Israele, raid record su Gaza: “Stanotte allarghiamo operazioni di terra”
(Adnkronos) –
Israele colpisce Gaza con i raid più massicci dall'inizio delle operazioni militari dallo scorso 7 ottobre, giorno dell'attacco di Hamas. La Striscia sta "subendo i più pesanti bombardamenti via terra, mare e aria dall'inizio della guerra", come riferisce l'emittente Al Jazeera. Le autorità israeliane, inoltre, per la tv hanno "tagliato completamente le comunicazioni nella Striscia di Gaza". Le news sono confermate dalle rilevazioni in tempo reale di alcune piattaforme online. I dati in tempo reale mostrano un crollo delle connessioni e dei collegamenti. In particolare, appare interrotta l'attività di Paltel, l'ultimo grande operatore rimasto a fornire servizi nella Striscia. I raid sono il prologo a nuove incursioni a Gaza: le forze di terra israeliane "espanderanno" le loro operazioni nella Striscia stanotte, annuncia il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce delle forze armate israeliane. "L'aviazione sta colpendo in maniera significativa obiettivi nel sottosuolo. Continueremo ad attaccare Gaza e i dintorni e continuiamo a dire alla popolazione di Gaza che a sud si troveranno in condizioni migliori", dice Hagari. In giornata, Israele ha puntato il dito contro l'ospedale centrale Shifa: sotto la struttura si troverebbe il quartier generale di Hamas, accessibile solo attraverso vari tunnel sotterranei e da alcune unità dell'ospedale, con cui condivide anche la rete elettrica. Da lì arrivano gli ordini ai membri di Hamas e viene coordinato il lancio di razzi contro Israele. Hagari ha sottolineato che all'interno dello Shifa si trova uno dei centri di controllo di Hamas, gestito dal servizio di sicurezza dell'organizzazione. "L'ospedale ha 1.500 letti e circa 4.000 membri del personale che formano uno 'scudo umano' per i leader", ha detto il portavoce. Le informazioni in tempo reale contrastano con le news arrivate qualche ora prima dall'Egitto: secondo queste informazioni, Israele avrebbe "accettato una tregua di un giorno a condizione che vi sia una supervisione internazionale", come riporta il sito all-news egiziano 'Al-Qahera News' citando fonti governative senza fornire ulteriori informazioni. A riportare in precedenza l'accelerazione dei negoziati tra Israele e Hamas per concordare un cessate il fuoco era stata la tv satellitare Al Jazeera che, citando fonti proprie, parlava della "mediazione del Qatar" riguardano anche la questione di rapiti a Gaza e prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane. Lo scorso 7 ottobre, durante il sanguinoso attacco a Israele in cui sono stati uccisi oltre 1400 civili, Hamas ha rapito 233 persone, fra cui anche neonati, bambini piccoli e persone anziane. Al momento sono state liberate solo quattro donne. Musa Abu Marzuk, membro del Polibur di Hamas in visita a Mosca, in un'intervista all'agenzia stampa russa Ria Novosti, aveva riferito che Hamas è pronto a liberare gli ostaggi civili, ma i bombardamenti israeliani lo impediscono. La maggior parte degli israeliani ha un doppio passaporto: "Russia, Stati Uniti, Francia, Spagna e Italia, e molti paesi si sono rivolti a noi con richieste riguardanti i loro cittadini detenuti nella Striscia di Gaza, compresi gli amici russi – ha detto Abu Marzuk – sulla richiesta russa siamo più positivi e attenti, a casa della natura dei nostri rapporti con la Russia". Malgrado abbiano altre cittadinanze, "tutti quelli catturati sono per noi israeliani", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
