Concorso Straordinario TER Scuola 2023, novità e numero posti
(Adnkronos) – Nuovo concorso scuola per docenti del 2023 in arrivo. Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 settembre è stato pubblicato il Decreto di autorizzazione all’avvio delle procedure per il Concorso straordinario TER: il bando dovrebbe uscire entro la fine del mese. Il concorso prevede l’assunzione di 30.000 (30.216) nuovi docenti, di cui 21.101 su posto comune e 9.115 su posto di sostegno. Si tratta di un primo passo, necessario, per lo svolgimento della procedura concorsuale. Il concorso riguarderà sia la scuola dell’infanzia e primaria che la secondaria di primo e secondo grado. Il concorso, spiega il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, "è riservato a docenti precari triennalisti, con almeno 36 mesi di servizio svolto anche non di continuo, a laureati con 24 cfu oppure a precari già abilitati. Potranno parteciparvi aspiranti per la scuola dell’infanzia e primaria (già abilitati) e della scuola secondaria (triennalisti, laureati con 24 cfu o con l’abilitazione)". "Per il sostegno – avverte – servirà la specializzazione. Per superarlo servirà passare una prova scritta su contenuti in ambito pedagogico, psico-pedagogico, didattico-metodologico, informatico e linguistico. Con la seconda e ultima prova, orale, si valuteranno le conoscenze del candidato sulla disciplina della sua classe concorsuale". Potranno quindi accedere alla nuova procedura concorsuale i docenti precari con 36 mesi di servizio o laureati con 24 cfu conseguiti entro il 31 ottobre 2022. Le prove previste per superare il concorso saranno due. Una prova scritta con quesiti a risposta multipla. Le domande hanno l’obiettivo di valutare le conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psico-pedagogico, didattico-metodologico, informatico e linguistico (inglese): il numero di quesiti, la durata complessiva della prova e l’assegnazione dei punteggi saranno determinati dal ministero dell’Istruzione e del merito con la pubblicazione del bando. Una prova orale che valuta le conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto richiesti. Nella prova orale si valutano anche le competenze didattiche e l’abilità nell’insegnamento, eventualmente anche attraverso un test specifico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
