Aprile 28, 2026

106 operatori turistici, culturali e ambientali contro la centrale Snam

106 operatori turistici, culturali e ambientali contro la centrale Snam

Sharing is caring!

Centrale di compressione e metanodotto Snam: un’opera impattante che contrasta anche con l’articolo 9 della Costituzione.

SULMONA Il 9 marzo, con decreto d­­irigenziale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha concesso l’autorizzazione finale alla realizzazione della centrale di compressione gas della Snam in Valle Peligna. Il provvedimento è stato emanato in extremis da parte di un governo dimissionario, che invece di sospendere qualsiasi decisione in merito, ha speditamente concluso la procedura autorizzativa. Tutto ciò a fronte delle contrarietà delle Istituzioni parlamentari, regionali, provinciali, comunali e soprattutto delle intere popolazioni interessate. Queste ultime decisioni hanno spontaneamente spinto operatori del settore culturale, turistico ed ambientale a sottoscrivere un documento finalizzato a ribadire e rafforzare la contrarietà al progetto della Snam S.p.a.

E’ importante ribadire che l’articolo 9 della nostra Costituzione recita che “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura…tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” e chi vive quotidianamente nel campo della promozione e dell’associazionismo culturale, della ristorazione, dell’accoglienza e informazione turistica, dell’agricoltura specializzata, ben conosce la necessità di mantenere intatto e tutelato il patrimonio ambientale e culturale, che verrebbe irrimediabilmente compromesso dalla realizzazione dell’opera in oggetto.

Non serve ricordare che Sulmona “città d’arte” conserva un centro storico tra i più belli d’Abruzzo, che la località di Case Pente è un sito archeologico di notevole interesse, che Pacentro è uno dei “Borghi più belli d’Italia” e porta d’ingresso del Parco Nazionale della Majella, luogo di estrema bellezza naturalistica, di ricchissime specificità animali e botaniche nonché importante meta di ricerca e turismo ambientale. CNN Travel, Forbes, New York Times sono solo alcune tra le testate della stampa internazionale che hanno descritto recentemente lo straordinario paesaggio di questi luoghi e della regione Abruzzo.

L’impatto visivo ed acustico nonchè le emissioni che verranno prodotte dalla centrale avranno ripercussioni, oltre che sulla salute dei cittadini, sulla bellezza paesaggistica del sito, creando una contraddizione di fatto alla naturale vocazione del territorio ed impedendone uno sviluppo consono.

E’ per questi motivi che chiediamo a tutti, cittadini, operatori economici, forze sociali e politiche, di unire energie e voci in difesa di quanto ci è stato lasciato in eredità e di cui siamo solo custodi e responsabili. Il nostro patrimonio può e deve essere preservato, per il suo valore intrinseco ed anche in chiave di sviluppo di opportunità turistiche, culturali e sociali.

Ci auguriamo quindi, all’indomani del 14 Marzo “Giornata nazionale del paesaggio” istituita dal Mibact, di ricevere ulteriori adesioni a questo appello ed una grande partecipazione alla manifestazione del 21 Aprile prossimo, che si terrà qui a Sulmona, coordinata dai Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona, dal coordinamento No Hub del gas Abruzzo e collettivo Altrementi.

Segue il testo dell’appello e la lista dei firmatari:

“L’articolo 9 della nostra Costituzione recita che “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura…tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Chi opera quotidianamente nella conservazione e promozione del patrimonio culturale, artistico e naturalistico di Sulmona, nell’accoglienza turistica della Valle Peligna e del centro Abruzzo sente oggi il dovere di non far mancare la propria voce nel momento in cui su questi territori si stanno compiendo scelte decisive e che rischiano di distruggere l’eredità dei beni che la nostra comunità ha in custodia.

Restauriamo e conserviamo le pietre e i monumenti di una civiltà antica; proponiamo e illustriamo ad un turismo, quantitativamente e qualitativamente sempre crescente, la bellezza delle nostre città d’arte e della nostra natura; riscopriamo e orgogliosamente coltiviamo i prodotti unici e tipici della nostra terra. Questo delicato equilibrio di bellezze, indissolubilmente legate tra loro, rischia però di essere travolto definitivamente dall’imposizione di scelte che contraddicono un modello di sviluppo del nostro territorio che, sia pure faticosamente, va sempre più delineandosi e consolidandosi.

L’incendio doloso del Morrone di questa estate, l’insediamento della centrale di spinta del gasdotto Snam, i progetti di costruzione di tunnel autostradali, bretelle ferroviarie, la chiusura dell’agenzia di promozione culturale non discussi con gli enti locali ed i cittadini sono solo alcuni degli esempi più recenti di un assalto che non ha eguali nella storia della nostra comunità. Di contro si consolidano le iniziative a tutela del patrimonio culturale e ambientale del nostro territorio che la stampa estera e nazionale sempre più indica come unico. Da qui la necessità, per tutti, di scelte conseguenti.

Chi opera professionalmente e con passione nella conservazione dei beni architettonici e storico artistici, nella promozione e accoglienza turistica e nella produzione di una agricoltura specializzata, conosce bene i problemi e le potenzialità di questi settori. Siamo inoltre consapevoli che dal nostro operare dipende buona parte delle attività commerciali e artigianali legate all’immagine delle nostre città, che riceverebbero un duro colpo dell’indotto turistico a seguito dell’insediamento della centrale Snam. Questa battaglia in difesa del patrimonio culturale, artistico e naturalistico riguarda tutti i comuni della Valle Peligna che può e deve muoversi in collegamento con le direttrici della val Pescara, dell’alto Sangro , dell’Aterno e della Marsica.

Ci affianchiamo, cosi, agli organi istituzionali, ai Sindaci, ai medici, alle associazioni e ai comitati che in oltre un decennio di battaglie hanno contrastato progetti che colpiscono la salute e per noi, la bellezza paesaggistica ed il futuro del nostro territorio”.

About Author