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Megalò 2, Febbo “I lavori non possono iniziare senza certificazioni”

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Dicembre 11, 2017

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L’accelerazione della società è collegata ai termini di scadenza del Prusst

CHIETI “L’apertura del cantiere indicata in data odierna altro non è che una semplice sceneggiata con ben altro obbiettivo. Infatti, come si evince dalla stessa cartellonistica informativa obbligatoria del cantiere, mancano finanche la data di inizio lavori (denuncia inizio attività), il nome del direttore del cantiere ed il nominativo del responsabile della sicurezza(vedi foto in allegato). Tutte indicazioni previste da norme urbanistiche e regolamenti infortunistiche per avviare un cantiere senza incorrere in sanzioni amministrative e penali”.

Questo il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo ed i consiglieri comunali di Forza Italia Emiliano Vitale e Stefano Costa a margine del presidio organizzato dalle associazioni commerciali e di categoria teatine svoltosi questa mattina in c.da Santa Filomena. “Il professionista incaricato – sottolineano Febbo, Vitale e Costa – è ben consapevole che necessita in questo luogo della certificazione del superamento dell’emergenza idraulica che deve essere rilasciata dall’Autorità di Bacino e del successivo nuovo parere  del comitato Via entrambi della Regione Abruzzo “.

“Infatti commenta a Mauro Febbo – il responsabile del Genio Civile di Pescara Vittorio Di Biase, interpellato anche dal sottoscritto,  ha inviato giovedì scorso ai Comuni di Chieti e Cepagatti, alla Regione e alla stessa Sile Costruzioni con una serie di rilievi ostativi alla realizzazione dell’opera, e si riserva di completare l’istruttoria ma già in questa fase rileva alcune incongruenze tecniche da sanare. Inoltre per la rispondenza dei lavori si rimanda al Servizio Valutazione Ambiente (cioè deve essere riacquisto il parere del VIA). Questa improvvisa accelerazione da  parte del professionista incaricato alla realizzazione di Megalò 2 – spiega Febbo  – invece nasconde ben altro:  dimostrare l’inizio e l’apertura del cantiere altrimenti sarebbero scaduti i termini (31.12) entro i quali far rientrare il progetto di Megalò 2 all’interno del PRUSST, ossia i nuovi programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio promossi dal Ministero dei lavori pubblici”.

“Pertanto – conclude Febbo –  non ci lasceremo ingannare dalle  sveltine e continueremo a pretendere ed attenzionare la regolarità normativa di tutti i passaggi tecnici richiesti e necessari”.