Catania, giudici liberano migrante: “Decreto illegittimo”. Viminale: “Impugneremo provvedimento”
(Adnkronos) –
Il tribunale di Catania ha accolto il ricorso di un migrante, sbarcato a metà settembre a Lampedusa e, poi, portato nel nuovo centro di Pozzallo, giudicando il recente decreto del governo "illegittimo in più parti, alla luce del diritto comunitario e della Costituzione italiana". La notizia è stata pubblicata dal sito di Repubblica e la decisione, a quanto si apprende, sarebbe di ieri 29 settembre. Nella Sezione Specializzata del Tribunale etneo, infatti, si sono tenute le prime udienze di convalida di richiedenti asilo trattenuti nel nuovo 'Centro per il Trattenimento dei Richiedenti Asilo' di Pozzallo. A quanto si apprende, il ministero dell'Interno impugnerà il provvedimento del Tribunale di Catania che ha negato la convalida del trattenimento di un migrante irregolare: la fondatezza dei richiami giuridici contenuti nel provvedimento sarà quindi sottoposta al vaglio di altro giudice. "Sbarcato da 10 giorni e ricorso subito accolto dal Tribunale. Ma aveva l’avvocato sul barcone??? Riforma della giustizia, presto e bene" scrive su Facebook il vicepremier Matteo Salvini commentando la vicenda. “Le sentenze si rispettano" dice all’AdnKronos il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. "Va ricordato che dopo quella del tribunale di Catania, il centro di rimpatrio veloce all’interno dello stesso hotspot di Pozzallo, è stato svuotato dai quattro ospiti tunisini" dice, aggiungendo che il recente decreto del governo sarebbe "illegittimo in più parti, alla luce del diritto comunitario e della Costituzione italiana''. “Ho sempre manifestato perplessità sulla realizzazione di questi centri. Il fenomeno della immigrazione – aggiunge-presuppone anche altri impegni del governo che si muovono nella direzione di una vera e concreta di politica di integrazione”. “In ogni caso – conclude Ammatuna- la città di Pozzallo continuerà come sempre nella sua politica di accoglienza in sinergia con le altre istituzioni”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
