Anno: 2023

  • Meloni tira dritto: premierato parte in Senato, accordo con Tirana? Risultato di squadra

    Meloni tira dritto: premierato parte in Senato, accordo con Tirana? Risultato di squadra

    (Adnkronos) – Tira dritto Giorgia Meloni, senza tentennare sui due grandi dossier che hanno animato le ultime settimane al timone di Palazzo Chigi: la riforma del premierato da un lato e l'accordo a sorpresa con Edi Rama dall'altro, foriero di mugugni nella maggioranza e detonatore della rabbia delle opposizioni.  La "madre di tutte le riforme'' – copyright Giorgia Meloni – approderà la settimana prossima al Senato, dunque niente avvio dell'iter a Montecitorio come da attese. Una scelta che per le opposizioni puzza di bruciato lontano un miglio, visto che il regolamento di Palazzo Madama rende molto più ardua, per la minoranza, la battaglia da intentare per rallentare il cammino del disegno di legge. Soprattutto -il sospetto che serpeggia e rimbalza tra i Palazzi romani- è che la scelta del governo sia ricaduta sul Senato perché è lì che Meloni può contare sulla presidenza del fedelissimo Ignazio La Russa, mentre sulla tolda di comando della Commissione Affari costituzionali -primo approdo della riforma- siede un altro meloniano di ferro, Alberto Balboni. La misura è colma per le opposizioni, che invocano in Aula alla Camera una capigruppo urgente, visto che "la motivazione" di questa decisione, tuona Simona Bonafé del Pd, "sarebbe dovuta all'appartenenza politica del presidente della Camera e di quello della prima commissione", leggi Lega e Fi, "che non darebbero sufficienti garanzie all'iter del provvedimento", col rischio che la Camera "venga considerata una succursale". Per Francesco Boccia, capogruppo dem a Palazzo Madama, "la giornata di oggi (ieri, ndr) conferma quello che denunciamo da tempo: al Senato si svolgerà il baratto, nella maggioranza, tra Premierato e Autonomia". Rinvia le accuse al mittente con fermezza la ministra delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati. Sull'avvio dell'iter al Senato, assicura, "assolutamente non c'è una scelta politica": "Bisogna chiedere alle opposizioni perché si sono stupite, io invece non ho avuto nessun tipo di stupore, nel senso che il Senato ha appena vistato il provvedimento sull'autonomia differenziata, in genere si guarda a quanti provvedimenti ci sono da una parte e dall'altra. Quindi "del nervosismo delle opposizioni "dovete chiedere a loro", taglia corto.  Ma un certo nervosismo, a dirla tutta, si respira anche nella maggioranza, non tanto sul premierato quanto sull'altro grande dossier che continua a tenere banco: l'intesa sui migranti stretta a sorpresa tra Roma e Tirana, un accordo che ieri è stato reso pubblico dal governo albanese, mentre sul sito dell'esecutivo italiano continua a non essercene traccia.  Intanto da Palazzo Chigi confermano che sull'intesa non è previsto nessun passaggio parlamentare come chiesto a gran voce delle opposizioni. In rivolta, ancora una volta. "E' inaccettabile", tuona la segreteria dem Elly Schlein, mentre Carlo Calenda vede nel Memorandum con Tirana "un boomerang", l'"ennesimo spot" per il leader M5S Giuseppe Conte. Ma gli occhi sono puntati soprattutto sulla maggioranza: l'insolito silenzio di Matteo Salvini durato quasi 24 ore, i dubbi nei capanelli di deputati forzisti raccolti in Transatlantico – "ad Antonio hanno fatto una porcata…"; "il nostro segretario non sapeva nulla, gli hanno tirato davvero un brutto scherzo", alcuni degli sfoghi raccolti dall'Adnkronos – spingono i due vicepremier a smentire frizioni. "Non c’è alcun malumore di Matteo Salvini nei confronti di Giorgia Meloni", assicura via Bellerio, bollando l'intesa con Tirana come "utile e positiva". Nel frattempo il ministro degli Esteri e segretario nazionale di Fi Antonio Tajani mette in chiaro sulla chat del parlamentari azzurri: "Attenzione a non cadere nelle trappole!'. E' falso che io non sia stato informato dell'accordo con l'Albania, per il semplice fatto che quell'accordo lo ha costruito tutto il ministero degli Esteri collaborando con palazzo Chigi e con altri 3 ministeri", il messaggio affidato ai suoi. Per fermare quella che ormai si è trasformata in una slavina entra in campo anche Palazzo Chigi, che con fonti anonime etichetta come "totalmente fantasiose" le ricostruzioni "secondo le quali l’accordo Italia-Albania non sarebbe stato condiviso dal Presidente del Consiglio con gli alleati di Governo. Al contrario, c’è stato fin dall’inizio il pieno coinvolgimento dei due vicepremier Salvini e Tajani e l’intesa è stata costruita passo dopo passo con la totale collaborazione dei ministeri coinvolti, a partire da Ministero degli Esteri, Interno e Giustizia". Dunque Tajani, Salvini, Piantedosi e Nordio sapevano: nessun blitz di ferragosto, il messaggio che arriva dalla premier. Che, nel libro di Bruno Vespa in uscita oggi, ammette ancora una volta di "aspettarsi di più" sull'immigrazione, "anche se siamo di fronte a un contesto estremamente difficile, direi senza precedenti, tanto per cambiare. Ho promesso che avrei bloccato l'immigrazione irregolare, ci ho lavorato e ci lavoro molto. E posso dire, in cuor mio, che sono certa che se non avessi fatto l'enorme lavoro che ho fatto, soprattutto a livello diplomatico, i numeri degli ingressi sarebbero stati molto più alti" e questo perché “l’ondata migratoria riguarda milioni di persone. Nessuno può fermarla se non si coinvolgono i paesi arabi e africani interessati”.  Sempre a Vespa, Meloni racconta di fidarsi solo di se stessa, "della mia coscienza", e di essere interessata esclusivamente "al giudizio degli italiani". Lasciando trasparire una certa solitudine. "Ha presente gli atleti quando si mettono ai blocchi? Il cervello li isola: pensano unicamente alla gara. Allo sparo, partono concentrati solo su quella". E in questa corsa anche Giorgia Meloni "me la sono persa – dice -. A volte mi dicono 'mi manchi', e io rispondo 'anch’io mi manco'. Questo è un ruolo che ti toglie tutto, e puoi farlo solo se ci credi veramente". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Vaccino covid e danni, causa milionaria contro AstraZeneca

    Vaccino covid e danni, causa milionaria contro AstraZeneca

    (Adnkronos) – Un'azione legale multimilionaria si prospetta nel Regno Unito contro il colosso farmaceutico britannico AstraZeneca per il vaccino anti-Covid sviluppato con la Oxford University, che persone colpite da Vitt (trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino) hanno definito "difettoso", con un'efficacia "ampiamente sopravvalutata", mettendo in dubbio i controlli da parte del governo sulla bontà del prodotto nella fase di lancio.  AstraZeneca – riferisce il 'Telegraph' – è stato citato in giudizio presso l'Alta Corte da Jamie Scott, un padre di due figli che nell'aprile del 2021, dopo la vaccinazione, ha riportato una grave lesione cerebrale permanente causata da un coagulo di sangue, che lo ha reso incapace di lavorare. Una seconda denuncia è arrivata dal vedovo e dai due figli piccoli della 35enne Alpa Tailor, morta dopo la vaccinazione. Due 'test case' (azioni legali che puntano a creare un precedente) che potrebbero spianare la strada a 80 richieste di risarcimento danni, per un valore stimato in 80 milioni di sterline. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Champions, Salisburgo-Inter 0-1: decide Lautaro e nerazzurri qualificati

    Champions, Salisburgo-Inter 0-1: decide Lautaro e nerazzurri qualificati

    (Adnkronos) – Grazie ad un gol su calcio di rigore di Lautaro Martinez, all'85' l'Inter si impone 1-0 a Salisburgo e stacca il pass per gli ottavi di finale di Champions League con due giornate d'anticipo. I vice campioni d'Europa in carica sono ancora imbattuti in questa Champions, avendo sconfitto il Benfica e due volte il Salisburgo oltre al pareggio all'esordio con il Real Sociedad. La squadra di Inzaghi aggancia la Real Sociedad, vittorioso sul Benfica, a 10 punti, entrambe qualificate. Ci sarà solo da decidere chi chiuderà al primo posto.  Per la gara in Austria massiccio turnover per il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi che dà una chance dal 1' a Bisseck nel terzetto difensivo con Acerbi e Bastoni. Sugli esterni in campo Darmian e Carlos Augusto, stesso discorso per Barella che lascia il posto a Frattesi. Davanti gioca Sanchez in coppia con Thuram, parte inizialmente fuori Lautaro Martinez. Partita bloccata alla RedBull Arena, nella prima parte dove inizia meglio il Salisburgo che pressa in modo aggressivo l'Inter ma senza creare grandi pericoli dalle parti di Sommer.  La squadra di Inzaghi invece si rende pericolosa al 35' con un colpo di testa di Bastoni sugli sviluppi di un calcio di punizione, che termina di poco fuori alla sinistra di Schlager. Poi al 42' arriva l'accelerazione di Thuram sulla sinistra, palla per Sanchez che appoggia su Frattesi che manda alto.  Nella ripresa il Salisburgo non affonda e l'Inter sale di tono. Al 77' Tiro dal limite di Asllani con Schlager che con qualche difficoltà evita la rete in due tempi. Nel finale Inter vicinissima al gol all'82'. Gran cross dalla sinistra di Bastoni, su cui svetta perfettamente Lautaro Martinez ma il pallone finisce sulla traversa. Il gol vittoria arriva all'85'. Calcio di rigore netto per un fallo di mano di Bidstrup. Sul dischetto va Lautaro che spiazza Schlager incrociando con il destro e qualifica l'Inter agli ottavi di Champions. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Riforme, Schlein: “Meloni non le usi perché non si fida di Salvini e Tajani”

    Riforme, Schlein: “Meloni non le usi perché non si fida di Salvini e Tajani”

    (Adnkronos) – "Non vorrei che Giorgia Meloni usasse le riforme perché non si fida di Salvini e Tajani, quindi vuole essere sicura già da ora che sia il suo nome sulla scheda come prossima candidata presidente del consiglio ". Così Elly Schelin ospite di 'Porta a Porta' su Rai Uno interviene sul premierato e le riforme costituzionali volute dal governo Meloni. "Ha l’aria questa di una legislatura costituente? Per la sfiducia interna alla maggioranza – attacca la leader dem – fanno partire le riforme al Senato per uno scambio cinico con l’autonomia. E questo riguarda anche la maggioranza: non si è mai visto che non si possano presentare emendamenti alla manovra? Sono ridotti a schiacciare bottoni”.  “Il centrodestra – incalza ancora Schlein – si sta arrogando il diritto di cambiare la forma di governo a colpi di maggioranza. Se dopo un anno di governo, con una maggioranza solida come quella che hanno, l'Italia sta peggio – afferma – non è colpa della Costituzione ma della loro incapacità di governare". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Saliburgo-Inter 0-1, rigore di Lautaro e nerazzurri agli ottavi di Champions

    Saliburgo-Inter 0-1, rigore di Lautaro e nerazzurri agli ottavi di Champions

    (Adnkronos) –
    L'Inter vince per 1-0 sul campo del Salisburgo oggi, 8 novembre 2023, nel match valido per la quarta giornata del Gruppo D di Champions League e si qualifica per gli ottavi di finale con 2 gare di anticipo. I nerazzurri, con 10 punti dopo la vittoria firmata dal rigore di Lautaro, condividono il primo posto in classifica con la Real Sociedad. Il Salisburgo, a quota 3, non può più agganciare le prime due posizioni. Il Benfica è ultimo a quota zero.  Il Salisburgo prova a partire col piede sull'acceleratore e cerca di sorprendere i nerazzurri con un atteggiamento aggressivo. I padroni di casa si fanno vivi al 13' con Bidstrup, che non trova la porta dal limite dell'area. L'Inter prende le misure ai rivali, comincia a uscire con maggiore scioltezza dal pressing avversario e alza il baricentro. Al 22' batte un colpo Mkhitaryan, ma la conclusione dell'armeno è respinta dalla difesa. La formazione di Inzaghi si concede qualche pausa di troppo e consente agli austriaci di affondare, senza però reali pericoli per la porta di Sommer nel cuore del primo tempo. Sono enormi, invece, le chance che capitano ai milanesi prima dell'intervallo. Al 35', su calcio piazzato, Bastoni trova il tempo per il colpo di testa ma il pallone sfila sul fondo per centimetri. Al 42' la combinazione Thuram-Sanchez libera Frattesi al tiro: il gol sembra cosa fatta, la mira è sbagliata. Gloukh e Konate provano a pungere in avvio di ripresa, l'Inter si difende e tiene a bada le fiammate dei padroni di casa, che cominciano ad abbassare il ritmo dopo un'ora di gioco. Il copione cambia radicalmente nell'ultimo terzo di partita. I nerazzurri guadagnano campo e convinzione contro avversari che sembrano in debito di ossigeno. L'ingresso di Lautaro al 68' è la svolta. L'argentino all'82' timbra la traversa con un imperioso colpo di testa. Poco dopo, il fortino del Salisburgo crolla per il colpo di mano di Bidstrup sul tiro di Barella. Rigore, Lautaro non sbaglia: 0-1. Il finale di gara riserva un solo vero brivido, con il raddoppio sfiorato da Lautaro in pieno recupero. L'Inter vince e vola agli ottavi, missione già compiuta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • New York, torna l’albero di Natale al Rockefeller Center

    New York, torna l’albero di Natale al Rockefeller Center

    (Adnkronos) – Torna l'albero di Natale al Rockefeller Center di New York. L'albero del 2023, un gigantesco abete rosso, proviene dalla zona di Binghamton e misura oltre 24 metri di altezza. Come ogni anno verrà acceso per le festività natalizie durante una cerimonia speciale che quest'anno si terrà mercoledì 29 novembre 2023 alla presenza di artisti e musica dal vivo. Più di 50.000 luci Led multicolori avvolgeranno l'abete. E una stella Swarovski messa come puntale brillerà insieme ai 3 milioni di cristalli usati per l'addobbo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Commissione Covid, via libera del Senato. Renzi punge Conte

    Commissione Covid, via libera del Senato. Renzi punge Conte

    (Adnkronos) –
    Il Senato ha dato il via libera alla Commissione Covid con 94 sì a 64 e no. A favore, oltre alla maggioranza, anche Italia Viva. "La pandemia non è stato un evento come gli altri, chiedere la verità non è andare contro la Costituzione o l'altra parte politica ma il tentativo di imparare per il futuro. Noi abbiamo chiesto la Commissione nel 2020, fatto una petizione nel 2021 con migliaia di firme, posto il tema nella campagna elettorale del 2022 e abbiamo coerentemente votato a favore alla Camera. Votiamo a favore", ha detto Matteo Renzi nelle dichiarazioni di voto. "L'ossesione per Conte l'abbiamo curata mandando a casa Conte per Draghi. Abbiamo un'altra ossessione, dire la verità agli italiani. Lo facciamo al Senato, a viso aperto", ha aggiunto con una stoccata al presidente del M5S, Giuseppe Conte, premier durante la pandemia. All'epoca, ha ricordato Renzi, la comunicazione istituzionale passava anche per i canali social del leader grillino. "E' giusto che la comunicazione politica di Palazzo Chigi, una cosa seria, nel momento di massima tensione, con tutta Italia chiusa in casa, passasse dalla pagina personale del leader politico e non dai canali istituzionale?", ha chiesto Renzi. "Da questo modo proprietario qualcuno ha tratto un vantaggio politico che continua ancora adesso. Dare regole di decenza istituzionale nella comunicazione politica, che sono mancate a Conte e Casalino, è un fatto di etica delle istituzioni", ha proseguito. "La pandemia non è stato un evento come gli altri, chiedere la verità non è andare contro la Costituzione o l'altra parte politica ma il tentativo di imparare per il futuro. Noi abbiamo chiesto la Commissione nel 2020, fatto una petizione nel 2021 con migliaia di firme, posto il tema nella campagna elettorale del 2022 e abbiamo coerentemente votato a favore alla Camera. Votiamo a favore", ha detto ancora.  Diversa la posizione di Azione, espressa da Marco Lombardo. "Azione ha sempre sostenuto le misure prese per contenere la pandemia ma è sempre stata convintamente all'opposizione del governo Conte II. Oggi in Senato si è svolto uno strumentale regolamento di conti: per questo abbiamo votato contro l’istituzione di una commissione d’inchiesta sul Covid, voluta soltanto per vendetta politica. Alla faccia di medici, infermieri e di tutti coloro che in quel periodo chiamavamo angeli", ha detto Lombardo in aula con al suo fianco Carlo Calenda. Per il Pd, "la verità è che coloro che vogliono la commissione d’inchiesta sul Covid sono gli stessi che allora pensavano che no vax e complottisti fossero dalla parte giusta della storia. E ora vogliono usare la commissione come una clava per meri motivi politici. Da quel 23 febbraio 2020 abbiamo varato 14 decreti per l’emergenza. Ricordo che la destra ha votato sempre contro. Ha votato contro i ristori. Ristori e ammortizzatori sociali che sono arrivati a tutti. Le regioni? Ci chiedevano di trovare respiratori e mascherine che non c’erano e che loro non avevano", detto ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. "Perché la privatizzazione selvaggia della sanità aveva smontato la prevenzione territoriale e non c’erano gli strumenti di protezione individuale. Anche nella ricca Lombardia, indicata come modello", ha aggiunto. "Il governo è sempre stato in contatto quotidiano con le regioni. Sempre, per tre mesi e mezzo. Ma noi abbiamo difeso il diritto alla salute, anche contro le ragioni legittime dell’economia. Noi chiedevamo di chiudere mentre la destra chiedeva di aprire tutto. E sarebbe sciacallaggio politico strumentalizzare il dolore dei parenti delle vittime", ha sottolineato Boccia. "E aver messo in discussione, da parte della destra, molte delle personalità che hanno guidato in quel periodo servizi, uffici e istanze importanti, penso a scienziati, medici, tecnici, alla Protezione civile, è stata una operazione di bassa propaganda, perché ha umiliato le migliaia di persone che hanno servito con onore lo Stato", ha concluso.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • SmallRig Introduces the RC 60B Portable COB LED Video Light for creators on the go

    (Adnkronos) – SHENZHEN, China, Nov. 8, 2023 /PRNewswire/ — The adoption of lightweight lighting solutions has emerged as a prevalent trend within content creation, especially in facilitating mobility to diverse shooting scenarios, ranging from indoor settings to outdoor environments. In response to demands for a compact, lightweight, flexible video light, SmallRig has introduced the RC 60B Portable COB LED Video Light for creators on the go. The palm-sized, hand holdable RC 60B, measures only 300 x 270 x 115mm (11.8 x 10.6 x 4.5in), weighs only 650g (1.43lb), and offers impressive performance and capabilities. With a standard reflector, the powerful RC 60B video light produces 54,300 lux at 0.5m (1.64ft). The high-quality Bi-Color LEDs offer color temperature control from 2,700K-6,500K to simulate natural light sources or create special moods and professional lighting effects. The built-in battery provides 45 minutes at full output and 75 minutes in ECO mode. You can connect a USB-C PD charger, PD Power Bank, and V-mount battery for non-stop power! The real test of a video light is its ability to provide natural, precise, consistent lighting. The RC 60B produces impressive CRI 97+ and SSI 89 color rendering, TLCI 98+ and TM-30Rf 96 reproduction consistency/color fidelity accuracy, and TM-30Rg 100 saturation! The 1.3" LCD displays brightness, color temperature, power level, special effects, and more. Separate knobs control color temperature and illumination, and a mode button quickly switches functions. Special Effects include Flash, Paparazzi, Lightning, Fireworks, Party, Faulty Bulb, TV, Flame and Breath. The intelligent active temperature control silently cools the light while producing only 26dB at 1m (3.28ft) in normal mode and only 23dB in ECO mode, ideal for noise-free video recording. The kit includes the RC 60B, mini Reflector, Support Column, Handle, Power Bank Clip, USB-C to USB-C Charging Cable, and padded case (at 1.5kg/3.3lb, you can take it everywhere!). A mini Softbox, PD Charger, 65~100W PD Power bank, and V-Mount battery are available separately. For more details, please go to www.smallrig.com.  About SmallRig Founded in 2013, SmallRig designs and builds complete accessory solutions for content creation with cameras, gimbals, and mobile phones. Our accessories are widely used in live broadcasting, Vlogging, professional video production, and other fields by over two million creators worldwide. SmallRig pioneered the User Co-Design (UCD) and DreamRig programs with the ultimate goal to co-design with global creators and make their big dreams achievable. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2271473/SmallRig_RC_60B_PortableCOB_LED_Video_Light.jpgVideo – https://www.youtube.com/watch?v=nMhSb3VkIuM
     
    View original content:https://www.prnewswire.co.uk/news-releases/smallrig-introduces-the-rc-60b-portable-cob-led-video-light-for-creators-on-the-go-301982303.html
     

     —immediapress/pr-newswirewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Battesimo ai trans, Luxuria: “Passo avanti verso Chiesa che include”

    Battesimo ai trans, Luxuria: “Passo avanti verso Chiesa che include”

    (Adnkronos) – "Io che ho vissuto l'allontanamento dalla mia parrocchia, quando all'epoca confessai al mio sacerdote di essere trans, non posso che essere felice per questa svolta". Così all'Adnkronos Vladimir Luxuria, commentando la decisione del Dicastero per la Dottrina della Fede che stabilisce che un transessuale possa essere battezzato e che gli omosessuali possano essere padrini e testimoni di nozze.  "Sentire queste cose mi riempie di gioia – ha aggiunto Luxuria – fa sentire meno in conflitto le persone che vogliono la compatibilità tra l'orientamento sessuale e il diritto alla fede. Siamo tutti figli di Dio, abbiamo tutti il diritto di pregare e avere fede, non avere una chiesa che mantiene le porte aperte per cacciare le persone, ma piuttosto per farle entrare". Secondo Luxuria, questa apertura avviene "su più fronti" ed è "per me un grande segno. Tra le religioni monoteiste devo dire che sta facendo dei passi in avanti verso una chiesa per tutti e di tutti, una chiesa Madre, che non escluda ma includa". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Turismo: la Romania punta sull’enogastronomia, con Timisoara2023 il Banato fa squadra

    Turismo: la Romania punta sull’enogastronomia, con Timisoara2023 il Banato fa squadra

    (Adnkronos) – La Capitale europea della cultura apre la strada allo sviluppo del turismo enogastronomico in Romania. La città più occidentale del paese, Timisoara, che quest’anno detiene il titolo insieme all’ungherese Veszprém e alla greca Elefsina, ha incluso infatti nel suo ricchissimo programma anche una serie di appuntamenti dedicati al food, tra incontri e workshop, letture e conferenze, degustazioni e cene. Il prossimo, e uno degli ultimi di questo speciale anno, è in programma il 10 novembre, alle 19, nella Casa Calfelor Kolping di Timisoara, ed è dedicato a quello che è considerato essere un ‘bestseller’ da 150 anni: un ricettario che risale al 1876 e che raccoglie i piatti che venivano preparati in una scuola religiosa di Seghedino.  Un libro che, però, dice molto di più: testimonia, infatti, la vita in comune di studenti romeni, ungheresi, serbi, tedeschi che abitavano in quella che all’epoca era una regione transnazionale dell’Europa danubiana, il Banato. Uno straordinario esempio di convivenza tra popoli che tuttora è presente nella stessa Timisoara e nel suo heritage e che si riflette anche a tavola, in un mix di tradizioni che hanno lasciato il passo a una cucina identitaria del Banato. Un percorso che ora si vuole ricostruire per rilanciare il territorio anche dal punto di vista enogastronomico. A promuovere l’iniziativa è Culinaria Banatica, un progetto che propone una visione interdisciplinare della cucina della storica regione, per costruire un ponte tra l’area accademica, il mondo della ristorazione e il pubblico costituito sia dagli abitanti sia dai turisti.  “Culinaria Banatica è nata nel 2016 come associazione professionale per l’ospitalità rivolta alle imprese. Poi abbiamo avviato un progetto a livello accademico sul cibo del Banato per fare ricerca e fare ordine nella nostra tradizione gastronomica. E quest’anno abbiamo deciso di sviluppare il progetto al di fuori dell’università e abbiamo ricevuto il sostegno di Timisoara2023 proprio per promuovere la gastronomia del Banato”, spiega Corina Macri, promotrice del progetto Culinaria Banatica. Quella del Banato è un’eredità gastronomica ricca e variegata, influenzata dalla sua storia multiculturale e Culinaria Banatica intende proprio portare alla luce la cucina con i suoi ingredienti e prodotti locali, quindi non solo i piatti della tradizione ma anche il modo in cui sono preparati e serviti e la cultura che esprimono. “La cucina del Banato è il risultato della combinazione di molte comunità tradizionali storiche, quindi anche il cibo è il risultato di questo mix. Un cibo tipico di questa regione di incontro tra popolazioni. Possiamo dire che è la prima cucina ‘fusion’ dell’Europa, in cui sono confluite tradizioni turche, bavaresi, serbe, orientali, e che crea l’identità della regione. Il Banato è cosmopolita, abbiamo dal gulash alla schnitzel, ma cucinati alla maniera locale, in versione rumena”, prosegue Corina Macri, che a Timisoara ha anche aperto il ristorante ‘Leul de Aur’, all’interno degli antichi Bastioni, che è esso stesso un laboratorio di cucina della tradizione. E soprattutto ai ristoratori e ai produttori si rivolge il progetto, con l’obiettivo di creare un network per promuovere la gastronomia e l’eredità culinaria del Banato, innanzitutto tra il pubblico romeno, forse troppo in fretta catapultato dopo la fine del regime comunista in abitudini alimentari considerate ‘all’occidentale’ ma decisamente troppo approssimative e di cui i fast food sono solo la punta dell’iceberg. “La sfida è di educare prima i ristoratori verso le vere tradizioni locali, non è facile ma è da lì che dobbiamo cominciare. Per questo, abbiamo creato una federazione a livello regionale per promuovere la gastronomia di una regione, che è anche molto vocata per i vini, ma serve una migliore attività di marketing. Lo sviluppo dell’enoturismo può essere una nuova frontiera”, sottolinea. A credere fermamente nelle potenzialità dell’enoturismo nel Banato è anche Simion Giurca, direttore esecutivo dell’Associazione per la promozione turistica di Timosoara: “E’ una regione a vocazione vitivinicola. Tra l’altro, in alcune aziende lavorano enologi italiani. E inoltre abbiamo la più antica fabbrica di birra della Romania, tuttora in funzione. Quindi, ci sono tutte le premesse per far sì che le tradizioni locali e i nostri prodotti facciano da volano allo sviluppo di un turismo enogastronomico che affianchi quello più propriamente culturale”.  Tra gli italiani che hanno scelto di trasferirsi in Romania per lavorare proprio nel settore del food&wine c’è anche lo chef pugliese Marco Favino, che cinque anni fa insieme alla moglie ha avviato un’attività di consulenza e formazione per l’Horeca. “Sicuramente il Banato con Timisoara, come tante altre della Romania, è una zona ad elevato interesse e potenziale enogastronomico, con una tradizione di prodotti locali veramente molto antica. Quello che noi cerchiamo di fare in Romania, oltre a portare a nostra volta le nostre eccellenze italiane, è di offrire il nostro know how per aiutare l’economia locale a crescere. Sicuramente esiste un futuro per il turismo enogastronomico in Romania, e secondo me anche per l’agriturismo. Ad esempio, da qualche anno una legge permette di creare a casa l’home restaurant con piatti tipici del posto e ingredienti locali. Quindi, può esserci un grandissimo interesse enogastronomico. Del resto, il turismo enogastronomico, che è totalmente immersivo coinvolgendo tutti i sensi, permette di comprendere a pieno una cultura locale, è il racconto di un territorio”. Grazie al progetto Culinaria Banatica, quindi, e all’impulso dato con Timisoara2023, questo angolo di Romania si apre al turismo enogastronomico con tutto l’indotto che comporta, a partire dalla commercializzazione dei prodotti a chilometro zero. E l’ambizione, naturalmente, guarda ben oltre il 2023.  “Nell’immediato, chiediamo allo Stato – conclude Corina Macri – di cambiare la legge di settore, che è persino più stringente delle regole europee, perché la cucina romena richiede tempo per essere preparata: è slow food. Poi, vogliamo arrivare a chiedere il riconoscimento di ‘Regione europea della gastronomia’: pensiamo di avere buone opportunità, ma abbiamo bisogno del supporto delle istituzioni locali. Vogliamo sviluppare rapporti con altre organizzazioni europee, soprattutto progetti speciali con Ungheria e Serbia con cui abbiamo tradizioni in comune. L’enogastronomia ha il grande potenziale di rendere attrattiva la nostra regione per i turisti, ma dobbiamo avere il coraggio di promuoverla”.  —lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)