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Sistema idrico del Gran Sasso, riunione del gruppo di lavoro ristretto

Settembre 19, 2017

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Il gruppo di lavoro ha chiesto a Strada dei Parchi di valutare l’opportunità di non procedere alla tinteggiature in quelle zone particolarmente irrorate di acqua che nell’arco di pochi giorni tornerebbero ad essere dilavate

TERAMO Al fine di definire le azioni da intraprendere durante le prossime lavorazioni di tinteggiatura delle pareti laterali delle gallerie Autostradali del Gran Sasso e tutelare il sistema idrico, nella sede della Ruzzo Reti Spa a Teramo, si è riunito il gruppo di lavoro tecnico composto dalla Regione Abruzzo, ASL-SIAN di Teramo e dell’Aquila, ARTA di Teramo, Strada dei Parchi SpA, Ruzzo Reti Spa e Gran Sasso Acqua Spa.

Lo rende noto il vice Presidente della Regione, Giovanni Lolli.

“E’ stata valutata l’importanza di questo intervento di tinteggiatura”, riferisce Lolli, “che rappresenta la prima lavorazione che si verifica all’interno del sistema Gran Sasso, oggetto, nei giorni, scorsi del Protocollo d’Intesa per la gestione delle fasi di comunicazione, autorizzazione e allerta da seguire preventivamente alla realizzazione di interventi che possano comportare rischio di pregiudicare la qualità delle acque del sistema idrico del gran sasso, captate per il consumo umano, nonché per la gestione dei sistemi di misurazione in continuo”.

Il gruppo di lavoro, valutate le potenziali criticità che i lavori potrebbero comportare per la qualità delle acque del Gran Sasso nell’esecuzione delle operazioni di tinteggiatura dei fornici autostradali, ha definito le seguenti modalità operative: Strada dei Parchi SpA modulerà il crono-programma dei lavori in modo da intervenire in giorni differenti nelle zone prive di acqua e in quelle in presenza di acqua. Questa modalità consentirà all’ARTA alle ASL e al gestore dell’acquedotto di monitorare meglio la qualità delle acque durante le fasi di imbiancatura. Ruzzo Reti SpA, disponendo di una riserva idrica di alcune ore, durante le fasi di effettiva lavorazione di tinteggiatura nella tratto interessato dal sistema acquifero, a scopo cautelativo, provvederà alla messa a scarico delle acque provenienti dalla galleria interessata al momento dai lavori.

Inoltre, essendo le prime due ore di lavoro dedicate alla sola preparazione del cantiere, si provvederà alla messa a scarico delle acque in concomitanza delle effettive operazioni di tinteggiatura. Gran Sasso Acqua SpA, durante la fase di imbiancatura nella zona interessata dall’acquifero, disponendo di una riserva idrica di poche ore, predisporrà, a scopo cautelativo e in aggiunta al sistema di sicurezza esistente e attivo, un presidio notturno presso la galleria di presa, per monitorare le lavorazioni, procedendo ad analisi di qualità della risorsa idropotabile in autocontrollo; in caso di allarme e su disposizione della ASL, provvederà alla messa a scarico delle acque provenienti dal tunnel interessato dai lavori.

Le ASL, l’ARTA ed i gestori del Servizio Idrico procederanno, ognuno per quanto di propria competenza, ad effettuare prelievi di campioni di acqua per il controllo della qualità delle acque. In particolare si è convenuto sull’opportunità di campionare, durante tutto il periodo di lavorazione, le acque sia sul versante aquilano che teramano, effettuando i controlli di routine quando le lavorazioni non riguardano direttamente le acque in erogazione (zone anidre e differente versante AQ o TE) e controlli aggiuntivi nei versanti e nei giorni e di effettiva lavorazione. Inoltre, per avere un campione il più possibile rappresentativo nel versante interessato dai lavori, si è deciso che lo stesso andrà prelevato al momento della chiusura del cantiere e quindi intorno alle ore 06,00 del mattino (secondo il crono-programma dei lavori). Strada dei Parchi ha confermato che le operazioni di tinteggiatura saranno effettuate adottando accorgimenti particolari per innalzare ulteriormente le soglie di sicurezza (occlusione temporanea delle sentine autostradali nel momento ed in corrispondenza della verniciatura, adozione di materiali così come concordato nel gruppo di lavoro, aspirazione delle polveri di spazzolatura, verniciatura esclusivamente sulle pareti laterali con esclusione dei marciapiedi, ecc.).

Il gruppo di lavoro ha chiesto a Strada dei Parchi di valutare l’opportunità di non procedere alla tinteggiature in quelle zone particolarmente irrorate di acqua che nell’arco di pochi giorni tornerebbero ad essere dilavate: pertanto è stato deciso di effettuare una ispezione mirata per individuare le aree specifiche da escludere dall’intervento. Il gruppo di lavoro si è riservato di effettuare sopralluoghi in cantiere, durante le fasi di lavorazione, nonché riconsiderare le azioni da intraprendere all’esito delle analisi dei primi giorni di tinteggiatura.