Anno: 2024

  • Esce ‘Globesity. La fame del potere’, food thriller di Andrea Segrè

    Esce ‘Globesity. La fame del potere’, food thriller di Andrea Segrè

    (Adnkronos) – Giorgio Pani, un giovane e inesperto ricercatore dell’Università di Padova, dedica la sua tesi di dottorato agli effetti della dieta mediterranea sulla salute. Un tema che lo porta a pianificare un viaggio attraverso i Paesi più rappresentativi del Mare Nostrum, dove la dieta è stata 'scoperta' da Ancel Keys negli anni Sessanta e dove si è naturalmente radicata e diffusa ma è sempre meno praticata. Questo lo sfondo sul quale si apre 'Globesity. La fame del potere' (Edizioni Minerva 2024), il primo romanzo di Andrea Segrè, professore di economia circolare e divulgatore scientifico, fondatore del movimento Spreco Zero in Italia e in Europa, noto per il lungo impegno in ambito saggistico intorno ai temi dello spreco alimentare e dello sviluppo sostenibile.  Globesity è il suo primo cimento nella scrittura narrativa: un food thriller in libreria dal 28 febbraio, alle soglie della Giornata mondiale dell’Obesità, 4 marzo 2024, che proietta in un intrico internazionale di trame intessute nella fiction, eppure sospese fra immaginazione e realtà. Perché l’insidia della 'bomba calorica' è già fra noi: la maggior parte della popolazione mondiale (51%, oltre 4 miliardi di persone) vivrà in sovrappeso o con obesità entro il 2035, se si confermeranno le tendenze attuali, e l’impatto economico globale del sovrappeso e dell’obesità potrà superare i 4 trilioni di dollari annui, quasi il 3% del Pil globale. Più o meno l’impatto prodotto dal Covid-19 nel 2020, come sottolinea il rapporto World Obesity Atlas 2023 (World Obesity Federation).  Costruito dunque in uno scenario straordinariamente attuale, il pianeta dei paradossi "dove metà del mondo lotta contro obesità e sovrappeso, e l’altra metà contro la sottoalimentazione", spiega Andrea Segrè, Globesity mixa realtà scientifica e pura invenzione letteraria. In pochi attimi la prospettiva cambia totalmente: si rovescia il confine fra bene e male, fra scienza buona e cattiva, fra fame e sazietà. Tutto, nelle pagine del libro come nella realtà, può succedere. E se il 'contagio' arriva dal cibo, lo spettro della pandemia da obesità diventa il peggiore degli incubi. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • SNAI – Europa League: Milan col Rennes, Pioli ok a 1,65 La Roma riparte da Rotterdam, il «2» di De Rossi a 3,60

    (Adnkronos) –
    I rossoneri, retrocessi dalla Champions, ospitano i francesi a San Siro; esordio europeo per De Rossi sul campo del Feyenoord, di nuovo sulla strada dei giallorossi. Atalanta e Fiorentina torneranno in campo direttamente negli ottavi
     Milano, 14 febbraio – Dopo la Champions, ripartono anche Europa e Conference League. Quattro le squadre italiane ancora in gara, due (Atalanta e Fiorentina) rientreranno in scena direttamente negli ottavi avendo chiuso al primo posto i rispettivi gironi. Le altre due, Milan e Roma, giovedì giocheranno l’andata dei playoff. I rossoneri, retrocessi dalla Champions, ospitano il Rennes a San Siro con il favore delle quote Snai: il segno «1» si gioca a 1,65, con il pareggio a 3,85 e il colpo dei francesi a 5,00. L’Under a 1,95 ha una quota più alta rispetto all’Over a 1,75; distanza anche tra Goal (1,70) e No Goal (2,00). Giroud a 2,50 è il marcatore più probabile, seguito da un terzetto a 3,00 formato da Okafor, Jovic e Leao. Per quello che riguarda il passaggio del turno, infine, il Milan è favorito a 1,45; la qualificazione del Rennes, invece, paga 2,65. 
    Roma a Rotterdam Per il terzo anno di fila, la Roma si trova di fronte il Feyenoord. Dopo la vittoria nella finale di Conference a Tirana (2022) e il successo nei quarti di finale dell’ultima Europa League (con la Roma sconfitta poi ai rigori dal Siviglia), i giallorossi trovano ancora la squadra olandese sulla loro strada. Stavolta, però, non c’è Mourinho, sostituito da un mese da Daniele De Rossi, che fa il suo esordio europeo da allenatore. Almeno per la gara di andata, però, è un debutto in salita: il «2» paga 3,60 e ha una quota più alta rispetto all’«1» a 2,05 e al pareggio a 3,45. Perfetto equilibrio tra Under e Over (1,85), con il Goal a 1,67 avanti sul No Goal a 2,05. Gimenez a 2,50 e il giapponese Ueda a 3,00 guidano la lavagna dei possibili marcatori: Lukaku a 3,25 è il primo dei giallorossi. Per il passaggio del turno, le quote sono identiche: sia la Roma che il Feyenoord agli ottavi si giocano a 1,87. 
    Antepost Il Milan irrompe al terzo posto nel tabellone antepost per la squadra che si aggiudicherà l’Europa League: rossoneri campioni a 7,50 dietro il Liverpool a 3,00 e il Bayer Leverkusen a 5,50, con la Roma a 15 e l’Atalanta a 20. In Conference League, invece, la Fiorentina a 5,50 è la prima inseguitrice dell’Aston Villa a 3,50.    —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Multe ai no vax, pagamento rinviato di altri 6 mesi

    Multe ai no vax, pagamento rinviato di altri 6 mesi

    (Adnkronos) – Rinviato di altri sei mesi il pagamento delle multe per chi ha violato l'obbligo di fare il vaccino per il Covid durante la pandemia. La nuova scadenza è quindi prevista per il 31 dicembre 2024. E' quanto prevede un emendamento della Lega al decreto Milleproroghe e presentato da Alberto Bagnai e votato, in seduta notturna, dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.  "L'ennesima strizzata d'occhio nei confronti di chi non rispetta le leggi, l'ennesima diffusione di bugie riguardo ai vaccini, strumenti fondamentali per proteggere la salute di tutti, specie dei più deboli. Vaccini dei quali grazie a voi la gente diffiderà. Bravissimi", ha commentato su X Roberto Burioni. Il professore di virologia all'Università Vita Salute San Raffaele di Milano ha risposto a un post del senatore della Lega Claudio Borghi che si complimenta con i componenti della squadra alla Camera che "sono riusciti a far passare la terza puntata del rinvio sine die delle indegne multe per obbligo. Bravissimi".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Morto a 70 anni chef David Bouley, portò nouvelle cuisine francese a New York

    Morto a 70 anni chef David Bouley, portò nouvelle cuisine francese a New York

    (Adnkronos) – Aveva tradotto la Nouvelle Cuisine francese nel New American Style, influenzando così un'intera generazione di cuochi e gastronomi statunitensi, e non solo. Lo chef stellato David Bouley è morto a Kent, nello stato americano del Connecticut, all'età di 70 anni per un attacco di cuore. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie Nicole Bartelme al "New York Times". Bouley, insieme a Daniel Boulud, Alain Ducasse e Jean-Georges Vongerichten, è stato un pioniere del New American Style. Pluripremiato e sempre pronto a sperimentare in cucina, secondo il "New York Times" Bouley ha percorso "sentieri che nessun altro ha battuto. E si è spinto più lontano di chiunque altro".  Bouley, che aveva la cittadinanza francese e statunitense, si era formato in Francia con grandi chef come Roger Vergé, Paul Bocuse, Joel Robuchon, Gaston Lenôtre e Frédy Girardet. Nel 1985 si è fatto conoscere al ristorante Montrachet di Tribeca. Due anni dopo, già decorato con stelle Michelin, aprì il suo ristorante a Manhattan, che per 30 anni è stato parte integrante della scena gastronomica newyorkese, fino a quando ha chiuso i battenti nel 2017. Spesso Bouley incoraggiava i suoi ospiti a mettersi completamente nelle sue mani, senza menù o a menù fisso. "Le voglie riguardano il sapore. Cucinare con l'intelletto è meraviglioso. Ma ciò che la gente desidera senza pensarci deriva dall'esperienza fisica del sapore", ha dichiarato Bouley a "Wine Spectator" nel 2012. Bouley è diventato famoso anche per il suo impegno dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, quando ha trasformato la Bouley Bakery, situata vicino a Ground Zero a Manhattan, in un centro di rifornimento per vigili del fuoco, agenti di polizia e altre unità di soccorso. Insieme al suo personale e ai volontari, ha preparato decine di migliaia di pasti ogni giorno, utilizzando ingredienti freschi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Piano Transizione 5.0: la spinta della finanza agevolata aumenta l’impatto sulle imprese con agevolazioni oltre il 40%

    Piano Transizione 5.0: la spinta della finanza agevolata aumenta l’impatto sulle imprese con agevolazioni oltre il 40%

    (Adnkronos) – Milano, 14 Febbraio 2024. Aliquote fino al 45% e un tetto massimo per gli investimenti di ben 50 milioni di euro. Sarebbero queste le principali novità (confermate solo in parte da fonti ufficiali) introdotte dal decreto per il piano di Transizione 5.0, in arrivo nei prossimi giorni al Consiglio dei Ministri.  Un tema caldo, quello del decreto Transizione 5.0, che promette di essere una vera e propria spinta per il processo di innovazione e transizione green delle imprese. E sebbene una parte degli incentivi promessi sia già disponibile grazie al piano di Transizione 4.0, a cui si sommano le nuove misure 5.0, le imprese che mirano a rimanere competitive non dovrebbero farsi scappare l’occasione di sfruttare le agevolazioni.  I vantaggi crescono soprattutto se si parla di imprese di piccole e medie dimensioni perché, stando alle indiscrezioni pubblicate da Il Sole 24 Ore, agli investimenti fino a 2,5 milioni di euro sarebbero destinate le aliquote agevolative maggiori (dal 35% al 45%). Per il momento le percentuali non sono certe, ma il tetto massimo di 50 milioni di euro per gli investimenti è stato confermato dal Ministro Adolfo Urso. Le imprese italiane hanno quindi ampio margine di manovra per ottimizzare i processi aziendali e produttivi beneficiando delle agevolazioni della Transizione 5.0, potenziate anche dalla revisione del PNRR con l’erogazione di nuove risorse dal programma RePowerEU. La grande attenzione mediatica dedicata alle nuove misure di supporto alle imprese ci dice quanto la finanza agevolata sia diventata importante nel nostro Paese. Non solo a fronte delle misure erogate in conseguenza di calamità e disastri naturali che hanno colpito diverse regioni nell’ultimo anno, ma anche per la natura intrinseca di queste misure, progettate proprio per risanare le criticità dei vari settori e territori in difficoltà. Non c’è quindi da stupirsi che sempre più imprese del Sud Italia ricorrano ai servizi di società specializzate per ottenere contributi e agevolazioni. Una tendenza confermata anche dai dati ufficiali di Golden Group, società di finanza agevolata a cui nel 2023 si sono rivolte circa 1.700 aziende per l’accesso ai fondi pubblici. I dati evidenziano un maggiore ricorso alla finanza agevolata da parte delle società con sede nei territori di Lazio, Abruzzo e Campania, con un incremento del +119% rispetto al 2022. Il dato è riconducibile alle misure destinate alle regioni del Sud che sono alimentate (o potenziate) dal PNRR: un ricco ecosistema di misure nazionali, bandi regionali e camerali che intercettano praticamente ogni settore dell’economia italiana. Se si considera che, stando ai dati precedenti, nel 2023 queste imprese hanno ottenuto in media 150.000 euro a testa grazie a contributi e agevolazioni, con i nuovi aiuti del decreto Transizione 5.0 il settore della finanza agevolata si fa più appetibile che mai. Le imprese che hanno intenzione di investire per ammodernare i macchinari e migliorare i processi possono quindi iniziare a pianificare gli interventi fin da subito per essere pronte al momento della pubblicazione dei bandi, che spesso prevedono tempi stringenti per la presentazione della domanda e la produzione della relativa documentazione. Responsabilità editoriale: TiLinko – Img Solutions srl —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Aveva postato foto Giorgia Meloni a testa in giù, si dimette presidente Museo civico Ostuni

    Aveva postato foto Giorgia Meloni a testa in giù, si dimette presidente Museo civico Ostuni

    (Adnkronos) –
    Si è dimesso il presidente dell’Istituzione Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale di Ostuni (Brindisi), Luca Dell’Atti. Le dimissioni dall’incarico sono state comunicate al sindaco della Città Bianca, Angelo Pomes. Nei giorni scorsi Dell'Atti aveva pubblicato una foto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a testa in giù nelle sue storie su Instagram. Poi, in seguito anche delle polemiche suscitate, aveva rimosso la foto e si era scusato con la premier.  Luca Dell’Atti era stato nominato presidente del Consiglio di amministrazione dell’Istituzione Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale con decreto del sindaco Pomes del 19 dicembre scorso.  “Con riferimento alle note vicende dei giorni trascorsi che mi hanno visto personalmente sottoposto a un’intollerabile gogna mediatica, al fine di tutelare la mia serenità personale, l’onorabilità delle mie condotte e del mio nome, primariamente della città di Ostuni; al fine di tutelare l’immagine dell’Istituzione Museo, ente di promozione culturale e scientifica, dall’indebito clamore sollevato; al più alto fine di tutelare l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ove con nota e riscontrata professionalità presto servizio, i suoi studenti, dottorandi e colleghi tutti da speculazioni, sono, con la presente, a rassegnare le mie dimissioni dalla carica di presidente dell’Istituzione Museo delle civiltà preclassiche della Murgia meridionale”, ha scritto Dell'Atti nella sua lettera di dimissioni. Dell'Atti aveva rimosso la foto e si era scusato con la premier ma questo evidentemente non è bastato. “Ringrazio il professor Luca dell’Atti per l’assunzione di responsabilità a tutela del Comune di Ostuni e dell’Istituzione Museo; mi auguro che ciò sia sufficiente a chiudere tale spiacevole vicenda ristabilendo un clima politico più sereno nel rispetto delle istituzioni ma anche nei confronti dello stesso professor Dell’Atti, che sin da subito si era scusato per l'immagine di pessimo gusto postata sulle sue storie Instagram, le cui doti umane, culturali e professionali sono oggettivamente riconosciute come ho avuto modo di sottolineare fin dall'inizio”, ha affermato Pomes, accogliendo le dimissioni dall'incarico. "A Giorgia Meloni porgo le mie scuse umane, sincere e sentite per l’immagine di pessimo gusto che ho, improvvidamente, postato sulle mie storie Instagram", aveva affermato Dell’Atti dopo la polemica. "L’ho fatto sull’impeto di una critica (poco attenta nelle modalità) sulle posizioni assunte dalla presidente del Consiglio con riferimento alla 'giornata del ricordo'. La leggerezza del mio gesto mediatico non ha nulla a che fare con la mia personalità, tutt’altro che violenta. La mia famiglia, la mia storia politica, la mia professione, le mie amicizie dimostrano la mia completa lontananza da modalità e messaggi violenti di qualunque tipo. In parole più chiare: per i miei valori e la mia sensibilità, non potrei neppure concepire di augurarmi la morte di qualcuno", afferma Dell’Atti. "Mi scuso con tutte le persone che mi stimano e conoscono, con l’istituzione Museo e il Comune di Ostuni se, per una superficialità istintiva, ho dato a qualcuno la possibilità di mettere in dubbio la mia serietà, professionalità, capacità di gestione politica e amministrativa – sottolinea Dell’Atti – Una storia Instagram, però, non ha a niente a che fare con la gestione del Museo di Ostuni. Riconosco la totale inopportunità della pubblicazione, che infatti ho provveduto a rimuovere, ma respingo qualunque accusa relativa alla 'agibilità democratica' della gestione del Museo, come qualcuno ha detto".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Marta Fascina ricorda Berlusconi per San Valentino: “Nostro amore non svanirà mai”

    Marta Fascina ricorda Berlusconi per San Valentino: “Nostro amore non svanirà mai”

    (Adnkronos) – Marta Fascina festeggia San Valentino su Instagram, postando una sua foto con Silvio Berlusconi, tra palloncini rossi e candeline accese su una torta a più piani, bianca e rossa. "Oggi, come ogni singolo giorno da quella magnifica prima volta, celebro l’amore. Il nostro amore. Unico ed inenarrabile. La più grande forza propulsiva che muove il mondo e che ha mosso splendidamente, unendole, le nostre vite. Quell’amore che, totalizzando i nostri cuori e superando ogni dimensione terrena, mai potrà svanire proiettato, com’è, verso una incantevole eternità", scrive la deputata azzurra ricordando l’ex leader di Forza Italia scomparso lo scorso 12 giugno. "Oggi e per sempre, auguri a noi, Buon San Valentino amore mio. Ti amo", conclude l'ex compagna del Cavaliere. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Bolzano, donna aggredita nel garage: è grave ma non rischia vita

    Bolzano, donna aggredita nel garage: è grave ma non rischia vita

    (Adnkronos) – Una fisioterapista di 61 anni è stata aggredita nella notte nella cantina-garage di casa sua a Bolzano. La donna è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Bolzano ma non rischia la vita. Sul caso indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile dell'aggressione. La donna potrebbe essere stata aggredita con una mazza o un bastone e non con un'arma da taglio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Marco Pantani, 20 anni fa la morte: cosa è successo a uno dei più grandi ciclisti della storia

    Marco Pantani, 20 anni fa la morte: cosa è successo a uno dei più grandi ciclisti della storia

    (Adnkronos) – A soli 34 anni, 20 anni fa, moriva Marco Pantani, uno dei più grandi ciclisti italiani della storia, quello che più di ogni altro ha emozionato gli appassionati dopo l'epopea di Fausto Coppi e Gino Bartali per le sue imprese nelle salite più iconiche dei grandi Giri. Il 14 febbraio 2004 il corpo senza vita del campione romagnolo veniva trovato in una stanza del residence Le Rose di Rimini. Un decesso dai contorni mai chiariti, malgrado l'autopsia abbia accertato l'overdose di cocaina e psicofarmaci.  Quello che resta indelebile di Pantani sono le sue imprese su due ruote che iniziano nel 1994, quando il 'Pirata' inizia a farsi conoscere: il 4 giugno, al Giro d’Italia, il giovane scalatore trionfa nel tappone Lienz-Merano. L'impresa con la I maiuscola arriva il giorno successivo, con la cavalcata verso il successo nella frazione tra Merano e l'Aprica. Alla fine chiuderà la corsa Rosa secondo, dietro al russo Evgenij Berzin, ma davanti al monumento spagnolo Miguel Indurain. Pantani si concede anche un Tour di altissimo livello, chiuso al 3° posto.  Altre spettacolari impresa arrivano l'anno successivo, nonostante la sfortuna gli tenda qualche tranello. In primavera viene investito durante un allenamento e deve saltare il Giro d’Italia. Si rivede al Tour de France dove vince due tappe in montagna, una sulle Alpi e una sui Pirenei. Dopo la medaglia di bronzo al Mondiale in Colombia, a ottobre ecco un altro incidente alla Milano-Torino, investito da un’auto contromano, si frattura tibia e perone, che lo mettono fuori gioco per quasi tutto il 1996. Nel 1997 prosegue il momento nero con una caduta al Giro nella discesa del valico del Chiunzi, in costiera amalfitana. Pantani compie un recupero lampo e si presenta al Tour del France. Vince due tappe ma attravera anche qualche momento di difficoltà. Alla fine è 3° alle spalle del tedesco Jan Ullrich e del francese Richard Virenque.  L'apoteosi arriva nel 1998, l'anno dei trionfi al Giro e al Tour de France, una doppietta riuscita soltanto a sette ciclisti: Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Steven Roche e Miguel Indurain. Al Giro fa la differenza negli ultimi giorni di gara, in montagna, staccando i suoi rivali, lo svizzero Alex Zülle e il russo Pavel Tonkov e difendendo la 'rosa' nella crono di Lugano. Nelle prime tappe del Tour fatica a trovare il ritmo, poi la condizione migliora: sui Pirenei arrivano un secondo posto e una vittoria. Sulle Alpi compie il suo capolavoro: vittoria in solitaria a Les Deux Alpes, Ulrich e maglia gialla conquistata e portata fino a Parigi, 33 anni dopo Felice Gimondi, ultimo italiano a vincere la Grande Boucle.  Nel 1999 è padrone del Giro d'Italia: vince sul Gran sasso con condizioni meteo proibitive; in maglia rosa sul Fauniera, il giorno successivo sulla salita verso il santuario di Oropa gli salta la catena, gli avversari ne approfittano, non lo aspettano e scattano. Pantani reagisce e li rimonta tutti e arriva da solo al traguardo. Vince a Pampeago e a Madonna di Campiglio ma prima della penultima tappa non supera i controlli del sangue: ematocrito alto e sospensione di 15 giorni. Pantani si sente vittima di un complotto. Per il suo staff la sera prima l’ematocrito era sotto la soglia.  Non riuscirà mai a superare questo momento, pensa di scendere per sempre dalla bici, riparte ma senza risultati di rilievo. Al Tour de France del 1999 anima la salita del Mont Ventoux insieme a Lance Armstrong, che al traguardo gli lascia strada. Pantani non gradisce il gesto dell'americano e qualche giorno più tardi a Couchevel lo stacca e trionfa in salita come ai vecchi tempi. E' il suo ultimo acuto. Pantani si fa investire dalla depressione e si rifugia nella droga. Il 14 febbraio 2004 il suo corpo senza vita viene trovato nella stanza D5 del residence Le Rose di Rimini. L’autopsia rileva che la morte è stata causata da un edema polmonare e cerebrale, conseguente a un'overdose di cocaina e, secondo una perizia effettuata in seguito, anche da psicofarmaci.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Riabilitazione Neuromotoria: scopriamo “2nd Walk”

    Riabilitazione Neuromotoria: scopriamo “2nd Walk”

    (Adnkronos) –
     

    in collaborazione con ‘2nd Walk’

     
    2nd Walk è oggi una delle realtà più innovative in Italia, nel campo della riabilitazione neuromotoria: offre un percorso riabilitativo unico, che combina l’utilizzo degli avanzati esoscheletri HAL© di Cyberdyne – società internazionale con sede in Giappone specializzata nello sviluppo di soluzioni riabilitative con applicazioni di robotica e intelligenza artificiale. L'obiettivo principale del percorso proposto da 2nd Walk è di massimizzare l'autonomia funzionale dei pazienti, aiutandoli a riconquistare i più alti livelli di indipendenza e mobilità e migliorare la qualità della loro vita. 2nd Walk resta al fianco della persona per tutto il percorso, costruendo un rapporto di fiducia che inizia dal colloquio iniziale e prosegue anche dopo il trattamento.   
    Il percorso riabilitativo 2nd Walk, presso la propria sede di Parma, offre il suo esclusivo protocollo riabilitativo a tutti coloro che sono affetti da mielolesioni complete e incomplete, ictus, Parkinson, malattie neuromuscolari, Sclerosi Multipla. A seguito di una prima valutazione finalizzata a verificare l’assenza di controindicazioni, il paziente che risulta idoneo al trattamento può cominciare il suo percorso riabilitativo, la cui durata e intensità saranno definite sulla base delle esigenze individuali.    2nd Walk si distingue per l'approccio personalizzato e multidisciplinare. Ogni paziente inizia il proprio percorso con la definizione di un Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) personalizzato, che viene integrato con un Piano Riabilitativo Individuale (PRI), ricevendo un trattamento che risponde alle sue specifiche necessità. Lo Staff di 2nd Walk è strutturato per accogliere e assistere pazienti da tutto il mondo, grazie a professionisti provenienti da tutto il mondo e a servizi di accoglienza residenziale dedicati a soggetti fragili per tutta la durata del trattamento.   Il cuore del programma Second Walk è rappresentato dall'utilizzo degli esoscheletri HAL©, l’esoscheletro assistivo alla deambulazione più avanzato al mondo che “dialoga” con il sistema nervoso di chi lo indossa, cioè legge e amplifica i segnali bioelettrici del corpo, assistendo attivamente il movimento volontario del paziente e promuovendo la neuroplasticità.  Questa tecnologia è supportata da un programma multidisciplinare che vede l'utilizzo di discipline complementari quali fisioterapia neuromotoria "tradizionale", che si integra perfettamente con il percorso robotizzato, e sessioni di Neurofit e Neuropilates, per il miglioramento funzionale delle attività quotidiane attraverso il potenziamento aerobico, il rinforzo muscolare, e il recupero della stabilità e dell'equilibrio.   2nd Walk è un servizio di riabilitazione completo che combina tecnologie d'avanguardia e terapie su misura. Ogni individuo ha la possibilità di intraprendere un percorso riabilitativo che non solo mira al recupero fisico, ma anche al miglioramento complessivo della qualità della vita, per la riconquista della propria autonomia.  Il programma 2nd Walk è attualmente operativo presso il Centro San Girolamo, una realtà d’avanguardia per la riabilitazione e la fisioterapia con sede a Parma. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)