Aprile 29, 2026

Meloni: “Sinistra all’attacco anche quando ha rischiato di favorire boss”

Meloni: “Sinistra all’attacco anche quando ha rischiato di favorire boss”

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(Adnkronos) – “In questo primo anno è andata sempre così: noi dalla parte delle cose di buon senso, dalla parte degli italiani fino ad oggi indifesi, impauriti, vessati. E quelli della sinistra automaticamente dall’altra, pur di attaccare il Governo”. Così la premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, nella relazione con cui ha aperto l’assemblea nazionale di Fdi.  “Quando facemmo una norma contro i rave illegali che lasciavano dietro di sé macerie, degrado, e perfino giovani vittime, a volte, ci dissero che era un provvedimento inutile, ma nessuno dice oggi che dall’inizio dell’anno in Italia non c’è mai stato un rave illegale. Quando abbiamo ingaggiato la battaglia contro quelli che occupano abusivamente le case degli altri – ha proseguito – la sinistra si è schierata con gli occupanti. Quando abbiamo salvato il carcere ostativo, un pilastro della lotta antimafia, la sinistra ha fatto ostruzionismo sperando che il decreto decadesse, anche con il rischio di favorire qualche boss”, l'affondo della premier.  ''In ogni caso continueremo a non rispondere a queste provocazioni. Non abbiamo tempo per giocare con loro alla lotta nel fango, perché siamo impegnati a volare alto e a guardare lontano, ai progetti a lungo termine, da costruire mattone dopo mattone. E a dare all'Italia una strategia che non aveva da anni", un "orgoglio che aveva dimenticato, una stabilità che è alla base di ogni, vero, cambiamento possibile", ha detto Meloni. “Abbiamo alle spalle mesi incredibili, penso che rimarranno per sempre scolpiti nella nostra memoria, e speriamo non solo nella nostra. Personalmente, sono mesi dei quali vado molto orgogliosa – ha sottolineato – Per noi e per la nostra storia e per aver realizzato un sogno che era di tanti. Per me stessa, per potermi guardare dopo quasi un anno alla guida del governo della Nazione e vedere ancora la stessa persona di prima, più vecchia, ma la stessa. Per aver camminato a testa alta ovunque, per essere stata schietta e per tutte le volte che sono stata in grado di dire no, banalmente perché era giusto farlo, anche quando bisognava pagare un prezzo. E per l’Italia, che oggi ha qualcosa di più di quando ne abbiamo assunto la guida”.  “L’Italia ha un’economia più solida, ha maggiore credibilità e centralità a livello internazionale, ha una stabilità e una visione da realizzare, riconoscibile e riconosciuta da tutti. Un’Italia che sembra tornare a sperare dopo anni di rassegnazione”, ha rivendicato la premier.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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