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Incendi, Mazzocca replica a Sospiri “Nella campagna Aib la regione ha rispettato la legge”

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Settembre 1, 2017

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L’AQUILA “Non so se il ‘disastro dei roghi, in Abruzzo, era evitabile’, come sostiene il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ma ritengo che la Regione, insieme con l’intero sistema di Protezione Civile, si sia attivata al meglio per tentare di fronteggiare l’ondata di incendi che sta distruggendo parte del nostro patrimonio boschivo mettendo in atto ogni strumento previsto dalla Legge”. Così il sottosegretario alla presidenza della Regione, con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, risponde alle accuse dell’esponente forzista diffuso attraverso gli organi di stampa.

Il sottosegretario ha inteso così ribattere alle erronee affermazioni del consigliere Sospiri che, citando la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 13 giugno scorso, dà per scontato che nulla abbia fatto successivamente la Regione Abruzzo in linea con la medesima circolare; ipotesi fuorviante, o meglio completamente falsa, poiché la Regione Abruzzo non solo si è immediatamente attivata con tutte le strutture regionali per verificare le iniziative da adottare, ma con specifica circolare del Presidente D’Alfonso datata 22 giugno e avente ad oggetto “Programma delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”, ha richiamato l’attenzione di tutti i soggetti in indirizzo (Protezione Civile regionale, i quattro uffici territoriali del governo, i Presidenti dei parchi, i sindaci e i Presidenti delle Province abruzzesi) per vigilare sulla corretta attuazione del Piano antincendi regionale e dei singoli Piani locali al fine di garantire la massima risposta possibile alle emergenze riguardanti i roghi boschivi.

“E’ necessario” dice D’Alfonso, “che alle raccomandazioni fornite si dia massima condivisione e ci si adoperi affinché le stesse siano attuate dai diversi soggetti interessati. In particolare, rispetto alle attività di previsione e prevenzione è necessario mantenere alto il livello di attenzione favorendo un adeguato scambio di informazioni fra le strutture locali, regionali e statali impiegate a vario titolo nelle attività AIB e con quelle di protezione civile”. Il Presidente, nella nota, invita a “sensibilizzare e stimolare gli Enti e le Società che gestiscono le infrastrutture, affinché attuino i necessari interventi di manutenzione mirati alla riduzione delle condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi”, indicando come prioritari gli interventi nelle fasce perimetrali delle zone antropizzate, delle infrastrutture strategiche, della rete viaria e di quella ferroviaria.

D’Alfonso richiama, inoltre, la necessità di supportare e promuovere presso le Amministrazioni comunali le attività di prevenzione non strutturale, indicando come prioritaria l’istituzione e l’aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco. E’ inoltre “necessario attivare procedure di controllo del territorio quale deterrente all’innesco, la vigilanza e il presidio in particolare nelle aree e nei periodi a maggior rischio incendio boschivo”. A tal proposito la Regione Abruzzo, per il tramite del proprio volontariato di Protezione Civile, ha garantito una presenza fissa giornaliera sul territorio regionale per le attività connesse all’Antincendio Boschivo.

Nella nota, il Presidente della Regione invita i sindaci a predisporre e ad aggiornare i Piani comunali o intercomunali di protezione civile, anche di carattere speditivo, con particolare riferimento al rischio di incendi di interfaccia, oltreché nella definizione delle procedure di allertamento del sistema locale di protezione civile, nella mappatura del tenitorio secondo i diversi livelli di rischio di incendi di interfaccia e nelle attività di informazione alla popolazione.

Secondo D’Alfonso, adeguare i dispositivi regionali antincendio è di fondamentale importanza nella prima risposta e nel contenimento degli incendi boschivi che interessano il territorio regionale, modulando e potenziando opportunamente le forze di terra con quelle di aria. A questo va affiancato una costante azione di formazione e di aggiornamento degli operatori di antincendio boschivo a tutti i livelli, per implementare al meglio le tecniche di spegnimento ed aumentare la sicurezza degli operatori stessi.

“In conseguenza di queste raccomandazioni” dice Mazzocca, “la Protezione Civile regionale anche quest’anno si è dotata di un imponente apparato di lotta attiva agli incendi boschivi”. Eccone i numeri: 800 volontari di protezione civile abilitati allo spegnimento (con abilitazione di 2° livello, dispositivi di protezione individuale, sorveglianza sanitaria e assicurazione); 1000 volontari abilitati all’avvistamento e sorveglianza; 120 moduli “aib” (di cui 65 regionali); contrattualizzazione di un elicottero A.I.B. dedicato e costantemente utilizzato il cui costo complessivo ad oggi ammonta a circa 100 mila euro; attività del Comando regionale dei VVF, a cui è stata direttamente demandato il coordinamento della lotta attiva agli incendi (mediante apposita convenzione il cui onere ammonta a 500 mila euro); attività dei Carabinieri Forestali per il pattugliamento e le indagini (mediante apposita Convenzione il cui onere ammonta a 35 mila euro); coordinamento delle attività effettuata dalla S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente) presenziata da tutti gli Enti coinvolti negli incendi; impiego massiccio del volontariato di PC, il cui costo (fra carburante, pedaggi autostradali, riparazione mezzi usurati e/o guasti) ad oggi è stimato intorno in circa 350 mila euro.