(Adnkronos) –
Firenze, 30/09/2023 – Consegnato il Premio Nazionale “Prepararsi al Futuro” dedicato alle scuole e alle startup, nel corso della 5ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile. Tra le startup in gara (Yeastime, Ummy, Ticketoo, Fattormia e BestBefore) ad avere la meglio è stata Yeastime, una startup innovativa che attraverso l’uso di sensori e onde meccaniche riduce il tempo, il consumo e i costi energetici del processo fermentativo. La giuria l’ha premiata perché «prova ad andare oltre i limiti ed esprime la capacità coniugare innovazione, ricerca e sostenibilità integrale» come ha spiegato la direttrice di Fondosviluppo Silvia Rossi. A loro, come premio, vanno 6.000 euro per sviluppare il proprio progetto. Luca Raffaele, direttore NeXt Nuova Economia per Tutti e Ceo di Gioosto, ha detto: «L’innovazione sociale è radicale, deve esserlo perché il suo obiettivo è produrre da subito un valore che sia concreto e misurabile. Non funziona partire con un progetto che non ha niente di innovativo e poi cercare di mascherarlo con una pitturata di social o di green. Per questo motivo le cinque startup che sono arrivate alla finale si sono distinte proprio per il loro approccio radicale. Radicale significa anche partire dalle radici e le radici dell’innovazione sociale e dell’economia civile sono nella scuola: è essenziale partire dalle scuole, coinvolgerle nel percorso generativo e questo spiega la ragione del premio oggi assegnato alle scuole che hanno realizzato i migliori progetti di economia civile durante lo scorso anno scolastico». Per Silvia Rossi, direttrice Fondosviluppo, in Italia «si fa sempre meno impresa, il tasso di imprenditorialità negli ultimi dieci anni si è ridotto notevolmente per tre fattori principali: la formazione, il costo del fare impresa e la mancanza di una finanza ‘paziente’. Il costo del fare impresa italiano è il più alto in assoluto e questo limita soprattutto i giovani. Manca una formazione di tipo manageriale e c’è il tema dell’accesso al credito: il nostro fondo cooperativo cerca di rispondere a questo problema attraverso investimenti in capitale e sapendo attendere il ritorno». Francesca Di Liberti, dirigente scolastico Liceo statale Regina Margherita di Torino, capofila della Rete nazionale dei licei economico-sociali, ha dichiarato: «Il liceo economico-sociale è stato introdotto per ultimo nel nostro ordinamento, nel 2010. Il nostro liceo oggi conta quasi 75mila studenti, quasi il doppio di quando siamo partiti: questo ci rende orgogliosi. Siamo parte di una rete nazionale che conta 500 licei nazionali organizzati in 17 reti territoriali. Questo Festival è la casa migliore per sviluppare le nostre idee e i nostri percorsi. Noi formiamo tutti i nostri insegnanti per promuovere le competenze di cui i giovani hanno bisogno. La scuola deve prevedere il futuro per orientare i ragazzi verso le professioni, seguire il passo velocissimo dell’innovazione: è molto complesso ma è una sfida essenziale per i licei economico-sociali». Tra le scuole, invece, sono state premiate con una targa il Liceo Manfredo Fanti di Carpi, il Liceo Classico Properzio di Assisi e l’Istituto Volta di Udine.
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Anno: 2023
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Festival Nazionale dell’Economia Civile: le startup e le scuole diventate Ambasciatrici 2023
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Festival Nazionale dell’Economia Civile, i temi trattati nella seconda giornata
(Adnkronos) – PNRR, Europa, territori ed energia. Questi, tra gli altri, i temi trattati nella seconda giornata del Festival Nazionale dell’Economia Civile, in corso a Palazzo Vecchio a Firenze. —immediapresswebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Lecce-Napoli 0-4: gol di Ostigard, Osimhen, Gaetano e Politano
(Adnkronos) – Il Napoli vince 4-0 sul campo del Lecce nel match in calendario per la settima giornata del campionato di Serie A 2023-2024. Gli azzurri si impongono con i gol di Ostigard, Osimhen, Gaetano e Politano su rigore. I campioni d’Italia salgono a 14 punti. Il Lecce, al secondo k.o. consecutivo, rimangono a quota 11. Tutto facile per la squadra di Garcia a segno con Ostigard al 16', Osimhen, tenuto in panchina nel primo tempo, al 51', Gaetano all'88' e Politano su rigore al 95'. Prima volta del Napoli senza l'attaccante nigeriano dall'inizio in stagione, con Simeone preferito al capocannoniere della passata stagione. E' subito un buon Lecce, molto aggressivo, pronto a combattere su ogni pallone spinto dagli oltre 30mila della Via del Mare. La prima conclusione della partita però è del Napoli con un tiro di Lindstrom. Alla seconda chance arriva il vantaggio: Zielinski batte un calcio di punizione e mette al centro perfettamente per lo stacco di Ostigard che, con un gran colpo di testa, firma il suo primo gol in serie A. Col passare dei minuti cala il Napoli e cresce il Lecce, che comincia a cercare la via del pareggio. Ci prova Krstovic da fuori area, ma il suo tiro a giro trova un Meret pronto. Ci prova anche Pongracic, su sviluppi di calcio d'angolo, ma da due passi il centrale difensivo spara alto. La replica del Napoli arriva nel finale di frazione con una bella azione che libera Simeone alla conclusione che esce di un nulla a lato. Al rientro dagli spogliatoi il Napoli si presenta subito con una novità: fuori Simeone, dentro Osimhen. Il centravanti nigeriano ci mette sei minuti per mettere la sua firma sulla partita: Kvaratskhelia gestisce bene la palla sulla sinistra, pennella un cross al bacio per l'ex Lille, che salta alle spalle di Baschirotto e di testa manda il pallone prima sul palo e poi in rete. Il tridente del Napoli confeziona poco dopo un'altra bella azione, ma Kvara stavolta sbaglia l'ultimo passaggio per Lindstrom. Girandola di cambi intorno all'ora di gioco, ma le cose non cambiano. Sul 2-0 il Lecce perde anche Blin per un infortunio muscolare, ma resta comunque in partita. E trova anche il 2-1 con un colpo di testa di Strefezza che Meret incredibilmente non trattiene, compiendo una vera e propria papera, ma l'arbitro annulla tutto per un fallo di mano di Krstovic nella stessa azione. Al 43' a segnare è ancora il Napoli con Gaetano: prima presenza stagionale e subito una rete con un bel destro a incrociare dalla distanza. In pieno recupero Gaetano si fa ancora apprezzare per un calcio di rigore guadagnato. Dal dischetto non va Osimhen, che prende il pallone e concede la battuta a Politano: sinistro a spiazzare Falcone dagli undici metri e gioia personale anche per l'ex Inter. Sipario. "E' stata una partita gestita bene, volevamo partire forte e fare gol nel primo quarto d’ora, sono contento che sia arrivato da una punizione laterale, il mio staff ha individuato bene come segnare. Sono contento che abbia segnato Ostigard, un giocatore con l’anima collettiva, sta facendo bene. Abbiamo gestito bene il gruppo, Osimhen è entrato con freschezza ed ha fatto un gol importante. Non abbiamo preso gol, vedremo se siamo tornati nella top 4, ma non importa, importava vincere. Abbiamo imparato la lezione di Genova". E' quanto ha detto l'allenatore del Napoli Rudi Garcia dopo la vittoria per 4-0 sul campo del Lecce. Tra gli azzurri ottima prova di Natan in difesa. "Natan è arrivato tardi ma ha capito la filosofia di gioco e sta prendendo fiducia -sottolinea il tecnico francese al microfono di Dazn-. Si è inserito bene, è intelligente e capisce bene gli schemi. Zielinski? Ti accorgi dell’importanza di un giocatore quando non c’è. Quando c’è sa fare tante cose in campo, gioca di precisione e di prima". "Abbiamo iniziato bene la stagione, poi abbiamo perso con la Lazio dove non meritavamo di perdere. Tutti stanno tornando al loro miglior livello, da tre partite sono tornati in alto e aiuta tanto la squadra a trovare continuità. Abbiamo perso qualche punto per strada ma siamo sulla strada giusta", conclude Garcia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Slovacchia, un cane al volante ‘sorride’ all’autovelox: la foto è virale
(Adnkronos) – Un cane, 'sorridente', al volante di un'auto, sfida i limiti di velocità. Sono rimasti senza parole in Slovacchia i poliziotti che si sono ritrovati davanti alla foto di un'auto responsabile di una violazione del codice della strada. Lo scatto sembra proprio mostrare un cane da caccia marrone alla guida. Un caso. Tanto che sulla pagina Facebook 'Policia Slovenskej Republiky' la Polizia diffonde lo scatto. "Gli agenti non credevano ai loro occhi". E la foto fa il giro del mondo, rimbalza dalla Bbc alla Abc, nel giorno in cui il Paese va alle urne. L'auto è stata multata per "violazioni del codice della strada". L'uomo alla guida si è difeso sostenendo che il suo amico a quattro zampe sia improvvisamente saltato sul suo sedile. Una 'sorpresa' che però, secondo i poliziotti di Šterusy (a nordest di Bratislava), non è stata registrata nella sequenza di immagini. Con l'occasione la Polizia invita gli automobilisti a garantire la sicurezza dei loro 'pet' e delle persone in auto durante i viaggi. Perché "anche un piccolo animale può mettere in pericolo la vita durante la guida". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Taxi Roma, Ghini: “Termini come Lampedusa per i turisti”
(Adnkronos) – La stazione Termini di Roma come Lampedusa. Massimo Ghini, intervistato dall'AdnKronos, mette a confronto le due realtà per rappresentare il forte disagio, dovuto alla mancanza di taxi, che i turisti devono fronteggiare appena arrivati in città. Realtà diverse, certo, ma che secondo l'attore che "non vuole sembrare offensivo" presentano dei punti di contatto. "E' come se ci trovassimo – dice infatti – di fronte a due 'Lampeduse': da un lato quella dei poveri disgraziati, che vengono dall'Africa, e dall'altro quella dei turisti, che vengono per portarci i soldi, ma che restano in attesa che qualcuno tenda loro la mano. Abito vicino alla stazione Termini – dice Ghini -, ma sembra come stare a Lampedusa. E gli albergatori? E i ristoratori? E i commercianti? Perché non alzano la voce?", si chiede Ghini secondo il quale il problema si può risolvere soltanto se "la politica accetta di affrontare seriamente questo problema. E' un braccio di ferro tra una categoria e la politica che ha interesse a tenersi buoni i tassisti perché sono un serbatoio di voti". Detto questo Ghini conviene sul fatto che "servano licenze nuove, serve fare lavorare i taxi 24 ore su 24. Ma è chiaro che devono essere messi nella condizione di avere un'assistenza. A Roma l'unico petrolio che abbiamo è il turismo, noi non siamo Milano o Torino" dice Ghini ricordando che "tra due anni a Roma ci sarà il Giubileo". Per questo "la politica deve intervenire in maniera pesante". Passando poi dalle considerazioni generali all'esperienza quotidiana, Ghini racconta: "Stasera devo andare a cena in un ristorante che si trova in una traversa di via del Corso e mi sto ponendo il problema di come farò a ritornare a casa. Spero che qualcuno mi accompagni con il motorino". "Quando vado a Parigi, a Madrid, a Londra o a Berlino – afferma – se alzo un braccio per strada si ferma un taxi. E qui stiamo ancora a discutere di questo problema nato con la questione delle licenze. Capisco che per un tassista la licenza è un investimento che viene fatto sulla propria vita e sulla propria vecchiaia". Ma, si chiede Ghini, "se i taxi sono auto pubbliche, perché la vendita delle licenze è privata?". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Ucraina, un anno fa le annessioni: Putin proclama ‘la giornata riunificazione’
(Adnkronos) – La Russia celebra l'annessione delle regioni ucraine di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Luhansk. A un anno di distanza, il presidente russo Vladimir Putin ha proclamato la "Giornata della Riunificazione" per celebrare la scelta fatta dai loro abitanti – definita allora da Volodymyr Zelensky "un'altra farsa di Mosca" – di "tornare alla loro patria". "Un anno fa, il 30 settembre, un evento veramente storico ha avuto luogo: sono stati firmati accordi per l'accesso di nuovi quattro soggetti nella Federazione Russa", ha detto il presidente russo in un videomessaggio diffuso oggi dal Cremlino, dopo che ieri nella Piazza Rossa c'è stato un concerto per celebrare l'anniversario, sotto lo slogan "Un Paese, una famiglia, una Russia". Nel suo messaggio, Putin ha promesso il "fraterno aiuto" della Russia nella ricostruzione delle aree devastate dalla guerra : "Scuole, ospedali, edifici residenziali e strade, musei e monumenti", saranno ricostruiti, assicura il presidente russo. "Davanti a noi c'è una grande impresa e la soluzione di difficili sfide, la realizzazione di un grande programma di ricostruzione e sviluppo socio-economico delle nostre regioni storiche- ha continuato Putin – e noi raggiungeremo definitivamente gli obiettivi che ci siamo posti". "Noi siamo un popolo unico ed insieme supereremo qualsiasi cosa e troveremo le risposte ad ogni sfida", ha detto ancora Putin ringraziando gli abitanti delle regioni annesse che "hanno preso insieme questa decisione consapevole, tanto attesa, combattuta e veramente popolare, durante i referendum, nel pieno rispetto degli standard internazionali. Hanno mostrato coraggio e carattere inflessibile".
I referendum di annessione, indetti alla fine di settembre dello scorso anno dai leader filorussi delle regioni occupate, furono considerati una farsa dall'intera comunità internazionale con gli elettori che votarono praticamente sotto la minaccia delle armi degli occupanti. Putin poi, in violazione della legge internazionale, Putin firmò appunto il 30 settembre con questi leader gli accordi di ingresso nella Federazione Russa – ratificati poi da Duma, Consiglio Federale – per le regioni, un territorio di 100mila km quadrati, pari ad un quinto dell'intera Ucraina, con quella è stata la più grande annessione forzata in Europa dal 1945. In occasione di quella firma, Putin dichiarò che i milioni di cittadini di quelle regioni annesse sarebbero stati cittadini russi "per sempre". In realtà, la Russia non controllava interamente tutto il territorio che dichiarava annesso allora, ed in questi 12 mesi Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia sono stato il teatro dei combattimenti più accesi, con gli ucraini che hanno riconquistato fette del territorio nella loro controffensiva. Una controffensiva che, promette Zelensky, andrà avati fino alla liberazione di tutti i territori annessi, compresa la Crimea, annessa nel 2014. Per gli abitanti delle regioni annesse si profila ora un altro pericolo, quello di coscrizione forzata nell'esercito russo per combattere contro l'Ucraina. Nel decreto approvato ieri da Putin per altre 130mila reclute per la prima volta vengono inseriti anche gli abitanti delle quattro regioni ucraine illegalmente annesse alla Russia un anno fa. Intanto, il Regno Unito ieri ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia, in occasione del primo anniversario dell'annessione e per punirla per aver condotto all'inizio del mese elezioni amministrative anche nelle regioni annesse: "le elezioni farsa della Russia sono un trasparente, futile tentativo di legittimare il suo controllo illegale del territorio sovrano ucraino – ha detto il ministro degli Esteri, James Cleverly – non si possono tenere elezioni nel territorio di un altro Paese". "L'operazione militare speciale" in Ucraina "continuerà fino a quando il regime nazista di Kiev non sarà stato completamente distrutto e i territori originari della Russia non saranno stati liberati dal nemico. La vittoria sarà nostra. E ci saranno altre nuove regioni all'interno della Russia", ha scritto su Telegram Dmitry Medvedev, vice del Consiglio di sicurezza della Federazione russa nella "giornata della riunificazione delle nuove regioni con la Russia". Medvedev lascia intendere che Mosca potrebbe annettere altri territori ucraini, mentre proseguono il conflitto in Ucraina e la controffensiva delle forze di Kiev. La "giornata della riunificazione" è stata proclamata dal leader russo Vladimir Putin a un anno dall'annessione di Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Luhansk. Con "nuove regioni" la Russia indica queste quattro regioni. "Ricordate: non esistono 'nuovi territori della Russia' o 'territori annessi' e non c'è alcuna possibilità che la Russia riesca a mantenerne il controllo" replica Telegram il consigliere presidenziale ucraino, Mykhailo Podolyak. "C'è solo il territorio dell'Ucraina, inclusa la Crimea, dove si combattono pesanti battaglie per distruggere il gruppo di occupazione russo e le ambizioni dello Stato autoritario russo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info) -

Festival Nazionale dell’Economia Civile, Rozera (DG Unicef Italia): «Infanzia più in difficoltà oggi che nel 1946»
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Firenze, 30/09/2023 – Paolo Rozera (Direttore generale Unicef Italia) e Marcella Mallen (Presidente ASviS – Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile e Prioritalia) sono intervenuti, nel corso della 5ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, al panel dedicato alla cultura della prevenzione dei luoghi e delle persone. «Unicef – ha detto Rozera – nacque come fondo di emergenza nel 1946 per aiutare i bambini dopo la guerra. Doveva essere un’iniziativa temporanea, poi è diventata stabile. Il problema è che oggi, dopo 77 anni, la situazione dei bambini e dei giovani è anche peggio di come era nel 1946: per alcuni versi abbiamo sconfitto molte malattie, la polio ad esempio è rimasta solo in due o tre Paesi, e tanti passi avanti sono stati fatti. I bambini che muoiono ogni giorno sono sempre meno, perché stiamo lavorando molto sulle vaccinazioni, ma noi adulti troviamo sempre modi più sofisticati di fare del male e del danno ai minori. Nelson Mandela diceva che il grado di civiltà di un Paese si misura dal modo in cui tratta i propri bambini: in Italia ci sono un milione e 400 mila giovani che vivono in situazione di povertà assoluta e, a livello mondiale, il 90% dei minori di oggi soffrirà di problemi di salute a causa dell’inquinamento. C’è tanto da lavorare». Riguardo la sinergia tra istituzioni, Rozera ha detto: «Vorrei che Carla Garlatti, Garante Nazionale dell’infanzia, continuasse a lavorare come sta facendo adesso, poiché sta facendo un ottimo lavoro: deve insistere sul coordinamento, perché quando si parla di minori e di giovani è importante che tutti lavoriamo nella stessa direzione. Attorno al giovane, al bambino, alla bambina, ci deve essere una rete che è di supporto e che punti a ottenere dei risultati che non siano solo temporanei, ma duraturi nel tempo». Per Mallen «lo scarto è il tema cardine del pontificato di Papa Francesco, che anche nell’enciclica “Fratelli Tutti” evoca l’ombra di un mondo chiuso dove le persone non sono più sentite come un bene primario da rispettare e da tutelare, specie se sono povere, disabili o anziane. Abbiamo curato una lettura ragionata dell’enciclica, mettendola in relazione con il Goal 16 dell’Agenda 2030, ricavando una visione condivisa. L’appello del Papa ad abbandonare un mondo chiuso per abbracciare una visione aperta che abbracci luoghi, persone, prodotti abbandonati e scartato a favore di una nuova cultura della casa comune e del nostro destino. Come andare oltre lo scarto? È essenziale la collaborazione, la capacità di creare reti e alleanze che generano benefici concreti verso le comunità, ricucendo il tessuto sociale anche attraverso l’economia civile. Serve la concretezza del cambiamento: le buone pratiche generative, per lasciare il segno, devono essere azioni concrete, tangibili, durevoli e soprattutto misurabili. È nel Vangelo la sintesi più felice del concetto di conversione da scarto a valore di cui stiamo parlando qui oggi: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo”. Questo è un messaggio di speranza per andare oltre i limiti».
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Golf, a Roma lanciata la piattaforma per gli appassionati nel mondo
(Adnkronos) – Sport superjet per far decollare un mix fantastico: passione e vacanze. Il Golf al centro della scena nella fotografia epica dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano. Il Golf indossa l’esclusività maestosa della città eterna che rende il prestigioso evento internazionale della Ryder Cup magico, regalando un’atmosfera da sogno. Tutti in buca dunque ai Mercati di Traiano per la “Italy Best Golf Night After Ryder Cup” immersi nella Roma antica. After Ryder Cup ma con il green e la bellezza legata al golf tra gioco e turismo come comune denominatore. Best Golf ha voluto cogliere l’occasione della Ryder Cup Rome 2023, prestigiosa sfida fra la squadra Europa e la squadra USA con i protagonisti del golf mondiale in corso sui green del Marco Simone, per annunciare importanti novità nel mondo del turismo sportivo con particolare attenzione ai turisti che viaggiano in compagnia della loro sacca da golf e amano scoprire territori e campi nuovi. All’Italy Best Golf night after Ryder nello scenario dei Mercati di Traiano nel cuore della Antica Roma, evento organizzato da Paolo Garlando (Travel marketing & Communication Manager) col patrocinio della Unione Stampa Sportiva Italiana e AIPS l’associazione Internazionale dei giornalisti sportivi con gli Awards Press Golf, hanno partecipato personalità del mondo dello sport ed esperti del turismo, cronisti italiani e stranieri impegnati al Marco Simone Golf Club per la Ryder Cup. La presenza di 15 ambasciatori ha suggellato la natura internazionale della serata realizzata col sostegno di Roma Capitale, Regione Lazio, Convention Bureau, Federalberghi, Federgolf Lazio e la collaborazione creativa di Deborah Garlando, event manager e founder di MHR. A fare gli onori di casa aprendo i saluti istituzionali è stato Alessandro Onorato (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma), seguito da Luciano Crea (Presidente Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo) che ha portato i saluti del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, Onorio Rebecchini (Presidente Convention Bureau Roma e Lazio) e Rossana Ciuffetti (Direttore Sport Impact e Scuola dello Sport di Sport e Salute S.p.A.). Paolo Garlando ha presentato BESTGOLF.WORLD, la versione internazionale del portale Best Golf lanciato in Italia e testato con successo negli anni scorsi. Una caratteristica unica di Best Golf è quella di permettere ai turisti golfisti, di organizzare e prenotare una vacanza golf completa: Green fee, hotel, servizi turistici territoriali Worldwide della piattaforma consentirà di prenotare campi da golf e servizi turistici territoriali in ogni parte del mondo. E’ stato messo a punto il motore di prenotazione che permette tutto questo: è BesTime Tourist Time Machine. Si tratta di un sistema innovativo che crea un calendario personalizzato, tramite il quale ogni utente del sito pianifica, prenota e paga la propria vacanza golf. Il calendario personale BesTime può essere condiviso con i propri compagni di viaggio e ognuno può inserire l’esperienza da fare nella vacanza comune, creando così un vero e proprio diario di bordo dinamico del viaggio. Ogni esperienza, sia essa sportiva, alloggio o tour può essere pagato in qualsiasi momento della vacanza. Oggi il motore BesTime viene utilizzato anche da portali territoriali o tematici come www.golfimpresa.com il più grande consorzio italiano con 66 campi campi da golf italiani affiliati e da www.laziogolfdistrict.com la DMO che propone il turismo golfistico del Lazio e di Roma. Il motore BesTime permette lo sviluppo territoriale creando link tra fornitori territoriali e clienti interessati, lavora sulla rete e sull’economia di prossimità. Con www.bestgolf.world, modello worldwide di Best Golf è già possibile prenotare campi in 8 Nazioni di 3 continenti con la promessa che entro 18 mesi ai giocatori di tutto il mondo potranno prenotare una vacanza golf nei 5 continenti. A tingere d’inchiostro i Mercati di Traiano il premio “Il Golf e chi lo racconta: storie di sport, campioni e territori” che hanno attribuito al parterre lustro con “penne d’eccellenza” del mondo dell’informazione sportiva. Il Presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) Gianfranco Coppola anche in rappresentanza di Gianni Merlo presidente AIPS ha magistralmente gestito lo spazio dedicato alla rilevanza dell’informazione nel contesto del racconto dello sport che avvalora i luoghi, la cultura e il turismo. Premiati: ‘la 40ennale esperienza’ di Iacopo Volpi Direttore di Rai Sport; ‘lo stile e l’autorevolezza della voce e del volto ora dedicati al Golf’ di Massimo De Luca; ‘il racconto che esalta la bellezza del golf’ di Francesca Piantanida di Sky Italia; ‘la competenza e la passione’ di James Corrigan di The Telegraph e ‘le cronache di riferimento per il mondo del golf’ di Ewan Murray firma di The Guardian. Premio speciale a Franco Chimenti (Presidente della Federazione Italiana Golf) per lo straordinario contributo profuso al mondo del Golf con un ricordo alla memoria dell’illustre giornalista ed esperto del settore Fulvio Golob. A ritirare il premio, consegnato da Mariano Angelucci (Presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali), è stato Carlo Scatena (Presidente del Comitato Lazio Federazione Italiana Golf) che con Chimenti darà vita ad un momento dedicato durante lo svolgimento della Ryder Cup Roma 2023 al Marco Simone. Paolo Garlando per Best Golf ha consegnato inoltre il premio fedeltà al campo di Golf Castelgandolfo Country Club come campo con più green fee venduti attraverso la piattaforma Best Golf. La serata si è conclusa con una affascinante lotteria. La Catena Rocco Forte Hotels ha messo in palio una vacanza da destinare ad uno dei due giornalisti stranieri, 3 giorni al Verdura Golf Resort in Sicilia e 2 al De La Ville di Roma. Tra i due giornalisti in lizza si è aggiudicato il voucher James Corrigan del The Thelegraph che tornerà a casa con in tasca una Ryder Cup d’eccezione, il premio giornalistico USSI “Il Golf e chi lo racconta” e un bel viaggio che lo riporterà presto nel Bel Paese. A consegnare il premio è stato Donato Di Ponziano legato alla Catena di alberghi e con alle spalle diverse edizioni di Ryder Cup, una eccellenza italiana nel circuito mondiale del Golf. Tra Italy Best Golf e la nuova piattaforma Best Golf World, passaggio di testimone nell’ incomparabile ai Mercati di Traiano tra musica, danze, luci, buon cibo, bollicine e vino ma soprattutto arte, storia, cultura e golf. La serata è stata brillantemente condotta dalla giornalista Anna Maria Di Luca da anni testimone e narratrice di grandi eventi sportivi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Mourinho: “Non sono io il problema della Roma, lotterò fino al 30 giugno”
(Adnkronos) – “Il problema non sono io”. José Mourinho si difende dopo la sconfitta che la sua Roma, protagonista di un disastroso avvio di campionato, ha incassato sul campo del Genoa per 4-1. I giallorossi, con soli 5 punti, ospitano il Frosinone domani sera nella settima giornata di Serie A. "Quello che ti posso dire – afferma in conferenza stampa – è che tre mesi fa, parliamo di Budapest, c'era quasi un dramma a pensare che io potessi andare via. A Budapest ho detto ai giocatori che sarei rimasto, due giorni dopo abbiamo giocato con lo Spezia, torno in campo e lì ho detto ai tifosi che resto qui. Due o tre giorni dopo ho trovato Dan Friedkin e gli ho dato la mia parola che sei rimasto. Durante il periodo di vacanze ho avuto la più grande, la più pazza offerta di lavoro che un allenatore ha mai avuto nella storia del calcio e l'ho rifiutata per la parola ai mie giocatori, a Friedkin e ai tifosi. Tre mesi dopo sembra che io sono il problema, ma non lo accetto". Così l'allenatore della Roma José Mourinho, in merito al delicato momento della squadra giallorossa, reduce dal ko in trasferta a Genova. "Non leggo o guardo tv, ma ho amici e collaboratori che mi fanno arrivare queste voci. Io non sono il problema -sottolinea il tecnico portoghese in conferenza stampa alla vigilia del match con il Frosinone-. Le cose sono multifattoriali. Non si può dire nemmeno nelle vittorie il responsabile è quello lì. Lo siamo tutti. Sono tutte piccole cose che succedono in un'azienda o in una squadra. Io ho dato la mia parola e la rispetterò fino al 30 giugno 2024 sono qui a lottare ogni giorno per i giocatori, la proprietà e i tifosi. Solo una persona può dirmi che finisce prima del 30 giugno ed è mister Friedkin. Se non me lo dice sono qui fino a 30 giugno. Io domani non ho paura di entrare in campo ed essere contestato". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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Festival Nazionale dell’Economia Civile, presentata la ricerca del Ben Vivere in Italia 2023
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Firenze, 30/09/2023 – La 5ª edizione del “Rapporto sul BenVivere delle Province Italiane 2023: Classifiche, indicatori ibridi, benessere soggettivo, partecipazione e invecchiamento attivo”, è stata presentata in occasione della 5ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile. Lo studio – curato da Leonardo Becchetti, Dalila De Rosa e Lorenzo Semplici, è realizzato dalla Scuola di Economia Civile in collaborazione con “Avvenire” e con il contributo di Federcasse e Confcooperative, – contiene le nuove classifiche sul BenVivere e sulla Generatività delle Province italiane, che non registrano miglioramenti significativi fra le macroaree del Paese rispetto allo scorso anno. Considerando qualche piccola eccezione relativamente al punteggio e alla performance della singola provincia, nel complesso il Sud non ha recuperato sul Nord e sul Centro e quest’ultimo non ha recuperato sul Nord. Per quanto riguarda, nello specifico, la classifica 2023 del BenVivere, al primo posto si conferma, ancora una volta, Bolzano, pur perdendo 0,13 punti rispetto all’anno scorso. Completano il podio, come nel 2021, Pordenone (+3 posizioni rispetto al 2022) e Prato (+2). Scendono, invece, Firenze e Siena (entrambe -3). Questa la top 10: Bolzano, Pordenone, Prato, Milano, Firenze, Siena, Trento, Ancona, Bologna, Gorizia. Le province che hanno migliorato di più (15 posizioni) rispetto al 2022 sono Sud Sardegna, Sondrio, Bergamo, Rimini, Terni e Alessandria. Chiude la classifica 2023 Crotone, che perde 3 posizioni rispetto all’anno precedente. Nella flop 10, oltre alla provincia calabrese, anche Reggio Calabria, Caltanissetta, Foggia, Taranto, Napoli, Benevento, Nuoro, Caserta e Vibo Valentia. Una preoccupante presenza, quindi, per le provincie del sud Italia. Le Province flop 2023, che perdono più di quindici posizioni, sono Rieti, La Spezia e Trieste. Secondo la classifica 2023 della Generatività invece (che consiste nell’impatto atteso delle azioni della cittadinanza), al primo posto si colloca nuovamente la provincia di Bolzano, seguita da Trento e Milano. Il quarto e il quinto posto sono occupati da Pordenone e Reggio Emilia. Nel complesso, questa classifica mostra una certa stabilità (- 0,37 punti) rispetto allo scorso anno, in particolare per indicatori come l’età media della madre al parto, il numero medio di figli per donna, le banche del tempo, la raccolta differenziata e il numero di Neet (i giovani che non studiano né lavorano). A registrare le variazioni maggiori, in riduzione quasi ovunque, sono soprattutto due criteri esaminati: il numero di cooperative iscritte all’albo e il numero di startup innovative. Basti pensare che solo 16 province su 107 non hanno subito una riduzione del numero di cooperative iscritte all’albo: Pistoia, Lecce, Sassari, Cosenza, Reggio di Calabria, Catania, Agrigento, Matera, Trapani, Parma, Macerata, Savona, Crotone, Grosseto, Isernia, Verbano-Cusio- Ossola, mentre il numero di start up si riduce per molti territori. Intervenuti alla presentazione Silvia Rovere (Sindaca di Ostana), Mirko Di Bernardo (Sindaco di Grottaferrata), Elena Nappi (Sindaca di Castiglione della Pescaia) e Sergio Gatti (Direttore generale Federcasse-BCC). Gatti ha detto: «Il modello italiano della mutualità bancaria va in controtendenza rispetto alle conseguenze della desertificazione bancaria che poi è seguita anche dalla desertificazione dei piccoli esercizi commerciali, dei presidi sanitari, dei presidi scolastici nelle nostre aree interne che si spopolano. Le banche mutualistiche, invece, restano nei territori. In questo momento sono 749 i comuni italiani in cui l'unica presenza bancaria è rappresentata da una banca di credito cooperativo. Questo non è un merito particolare, è semplicemente l'applicazione della normativa contenuta nel testo unico bancario che richiede alle nostre banche di trasformare il risparmio in credito erogandolo per almeno il 95% nel territorio dove quel risparmio è stato raccolto. È quello che chiamiamo la finanza geo-circolare. Restare nei territori vuol dire valorizzare il risparmio e trasformarlo in finanza per il lavoro. E’ un modo concreto, statisticamente confermato e anche dimostrato a livello internazionale: dove c'è una banca mutualistica, il ‘ben vivere’ è più elevato». Per Nappi «il primo obiettivo per valorizzare un territorio è la conoscenza e la condivisione di questa conoscenza con il territorio. Noi abbiamo, ad esempio, da 9 anni, un patentino dell'ospitalità che serve a far conoscere a operatori, turisti e cittadini il nostro territorio. Questo ci ha consentito di garantire la sostenibilità e la vivibilità per Castiglione della Pescaia che ha una pressione turistica molto forte, in Toscana è terza dopo Firenze e Pisa. Il territorio soffre moltissimo della presenza turistica che pure crea la sua ricchezza. Per gestire questo stato di cose a beneficio di tutti, abbiamo puntato sull’integrazione tra mare e terra per attrarre i turisti anche in inverno e attraverso le attività turistiche e culturali, perché il segmento del turismo balneare è saturo». La Sindaca Rovere ha spiegato come «negli anni ‘80 il comune di Ostana contava 5 abitanti fissi tutto l’anno mentre prima dello spopolamento degli anni Sessanta erano 1500. Siamo partiti dalle comunità per cambiare la rotta di un luogo che non era assolutamente di ben vivere: le migliaia di persone che hanno lasciato le Alpi lo hanno fatto perché lì la vita era grama, non c’erano servizi, neppure il riscaldamento, le famiglie non avevano il bagno in casa. Ora Ostana è un paese vivo, con spazi che consentono alle persone di realizzare i propri progetti di vita». «Siamo nella top ten delle città più istruite d’Italia e – ha detto Di Bernardo – siamo la città con il reddito pro capite più alto del Lazio, ma ci sono ancora molti luoghi abbandonati. La strategia per ricostruire la comunità locale è la partecipazione che è garanzia di libertà: abbiamo 40 cittadini, che definiamo ‘delegati del Sindaco’, che ci aiutano sia ascoltando le esigenze della cittadinanza e comunicando le nostre iniziative»
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