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Rifiuti, regione Abruzzo ed Ecolan: quando il pubblico funziona

Rifiuti. Regione Abruzzo ed Ecolan: quando il pubblico funziona
Dicembre 29, 2017

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Il nuovo Piano Rifiuti Regionale prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso ‘rifiuti zero’ e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto ‘rifiuto = risorsa’

LANCIANO  In una conferenza stampa il Sottosegretario d’Abruzzo Mazzocca e la EcoLan spa hanno illustrato i nuovi progetti relativi alla gestione dei rifiuti e i corrispettivi obiettivi che si intendono conseguire, oltre ai traguardi già raggiunti come il finanziamento dell’impianto pubblico. Inoltre sono stati forniti dettagli sulls recente approvazione in Consiglio Regionale del disegno di legge “Norme a sostegno dell’economia circolare – Adeguamento del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti (Prgr)

«Il nuovo Piano Rifiuti Regionale – ha spiegato il Sottosegretario – prevede azioni e progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi nel ciclo produzione-consumo ed intende promuovere ogni sforzo organizzativo verso ‘rifiuti zero’ (cd. ZW, “zero waste”) e diffondere una maggiore consapevolezza degli utenti sul concetto ‘rifiuto = risorsa’. Una parte consistente di tali azioni è già in fase attuativa, mediante la realizzazione di oltre 200 impianti pubblici (Centri del Riciclo, Piattaforme Ecologiche, Centri del Riuso, ecc.) con un investimento complessivo in corso da parte della Regione Abruzzo di oltre 30 milioni di euro. A tale mole di investimenti, sconosciuta in passato, vanno aggiunti gli impegni fortemente sollecitati da Regione Abruzzo ed assunti dal Governo centrale sia per le bonifiche delle discariche e sia per l’implementazione del sistema impiantistico pubblico gestito dai soggetti preposti come EcoLan. Solo quest’ultimo, grazie all’impegno profuso negli ultimi anni, è riuscito a concretizzare un complessivo investimento di circa 12 milioni di euro».

Una delle importanti conseguenze dell’approvazione della nuova legge sarà far uscire la Regione dalla procedura d’infrazione UE 2015/2165, per mancato adeguamento del Piano Regionale Gestione Rifiuti, eredità della precedente amministrazione (il termine era quello del 31.12.2013), prima che vengano comminate le sanzioni.

L’adeguamento del Piano prevede una gestione del ciclo dei rifiuti rispettosa delle direttive europee e finalizzato al conseguimento dei seguenti prioritari obiettivi: nessun impianto d’incenerimento dei rifiuti; prevenzione e riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti; preparazione per il riutilizzo dei rifiuti; massimizzazione delle attività di riciclo; minimizzazione degli smaltimenti finali in discarica; completamento ed efficientamento della rete impiantistica di trattamento/recupero dei rifiuti con la previsione anche di nuovi impianti di compostaggio o digestione anaerobica e rafforzamento della rete regionale del riciclo (es. piattaforme per imballaggi, centri di raccolta e centri del riuso)”.

Il Piano aggiorna il Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti e il Piano regionale delle bonifiche dei siti contaminati. Il documento, inoltre, sottolinea l’importanza di una puntuale e attenta progettazione e diffusione delle raccolte differenziate ad alta efficienza (sistemi domiciliari ‘porta a porta’), che consentano di intercettare frazioni di rifiuti (es. frazione organica, carta, cartone, plastica, vetro, alluminio e legno) a basso grado di impurità da inviare al riciclo. Viene fissato un obiettivo di raccolta differenziata al 2022 del 70%. Il Piano inoltre prevede al 2022 una produzione pro-capite regionale di rifiuto indifferenziato residuo inferiore ai 130 kg/ab/a, dato che consentirà anche all’Abruzzo di giungere a quella data alla agognata completa autosufficienza impiantistico-gestionale.

La Eco.Lan S.p.A., recentemente premiata quale ‘Consorzio Riciclone 2017’, è costituita da 53 Comuni e copre le esigenze legate allo smaltimento dei rifiuti urbani per un’area di circa 160.000 residenti nel vasto territorio Frentano, Sangro-Aventino e Ortonese-Marrucino attraverso attività quali: servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, assimilati e speciali compresa la realizzazione e gestione dei relativi impianti; raccolta differenziata; raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione di derivazione da scarichi civili; recupero e riciclaggio dei rifiuti e quanto possa essere consequenziale.