Ven. Ago 12th, 2022

Riqualificazione edificio di proprietà della provincia per far nascere la scuola della pietra

Giugno 20, 2017

Sharing is caring!

Partendo dalla memoria dei caduti abruzzesi alla Marcinelle fino a definire un vero e proprio percorso formativo che consenta ai giovani studio e lavorazione dell’antica arte della pietra

PESCARA Il rilancio dell’antica tradizione degli scalpellini, nella sede della Regione a Pescara, è stato al centro di un tavolo di lavoro, presieduto dal presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso. Dopo che, la scorsa settimana, la Giunta regionale ha deciso di riprogrammare 550mila euro risorse provenienti da economie sul Par-Fsc 2007/2013 destinando 120mila euro al completamento ed alla riqualificazione di un edificio di proprietà della Provincia di Pescara, si sono creati i presupposti per far nascere una “scuola della pietra” dedicata alla memoria dei caduti abruzzesi di Marcinelle. 

Secondo D’Alfonso, il progetto di rilancio di una “Città della pietra” non può non partire dalla creazione di un percorso formativo qualificato, una vera e propria scuola della pietra, la cui formula didattica dovrà essere definita dal Ministero della Pubblica Istruzione che ci sta lavorando e che, in tempi brevi, formulerà alcune ipotesi formative percorribili. L’obiettivo è quello di consentire a giovani interessati allo studio e alla lavorazione dell’arte della pietra di trovare sbocchi occupazionali, considerata la buona richiesta di mercato che può vantare questo settore. Il presidente D’Alfonso ha, inoltre, auspicato il ripristino della manifestazione “Le dieci giornate in pietra”, una autentica full-immersion nel mondo della pietra per far riscoprire il fascino delle antiche lavorazioni e delle caratteristiche botteghe artigiane. Il presidente della Provincia di Pescara Di Marco, infine, si è impegnato ad appaltare entro un mese i lavori di una struttura di proprietà dell’ente e ad approvare un atto di concessione per 99 anni al fine di favorire le attività previste che dovrebbero vedere anche il coinvolgimento delle Università di Chieti-Pescara e Teramo.