e anche allo sviluppo personale e professionale delle persone che lavorano con passione per Arval Italia. Il 2024 sarà per noi un anno all’insegna della continuità, in cui lavoreremo per consolidare la nostra offerta di mobilità, ampliare con nuovi prodotti innovativi la nostra proposta e offrire ai nostri clienti tutti, siano essi privati, PMI o grandi aziende, la nostra consulenza a favore della mobilità elettrificata e di qualità”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)