Mar. Set 21st, 2021

Di Maio ed Eligi: basta sprechi ad Avezzano

“Il nostro obiettivo è aprire i bilanci, capire dove stanno finendo i soldi dei cittadini e cominciare a tagliare tutto quello che non serve per investire dove serve”

AVEZZANO – Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, è venuto ieri sera ad Avezzano, presso la Sala Don Orione, per sostenere il candidato sindaco Francesco Eligi. Nella sua unica tappa in Abruzzo, Di Maio, ha esortato a sostenere il Movimento 5 Stelle affinché venga introdotto un nuovo metodo di lavoro nell’amministrazione comunale.

“Il nostro obiettivo e’ arrivare in Comune, aprire i bilanci, capire dove stanno finendo i soldi dei cittadini e cominciare a tagliare tutto quello che non serve per investire dove serve”, afferma Di Maio, “Dateci l’opportunità di governare e Francesco Eligi, insieme alla sua giunta e alla sua maggioranza in consiglio comunale, non sprecherà più i fondi del Comune in consulenze esterne, in carrozzoni politici, in appalti inutili, in manutenzioni date senza gare d’appalto”.

Ricordando di come, grazie al taglio volontario degli stipendi dei suoi parlamentari, il Movimento 5 Stelle ha consentito di far nascere 6 mila nuove imprese, ha affermato: “Questo significa essere credibili. Quando è toccato a noi, abbiamo dimostrato di saper usare in modo responsabile i soldi dei cittadini”.

Il candidato sindaco, Francesco Eligi, ha continuato dicendo: “Domenica 11 giugno abbiamo la possibilità di portare la prima forza politica del Paese alla guida di Avezzano. Abbiamo un programma che è frutto di 5 anni di attività politica in città e del confronto con i cittadini. Per questo è caratterizzato da concretezza e fattibilità. Forti della credibilità che caratterizza il Movimento 5 Stelle, ci impegniamo a realizzarlo pienamente nei 5 anni di mandato”.

In merito al fatto che in città si siano presentate molte liste, Di Maio afferma che il Movimento 5 Stelle corre, invece, con una sola lista per non avere le mani legate e per agire nel solo interesse dei cittadini: “10 liste che sostengono un candidato non sono sinonimo di consenso ma di mani legate perché, subito dopo le elezioni, il sindaco sarà costretto ad accontentare i portatori di voti con assessorati, incarichi ed altre richieste. […] Non ci sono scuse per non sostenere il Movimento 5 Stelle, in altre città italiane ho visto i nostri sindaci vincere con una sola lista contro coalizioni di 13 liste”.

 

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