Aprile 28, 2026

Città Sant’Angelo, giovane muore per meningite: Asl “Chi ha avuto contatti è a rischio”

Città Sant'Angelo, giovane muore per meningite: Asl "Chi ha avuto contatti è a rischio"

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In casi di dubbi fare profilassi. La Asl  di Pescara ha già attivato una unità di crisi per la profilsassi e l’inchiesta epidemiologica.

In merito al caso di meningite riscontrato a Pescara, in relazione al caso del 21enne di Città Sant’Angelo, morto per una sepsi meningococcica fulminante, in una nota la Asl  di Pescara ha già attivato una unità di crisi per la profilsassi e l’inchiesta epidemiologica.   La profilassi farmacologica, sottolinea la Asl, “riduce il rischio a valori prossimi allo zero.Sono potenzialmente a rischio di contagio coloro che hanno avuto contatti diretti nell’ultima settimana con il paziente”. Lo scrive in una nota la Asl di Pescara precisando che “le forme di contagio diretto sono prevenibili attraverso la profilassi” e raccomandando “nel dubbio, di fare la profilassi farmacologica, rivolgendosi al proprio medico di famiglia o al servizio di Guardia medica.Il ragazzo sabato sera, periodo di incubazione, è stato in un locale di Pescara Vecchia, il Qube, che è stato invitato a restare chiuso in attesa di ulteriori decisioni e accertamenti.

I farmaci da usare, sotto prescrizione medica, sono Ciprofloxacina 500 mgr (1 compressa una sola volta), oppure Ceftriaxone 250 mgr o 500 mgr (in base al peso; una sola somministrazione per iniezione intramuscolare), oppure Rifampicina 600 mgr (una compressa ogni 12 ore per due giorni, 4 compresse in totale). In ogni caso le forme da contagio diretto sono prevenibili attraverso la profilassi sopra riportata. I segni ed i sintomi precoci della malattia sono aspecifici (cefalea,febbre,dolori addominali)”.

 

Sono potenzialmente a rischio di contagio coloro che hanno avuto contatti diretti nell’ultima settimana con il paziente”. Lo scrive in una nota la Asl di Pescara in relazione al caso del 21enne morto per una sepsi meningococcica fulminante, precisando che “le forme di contagio diretto sono prevenibili attraverso la profilassi” e raccomandando “nel dubbio, di fare la profilassi farmacologica, rivolgendosi al proprio medico di famiglia o al servizio di Guardia medica”.

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